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mercoledì 7 marzo 2012

“Un giorno questo dolore ti sarà utile”: compratevi il Romanzo, please!


Peter Cameron
Un giorno questo dolore ti sarà utile
Adelphi
Voto: 10

Mi limito a copincollare per voi la mia minirece su ibs del 2008, firmata col vecchio pseudonimo Kristian d’Arc:

Un capitolo, e già sono innamorato di questo Autore e grato della sua esistenza! Scrittura semplice ma originale, al tempo stesso divertente e commovente, ironica e profonda, e così frizzante, così piacevole, così bella... Dopo mille tentativi abortiti e spesso patetici e/o sfacciatamente imitativi, ecco finalmente un Holden Caulfield contemporaneo, ancora più complesso, stranoide, spiazzante, irrisolto, spaesato, controcorrente. E soprattutto sessualmente incasinato e confuso, laddove il Vecchio Holden risultava bovinamente istituzionalizzato e omofobico da far pena. A questo diciottenne che pensa con la propria testa, a costo di divorziare da un genere umano fatto di scimmiette-pappagallo, non si può che voler bene. Grazie, Peter!

Non mi stupisce la delusione di tanti miei amici che hanno visto solo il film. Proprio come Il giovane Holden, questo libro è tutto tranne che filmabile (a meno di non trovare un regista di quelli eccellenti, supremi). Forse, a volte, lo show business dovrebbe imparare l’umiltà di fare qualche passo indietro, e di lasciare alla Narrativa ciò che è della Narrativa.
È una storia che gioca molto coi cliché (i matrimoni che non durano, la non-arte moderna, la superficialità della gente, la psicanalisi inadeguata, le chat per cuori solitari, i bei rapporti nonna-nipote), ma lo scrittore lo fa con una grazia, un umorismo e un’acutezza introspettiva difficilmente riproducibili su pellicola.

Ora avete la possibilità di acquistare la nuova edizione economica a 10 euro (8.50 su ibs) : io ne sganciai 16.50, ma non ne sono certo pentito. Anzi, corsi subito a comprarne una seconda copia, da regalare a una persona che mi stava molto a cuore, e feci pubblicità gratuita al buon Peter in una mia intervista radiofonica.
Quindi, come dico sempre: Non fatemi incazzare…

Sul film, il mio consiglio è lasciar perdere. Lo stesso Peter Cameron, pur avendo collaborato alla prima parte della sceneggiatura, ne ha poi preso, seppur garbatamente, le distanze, dicendo che alcune cose gli piacciono e altre meno.
Non pretendo, è chiaro, che le impressioni mie valgano per tutti, ma ci sarà un motivo se leggendo il libro ho provato empatia quasi totale nei riguardi del protagonista, e tenero affetto per il personaggio della nonna, mentre del film mi è bastato il trailer per farmeli stare sul culo tutti e due! (Lui – un bamboccetto slavato da telefilm disney – è doppiato con vocina antipatica da fesso che si crede genio, e lei sembra sbucata fuori da una stronzo spot di detersivi.)