"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

lunedì 1 marzo 2021

Nicola Pezzoli - IL TESTAMENTO CANGIANTE


Giuliano è un fascinoso e attempato funzionario, sosia dell’attore uruguayano George Del Hoyo (protagonista del semisconosciuto film “Dead letter office”) che colleziona scritti di nessun valore sottratti nelle case dei morti senza eredi di cui si occupa sul lavoro. Esmeralda è una pendolare poco avvenente ma dalla bellissima voce, che registra di nascosto tutto ciò che viene detto attorno a lei mentre finge di dormire sul treno, per poi accumulare i nastri in uno sterminato e folle archivio. Gisella Valentino è una giovane autrice talentuosa, divisa fra la narrativa e quella che considera come sua più impellente vocazione: la neurochirurgia pediatrica. E infine il di lei marito, scrittore fallito di fantascienza, conosciuto grazie a un corso a pagamento da lui tenuto (e che fra sé e sé definiva con cinismo “di frittura creativa e storytruffing”), un lupo solitario nichilista, misantropo e antiriproduzionista convinto che d’improvviso, e in età molto avanzata, si ritrova innamorato e padre.

Quattro indimenticabili personaggi per un romanzo sulla solitudine e l’alienazione, e su un’umanità che si accinge alla più irrimediabile delle bestemmie: il tradimento della parola scritta.

“Il testamento cangiante” è il mio nuovo libro. Probabilmente il migliore. Di sicuro il più sorprendente. E forse l’ultimo (ma non è detto). SOLO su AMAZON (sia ebook che cartaceo).

«Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone sono i pianeti sani del sistema solare. La vita è un’infezione».


E-BOOK FORMATO KINDLE, € 6,99

VERSIONE CARTACEA, 193 PAGINE, € 16


16 commenti:

  1. (Scusa per la lunga assenza - mi sono ritrovato con una serie di problemi un più impestato dell'altro da risolvere e non ho più avuto molto tempo per le frivolezze.)
    Noooo! Non dirmi che ti metti in pensione come scrittore! La passione per scrivere non può esserti colata via...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figurati: smettere di scrivere/respirare (respivere? scrirare?) mi è praticamente impossibile. A volte la tentazione è di fare cose pazze tipo scrivere solo per me e poi dare fuoco a tutto, ma poi mi dico che tale scelta - anche se filosoficamente impeccabile - sarebbe troppo sgarbata nei confronti dei pochi ma ottimi buongustai che ancora mi leggono. Come ribellione, in fondo, è già sufficiente non gettare più le mie perle "voor de zwijnen" ("ai porci" in olandese - perché in olandese? Perché è la lingua in cui suonava meglio :D) cioè a quell'ambiente che disprezza gli scrittori anche se vive ai margini del loro lavoro...

      Bentornato!!

      Elimina
    2. Ah, ecco, mi pareva. Dillo che volevi far salire la tensione ("Ma come, Zio Scriba ha detto che questo romanzo sarà forse l'ultimo!"). Dai, hai ancora tanti anni per viziare ulteriormente i tuoi aficionados...

      Elimina
    3. Ci proverò. Tu intanto, mi raccomando, lasciati viziare da quest'ultimo capolavoro, e poi se ti va fammi sapere. Ciao!

      Elimina
  2. Tu sai che a brevissimo avrò il tuo romanzo sul mio comodino. Lo sai vero? ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che sì... ;)
      Buona lettura, e a presto!

      Elimina
  3. Valentino de Curtis6 marzo 2021 08:13

    Diavolo d'un Pezzoli. Ho letto tutto quello che hai scritto, e ogni volta riesci a sorprendermi. La concorrenza ti fa una pippa. Anzi mezza, che li sospetto scarsi pure in quello. E sto testamento è qualcosa di strabiliante. Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te! Forse un po' esageri, ma una cosa è vera: di sicuro non mi si potrà mai confondere con quei mediocri furbacchiozzi che riscrivono sempre lo stesso libro. A volte ho così tante idee che solo con quelle che poi scarto potrei farci una biblioteca di Babele. Ma non dimentichiamoci che i semipippaioli VENDONO, e quindi hanno (pur se in modo tristo e squallido, e per me irrilevante) ragione loro. :)

      Elimina
  4. In bocca al lupo per il tuo nuovo libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Viva il lupo. E già che ci siamo viva le bocche.
      Grazie.

      Elimina
  5. qualsiasi cosa tu scriva mio caro ZIO SCRIBA anche l'elenco del telefono, sarebbe un successo, pronta a perdere le mani, che ancora mi servono..in questi tempi non semplici. Se la mia tecnologia non fa le bizze come sempre unisco al mio blog , la tua ultima creatura con infinito piacere e con tutto l'affetto che nutro per te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, cara amica. E l'affetto è ovviamente ricambiato, a prescindere. Un abbraccio.

      Elimina
  6. Mi associo al commento della cara Nella!
    Ciao Zio, grazie per avermi resa partecipe della nascita di questa tua nuova creatura, è sempre un piacere per me!
    Prenderò la parte migliore di questa forzata pausa dalla vita consueta, per procurarmi il tuo libro, e ci sentiremo per un commento, che so già sarà positivo, anzi preferisco usare un altro termine😬, entusiasta😉
    A presto👋👋

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me è un'esperienza entusiastica ogni volta che ti vedo ricomparire, cara Maura. Spero che tu sia in salute, e che le cose vadano bene sia per te che per i tuoi (nostri) amici gatti.
      Ti abbraccio con affetto. A presto, dunque!

      Elimina
  7. Non sapevo come iniziarla, ‘sta rece? Mi frullano un sacco di cose. Ecco: l’inizio da paura, giusto proprio per cominciare. Un inizio da “inventario di case morte” che colpisce come una fucilata. Ti appiccica alla storia. Come una giacca a vento all’attaccapanni. Poi personaggi a volte lenti, a volte inesorabili. Giuliano, Esmeralda, Gisella e il marito, scrittore di fantascienza fallito, ma la cui parodia di Enigmi Alieni resta impressa come diamante vivo, e il suo breve colloquio con Giuliano, lo raddoppia immediatamente, rendendolo luminoso laddove forse l’economia del romanzo avrebbe voluto fingerlo, marginale.
    Ci sentiamo pagina dopo pagina Giuliano, Esmeralda, Gisella e scrittori falliti. Esseri umani falliti, eppure titolari di universi immensi. Che nessuna ROBOROTIC ENGEX potrebbe mai neppure lontanamente simulare.
    “Se la scrittura è la dimora dell’essere, allora la lettura è un trasloco” e noi che leggiamo traslochiamo riga dopo riga, pagina dopo pagina. Ci vestiamo di quei personaggi a cui Nicola dona ciascuno un pezzo di se, per renderli adattabili, poi, a ciascuno di noi. E noi, da bravi lettori, traslochiamo le ansie, le aspettative, i desideri, i sogni, le sconfitte e le promesse. Le traslochiamo dentro, addosso a noi.
    Ci sono scrittori che si introducono in noi. E Nicola è un habitué di questa performance, il titolare di questo “scabroso portento”, ci spulcia come fossimo case vuote, e ci ridona vitalità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Queste splendide parole mi fanno sentire ancora più diabolicamente e oscuramente bravo di quanto forse io non sia... Toccherà darci dentro ancora più a fondo, con portentosi malefici, stregonerie, formule magiche e incantesimi... Perché una cosa è certa: chi abitua bene i suoi lettori poi è costretto a rilanciare. Ottimo, magnifico, la trovo una sfida sempre più stimolante. :)
      Grazie!

      Elimina

Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)