l'idea più pazza del più pazzo fra gli scrittori

"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

sabato 30 maggio 2015

Per protestare contro l’inaccettabile mancanza di chiarezza del pasticcio legaloide sui cookies, a partire dal 2 giugno questo blog rimarrà off-line per alcuni giorni...


Per protestare contro l’inaccettabile mancanza di chiarezza del pasticcio legaloide sui cookies, a partire dal 2 giugno questo blog rimarrà off-line per alcuni giorni.
Perché in un paese vagamente civile non si minacciano estorsioni di diecimila o più euro a carico di semplici cittadini-blogger senza spiegare per filo e per segno (e con parole semplici e chiare) CHI si deve adeguare (e in che preciso modo) per essere in regola.
Chiedo scusa ai miei Lettori, ma queste sono le cose che fanno venir voglia di smettere. E di emigrare. Arrivederci a presto! (Speriamo).


giovedì 21 maggio 2015

Eresia flash: redenti o fetenti?

Comincerò a credere al potere di redenzione del carcere il giorno in cui la notizia sarà che il delinquente tal dei tali, in cella, si è messo a leggere Dostoevskij, o Vargas Llosa, o Romain Gary (o a dipingere, a scolpire, ad ascoltare Mozart), e non l’immancabile e (per me) scoraggiante “si è messo a leggere la bibbia”, che non smette mai di mandare in brodo di giuggiole i nostri giornalistozzi faciloni, conformisti e parrocchieggianti, iscritti all’Ordine dei Catechisti. E poi, quali parti della bibbia? La macelleria splatter con le stragi dei popoli sconfitti? L’Amor Paterno di Abramo pronto a scannare il figlio per un capriccio di “quello lassù”? L’omofobia troglodita del levitico? L’horror dell’apocalisse? E con quale spirito verrà letta (o leggiucchiata)? Con quello dell’italiano ipocrita che vede nel cattolicesimo spiragli di facile e automatica indulgenza? Ma mi faccino il piacere! Se ne vadino!

lunedì 18 maggio 2015

Corradino consiglia: Paolo Zardi intervista Nicola Pezzoli (parte terza)



Il superblog GRAFEMI, una delle più prestigiose e rare pagine culturali italiane, un’isola virtuosa dove ancora si parla di Scrittura, e non di infima prodottaglia defecata dai mercanti nel tempio dell’arte, ospiterà in questi giorni una eccezionale presentazione-intervista: una lunga chiacchierata in quattro puntate durante la quale il finalista del Premio Strega Paolo Zardi e il creatore di Corradino Nicola Pezzoli parleranno di Quattro soli a motore, di Chiudi gli occhi e guarda, e di tanto altro ancora. Oggi la TERZA PUNTATA. Per il dovuto rispetto al luogo meraviglioso che mi ospita, anche i vostri eventuali e graditi commenti verranno accolti non qui sotto ma di là, a casa di Paolo. A casa della Scrittura.

I ritardatari possono trovare QUI la prima parte e QUI la seconda.

giovedì 14 maggio 2015

JO NESPOLO: MA MI FACCIA IL PIACERE!

il momento-shitman

HEADHUNTERS (il film, perché in questi casi intuisci che il libro sarà probabilmente peggio…): 
una delle più puerili cacatine per il popolo che mi sia mai capitato di sorbirmi. L’inizio non poteva essere più banale e déjà vu: il protagonista è un vuoto coglioncello con la faccia da cetriolo infingardo, ha il complesso di essere alto un metro e 68, crede solo nei soldi e ruba quadri di valore per potersi permettere una moglie stangona che richiede regali costosi. (O così almeno crede lui, perché poi, per virare sul melò-moraleggiante, si arriverà al colpo di scena di lei che in realtà non voleva altro che… un figlio – dal cetriolo coglioncello, mica da uno più intelligente o più bello, perché l’Ammmmòre è cieco ma destinato a trionfare, parapunzipunzipà!)
Il popolo in platea ha molto presto la sua interminabile sequela di “fette” tagliate giù grosse: eccoci nel cuore (o nel culo?) della parte action (quella per cui i critici più originali e fantasiosi si giocano sempre la parola “adrenalina”) durante la quaglia il cetriolo in fuga: tenta di affogare un cadavere vivo; lo salva; gli tocca riaccopparlo poco dopo; da stronzo in senso figurato diviene stronzo in senso stretto (shitman) nascondendosi nella merda; spreme un cane; ruba un trattore a un morto; si spatascia in un burrone insieme a sbirrotti campagnoli fra cui due gemelli gorilliformi; però non crepa; gli altri sì; si finge morto, col Supercattivo che lo scruta per mezz’ora ma non lo sgama (anche prima, quando uno strano cartoonistico boccaglio spuntava fuori dal merdaio, il Supercattivo lo scrutò per mezz’ora ma non lo sgamò); si scotenna lo scalpo perché non ha i pidocchi ma le cimici sì; da shitman si trasforma in bloodman tutto rosso sangue, perché agli scrittorelli modajoli nordici piacciono tanto le tinte forti; si scatena alla riscossa; ammazza una cattiva ‘ròia; ammazza il Supercattivo (attirato in trappola con le ritrovate microcimici) grazie alla seguente genialata da scrittore dilettante di otto anni: la mogliettina ha finto di amare il Supercattivo per andare da lui a mettergli (non si sa come né con quale perizia, essendo lei un’artista e il Supercattivo un uomo d’armi perfetto) delle pallottole “finte” nella pistola – lui magari di pistole ne ha trenta, che col pistolino fan trentuno, ma alla resa dei conti naturalmente userà proprio quella…; mette in scena un duello fra il Supercattivo morto e il cadavere de prima che stava ancora “lì”; si accorge che la cosa non regge perché a ‘sto punto il cadavere de prima è già più o meno sul decompostino andante, e mò soccazzi perché il poliziotto più bravo di Norvegia e forse del mondo se ne accorgerà di sicuro se non per altro per la puzza; risolve questa ennesima falla narrativa da pirlotto dando a bere senza ritegno al popolino la seguente cazzata (non è nemmeno un colpo di scena: il cetriolo l’annuncia con psicosicumera): il poliziotto più bravo di Norvegia e forse del mondo farà di certo finta di non accorgersi di niente pur di chiudere il caso, perché anch’egli vive solo per la reputazzzzione che ti fa andare in tivvvvù e ti fa scopare ledddddonne! (brusio d’approvazione del popolino in platea – da sempre lo convinci con un cazzo, anzi, con laffffiga – e con questo si chiude il cerchio della menata sulla reputazzzzione su cui si basa tutta la filosofia del filme e del libbbbrozzo, insomma del trillerozzzzo in sé). Prima dei titoli (nel senso dei vaffanguglia brut piciorla e consimili), immagine finale col cetriolo infingardo diventato definitivamente simpatico al popolino in platea, perché adesso (col ciuffetto da pirla ricresciuto e fluente: stava meglio scotennato, ma riaverli già così lunghi serve a tappare l’eventuale terza falla – in questo caso fallo – nella storia, cioè il dubbio che un certo spermatozoo possa essere uscito dal pistolino del Supercattivo) sta accarezzando la panza appunto gravidina della (quasi) virtuosa mogliettina; alla fine, trionfante, il cetriolo coglioncello ci rivela di aver superato il suo tremendo complesso d’inferiorità: adesso di essere alto solo un metro e 68 se ne sbatte il cazzetto infingardo! Ché tanto il feto è più basso di lui, tiè. O almeno dovrebbe. Con tipi come ‘sto Jo Nespolo c’è poco da fidarsi, magari nella panza c’è arrotolato un serpente gigante tipo anaconda… 
Puerile, inverosimile, stupido, disgustoso, superficiale: così insulso e grossolano da sembrare una parodia del genere, ma purtroppo non lo è. Anzi, tutti lo definiscono “thriller mozzafiato”. Mozzafiato per cosa, per la puzza di cacca?
VOTO: 2 
Mio padre è più di bocca buona (anche se l’espressione “i fétt”, le fette, per definire le assurdità-action me l’ha insegnata lui) e di solito, anche un po’ per giocare a farmi dispetto, difende e rivaluta i film che “stango” io. Ma stavolta pure il babbo dixit: “Mezza palla”. (In compenso i web-criticozzi gliene assegnano compatti da tre a quattro e mezza: complimenti!)


venerdì 8 maggio 2015

A Parma è in crisi il calcio, ma non la cultura (né l'amicizia!)

Alla destra dell'autore l'angelo Giulia

Alla sinistra dell'autore l'angelo Federica

Davanti a loro, tante belle persone

Scherzetto finale: Amici Miei! :)

I mici portafortuna non mancano mai

sabato 2 maggio 2015

Pubicità Progresso



2015: 
Preserve the Planet, Please!!!

Prima che il Carcinhomo Pàntegan soffochi e devasti la Terra, distribuisci anche tu Cultura e Anticoncezionali. Contrasta anche tu la funesta ignoranza delle religioni riproduzioniste, e il truce delirio delle ekonomie krescitoidi. Contribuisci pure tu a disinnescare la B.A.D., la Bomba Atomica Demografica. 
Grazie!

Tutti a riempirsi la bocca con questo "ex Po":
 ma che è morto il fiume? O lo hanno asfaltato?
(Zio Scriba, Frammenti mentekatti)

p.s. Visto che non so disegnare, né destreggiarmi con le arti fotografiche, regalo volentieri un paio di idee a vignettisti in crisi d'ispirazione.

Idea 1. 2015: Earth IS NOT our food [immagine di un mappamondo molliccio e orrendamente schiacciato dentro un lurido hamburger, come se fosse una polpetta di gelatina]

Idea 2. 2015: DON'T FUCK THE WORLD! [immagine di maschione scimmiesco che copula con la Terra, sventrandola]


p.p.s.
Chiedo scusa per l'angloide, ma visto che l'emergenza è davvero planetaria, o usavo quello o usavo il cinese.