Un Corradino tira l'altro... E l'appetito vien leggendo!

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«Pezzoli evolution... tre libri per un solo grande, toccante e indimenticabile romanzo di formazione.»
"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

martedì 14 gennaio 2014

3 giorni da 5 ore sarebbero il giusto. Anzi, fin troppo.


IL LAVORO È VIETATO
 (DOVREBBE ESSERLO!!)
AI MINORI E PUÒ CAUSARE
 DIPENDENZA PATOLOGICA

Secondo le esternazioni americane di fine estate del nostro presidente del consiglio Letta, dovrebbe essere nientemeno che l’ONU a dichiarare nientemeno che GUERRA “alla DISOCCUPAZIONE mondiale” (!?!). 
E io che credevo che il problema del pianeta (oltre a quello ovvio che dimentichiamo troppo spesso: la SOVRAPPOPOLAZIONE) fosse lo schiavismo, la mobilitazione totale e compulsiva sotto le insegne sataniche del lavhorror! E io che pensavo si dovessero spendere parole per la tragedia di milioni di schiavi-bambini, di milioni di automi adulti sfruttati per pochi centesimi dentro fabbriche-lager e laboratori-sgabuzzino (o per la costruzione di stadi e infrastrutture per i mondiali di calcio nel catarroso Qatar), di milioni di persone che si beccano il cancro nel nome del Pil, di milioni di pendolari che passano più tempo fra sgobbo e carri bestiame (o dentro auto trasformate in pericolose cabine telefoni-che per distratti servi della GLEBAlizzazione) che a VIVERE, di milioni di genitori stressati che vedono i loro figli per pochi minuti, peggio dei divorziati di una volta (e vorrebbero, a malincuore, vederli ancor meno, perché sono così disperati da pretendere la sqhuola a tempo pieno aperta tutto l’anno!), e che fanno fatica a resistere ai ritmi infernali persino con l’aiuto dei (poveri) nonni, e della piaga del rigenitoraggio geriatrico obbligatorio! 
Tutti precettati a produrre ricchezza (ALTRUI) e un sacco di roba inutile, senza mai un minuto libero, depredati del Tempo di esiste-re. E tutto questo delirio per cosa? Per diventare ogni giorno più tecnoglioniti e griffati, più indebitati e truffati, più inferiorizzati dalla tv, più abbrutiti e banalizzati da fessobukko e cippicippi e più app-anculo-dipendenti, più viaggiatori coatti e consumisti folle-mente spreconi, cioè più sprechisti (mostri che buttano la pasta avanzata nel cesso invece di riscaldarla per cena, o di farne meno). Ogni giorno più debilitati dalla frenesia e più minati dall’inquinamento (non c'è trombone di destra, centro o sinistra che non consideri il "dare lavhorror" prioritario rispetto all'ambiente, alla salute, alla vita stessa, come quelli che pregano i russi - i russi! - di venir qui a produrre acciaio). Sempre più spremuti e tartassati da governanti allo sbando. E resi sempre più insensibili, cattivi e maleducati dagli avidi maestri che anche dall’oltretomba insegnano: “Be shark! Be strunz!” 
Sembri una persona onesta e intelligentina, gentile presidente, e hai pure la mia stessa età e la mia stessa passione per il subbuteo. E allora leggiamoci Bertrand Russell e John Maynard Keynes (che già per la fine del secolo scorso prefiguravano, con l’aiuto di una tecnologia usata per aiutarci anziché per incularci da soli, settima-ne lavorative di quindici ore), leggiamoci Serge Latouche, e poi proponiamo qualcosa di NUOVO, invece di fare i galoppini del pro-fitto e dei profittatori! E invece di agitare lo spettro della FAME (come fanno quelli che si fingono terzomondisti per meglio asservi-re il terzomondo, inesauribile miniera di nuovi schiavi e futuri con-sumisti, a loro volta colpevoli di proliferazione irresponsabile) impa-riamo ad agitare qualche benedetto PRESERVATIVO!


DIVENTA ANCHE TU OBIETTORE DI CRESCITA!

p.s.
Un piccolo (e impietoso) confronto:
"Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non lo compro coi soldi ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi esser sobrio nei consumi. L'alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che però ti tolgono il tempo di vivere. Lo spreco è funzionale all'accumulazione capitalista che per essere alimentata ha bisogno che compriamo di continuo e ci indebitiamo sino alla morte... Chi non è felice con poco non sarà felice con niente".

(Josè “Pepe” Mujica, Presidente dell’Uruguay)

48 commenti:

  1. Come non condividere? Lavorare meno lavorare tutti. Vaglielo a spiegà ai pensionati da 50.000 euro al mese (diritto acquisito)...

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    1. Già, mentre i piccoli pensionati vengono tartassati sulla pensione, sul non adeguamento di essa, sulla casa, sui rifiuti, e fra poco verranno ri-ritartassati sui loro esigui risparmi, fatti passare per "rendite finanziarie". Tutti a dire "ma che bravi, vogliono tassare le rendite finanziarie!": peccato però che tasseranno quelle dei vostri nonni (fatti passare per speculatori), non certo quelle degli Agnelli (fatti passare per Eroi Che Danno Lavoro).

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  2. Che grande post che hai scritto.Hai dato forma a tutta la mia rabbia,caro amico.
    Quello che mi gira e rigira nel cervello da un pò di anni a questa parte, l'hai sintezizzato benissimo:
    "Tutti precettati a produrre ricchezza (ALTRUI) e un sacco di roba inutile, senza mai un minuto libero, depredati del Tempo di esiste-re."
    Un abbraccio.

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    1. E adesso arriva quell'altro simpaticone ciellino con le sue odiose formulette in angoloide. FUCK ACT. HORROR ACT. SLAVE ACT. CHAIN ACT...
      E come non bastasse, si profila un orrido semestre di presidenza europea, con gli italioti in cattedra a insegnare e imporre Krescita a tutta l'Europa... Ci sarà il rischio della secessione dei paesi più civili e intelligenti... (oppure, più realisticamente, di qualche pernacchia...)

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    2. .. e SISTER ACT non glielo mettiamo? L'unica cosa che sta crescendo è la rottura di palle e l'antipatia per questa manica di medicri coglioni fuori dal tempo e dalla reale visione delle cose...

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    3. eheh SISTER ACT ci sta da dio, vista la suoraggine italiota che ci spinge sempre dalla parte dei cretini, per esempio uno dei pochi paesi europei che non solo non boicotta i giochetti putiniani, ma addirittura si permette di bacchettare Obama e gli altri per il loro peccato di intelligenza!

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  3. Eppure hanno inventato i robot e ne stanno perfezionando gli ultimi modelli che permetteranno la fine della schiavitù e l'inizio dell'era delle caverne, perché i robot non prendono stipendio, non si ammalano, non scioperano non fregano sotto mano insomma lvorano e basta 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno e ogni quattro anni per 366. Allora tra una diecina d'anni la disoccupazione sarà tale che non ci saranno più soldi per assistere questi poveri cristi, che i ritireranno nella foresta, dove ancora c'è e sennò si daranno fuoco. Ma a chi interessa che fine faranno?
    Ah sì ci penserà l'ONU.
    Povero Letta, è bastato farlo primo minustro per rincoglionirlo del tutto.

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    1. Robot che fanno TUTTO il lavoro pesante potrebbero essere una realtà da decenni, realtà che io trovo più che auspicabile. Naturalmente, ciò implicherebbe un totale stravolgimento del sistema, dell'economia, della mentalità. Abolendo il lavhorror e lo stronzo profitto, non avrebbe più senso la parola "disoccupazione". Perché mai dovrebbe darsi fuoco un'umanità libera, affrancata dalla schiavitù e dal dio denaro?
      Naturalmente è utopia, però non possiamo usare anche per l'utopia i decrepiti schemini mentali del nemico schiavista, ladro e oppressore.
      Ma se intanto aumentiamo di un miliardo all'anno, questi discorsi sono bolle di sapone...

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    2. Nik, vai su www.quellichelinter.it
      è un ottimo blog, migliore di tanti altri. C'è solo gente pacata, civile e competente. Sono entrato da una mesata e mi ci trovo benissimo.
      Manchi tu.
      Ti aspetto.

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    3. Ti ringrazio per la segnalazione e di sicuro ci farò un giro, ma ti dirò anche che, pur continuando a essere appassionatissimo di calcio - come tifoso, come amante delle belle partite, come buon scommettitore (legale) e come ottimo manager di fantacalci vari - mi sono venute terribilmente a noia le persone che passano troppo tempo a PARLARE di calcio, come se al mondo esistesse solo quello. Quindi mi sa che, in onore della terza "D" del mio famoso slogan... diserterò. :-))

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    4. Il mio rispettoso consenso, ma comunque dai un'occhiata. Ciao.

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    5. Già fatto, ma resto della mia idea. Guardare partite è bellissimo, ma di tempo ne spreco già tanto così, per essere uno Scrittore. E poi l'ho già detto più volte: come interista mi considero felicemente IN PENSIONE, dopo aver avuto TUTTO quello che sognavo: il TRIPLETE e la caccaladra in serie B. Dell'attuale periodo di squallida restaurazione pro-popolino juventino, col nuovo superstadio della Dinamo Fiat costato quasi nulla (a loro) e nuovi dirigenti arbitrali scelti direttamente tra i fighters della curva (in confronto quelli dell'Era Calciopoli erano amici nostri!!) non me ne potrebbe fregare di meno... :)

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  4. Le macchine, potevano essere di grande aiuto, ma hanno avuto come effetto solo l'espulsione dal lavoro e l'arricchimento del grande capitale. C'è gente che si massacra con il lavoro pur avendo soldi a sufficienza,
    pensionati che hanno una buona pensione e che si cercano un lavoretto per occupare il tempo libero; e giovani costretti ad emigrare nonostante tanti anni di sacrifici nello studio.
    Una volta la si poteva chiamare Utopia, oggi è una necessità. Quello che tu dici è una necessità per questo pianeta: essere meno pesanti e più pensanti per vivere tutti.

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    1. Soprattutto imparare a pensare in modo nuovo e diverso (ma c'è chi vuole impedirlo: i poveretti che quando vanno in pensione anziché esser felici si sentono assurdamente "inutili" non è che siano stupidi nel dna, li hanno fatti diventare così indottrinandoli!).
      Prendiamo il maledetto Pil: ormai l’hanno capito anche i sassi e le salamandre che il Pil è solo e unicamente una Sfiga, una nefasta merda. Ogni volta che c’è una guerra, un terremoto, uno tsunami, una pestilenza, subito dopo lo stronzo Pil cresce, perché c’è tanto da ricostruire, da sfruttare, da speculare, da cementificare, da schiavizzare, da rubare, ecc.
      Eppure gli economisti dei miei stivali, i politicanti delle mie tasche, e i loro servi giornalistucoli, non fanno che piangere se il Pil fottuto cala, e pubblicano sui quotidiani lettere di invasati che propongono di “lavorare DI PIÙ” (!!!!) per “far crescere il Pil”. Ma vaff…

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    2. p.s.
      L'uomo che ghigna nel letto durante il terremoto dell'Aquila, non è un isolato cattivone: è la PERSONIFICAZIONE del Dio Pil.

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  5. Bisogna rispolverare Il diritto all’ozio di Paul Lafargue.

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    1. Inutile dire che il titolo FA PER ME. :)

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    2. "Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui regna la civilizzazione capitalista. Questa follia è l'amore per il lavoro". Negli ultimi decenni dell'Ottocento, l'autore - militante comunista di origine cubana e genero di Karl Marx - vede con orrore che il movimento operaio abbocca all'esca della "ideologia del lavoro": lavoro alienante, degradante, svolto da donne e bambini, con orari e ritmi insostenibili. Questo testo è la denuncia della condizione operaia e delle contraddizioni del capitalismo, che produce un'immane quantità di merci e che deve mantenere categorie improduttive (politici e militari) per avere qualcuno a cui vendere quella "robaccia". Ma l'autore rassicura: "Una risata li seppellirà".

      Visto e messo nel carrello. Approfitto per correggere il tuo titolo, per coloro che avessero la mia stessa ottima idea di leggerlo: è "IL DIRITTO ALLA PIGRIZIA"

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  6. Caro Nicola, rieccomi dopo questo periodo triste.
    Spero che ritorni tutto come prima, buona serata.
    Tomaso

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    1. Spero che il futuro possa sorriderti ancora, caro Tomaso, qualunque cosa sia successa.

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  7. c'è gente che continua a suicidarsi perché non ha il lavoro, o perché è "precario", lasciando intere famiglie nel dramma più totale.

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    1. Sono argomenti delicati, troppo delicati per sbatterli lì con un commento così, che non si capisce se vuol prendere le distanze da un sistema che produce simili assurde atrocità o se vuol far sentire in colpa me che parlo male del lavhorror.
      Rispetto queste persone e provo per loro uno strazio totale, ma io mi suiciderei se mi obbligassero a produrre merci invece di scrivere, e a farmi per forza una famiglia. Non siamo tutti uguali. Anche se lo scopo dei Demoni della politica e della finanza è renderci tali.

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  8. Caro Nick, il tuo pensiero è sempre autentico, non condizionato e profondo. Un pensiero che trascende il contingente e i luoghi comuni: mi piace leggerti, mi fai ricordare cosa significa ragionare da essere umano e non da pubblico televisivo.
    Ritengo una fortuna conoscere persone come te o come mio figlio Mario, che avete la forza e il coraggio di vivere delle vostre passioni (tu scrivi, lui lavora il legno, suona, vive in mezzo ai boschi) non facendosi schiavizzare dal dio denaro.
    Io faccio del mio meglio benché non abbia avuto il vostro coraggio: ho lavorato e lavoro da travet (spero ancora per poco) seguo le mie passioni da dilettante: mi auguro nel senso migliore del termine. Non spreco e, benché non sempre riesca a resistere alle lusinghe delle vetrine, compro solo ciò che mi piace veramente.


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    1. Nel mio caso, oltre a talento, predestinazione e cocciutaggine, sono state necessarie, lo ammetto, dosi di fortuna e di follia. La fortuna di avere un padre pensionato e vedovo che invece di scacciarmi mi ha aiutato a vivere da monaco della scrittura (o da bamboccione, come direbbero gli stronzi). E la follia di non pensare troppo al futuro: in un Paese Civile mi sarebbe più facile vivere di quello che scrivo, ma grazie a editori, giornalisti (e lettori) italiani il mio domani è assai incerto. Ma va bene così!

      p.s.
      Un minimo di passione per le cose belle è più che lecito (l'eccessiva sobrietà rischierebbe, per esempio, di escludere l'Arte dalle nostre vite!).
      L'importante, come dici tu, è che si tratti di cose che piacciono a noi, e non di quelle che ci fanno piacere violentandoci i cervelli!!

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  9. Ho sentito discorsi che noi umani non dovremmo mai sentire: impiegati ansiosi di stare tutto il giorno in ufficio perché se fossero più liberi non saprebbero passare il tempo se non in centri commerciali dove spenderebbero soldi non guadagnati durante le ore libere. I maestri dell'orrore non capiscono una mazzafionda!

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    1. Diciamo che una buona fetta di umanità se lo merita pure, il destino contro cui andrà a sbattere: un incubo anche peggiore di quello di Matrix, un futuro da formicaio decerebrato, che per molti è già qui, nelle cose che dicono, in quelle che sorbiscono passivamente alla tv, nei libri che non leggono e nei film che non guardano, nei "sogni" (di chirurgia estetica, abbigliamento scarpe e borsette) che fanno, nel tempo libero che passano davvero, felici e contenti, nei più obbrobriosi centri commerciali...
      Brrrrr....

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  10. Letta fa anche propaganda e queste cose alle persone fanno effetto, certo se si va più a fondo della questione è inevitabile arrivare a pensare come descrivi tu nel post.

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    1. Il problema è che le persone, per la maggior parte, non pensano, ma si lasciano imbottire di slogan come "krescita&sviluppo" senza capirli né metterli in discussione.
      Su questi argomenti non c'è nemmeno un vero dibattito (ogni gallinaceo di destra o sinistra pigola le stesse cazzate, adesso si è aggiunto Hollande, fra uno squallido cornino e un altro).
      I Krescitoidi sono la netta maggioranza, e l'avranno vinta. Ma non sarà un bel vincere.

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  11. Siamo diventati schiavi del lavoro e di chi si arricchisce sulle spalle di tutti. Si lavora per troppe ore e si guadagna poco, inoltre bisogna subire ogni tipo di stress e quando si va in pensione, ti può anche venire la sindrome di Fantozzi.
    Questo è vivere?
    Un mondo più etico e giusto sarebbe il punto di partenza di una nuova società.

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    1. Purtroppo la tendenza è esattamente opposta.
      La notizia di ieri era il solito ricatto degli industriali italioti, che paventando (paventando!!) l'obbligo europeo di diminuire (leggermente) l'inquinamento, minacciavano nuova disoccupazione, dicendo che sarebbero andati a sfruttare e inquinare altrove (detto così, apertamente, anche se ovviamente con altre parole!)
      La notizia di oggi è la proposta di non so quale autorevole masnada di mentecatti di far decidere AGLI IMPRENDITORI in che modo gli educatori debbano indottrinare i futuri schia...ehm...gli studenti.
      Non se ne uscirà mai, anche perché per ogni mezzo Mujica arrivano diecimila nuovi putiN...

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    2. Quest'aberrante idea (l'educazione scolastica sottoposta all'indirizzo, al vaglio, alle indicazioni, alle richieste, ai bisogni degli imprenditorozzi, magari a discapito di insegnamenti improduttivi come Arte, Letteratura, Storia, Filosofia, Lingue Non Commerciali) è stata ieri oggetto di sondaggio su un famoso quotidiano. Il 66% degli italioti ha deciso di "approvare". Ma allora beccatevelo, voi e i vostri figli, l'incubo di Matrix, beccatevelo il formicaio iperproduttivo e decerebrato. Poi però non venite a frignare...

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  12. L'Italia è piena disoccupati scoraggiati che ormai un lavoro non lo cerca più. Per i giovani ottenere un contratto a tempo indeterminato è una battaglia persa in partenza. Si sono pure inventati il termine per identificarli Neet (neither employed nor in education or training - niente scuola,formazione, nessun lavoro). Ogni tanto un lavoretto in nero che gli permette una birra con gli amici, ma non di andare a vivere da soli. Eppoi arrivano i nostri politici che dicono che la colpa è della sfortuna, la crisi globale... Ho sentito dire in una discussione parlamentare che la colpa è anche nostra (nostra=popolo) che non vogliamo più fare lavori di "basso profilo" come colf,autisti,muratori. Beh fortuna che sono una donna, ma a questo Storace mi sarebbe piaciuto dargli un calcetto con tacco 12 lì nelle parti basse. Uno solo...
    Letta dice che l’Italia è il paese dei raccomandati, e degli schiavi del lavoro.. Chissà a quale categoria appartenga isso.
    Un famoso sonetto romanesco recita (fatto copia e incolla)
    C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
    mannò ffora a li popoli st’ editto:
    “Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo,
    sori vassalli bbugiaroni, e zzitto.
    Io fo ddritto lo storto e storto er ddritto:
    pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
    Io, si vve fo impiccà nun ve strapazzo,
    ché la vita e la robba io ve l’affitto.
    Chi abbita a sto monno senza er titolo
    o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
    quello nun pò avé mmai vosce in capitolo!”.
    Co st’editto annò er Boja per ccuriero,
    interroganno tutti in zur tenore;
    e arisposero tutti: “È vvero, è vvero!”

    PS: grazie del consiglio letterario... e tanto per essere coerente ho una laurea in ozio con lode in pigrizia.

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    1. Letta dice che l'italiA è il paese dei raccomandati e degli schiavi? Ma allora qualcosa di vero lo sa pure dire... Facesse qualcosa per rimediare, lui e la sua "nuova generazione" di politici che di nuovo non s'è ancora capito cos'abbia, se non saper cambiare nomi alle tasse ogni quattro minuti, per prendere i sudditi un po' più per il culo del solito...
      Magari se trova il modo di dare un bel calcio nei coglioni ai raccomandati nel campo editoriale e culturale, quelli come me gli sarebbero pure grati, e lo abbraccerebbero commossi...
      Grazie per il tuo corposo contributo. :)
      E viva sempre la Pigrizia, specie se aiuta a pensare, perché la pigrizia della mente, quella sì, è cosa maledettamente brutta e tragica e scabrosa.

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  13. non posso aggiungere nulla di più sensato, ma posso fornirti un emblematico aneddoto. la scritta che campeggia sul Lager di Auschwitz (quella della foto che hai messo è l'entrata del campo di Sachsenhausen), ha un particolare che la rende una vera affermazione di libertà: il fabbro che la realizzò, anch'egli detenuto, pensò di saldare la B di Arbeit capovolta, per evidenziare come poteva il suo dissenso(è un po' un manifesto dell'arte che sfugge all'oppressione, se vogliamo). a quanto pare, nessuno dei carcerieri notò il particolare. immagino che, però, fosse cosa nota ai prigionieri. guardare quella B sottosopra, era un po' come sentirsi, magari solo per un secondo, liberi. sono convinto che il suo nascosto, ma così evidente, apporto morale, abbia salvato più di una vita, non facendo eclissare la scintilla della speranza.
    lo so...io cerco sempre di vedere un lato positivo (come nella mia personale interpretazione di 1984 del buon Orwell), ma mi rifiuto di pensare che l'uomo sia solo una bestia....:)

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  14. altra cosuccia, sapendo che hai a cuore l'argomento: la scritta che invece campeggiava sui campi "rieducativi", che il "buon" Fidel aveva destinato agli omosessuali, recita "il lavoro vi renderà uomini". credo che si commenti da sola...

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  15. azz...oggi non mi ricordo mai di finire... per i sovietici, tanto efferati (ai nazi hanno insegnato loro), quanto spesso involontariamente ridicoli, il lavoro nei gulag "è un onore"... va beh...ho finito di infestare il tuo spazio :)

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    1. Altro che infestare: hai detto una cosa meravigliosamente interessante che ignoravo (quella della B rovesciata!) e hai dimostrato brillantemente come tutte le sottomerde del mondo (nazisti, omofobi, fascisti neri e rossi) siano accomunati dall'esaltazione fanatica e belluina del lavhorror!!!!

      Thanks :)

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    2. allora te ne sparo anche una letteraria. A quanto pare i nostri solerti traduttori sono tutti presi, pure loro, dall'esaltazione dell'operosità (sic): nel mitico Shining" di Stephen King, la frase che il protagonista Jack Torrance scrive insistentemente, è tradotta in italiano con "il mattino ha l'oro in bocca" (un classico richiamo materno, ma anche industrialmente paternalistico, a non perdere tempo e lavorare); la frase originale è però "all work and no play makes Jack a dull boy", che ha un significato praticamente agli antipodi... :)

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    3. Già: troppo lavoro e niente svago rendono stupido l'uomo... una delle mie frasi preferite... :D

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  16. Concordo pienamente, l'ideologia produttivistica del consuma-produci-crepa è la peggiore, colpisce a largo raggio tipo le radiazioni dei cellulari (e ci sono studi approfonditi pure su questa).

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    1. Ormai soltanto radiazioni extraterrestri ci potrebbero salvare...

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  17. Dici benissimo!!! credo che la vera liberazione si avrà quando si riuscirà ad ottenere la giusta dose di tempo libero… cioè lavoro io dico massimo 4 ore al giorno per 5 giorni il resto libero…. ma la vedo utopistica

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    1. In teoria basterebbe poco: basterebbe che ogni paese del mondo fosse governato dagli intelligenti e dagli onesti... Un fenomeno che potremmo chiamare "uruguayzzazione"... :)

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  18. Quanto ero avanti, trent'anni fa. E quanto mi è costato...

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    1. Essere avanti costa sempre (come minimo, incomprensione e isolamento). Ma è anche fonte di gran soddisfazione.

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  19. Bellissimo, glebalizzazione.

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    1. Tecnologia a pedali del mio c**** (non so se prendermela con Blogger, con Chrome o con Google): ma perché da qualche giorno se clicco su commenta o su rispondi mi spara di nuovo su in alto, facendomi perdere tre ore??!!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)