"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

lunedì 30 settembre 2019

NÉ SANTO, NÉ ATTILA - sincero esamino di coscienza sul mio impatto ambientale individuale


NÉ SANTO, NÉ ATTILA

PREMESSA
In linea di principio io sto al cento per cento con le persone (di ogni età) che si preoccupano per l’ambiente, ma occhio ai fanatismi da savonarola frangipene, e ai depistaggi. Siamo quasi otto miliardi a infestare il pianeta (e tutti caganti), ma nelle recenti manifestazioni non ho visto un solo slogan contro la proliferazione umana. 
Raccomandare una genitorialità responsabile e matura, un deciso freno alla folle crescita esponenziale, distribuire a pioggia pillole e preservativi a tutti gli stronzi che vivono per scopare ma non vogliono saperne di “tirarlo fuori” al momento opportuno, smettere di essere per il nostro pianeta un gigantesco tumore a forma di pantegana, dovrebbe essere un po’ più importante del caramellare moralisticamente la mynkhja a chi beve il latte, a chi si fa una doccetta troppo lunga o troppo tiepida, o a chi compra cibo per gatti… 
E magari, sull’altro fronte, un po’ meno colpevolizzazioni a nastro dello “stile di vita occidentale”, che non è il Male di per sé: Copenaghen nel 2025 sarà la prima città mondiale ad “emissioni zero”, e non sta in Madagascar.


SINCERO ESAMINO DI COSCIENZA 
SUL MIO IMPATTO AMBIENTALE INDIVIDUALE

A] Aspetti in cui mi sento già relativamente virtuoso

1 Non ho mai buttato nel cesso o nella spazzatura un solo grammo di pasta o una sola briciola di pane (li considero dei peccati imperdonabili) o alimenti lasciati scadere: acquisto con oculatezza, cucino in giuste dosi, se ci sono degli avanzi li riutilizzo per i pasti successivi.
2 Faccio la raccolta differenziata.
3 Riscaldo a gas metano (non superando, d’inverno, i 20 gradi), guido un’utilitaria a benzina con cui faccio pochissimi chilometri, vado a piedi il più possibile.
4 Non prendo aerei.
5 Non acquisto scarpe o indumenti oltre lo strettissimo, ma davvero strettissimo, necessario.
6 Lo stesso dicasi per elettrodomestici o dispositivi tecnologici (mai avuta una lavastoviglie).
7 Non getto mai a terra nulla, neppure una carta di caramella.
8 Dal 2017 produco libri cartacei stampabili solo su ordinazione, evitando di contribuire al macero annuale di milioni di volumi invenduti.
9 D’estate riesco quasi sempre a non usare condizionatori, ma se mi trovo in zone dove è necessario usarli non scendo mai sotto i 25 gradi.
10 Pur non imponendomi diete mortificanti, autoflagellanti e assurde, evito di abbuffarmi e di “vivere per mangiare”.
11 Non premio con la mia attenzione (mai, neppure per un secondo) attività che considero altamente e futilmente inquinanti come corse automobilistiche e motociclistiche o esibizioni militaroidi tipo freccetricolori.

B] Aspetti in cui posso migliorare

1 Diminuire ulteriormente il consumo di carni e salumi, e se ci riuscirò, col tempo, eliminarli.
2 Eliminare totalmente le bottiglie di plastica.
3 Abbandonare saponi liquidi e docciaschiuma e ritornare alle saponette.
4 Privilegiare, quando è possibile, prodotti più cari ma meno inquinanti (dalla stampante laser allo spazzolino da denti in cui cambi le setole ma tieni sempre lo stesso manico).
5 Cagare meno. (Sto scherzando).

C] Aspetti che, sinceramente, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CAMBIARE

1 Bere latte, mangiare uova, burro e formaggi: vegetariano posso anche vedermici, ma diventare vegano richiederebbe una vocazione al martirio che non mi appartiene: mi dispiace, ma la mia natura onnivora non è in discussione.
2 Godermi lunghe docce calde che facciano anche da idromassaggio e garantiscano un buon ristoro fisico e mentale, senza la pugnetta di chiudere per insaponarsi e poi riaprire, o di fare docce gelate di diciotto secondi per poi vantarsene e giudicare gli altri. Stiamo scherzando?
3 Tenere un gatto e nutrirlo come si deve (ci mancherebbe altro!)
4 Continuare a leggere e collezionare meravigliosi libri di carta (anche se può sembrare in contraddizione col punto A8, odio gli ebook, e i libri altrui che mi piacciono e mi interessano non sono quasi mai prodotti on demand).


32 commenti:

  1. Mi ritrovo in quasi tutta la tua lista, salvo il fatto che NON intendo rinunciare alla carne: la natura ci ha fatti onnivori perché DOBBIAMO, non solo POSSIAMO, mangiare di tutto - e di andare avanti a integratori per compensare la mancanza dei nutrienti apportati dalla carne non ho intenzione. Al di là del fatto che allevare animali è molto meno dispendioso, e ha un impatto ambientale assai minore, che mettersi a coltivare gli ettari di terreno necessari per avere lo stesso (più o meno, come ho detto sopra) apporto nutritivo dai vegetali.
    Nota: sulla Terra siamo dieci se non dodici miliardi; si stima che ci siano almeno tre miliardi, se non cinque, di persone sfuggite a ogni censimento. Anche lì, se dovessimo coltivare cibo vegetale per tutti, dovremmo fertilizzare i deserti, prosciugare gli oceani per poi coltivarli, riscaldare la Groenlandia e l'Antartide e coltivare pure quelli - ma distruggeremmo completamente l'ecosistema. Bisognerà pensare ad altri sistemi, tipo una depopolazione controllata (ma vai a convincere tutti i fanatici religioidi di questa necessità).

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    1. Per certi indottrinati, “onnivoro” è diventata una parolaccia. Ma un vegetariano è semplicemente un onnivoro che ha deciso di non mangiare carne (e ammetto che per me sarebbe abbastanza facile: sono uno a cui da piccolo andava cacciata giù a forza… ). Perché l’uomo, comunque, È un animale onnivoro. Se mi reincarnerò in una pecora brucherò l’erba. Se rinascerò con tre stomaci sarò un ruminante. Per ora sono onnivoro, anche se, naturalmente, nell’immenso spettro delle possibilità, posso modulare delle scelte.
      Giusto il tuo accenno agli integratori (e ci aggiungerei le montagne di cibi “strani”, esotici e costosi da aggiungere a certe diete per non renderle troppo mortificanti…), senza i quali certe scelte rischiano di costare molto care in termini di salute (soprattutto per i bambini piccoli).
      Ma ormai è stato fatto passare il meme (di certo ben foraggiato e sostenuto da industriali cancerogeni, e da petrolieri, compagnie aeree, produttori di auto, acciai, smerdofoni, armi ecc) secondo cui la principale se non unica responsabilità dell’inquinamento e dei disastri è degli allevamenti di vacche (che un grande impatto ce l’hanno, ma di certo non l’unico né il principale).
      Giustissimo il tuo accenno alla demenzialità religiode che non vuol capire che il “crescete e moltiplicatevi” era l’imperativo categorico di tribù di poche decine di persone, e che oggi, OVVIAMENTE, non vale più.
      Non sono un fan di “Greta” (anche se proprio non capisco quelli che la insultano: hanno paura che la politica si svegli e li obblighi a rottamare la camera a gas diesel con cui vanno in giro?) ma quando ho saputo che era stata duramente attaccata da un prete omofobo e reazionario su Radio(BIP) sono stato lì lì per diventarlo, un fan della ragazzina.

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    2. p.s. quel frettoloso "religiode" sta ovviamente per "religioide". :)

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    3. Se certi elementi la piantassero di accusare le mucche con le loro inesistenti scoregge (le mucche, si sa, NON scoreggiano: se si forma gas nei loro intestini deve intervenire un veterinario con una cannula ad ago a sfogarlo, altrimenti muoiono) e producessero meno CO2 a sparar cazzate, forse staremmo meglio tutti. A produrre troppo CO2 è il nostro buon vecchio sistema industriale - ma falla capire a qualcuno come il coso che (s)governa gli USA (che, va detto, il prossimo anno di questi periodi sarà via dai gingilletti).
      Nemmeno io sono un fan di Greta; la ritengo troppo sul lato apocalittico, quello che provoca il classico effetto "al lupo al lupo"; inoltre, la sua giovane età non è certo d'aiuto nell'affrontare un mondo di adulti che se ne sbattono altamente le palle. Nulla da dire sul fatto che una sedicenne possa avere un mucchio di buon senso al contrario di certi adulti; ma fintanto che non sarà almeno una quarantenne questi adulti sbattiballisti e dotati del buon senso di una gallina le rinfacceranno di essere troppo giovane.
      Stendiamo poi un velo piet(r)oso sul vaticancro e sulla sua estensione mediatica, radio cannone: guarda che gran putiferio hanno scatenato sulla decisione della Consulta riguardo il fine vita.

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    4. Già: non ne ho scritto qui perché ormai nel mondo dei blog è stranoto che l’Eutanasia è uno dei miei argomenti principali, in contrasto con vatikalia-lobotomitaly e i suoi obiettori alla civiltà, obiettori all’umanità, obiettori all’intelligenza, obiettori alla pietà. (E obiettori alla libertà, visto che – c’è bisogno di ricordarlo? – chiedere di smettere di soffrire non è e non sarà mai obbligatorio per nessuno). Su altri social, in seguito alla sentenza dei Giudici dell’Alta Corte (ha dovuto scomodarsi la Consulta, stante l’inadempienza, pigrizia, viltà, bigottaggine, inadeguatezza, ignoranza, cialtroneria di tanti nostri politicanti di destra, sinistra e zigzag!), e ai ragli di chi ha mancato loro di rispetto, mi sono espresso (anche) in forma di TEST, così:

      «Chi ha recentemente evocato la “perdita dei lumi della ragione”?
      [A] Un’associazione agnostico-illuminista, in merito ai morti che la religione continua a mietere nel mondo.
      [B] Un’associazione ambientalista, in merito alle catastrofiche politiche bolsonar-trumpiane.
      [C] La vescovaglia italiana, in merito a una saggia e sacrosanta decisione dei Giudici dell’Alta Corte (condivisa da otto italiani su dieci, fra cui molti religiosi praticanti).

      Per quanto tragicomico e pazzesco vi possa sembrare, la risposta esatta è [C].
      LORO parlano di Lumi della Ragione!!!!»


      Quanto a Zio Carota, spero si avveri la tua profezia, e di riuscire a scrollarcelo dai coglioni.

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    1. Danke Pabloz.
      Diciamo che ci si prova: in realtà mi sento stupido, ingenuo e ignorante. Ma quando poi mi guardo attorno, il contrasto mi fa sentire saggio assai. Purtroppo.

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  3. Poi leggo il resto, ma a proposito del contenimento demografico è uno degli argomenti trattati Greta Thumberg

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    1. Purtroppo non risulta molto recepito, né molto rilanciato.

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  4. Per il resto condividido tutto, salvo che puoi usare i saponi e i detersivi liquidi se vai a farti la ricarica nei negozi che li vendono sfusi. Non credo inoltre che riuscirei a rinunciare ad andare a camminare sui monti e a sciare di fondo e poiché non ci sono mezzi pubblici che mi portino in quei posti poco serviti, qualche volta sta macchina tocca usarla

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    1. Hai ragione, e io infatti pongo molto l’accento su una intelligente elasticità. Siccome (per fortuna) non siamo tutti uguali, ognuno ha delle passioni e delle abitudini, inquinanti ma non troppo, a cui non è giusto chiedere di rinunciare, e ognuno può poi compensare con altri comportamenti virtuosi e sani, che non è detto debba poi imporre agli altri. Al di là di comportamenti imbecilli e/o criminosi che andrebbero contrastati e duramente stangati, la complessità delle nostre vite non ci permette di vivere tutti allo stesso modo, come marionette perfettine. So per esempio che il mio elenco vale solo per me, e non è stato scritto per ergermi a modello o per giudicare gli altri: essere un eremita sedentario mi permette di non salire sui maledetti aerei (ognuno di loro inquina più di diecimila automobili!) ma se fossi uno scienziato che deve girare il mondo per tenere conferenze (magari proprio di argomento ambientalista!) sarei costretto a volare…

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  5. Inoltre mi tocca spendere euri 18.50 (tariffa super economica) per fare 80 km in treno fino a Verona perché non ho un regionale che mi consenta di prendere le due coincidenze che mi portano al lavoro e trovo la cosa SCANDALOSA manco ci fossero il capotreno e il macchinista che spingono il treno a mano da pagare, è ovvio che finché le tariffe sono queste la gente continuerà a usare i mezzi privati

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    1. I mezzi privati o peggio ancora gli aerei: sempre più compagnie intasano i cieli con carri bestiame volanti che costano meno del tram!

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    2. p.s. sulle prime avevo letto "truffa super economica"... Più che leggere, ormai i miei occhi interpretano. :)

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  6. Io sono tendenzialmente vegana, tranne quando vado a cena/pranzo presso terzi, per contro ho i gatti, decisamente carnivori, un po'riesco a cavarmela con le crocchette sfuse, altrimenti purtroppo devo prendere le scatolette. Bevo acqua del rubinetto da diversi anni, vorrei provare ad utilzzare gli shampoo solidi, eliminare più plastica possibile.

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    1. Ciao carissima!
      Da odiatore dei fanatismi, ti adoro per quel "tendenzialmente", e anche per quel "tranne quando...".
      Grazie per il tuo prezioso contributo alla conversazione.

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  7. Bel post Zio, ben detto tutto, e che fa pensare ai nostri comportamenti e alle passioni. Molte più cose si potrebbero fare se fossimo aiutati e favoriti nei consumi. Per esempio, sai che trovare fornitori di acqua in vetro è sempre più difficile?
    E tanto altro, per farti un esempio, questa estate ci siamo recati tutti a Pantelleria in aereo, e quando dissi a mio figlio che oltre al pericolo di volare sullo stesso volo, bisognava pensare a quanto si inquina e alla bellezza della traversata in mare. Mi rispose una mattina quando al porto stavamo facendo benzina " mamma, guarda quella bagnarola della Tirrenia, inquina quanto 10 aerei" . Discorso lungo, e continua" io non spenderò più 400 € per i detersivi, e tutto l'occorrente per la pulizia nostra della biancheria in barca se come sempre attracco a Lipari e, nonostante divieti e raccomandazioni scritte, l'acqua è piena di schiuma, torbida e con plastica e spazzatura a vista.Ti ho fatto un esempio personale, e pensa che io non ho più macchina da 10 anni...uso solo saponette, tovaglioli di cotone e lino, etc etc
    Sono vecchietta e diventata drastica, ma per me è tutta questione di cultura ed educazione personale e sociale. Greta , piccola ragazzina senza esperienza, a chi si rivolge? ha fatto in barca a vela la traversata dell'atlantico, Trump non la ha considerata ma mobilita milioni di ragazzi, ma di tutti loro chi ha potere? e come nel'68 abbiamo distrutto molto ma quali progetti avevamo?
    Una buona settimana
    Gingi

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    1. Grazie anche a te, cara Gingi, per il tuo interessante contributo, e per le tue parole di gradimento.
      Lo spunto per questo post mi è venuto dalla difficoltà che avevo a trovare interventi sull'argomento che tentassero di dare un contributo equilibrato, che non ripetessero gli stessi luoghi comuni, che non si prendessero troppo sul serio, che non insultassero o idolatrassero Greta, che non dessero tutta la colpa all'Occidente "cattivo". Allora ho provato a mettermi in gioco, in modo magari ingenuo ma onesto, senza riciclare slogan ma anzi creandone uno (Né Santo né Attila mi pare abbastanza centrato).
      Niente di eccezionale né di risolutivo, ma almeno sono pensieri pensati in proprio.
      Buona settimana pure a Te!

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    2. Sono argomenti importanti ed essere esaustivi, completi e concisi non è possibile. Tu hai reso bene i concetti ed indirizzato ad un comportamento consapevole. vogliamo adottare allora uno slogan, centrato e moderato? Né Santo né Attila !
      gingi

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    3. Né Santi né Attila, allora. Credo che il povero pianeta, in fin dei conti, sottoscriverebbe, e tirerebbe un piccolo respiro di sollievo. :)

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  8. Schietto ed ... ecologicamente compatibile. Grazie, Nicola. Un abbraccio.

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    1. Devo dire che ho trovato molto ricco e interessante anche quello che ho letto da te.
      Abbraccio ricambiatissimo, come sempre.

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  9. Valentino de Curtis1 ottobre 2019 08:00

    Perdonami, ma io su questi argomenti mi sento incline a essere più drastico, e temo che una sorta di “santità” ci venga richiesta, pretesa da ciò che accade. Forse anche le più piccole cose (che poi sono le sole su cui l’individuo abbia facoltà e giurisdizione) possono rivelarsi decisive, e diventare vegani, fare docce fredde, lasciare che i gatti mangino i topi e bandire la plastica dalle nostre vite potrebbero essere soluzioni non più rimandabili, e presto potrebbero diventare, e in qualche modo lo auspico (pur se ne sarei io per primo messo in difficoltà) obbligatorie per legge.

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    1. Io credo (e spero tanto) di no.
      Forse il vero spunto di riflessione sta proprio (come si diceva con altre amiche) nel titolo che ho scelto: “Né Santi, né Attila”. E se invece di aspirare a purezza e perfezione angelica provassimo prima a eliminare tutto ciò che è “Attila”? Purtroppo non c’è controprova, ma io sono sicuro che se riuscissimo a destituire il trumpame e la bolsonaglia, ad abolire i motori diesel e il riscaldamento a gasolio, eliminare il carbone in attesa di fare lo stesso col petrolio, chiudere le industrie superinquinanti invece di frignare sui posti di lavhorror persi, eliminare la plastica e nel frattempo mettere in galera chi la abbandona in natura, alzare le tariffe degli aerei invece di riempire i cieli di carri bestiame volanti meno cari del tram, stangare con multe, gogna e calcinculo la stupida feccia inferiore che semina immondizia nei boschi e sui cigli delle strade, stangare duro la folle imbecillità di chi d’inverno riscalda a 27 gradi e d’estate raffredda a 18, distribuire pillole e preservativi a raffica, punire con l’ergastolo le truffe tipo “obsolescenza programmata” che fanno sprecare la roba e riempiono il mondo di rifiuti pericolosi, fermare le cementificazioni speculative, piantare qualche miliardata di alberi, smettere di metterci in coda ogni volta che cagano fuori un nuovo gadget tecnologico o un libercolo commerciale di merda, insegnare alle nostre figlie che a sei anni non si fanno sfilatine di moda quotidiane, ma ci si fanno bastare due magliette e due maglioncini per un intero anno scolastico, magari a quel punto scopriremmo di essere una specie sostenibile anche bevendo latte, facendo lunghe docce calde e nutrendo gattini coi croccantini in scatola a base di carne. Non ci sono controprove, ma sono sicuro che, tirate le somme, tutto ciò farebbe già di noi una specie sostenibile per il pianeta anziché il gigantesco tumore a forma di pantegana che oggi siamo, senza bisogno di assecondare certe menate da savonarola dell’ultima ora. (Perché di solito quelli che rompono di più i coglioni sono diventati vegetariani la settimana scorsa, vegani iernotte e crudisti stamattina).
      Grazie però per le tue idee, e soprattutto per il modo garbato di esporle, (esordire con “perdonami” anziché con “ma che cazzo stai dicendo”, oggi non è da tutti), anche se stavolta ci troviamo su versanti non dico opposti ma certamente diversi, e molto, molto distanti.

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  10. Cerco di avere uno stile di vita il meno antiecologico possibile.
    Scasso le palle a figli amici e parenti quando li becco a comprare verdura in vaschetta di plastica.
    A luglio sono andata in montagna 3 giorni con le amiche storiche convincendole a una vacanza *Plastic free*.
    Tuttavia Sono consapevole che è una battaglia persa, la mia.

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    1. Purtroppo devo condividere il tuo pessimismo: temo che in questo mondo ogni battaglia intelligente sia una battaglia persa proprio perché intelligente. Ma non arrendiamoci: in ogni campo, essere fieri highlander anziché bacherozzi è una cosa che facciamo soprattutto per noi stessi. In fondo, provare a essere migliori è divertente. (E, in mezzo alla trionfante melma umana odierna, neppure tanto difficile!). Ma adesso parlavo più in generale: non intendo insultare nessuno per qualche vaschetta di plastica, sia chiaro.
      Un abbraccio.

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    2. Non si sta insultando nessuno, è semplicemente uno scambio di idee.
      Ad esempio penso che chiudere l'acqua mentre ci si insapona o ci si lava i denti non siano pugnette ma solo abitudini, che non costano niente e diventano in poco tempo comportamenti automatici.
      Adesso che mi ci fai pensare, il mio povero papà che pur aveva le mani bucate si incazzAva nero quando sentiva che stavamo riempiendo la vasca da bagno.
      Lui d'estate faceva la doccia in giardino con la canna dell'acqua, godendosela un mondo.

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    3. Concordo: chiudere il rubinetto lavando i denti è una cosa semplicissima a cui a volte non si pensa (da ragazzino non ci pensavo, adesso sì, sempre), e se la facessero tutti si risparmierebbero oceani di acqua preziosa. Poi, più in generale, la mia indole mi induce a sottolineare il meraviglioso verbo "godere" che hai usato alla fine: se godendo non facciamo troppo danno, giusto essere tolleranti, e lasciare che l'uno se la goda con la canna in giardino e l'altro facendosi un bel bagno rilassante nella vasca... :)

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  11. Io credo che ognuno di noi, nel suo piccolo dovrebbe fare la sua parte, solo così è possibile rendere equo il consumo di sostanze nocive all’ambiente. Escludendo tutti quei materiali tossici che per legge non dovrebbero essere in commercio, vedi plastica, inquinanti vari ecc. per il resto ogni altra cosa dovrebbe essere basata su scelte consapevoli. Per spiegarmi meglio, Io non consumo molti prodotti animali, vuoi per una scelta etica nei confronti dell’animale stesso vuoi perché se scelgo di mangiare carne mangio carne( pochissima e raramente)e non antibiotici e mille schifezze varie. Però la mia è una scelta e non posso condannare chi decide di fare diversamente, d’altra parte se non inquino con il mio stile alimentare senz’altro lo faccio magari fumando o usando l’auto o l’aereo. In sintesi, ok il consumo ma con moderazione e soprattutto molta attenzione nelle scelte, ormai tutto è marketing e le grandi distribuzioni ci hanno totalmente inglobati come macchine consuma tutto.
    Mi sono dilungata e forse non sono stata molto chiara ma spero si sia capito il concetto.

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    1. Sei stata molto chiara e come sempre è stato un piacere leggerti. Soprattutto hai chiarito, qualora ce ne fosse bisogno, che se la maggioranza delle persone fosse ragionevole e intelligente come le mie lettrici e lettori che commentano qui, il mondo avrebbe qualche speranza. E ne avrebbe molte di più se le persone ragionevoli e intelligenti riuscissero, per incredibile miracolo, a raggiungere anche i posti di comando, in sostituzione degli Zio Carota, dei bolsonari, dei boris johnson, della feccia che produce e sperimenta catastrofiche armi atomiche invece di spararsele nel...
      Ti abbraccio forte, carissima Amica!

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  12. E poi magari ad un certo punto si finisce in un reparto un reparto ospedaliero dove la povertà dell'anamnesi si riduce a quattro banali domande dove nessuno chiede:
    " ...se la vita è o è stata stressante, quanti gas diesel ha inalato nel traffico assassino, se ha sofferto di depressione, se vive vicino a cementifici o fabbricacce inquinanti,quanto amianto ricopriva gli edifici che ha frequentato o i treni su cui ha viaggiato,non le chiedono le abitudini alimentari, se faceva uso di dolcificanti chimici,quali carni mangiava,in quali terreni è coltivata la sana verdura du cui si nutre, o quanti pesticidi nella sana frutta,se esagerava con patatine o dolciumi o grassi animali,non le chiedono quanti rifiuti radioattivi siano stoccati nella vicina Ispra,all'azione di quali campi magnetici sia stata sottoposta..."

    Perdonami Nick ma adesso conosco un po'meglio Lei...conosco quell 'approfondimento che solo tu sei riuscito a donarle ed è triste ri-conoscere una Verità che ti appartiene ,che appartiene a tutti noi.

    Da tutto questo mare e male inquinante tu sei comunque riuscito a portare in superficie quella forma di bellezza ed è "Lei" che te l' ha trasmesso ,non vi sono dubbi!


    L.

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    1. Sì, Lei era bellezza, e bellezza aveva portato nelle vite di chi le voleva bene, la portava persino nei momenti più tremendi e disperanti, perché Lei era un Sorriso fattosi persona. Sono contento di questo tuo incontro con la mia Fata.

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)