"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

giovedì 28 febbraio 2013

OGNI ROMANZO MALSCRITTO È TREMENDO






Susanna Tamaro
Ogni angelo è tremendo
primi due capitoli
Bompiani
Voto: 3-




Mi ero ripromesso indulgenza, magnanimità e profilo basso.
E soprattutto di parlare solo di quei libri che mi fossero piaciuti. E di Scrittori bravi. Stranieri, per lo più. Ma poi non ce l’ho fatta a trattenermi, davanti alla provocazione. Questo libriccino superfluo è come sempre edito da un grande editore. È finito in classifica un minuto dopo essere uscito. È incensato su pagine culturali da inamidati parrucconi. È pubblicizzato ovunque. E soprattutto ha osato invadere casa mia, tramite opuscolo riproducente le prime 17 pagine, allegato a non so quante decine di migliaia di copie (!!) di non so quale giornale acquistato dal mio incauto padre. Ed essendo io un lettore oltre che uno scrittore, la curiosità è stata troppo forte, insieme all’autolesionismo. E così mi sono fatto del male, e sono caduto in depressione.

Quali sono le caratteristiche dei libri scritti male? Non solo una scrittura che percepisci subito come debolissima, scolastica, stucchevole, pedante, pretenziosa, tristanzuola, banale, insipida, irritante, semidilettantesca, sciatta, prevedibile, mai all'altezza. Ma anche, e soprattutto, luoghi comuni a gogo. 
L’autrice, poiché ritiene ci interessi una sua autobiografia (e a giudicare dalle classifiche interessa eccome!) decide di usare il primo capitolo per darci l’interessantissima informazione di essere nata a Trieste. E quindi, alla riga numero tre, ecco spuntare la bora. A Trieste c’è la bora, signorina maestra. A Bologna invece ci sono i tortellini, e a Napoli Pulcinella.

Poi, tutto un florilegio di ovvietà e frasi fatte che ormai non si trovano più nemmeno negli articoletti delle ragazzine delle medie sui giornalini parrocchiali: “nove mesi nella pancia della mamma”, “le spalle ricurve come quelle di Atlante”, “tabula rasa”, “si può venire al mondo… in una villa sull’Aventino o in una baracca di Nairobi”, “abbandonati in un cassonetto”, “i tuoi genitori… sono loro la ragione del tuo esserci”, “palazzina di cemento armato… priva di qualsiasi frivolezza”, “i giorni splendenti del boom economico”, “la Storia con la S maiuscola”.
Uno scrittore vero è uno capace di dirti che la vita è (in tutti i sensi) uno scherzo del cazzo. Uno scrittore mediocre è uno che viene a spiegarti, serio serio, che i tuoi genitori… sono loro la ragione del tuo esserci! Per qualche strano cortocircuito, in italiA, editori, editors, agenti, critici, esperti, accademici, commentatori, librai, nonché migliaia di lettori sembrano preferire i secondi, e non considerare, o addirittura odiare, i primi.

Il giudizio è migliorato dal secondo capitolo, dove si trovano cose che lette in chiave comica potrebbero persino far scompisciare (ma trattasi, a quanto pare, di comicità involontaria: l’autrice non sembra in grado di NON prendersi maledettamente sul serio): “quando sento parlare di letteratura provo uno strano disagio”, “nessuno mi ha insegnato a scrivere”, “la scrittura resta per me un evento assolutamente misterioso”. Assolutamente!
“Per me davvero ogni libro era l’ultimo”. (Magari.)
Mamma mia. Meno male che l’assaggio non richiesto finisce a pagina 17. Non consiglierei a nessuno di proseguire oltre.

Come voto avevo anche pensato a un numero irrazionale, tipo radice di due. Magari con un "meno" davanti. In fondo, se a Philip Roth e Paul Auster e Jonathan Franzen posso dare solo fino a dieci, e non venti, trenta, trecento, non sarebbe così esagerato se per i prodottini della grande editoria commerciale si scomodassero i numeri negativi. Ma poi (a parte il fatto che in italiA si pubblica, e si premia, anche di molto peggio!) la cosa avrebbe avuto un sapore troppo goliardico. E invece qui la situazione è serissima. È tragica. Di sicuro non tragicomica: anche in queste pagine, come in tutte quelle che non meritano di essere lette, ironia, autoironia e umorismo sono del tutto inesistenti. Per questo piacciono ai parrucconi inamidati. Per questo non piacciono a me.
Ma naturalmente diranno che è tutta invidia.

p.s.
A scanso di bacchettate sdottrinanti sull'etica del buon recensire, ribadisco che questa minirece si riferisce dichiaratamente ai primi due capitoli del libro. Se un editore manda in giro migliaia di copie delle prime diciassette pagine, è evidente che le ritiene idonee a farsi un'idea (secondo loro in positivo) dell'opera intera. Be', io me la sono fatta. (E spero di averne il diritto, naturalmente). Se il livello dei primi due capitoli è questo, che dubbi dovrei avere? Dovrei pensare che i successivi glieli ha ispirati in sogno Shakespeare? Ma può anche darsi di sì, visto che una recensione "professional" che ho sbirciato da qualche parte riesce a terminare con le seguenti parole: "donare conforto a se stessa e ai lettori attraverso la tremenda bellezza della scrittura". Complimenti e auguri. E soprattutto grazie, italiA. Da un outsider orgoglioso di esserlo.


133 commenti:

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    1. adesso che dopo la presentazione a Padova hai un volto, mi viene ancora più spontaneo mandarti un bacino :)

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  2. E io che avrei voluto leggerlo :(

    Dopo l'intervista da Fazio, l'avevo pure sponsorizzato sul blog :(

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    1. Ma che strano, anche in tv da Fazio... Forse dovrei simulare stupore... :-))

      Però non prendere la mia recensione per oro colato: fra quelle entusiastiche ce n'erano di autorevoli e prestigiose. Magari sono io che non capisco un c**** :D

      Vado ad aggiungerti al blogroll. Mi piace il tuo parlare di libri, anche se ogni tanto può capitarti (come a tutti, me compreso) di prendere un abbaglio.

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    2. No va bè ... non credo che tu abbia interessi particolari né nell'elogiare né nel distruggere a gratis un libro ... è una semplice opinione e come tale va presa in considerazione :) Il problema si pone quando proliferano come funghi pareri come i tuoi, perchè allora lì vuol dire solo che mi son fatta trascinare dal personaggio. e NO non si fa :)

      grazie, mi fanno piacere le tue parole in merito al blog. Anche io ti seguo e ti leggo spesso, anche se commento poco

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  3. Caro Nicola prima di darti la buona giornata, vorrei farti notare che per entrare nel tuo blog trovo sempre molta difficoltà, il PC va spesso in tilt! Ciao e buona giornata.
    Tomaso

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    1. Per caso usi internet explorer?
      O forse dipende dal fatto che arrivi spesso con la prima ondata quando pubblico qualcosa di nuovo: può darsi che il sito vada un po' in sovraccarico.
      Buona giornata pure a te!

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  4. Io, presa da qualche adolescenziale istinto all'autoflagellazione di lei lessi il purtroppo celebre "Va dove ti porta il cuore" e sebbene avessi tipo 13 anni e pochissima conoscenza dei veri grandi autori, quell'esperienza mi bastò.

    Esiste sempre qualcosa di peggio però. 50 sfumature di coloreacaso. Orrore puro.

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    1. Su questo non si discute: rispetto alle 50 flatulenze vaginali, la nostra Susanna è da Nobel. :-))

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  5. ce l'avrai pure un tavolino che balla... ricicla il tomo come zeppa!
    dal mio punto di vista, aggiungerei, parafrasandoti, che ogni album malsuonato è tremendo (o meglio, una merda). e cmq non che ogni album bensuonato sia bello....ma lasciamo stare! :)

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    1. Per ora nessun tavolino che balla: magari, la prossima volta che mi casca l'occhio su una classifica italiana, ne spacco uno... :-))

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  6. sai che non ho mai letto niente di niente di questa autrice? mai pentita di ciò, fra l'altro. del resto so di essere una terribile snob.

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    1. Essere snob è un diritto, soprattutto al cospetto dell'Arte, e dei mercanti nel tempio dell'Arte.
      Io per correttezza sto cercando di trasformare i miei PREgiudizi in POSTgiudizi, andando almeno a piluccare un po' di roba.
      Ma vedo che poi PRE e POST coincidono sempre. E allora perché non fidarsi dell'intuito?

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  7. Vorrà dire che ci penserò su 2 volte prima di regalarlo... ;)

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    1. Regali? Se vuoi posso darti qualche consiglio... :-))))

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  8. Zietto mio bello, se la cosa ti può provocare divertimento, il mio sorriso , (un po' "genovese" per il mio carattere...) ..è arrivato leggendo la tua recensione...
    Un bacio enorme...

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    1. L'averti fatta sorridere in questo tuo momento mi ha cancellato ogni residuo dubbio sull'opportunità di tornare a essere un po' "cattivello" postando, dopo tanto tempo, una stroncatura.
      Un bacione grande grande pure a te!!!!

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  9. Mi è sempre stato sul cazzo il modo di scrivere della Tamaro, da quando alle superiori mi imposero la lettura di un suo libro. Non capisco perché molti scrittori si accaniscano così tanto contro il lettore.

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    1. La cosa veramente scandalosa è l'insegnante che ti impose quel libro. Certa servitù mediatica è più o meno obbligata a pompare determinate opere, ma rifilarle ai propri studenti... A me invece "imposero" (anzi, CONSIGLIARONO, perché le persone intelligenti non impongono mai) Raymond Queneau, e ne rimasi piacevolmente stregato... :D

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    2. Toglimi una curiosità: se mettessi su un piatto della bilancia i libri che hai amato e sull'altro quelli che ti stanno sulle balle, da quale lato penderebbe? La bilancia, ovviamente :D

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    3. Diciamo che se si devono considerare solo quelli LETTI la bilancia pende dalla parte di quelli che ho amato, perché ho la fortuna di essere molto selettivo, e di non lasciarmi troppo traviare da classifiche, pubblicità e recensioni sospette... Poi in certi periodi mi metto a leggere anche qualcosa che già so mi starà sulle balle, ma quello è un altro discorso... e succederà sempre meno, perché il tempo da vivere non è illimitato, e i soldi nel portafogli ancor meno... :-))

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  10. Caro zio..io non sono una scrittrice ma leggo. La mia cultura misera,però,è tale da giustificare una totale ignoranza delle più elementari nozioni su cosa fa di un buon libro un buon libro e di uno scrittore uno Scrittore. Mi son sempre in qualche modo "ispirata" alle recensioni di quelli che ritenevo ne sapessero più di me,per tanti motivi (non meno per la cultura che non ho).Eppure ho sempre avuto una sorta di dermatite acuta dalle recensioni e dalle pubblicità troppo ben piazzate,quelle che esordiscono con aggettivi superlativi. Insomma,più si gonfia qualcosa,più sento che è privo di contenuti.Almeno secondo il mio personalissimo gusto.Frutto di ignoranza eh. Della Tamaro ho letto "và dove ti porta il cuore",due volte e poi è rimasto lì.Non male.Ma neppure uno di quei libri che "ti segnano".Hai ragione,sui primi capitoli.E' dalle prime righe,dai primi capitoli che,quasi sempre,sai se un libro vale la pena o meno.Se ti piacerà.Io parlo di piacere e di gusti,perchè non ho le competenze per far la critica..Però,mi dico,le grandi case editrici si rendono conto che c'è tanta bella piccola letteratura che ai più è sconosciuta solo perchè loro si affannano a pubblicare libri di scrittori lanciati e datati ma che magari han esaurito(se mai l'han avuta)la vena creativa?

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    1. Forse, estendendo quanto sostiene il buon Guariente, bisognerebbe OBBLIGARE i libri a parlare per se stessi: presentazioni che siano reading, recensioni che siano per il 90% estratti del libro... Vai in televisione? Benissimo! Invece di organizzarti uno spottino con l'aiuto dei conduttori, prendi il tuo libro e leggine dei brani, e leggine tanti, ma tanti!

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  11. Banale e noiosa ma di facile consumazione ecco i segreti del successo!
    Ciao Zio.

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    1. Sì, però non è solo questo. Non tutti quelli bravi scrivono in modo complicato, pesante, erudito, o per soli iniziati. Anzi! Spesso sono di "facile" lettura anche i romanzi originali, belli, ricchi, profondi, tragicomici, teneri, divertenti, commoventi, esilaranti, coinvolgenti, avvincenti, appassionanti, geniali, e soprattutto "scritti da dio". Un grande romanzo straniero non è quasi mai pesante, né pedante (come si vedrà nella mia prossima recensione). Per questo lo sconcerto aumenta: per il fatto che anche buonissimi autori, e romanzi di altissimo livello qualitativo, potrebbero facilmente e felicemente raggiungere il grande pubblico (con reciproco giovamento!), ma che ciò viene reso impossibile dall'autolesionistico cortocircuito del nostro mondo cultural-editoriale, da un lato ammuffito nella presunzione accademica, dall'altro guastato dalle più bieche e volgari dinamiche mercantili.

      Ciao carissima! :)

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  12. la TamaRRo la trovo avvincente come un articolo di famiglia cristiana scritto da una suora laica. In questi casi non viene neanche da dire: purchè leggano! che continuino a guardare la tv. (non sapevo si insinuasse nelle case come una lettera di Berlusconi, ma buon per noi, ha fatto sì che potessimo goderci un'altra tua fantastica recensione)

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    1. Sono d'accordo con te. Molte persone ritengono, in modo a volte ingenuo a volte snobistico, che la lettura sia di per sé qualcosa di superiore: purché si legga... Se devo leggere un brutto libro (rischiando fra l'altro di trarne un'idea pericolosamente fuorviante su come si scrivono i libri - sia come lettore che come eventuale futuro scrittore) preferisco fare mille altre cose: guardare un buon film, una partita, un documentario naturalistico, ascoltare un bel cd, farmi una passeggiata, chiacchierare con gli amici, magari in una trattoria veronese, o romana... :-))))
      Ciao grandissimo!

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  13. Vengo da un'epoca in cui la lettura obbligatoria scolastica era "Se questo è un uomo" di Primo Levi. Della TamaRRo (grazie Andrea per la definizione) ho tentato di leggere il primo romanzo, quel "Va' dove ti porta il cul..." (ahem) "cuore" e ho rinunciato dopo aver raggiunto con estrema fatica pagina 50. Il libro di Levi l'avevo letteralmente divorato, tanto per fare un confronto impietoso.

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    1. Ti ringrazio, perché mi permetti di introdurre un'eccezione al mio discorso di prima su obblighi e consigli: mi auguro che la lettura di "Se questo è un uomo" sia tutt'ora obbligatoria. Anche se ho i miei dubbi...
      Benvenuto a bordo!

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    2. Più che un dubbio è una certezza. Garantisco, dopo aver visto davvero tanti studenti e i loro programmi scolastici, che libri come quello sono stati bellamente cassati in favore di robaccia "mainstream" come i romanzi della TamaRRo. Anche gli insegnanti non sono più quelli di una volta...

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    3. Da brividi. Anche se devo dire che nel cosiddetto "mainstream" (espressone ultimamente piuttosto abusata) può benissimo trovare posto anche la qualità eccelsa (d'accordo, in italiA quasi mai...). Forse si tratta di avere ben chiare le connotazioni del termine: c'è chi considera "mainstream" Woody Allen nel cinema, Philip Roth nella narrativa e i Beatles nella musica: AVERCENE!!!! :)

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    4. Confermo intorno alle letture da poco dei liceali in vacanza (e no) consigliate dai professori di 'tagliano. Siamo addirittura a Valerio Massimo Manfredi, vorrei sapere da dove vengono le direttive... Nel salutare con enorme affetto lo Zio che non sento da secoli (ma seguo, seguo più che posso), desidererei aprire un casus intorno al tema: "perché lo schifo letterario è in classifica"? Concetto sviscerato dai migliori, evitato volontariamente dai peggiori e dagli editori, inutile dire che non v'è risposta se non quelle scontate (e più prossime alla realtà) intorno alla conquista del miserevole mercato dell'editoria italiota.
      L'ideale (e da contrappasso) compagno di merende dell'abominevole Tamaro è il Lilin dei tatuaggi, il quale, con una prosa pseudo-cattiva e artificiosamente snodata da tamarro (vedi?) racconta agli sprovveduti come è figo fare i cattivi con un poco di coscienza. Pessima lettura (impraticabile), che suona stridula come malamoneta. Esattamente come per la Tamaro dei dolciastri sentimenti. Luoghi comuni per luoghi comuni. Ma almeno per il Lilin c'è la speranza (remota) che possa tornare in Transnistria.

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    5. Ma bentornata, carissimaaaaaa!!!!!
      Non sapevo più come fare a cercarti, da quando è uscito proprio QUEL romanzo di cui tanto apprezzavi gli assaggi, il mio secondogenito ora intitolato Quattro soli a motore... Avevo quasi una mezza idea di cercarti, in mancanza di altre possibilità, sull'elenco telefonico di Venezia, ma non è agire da me, mi sarebbe sembrato troppo un invadente disturbo... Ma adesso dici che silenziosamente mi segui, quindi hai saputo?

      Sulle classifiche italiote stendiamo un peto veloso. La maggior parte nemmeno sono scrittori (giornalistozzi pompati dai colleghi, stronzettume televisivo, Very Important Pirlas, e chi più ne ha più se li tenga). E quando sono (sarebbero) scrittori, spesso si rivelano pure peggio.
      Oggi grande scandalo per Inge Feltrinelli, che avrebbe parlato di "mafia" a proposito del premio Strega... SOLTANTO il premio Strega, Madame??!!??!!
      Ma poi non va sottovalutata la complicità di coloro che tali libercoli vanno a comprare in massa... :-(

      Se leggerai il mio secondogenito, rifatti viva per dirmi cosa ne pensi: ci tengo troppo!

      Un abbraccio.

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    6. Che accoglienza meravigliosa, caro Nick. MI pento e mi dolgo di non aver continuato a scriverti. Ho già acquistato il tuo ultimo parto e ora attendo con gioia l'arrivo del pacchettino. Sono felice che la tua verve sia intatta insieme al tuo lucido, sonoro, squillante, tagliente, mistico, ardimentoso italiano. Quanto mi piace come scrivi e quel che scrivi... Ti faccio tutti i complimenti che non riuscii a inviarti in questi mesi. Commovente e gentilissima la tua mossa del tentativo telefonico, sarei stata strafelice. Ti ringrazio tanto e prometto, se davvero ci tieni, di raccontarti come il tuo libro mi trovò. Non vedo l'ora! Un abbraccio e tanta fortuna (forse si deve dire: in..... alla b....?, come preferisci tu).
      P.S. Posso utilizzare lo straordinario aforisma di Connelly che ci hai regalato per una questione personale? Mi sembra una delle frasi più appropriate per quest'ultimo periodo per me strano e pieno di novità. Devo dirne un paio a chi mi ancorava al mainstream, come dicono quelli che sanno che vuol dire.

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    7. Sono davvero tanto contento, per questo tuo ritorno. E doppiamente contento per il fatto che leggerai il romanzo.
      Grandiosa la frase di Connelly, con cui fra l'altro sono d'accordo in parecchi, nella mia colonnina di destra: anche Krishnamurti e Panikkar non scherzano... :)

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  14. Dopo aver letto 17, dico 17, pagine di un libro della Tamaro, avresti avuto tutto il diritto di spararti sei birre e distruggere un tavolino. Tanto per far posto alla meravigliosa recensione che fanno tutti gli editori e giornalisti a questa suora travestita. Non che ci sia nulla di male nell'essere suora ma almeno scrivesse de cucina!! Ciao scriba...

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    1. Ciao carissima!
      Diciamo che le birre le tengo di riserva per le mie presentazioni. Che, da bravo outsider, costituiscono la mia unica, ma splendida e sempre più esaltante, arma a disposizione! :)

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  15. Credo che per le case editrici valga lo stesso discorso dei canali tv. Quello che pubblicano la gente lo guarda. Potrebbero osare qualcosa di più, invece si accontentano, appiattiscono.... è triste.
    Peccato

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    1. Triste, tristo, tristanzuolo, tristissimo... :-(

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  16. Per un mio giudizio sul romanzo della Tamaro io non sono all'altezza di poterlo fare perciò mi limito a dire una frase fatta: un bel tacer non fu mai scritto. Chissà se c'azzecca.
    Ad ogni modo mi è bastata la tua breve recensione per farmene un'idea ma soprattutto - ebbene sì lo ammetto - non mi è mai venuta in mente l'idea di leggere qualcosa della predetta signora.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. In effetti non credo di spostare molto, con questa recensione: i miei lettori sono quasi tutti più scafati e illuminati di me... :)
      Ciao caro Aldo!

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  17. Caro amico, ma perché uno bravo, intelligente e dotato di umorismo come te spreca il suo prezioso inchiostro dietro alle miserie dell'italica editoria? Mi dirai che è perché sei uno scrittore e che questi peti editoriali ti ammorbano l'aria e devi aprire le finestre.
    E quindi le hai aperte e io ho letto questo post.
    Ma secondo te serve prendersela con la mediocrità altrui?
    Lo sai meglio di me come si fa a distruggere l'intelligenza e la capacità degli scrittori veri, basta incensare un babbeo o un mediocre. I babbei (o i furbetti) e i mediocri sono merce facilmente reperibile, mentre trovare uno scrittore intelligente e capace è un pochino più difficile e, soprattutto, può essere scomodo e destabilizzante, potrebbe increspare le acque stagnanti dell'editoria di consumo, nonché deludere la voglia di stronzatelle del lettore medio, se non addirittura stimolargli i neuroni (hai visto mai?).
    Il problema, come sempre, è il cosiddetto mercato. Nemmeno nell'industria discografica è diverso, nemmeno in quella cinematografica. Ma potrei dirti anche nell'industria automobilistica o in quella dell'abbigliamento. Con la mediocrità si fa prima a fare i soldi, mentre se aspetti la fantasia rischi di chiudere.
    Quell'editore potrà sempre e solo risponderti che se un libro vende a lui non interessa niente delle cavolate che ci sono scritte.
    Ahimè.

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    1. Mi sa che hai completamente ragione. Più che spalancare dopo la finestra, dovrei blindare prima la porta. Ma di solito lo faccio già: sono iperselettivo, e questa è stata un'eccezione. Rischio solo di passare per ingenuo: nella migliore delle ipotesi, l'ennesimo frescone scopritore dell'acqua calda...
      Credo di poter dire che non lo farò più.
      Fra l'altro, dopo una stroncatura così, il 99% dei commenti dice "bravo, ma lo sapevamo già". Mentre ben altra soddisfazione danno le recensioni positive, che spesso permettono la scoperta di veri gioielli a gente che poi me ne è grata!

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  18. Non ho mai letto nulla di questa scrittrice, e quindi non posso giudicare. Anche se, dopo aver letto la tua recensione, difficilmente mi avvicinerò ad un suo libro ;)

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    1. Magari dal terzo capitolo in avanti è uno stordente capolavoro. Il mio votaccio riguarda i primi due capitoli, anche se va detto che due capitoli non sono esattamente due parole, o due righe, e che probabilmente c'è in giro un sacco di gente che pompa (o che stronca) leggendo molto meno...

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  19. dopo aver letto ,perchè ricevuto in regalo," Va dove ti porta il cuore" non prenderei mai piu' in mano un libro della Tamaro, non capisco tutta questa popolarità e mi meraviglio anche di Fazio che mi ha fregato pure con il libro di Gramellini, splendido giornalista, ma come scrittore.....

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    1. È un circolo vizioso. È come se a parlare di alimentazione, anziché scienziati, medici e nutrizionisti, fossero solo i manager dell'Iper o dell'Esselunga!
      Ormai non c'è giornalista italiano che non sforni romanzi da premio e non venga giudicato più bravo di Hemingway e Salinger messi assieme.
      C'è anche qualche bravo scrittore nuovo, ma estraneo a questi giri? E chi se ne frega: che vada a lavorare, o che crepi di fame!

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  20. "Uno scrittore vero è uno capace di dirti che la vita è (in tutti i sensi) uno scherzo del cazzo"

    Nicola ( ti posso chiamare per nome ve ? Non è che poi l'effebiai viene a rapirti?)...questa è la frase del secolo. Porca miseria!!!

    Amo quando fai l'outsider indignato : ho riso come una scoreggia al titanio!!!!

    Un abbraccione
    Fabio

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    1. Certo che puoi chiamarmi per nome!
      Gli amici mi chiamano Nick (ma va benissimo anche Nicola). :)
      Un abbraccione anche a te!

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  21. Archivialo per la prossima Tombola degli Orrori

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    1. Cos'è, una tombola con le penitenze al posto dei premi? :D
      Ciao carissima!!

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    2. Viene fatta ogni fine anno. Ognuno degli invitati porta più regali impacchettati che ha ricevuto durante le feste (anche passate), più orrendi sono meglio è. Vengono poi divisi per "valore" (ambo terna quaterna..) poi la tombola. Naturalmente nessuno vorrebbe vincere...ma non si bara e si torna a casa con cose inimmaginabili.

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    3. poi la tombola ha inizio volevo dire. ;)

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    4. Grandioso!
      Immagino però l'imbarazzo se qualcuno dei partecipanti scopre, fra quelli orrendi da riciclare, un regalo che aveva fatto lui... :-))))

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    5. :D nooooo questo nooo! Rischiosissimo. Per questo gioco occorre anche una buona memoria. Ti auguro un buon fine settimana....come ti chiami che non mi ricordo? .... :D ciao Nicola.

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    6. Buon fine settimana anche a te, cara amica! :D

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  22. Io ci sono caduta tutta intera nella trappola di "Va dove ti porta il cuore".
    Ti dirà anche che ai tempi, se la memoria non mi inganna,sull'onda del polpettone cinematografico, mi feci trascinare dalla carica emotiva e lo acquistai. Del resto io, sono una fanciulla di altri tempi.
    Ma al secondo libro comprato mi accorsi della grande fregatura. Come si chiamava? Boh, non lo ricordo nemmeno e dico tutto.
    Che sia al primo posto in classifica non mi meraviglia. Siamo in Italia.
    Facciamo scelte assurde in politica, in famiglia, siamo tristemente conservatori anche nelle letture.Le rare volte che compriamo un libro lo acquistiamo solo se ben impacchettato e ben raccomandato.
    In questo periodo non mi sorprende più nulla...
    Scusa sfioro la banalità pure io, mi sto uniformando.

    PS: ho trovato e acquistato il tuo libro. Non alla Feltrinelli, era terminato.
    Ma in una bella libreria indipendente.
    Ci piace.
    Poi domani vado da quelli di lunedì, sono molto peggio di Vivian io.
    Bacio

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    1. Mettiamola così: se si potesse scegliere dove nascere, presagendo in me i geni dello scrittore NON avrei di certo scelto l'italiA...

      p.s.
      Ancora più bello l'averlo trovato in una libreria indipendente, ne sono contento!

      Potresti simulare l'intenzione d'acquisto di qualche cosuccia da classifica (non necessariamente questo) e poi all'ultimo ritrattare: "Ora che ci ripenso, mi sa che mi leggo Quattro soli a motore che è meglio..." :-))))

      Bacio anche a te!

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    2. Stavo pensando di entrare dicendo di voler comprare uno di quei libri che parlano di profumo di fiori o di agrumi...
      E poi sparare un " certo qui lo trovo di sicuro un libro su cui addormentarmi" ma preferisco tenere il cervello bello sveglio e allora continuerò a leggere "Quattro Soli a Motore" comprato in una libreria dove la narcolessia è al bando!

      Il libro e la lettrice poi, aspettano una dedica personalizzata.
      Ciaooooo

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    3. Con propositi così eroici e rivoluzionari una bella dedica è il minimo... :)
      Ma quella l'avrai in ogni caso, non voglio che tu ti senta istigata da me a fare sconquassi... :D
      Buonanotte!

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  23. Sarò breve: ringrazio la cavia che ha leggiucchiato anche per me, con la speranza che in futuro metta ancora in guardia dalle schifezze. A parte il fatto che della Tamaro ho letto le prime pagine del suo primo "capolavoro" e ho dovuto smettere perché la gatta non smetteva di leccarmi le ginocchia; va matta per il latte.
    Ciao.

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    1. Ciao carissimo!
      Stavi per subire (chissà perché solo tu) una strana vendetta editorial-blogghifera, fra l'altro misteriosa assai: il tuo è un commento normalissimo, e non contiene link, e non è anonimo, eppure ho dovuto andare a recuperarlo nella cartella spam, dentro cui un sesto o settimo senso mi ha spinto or ora a ravanare... :D
      Buonanotte, e buone letture!

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  24. quanto sopravvalutato fu VA DOVE TI PORTA IL CUORE, ma ti ricordi che boom editoriale enorme? Melassa concentrata.
    BACI Sandra frollini

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    1. almeno di quello non mi ritrovai dei capitoli che giravano per casa... :-))))
      Bacioni anche a te!!

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  25. A me è bastato solo il titolo del suo primo libro (mai letto) che associato alla sua faccia di culo lavato, suscita in me un forte di nausea ed insofferenza. Come ho letto qui da te, era inevitabile che finisse da Fazio, che sembra abbia lo stesso virus..

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    1. Quando vado da Fazio gliene canto quattro... :)
      Azz, non trovo più l'appunto sull'agenda con la data della "mia" trasmissione: devo averla segnata con inchiostro simpatico. O forse sono io che sono troppo antipatico...

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  26. Della Tammaro ricordo di avere letto (forse)le prime 30 pagine di "Va dove ti porta il cuore", poi ho desistito, non è il mio genere. Mai più acquistati libri suoi, me ne guardo bene!

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    1. Io 17 pagine, tu 30: siamo già su alti livelli di resistenza e sopportazione... :D

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  27. La Tamaro non mi ha mai convinta. Temo sia sopravvalutata.

    Un bacione e buon venerdì!

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    1. Hai usato due eufemismi, che comunque sottoscrivo.
      Buon venerdì (e buon nuovo mese) anche a te!
      Bacione ricambiato!

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  28. Radice di 2 con il meno davanti è un voto meraviglioso!!!
    Io non l'avevo mai sentito nemmeno nominare questo libro e, tra i suoi libri, ho un vago ricordo di quello che le diede la notorietà quando io ero adolescente, mi pare che mi lasciò alquanto indifferente, ma non ne ricordo una parola.
    Un abbraccio

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    1. Anche questo è il punto: romanzi che lasciano il tempo che trovano. Quelli belli ti cambiano il mondo interiore, sia a livello intellettivo che emozionale. Nel prossimo che recensirò, ci sono almeno una cinquantina di passaggi che potrei tranquillamente usare come meravigliose epigrafi a miei romanzi! Chi se la ricorda una bella frase, commovente, potente, intelligente, di un romanzo italiota da classifica degli ultimi anni?

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    2. ops, dimenticavo: ti abbraccio anch'io!

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  29. non sono d'accordo sul fatto di parlare solo di libri che ci sono piaciuti. Secondo me è un dovere sociale parlare dei libri brutti, mettere in guardia il lettore dalla ciofeca spacciata per capolavoro della letteratura mondiale. Della Tamaro non leggerei più niente nemmeno sotto tortura (lessi a suo tempo Va' dove ti porta il cuore e poi più nulla) ma grazie Zio Scriba per la "recinzione" che strappa più di un sorriso. Adelante!

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    1. Benvenuta a bordo!

      Sul dovere e sull'utilità hai ragione. Anche se poi il punto è che recensioni così libere possono apparire solo su blog i cui lettori, di altissimo livello, ne hanno ben poco bisogno.
      Inoltre scriverle mi fa molto male, perché devo farmi violenza e rinunciare alla mia naturale mitezza, gentilezza e cortesia per dire onestamente quello che penso. A volte però è necessario farlo: perché oltre a ferirmi pubblicando, pubblicizzando e vendendo roba simile, devono pure infliggermi la beffa sbeffeggiante di farmi arrivare la propaganda in casa?

      Adelante!
      (eheh... stavo quasi per citare Totò e dirti: ciao Adelaide! :D)

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  30. Mai stata il mio genere...
    ...però dai, mica la vita è sempre uno scherzo del cazzo... a volte è un cazzo di scherzo! :)

    Moz-

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    1. detta come la dici tu, perde la parte migliore del doppio senso... :-))))

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    2. Beh, non posso sempre fare la figura del malizioso :p

      Moz-

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  31. Giusto ogni tanto parlare anche dei libri brutti così, conoscendoli, si da modo di evitarli. Un salutone, Fabio

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    1. Anche perché non lo fa quasi NESSUNO!
      All'estero è normalissimo che gli scrittori si sfidino e si attacchino a vicenda, un po' per odio, un po' per divertimento. Ma da noi, patria dell'ipocrisia e delle corporazioni...

      Ma la vera ironia sta nelle migliaia di lettori che comprano i libri che la televisione dice di comprare. Ci stupiamo degli italioti che votano berlusca manipolati dalla tv, e ironizziamo su di loro e ci incazziamo con loro, ma poi gli spettatori di Fazio, in media molto più "accorti" e molto più "de sinistra", finiscono col sottostare a un meccanismo molto simile!

      Un saluto e un abbraccio, caro Fabio.

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  32. Cavolo, mi piaci quando recensisci libri che non ti piacciono! Neanche io compro mai i prodotti del mulino bianco e le lasagne barilla mi fanno venire l'orticaria. ;-)

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    1. Immagina i più prestigiosi, raffinati, influenti, esigenti chef del mondo che vanno in televisione e sui giornali a esaltare la qualità superiore dei prodotti cui accennavi tu, e otterrai un'idea vaga (e per difetto!) del mostruoso mondo giornalistico-letterario italiano!

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  33. Solito capolavoro di recensione, che mi pare superiore a tutte le altre stroncature che hai scritto fino a questo momento - il lato più dionisiaco del tuo carattere sta lasciando il passo a venature quasi apollinee! ;)
    Le recensioni dovrebbero assomigliare tutte a queste, sia quando parlano bene, sia quando parlano male: devono partire dal testo, dalle parole che sono scritte, dal modo con il quale sono messe insieme. Ci vuole coraggio, certo, e un occhio attento; ma, come mi capita spesso di dire in giro, tu hai occhio e coraggio da vendere.
    Un abbraccio, e grazie!
    Paolo

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    1. Sai cosa mi mette dubbi e mi fa sentire quasi in colpa? La facilità con cui mi vengono... Potrei mettere insieme in poco tempo un libro di 200 pagine tutto fatto di recensioni così. Dopodiché o cambio nome o assumo guardie del corpo... :-))))
      Grazie a te di esserci!
      Abbraccio ricambiato.

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    2. Potresti uscire sotto pseudonimo... ;)

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  34. Mi stupisci Nik. Come fai a parlare male della grande Tamaro Susanna? È una scrittrice eccelsa, che non si può discutere, scrive in punta di piedi e non si pone il quesito di insegnare un bel nulla, caro Nik.
    Stupito? Ti stai chiedendo se la radioattività del liquido di contrasto per gli esami alla tiroide mi abbiano consumato il cervello?
    Trasecoli? Hai ragione, volevo farti stare colle chiappe strette per un minuto secondo, ma di sicuro avevi capito che scherzavo.
    Vedi, amico mio carissimo, io di costei ho letto -con immensa fatica, per rabbia, come si dice, fino all'amara fine mia e della mia pazienza- solamente "Rispondimi".
    Adesso tu che sei mio amico "rispondimi": che cazzo ha questa donna minuta in tutto ma proprio in tutto per avere un editore come Rizzoli che se la coccola? Che cazzo c'è da ricordare di un suo libro, a parte la numerazione delle pagine?
    Io ci divento matto delle volte, perché sembrerebbe che ogni sforzo che tu, che io facciamo sia inutile, tanto per essere pubblicati da certi editori bisogna avere tre chiappe e due buci del culo. Io ne ho uno solo, striminzito, arrossato per le scoregge che certe letture mi provocano.
    Come si deve fare per sopravvivere a tutto questo scempio?
    Ti prego confortami.
    Ciao Nik, dormi bene e tranquillo.
    Enzo.

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    1. eheh, tranquillo caro Enzo, avevo colto l'ironia fin dalla prima riga... :D
      Vorrei dirti che l'unica è infischiarsene, pensare alla propria scrittura e ai propri meravigliosi lettori, che se sono pochi ma buonissimi tanto meglio. E in realtà, almeno per me, è PROPRIO così, è DAVVERO così, non è una posa il dichiararmi orgogliosamente outsider, io sul serio aspiro ad avere i miei CINQUEMILA lettori che amo e che mi amano, come la stragrande maggioranza degli Amici e Amiche che hanno commentato e commenteranno qui, che sono le persone per cui scrivo e che mi tengono vivo... Ma sai qual è la più triste verità? Che con questo sistema nemico dei lettori, nemico degli scrittori, nemico della narrativa, nemico dei libri buoni, nemico del talento, nemico del merito, nemico di tutto quello che abbiamo di più caro nei nostri cuori e nelle nostre menti, diventa impresa impossibile anche raggiungere quei cinquemila lettori... E chi li informa, se i giornalisti non hanno le palle per farlo: li informa il fruttivendolo?
      Ma noi dormiamo tranquilli lo stesso, perché abbiamo il conforto di fare del nostro meglio, di essere onesti, di volere un bene dell'anima alla bella cosa che facciamo e a cui abbiamo consacrato la vita, di amare come figlie le parole che scriviamo. Dormiamo bene anche perché cullati dalle magiche parole contenute nei bei libri dei nostri veri colleghi che leggiamo prima di addormentarci. E se a migliaia, a milioni, preferiscono leggerne di brutti, be', tanto peggio per loro. Gli auguro solo di fare sogni brutti come i libri che leggono.
      Buonanotte, caro Enzo.

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  35. Carissimo Zio, io la detesto, come molti scrittori contemporanei a dir la verità. Innamorata degli scrittori dell'800, non riesco a cedere alla lettura, giusto una paginetta mentre sbircio altri libri, non si dovrebbe fare lo so.

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    1. I nostri gusti non coincidono del tutto ma ti capisco appieno. Diciamo che quella che per te è una discriminante più temporale, per me è più geografica: tu trovi conforto negli autori dell'Ottocento, io invece lo trovo nei contemporanei, però stranieri. Anche se le eccezioni (rarissime ma preziose) esistono, a cominciare dal mio collega e amico fraterno Paolo Zardi. Spero ne esistano anche per te: per poterti conquistare con la mia scrittura senza dover falsificare la mia data di nascita... :-))

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    2. Le eccezioni ci sono. :)

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    3. Spero di farne parte... :-))))
      Nel frattempo ti aggiungo al blog roll: stimolante e intelligente assai il post appena letto là da te! :D
      Ciao!

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    4. lo prendo come un complimento ;)

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  36. ciao Nick,
    le avessi quelle diciassette pagine (gratis) un'occhiata ce la butterei anch'io. Ma la Tamaro l'ho letta una volta e non mi ha più incuriosito.
    La tua recensione mi ha fatto tornare in mente un'idea che mi era venuta tempo fa: fare la lista dei non-libri. O degli autori "furbetti" che hanno trovato un editore prima ancora di trovare la penna, che fanno man bassa di ovvietà e frasi fatte (come diceva Laura Curino fanno svolazzare le "farfalle variopinte") usano costruzioni linguistiche tanto strampalate quanto gratuite per essere alla moda (mi è capitato tempo fa di provare a leggere qualcosa di Lucarelli e devo dire che è uno dei pochi libri che ho mollato quasi subito: per me era illegibile).
    Insomma...a presto!

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    1. Con gli italiani contemporanei, faresti prima a individuare quelli che NON sono così. Quanti saranno: cinque, dieci, dodici?
      C'è poi un sistema infallibile: vedere a chi si applica o non si applica la meravigliosa invettiva bukowskiana (riferibile a tutti i libri fasulli, banalità furbette da un lato e scorregge eruditoidi dall'altro) ALTRI SBADIGLI E MERDA DI CANE MORTO SULLA POVERA ANIMA GIÀ IN FRANTUMI. Lo si potrebbe usare come titolo della lista, o del libro di recensioni cazzute: "Sbadigli e merda di cane morto".
      A presto, carissima!

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  37. Filosofeggiante... ! Io avrei scritto:

    Un libro di merda è soltanto un libro di merda. Questo lo è.

    un abbraccio zio, aspetto delle news suoi tuoi tour piu recenti !

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    1. Ti rimando all'invettiva bukowskiana qua sopra... Ma io qui volevo essere corretto, e argomentare senza offendere, usando il mio diritto ad avere un'opinione, forte e indignata, ma al contempo motivata.

      Ti riferisci ai tour appena fatti o intendevi quelli imminenti? Nel primo caso, ti dico solo che Padova e Verona mi hanno umanamente entusiasmato quanto Roma e Genova (e ti consiglio l'articolo di Paolo su Verona, che trovi giusto qui sotto). Nel secondo caso, ora mi prendo un'altra piccola pausa di nuova scrittura, ma prima o poi vedrai apparire il programma della terza parte del "Quattro soli a moTOUR" :-))))

      Un abbraccio, caro amico!

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    2. Proprio dei più recentissimissimi perchè ho letto il bell'articolo qui sotto e le cronache degli eventi mondani a cui partecipi sono sempre, come dire, singolare (e poi anche quei pettegolezzi di cui mi hai informato a voce ;9 )

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    3. Pettegolezzi? :D Immagino tu ti riferisca al mio innamorarmi (senza speranza) di una dolce commessa femmina. Che vizioso, eh? Tutto potevi pensare in me tranne la presenza della malattia deviante chiamata eterosessualità. Però ne sono un portatore quasi sano. Quasi. :-))))

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  38. Ahahah, ma scusa caro Nick, cosa ti aspettavi dalla Susy nazionale? che in vecchiaia imparasse a scrivere? oltre ad essere quantomeno improbabile, mi sa che non le conviene proprio, altrimenti in Italy non la legge più nessuno...
    piuttosto sono rimasta sbalordita (sì proprio con la bocca semiaperta per lunghi interminabili minuti) nell'apprendere che è esistita una scuola in cui degli insegnanti hanno fatto leggere agli studenti quel genio di Queneau! mi sa che sei una mosca bianca mio caro...
    baci

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    1. eheh... purtroppo hai ragione su tutti i fronti.
      Quanto all'altra cosa, fui davvero fortunato: più che di una scuola si trattò di una singola insegnante appassionatissima di Narrativa... una vera mosca bianca pure lei...
      Baci anche a te!

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  39. Da un lato mi dispiace dirlo ma le ovvietà sono quelle che spingono a leggere moltissimi italiani e non...mi dispiace pensare (e vedere) che molte penne brillanti vengono lasciate indietro a favore di altre che o grazie ad un nome conosciuto o con delle storie scontate e piene di luoghi comuni (che conforto si può trarre da un luogo comune?) vengono promosse dai grandi editori.
    Ciao Nic

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    1. Non per nulla le parole e le espressioni più gettonate da noi (in ogni campo, non solo nel mio) sono cose tristissime come meritofobia, raccomandazioni, nepotismo, mafia, disonestà, corruzione, fuga dei cervelli. Un giorno o l'altro dovrò fare un bel discorsetto anche al mio di cervello: perché non sei fuggito via pure tu, cretino?!

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  40. Io invece noto molto che quando si leggono libri stranieri lo stile è sempre molto meno... come dire... falso! Sinceramente, i libri degli scrittori italiani si svolgono in modo fittizio, stupido, falso, dottrinale. Ci sono sempre frasi così sceme, ma così sceme che butterei il libro nel cestino solo per quello. Non c'è nemmeno un minimo di suspence, di novità. E questo accade in quelli molto pubblicizzati, ma davvero tanto. E ancor più accade che i libri subito in prima fila siano male copie di altri che hanno spopolato.
    Allora, o gli italiani sono masochisti, o sono corrotti. Io direi un misto e questo mi fa davvero non poco incazzare!

    (ovviamente ci sono quei pochi che scrivono bene, ma la maggior parte di quello che la popolazione italiana compra sono i libri di Moccia... rendiamoci conto! -.-")

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    1. Sapessi quanto m'incazzo io...
      La tragedia, poi, come giustamente dici tu, è che i libri in seconda e terza fila sono cacca scopiazzata da quella che sta (ingiustamente) in prima fila, e che finisce col fare assurdamente da MODELLO! Non se ne esce più!
      Sugli italiani sfondi una porta spalancata, anzi già sfondata e scardinata: infatti fra i complimenti migliori che mi capita di ricevere c'è il seguente: "Non somigli a nessun autore italiano, sembra di leggere uno scrittore americano".
      Per me è una medaglia. Anche se il fatto che lo sia è davvero tristissimo.

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  41. Il tuo scritto mi rassicura sul perchè ad istinto me ne sono tenuta lontana da sta "autrice". miao

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    1. E chi potrebbe mai competere col magico, infallibile istinto dei Felini?
      Ciao e Miao! :)

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  42. In una libreria ibs del centro di Roma (via Nazionale) alcuni giorni fa ho trovato esposto tra gli scaffali (e di faccia, mica di dorso!) il tuo libro (l'ho subito comprato, e ormai anche già letto con grandissima soddisfazione di lettore), mentre non ho notato la consueta colonnina del libro tamaresco tra le novità all'ingresso (sono io un po'miope? è il color cacchettadipiccione della copertina che spinge il vitreo e il cristallino altrove? o forse era tristemente già esaurito?).
    A onor del vero debbo però anche dire che in un angolino c'era invece la ristampa di tutti i grandi capolavori del passato della nostra gloria-letteraria-nazionale-che-si-lascia-trasportar-dal-cuore. Le leggi del mercato son quelle che sono.

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    1. Benvenuto a bordo della zattera! E nelle vesti di Ospite d'onore, direi, sia per la rincuorante notizia di libreria (da quello che mi riferiscono, le ibs, insieme alle Feltrinelli e alle Giunti, sono le più amiche del mio romanzo) sia per le belle parole che hai speso (anche su Anobii) per il mio secondogenito.
      Grazie!

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  43. Molti anni fa avevo letto il suo primo libro: sempre per caso, o forse me lo aveva regalato una conoscente. Era Vai dove ti porta il cuore. Il mio giudizio fu istantaneamente identico al tuo teste espresso :-)
    dopo di che ho sempre evitato ogni suo scritto!

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    1. Su un giornalozzo di oggi c'è uno spot collettivo della glande editoRAGLIA che dice: "UN UOMO È CIÒ CHE LEGGE".
      Fra i libri schierati in fondo al paginone per illustrare lo slogan, compaiono un bestseller papestre, l'ennesimo libro di personaggio televisivo (la Dandini), e la copertina cacchetta di piccione del capolavoro qui analizzato e stroncato.
      UN UOMO È CIÒ CHE LEGGE.
      Una frase molto bella e molto vera. Peccato solo che, in bocca a loro, suoni pericolosamente ironica, e vagamente offensiva. Ci prendono bellamente per i fondelli.
      E nel frattempo, gli stessi parrucconi che si comportano in una certa maniera nelle pagine culturali, poi si mettono pure a scrivere articoli indignati sulla disonestà dei politici... E farsi un esamino di coscienza?

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  44. Continuiamo così, facciamoci del male!

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    1. "Un uomo è la bottigliata sulle balle che si autoinfligge"
      Tafazzi Editore.
      Anche in versione vaffanbook.

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  45. Sei appena diventato AMICO MIO a pieno titolo!!!

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    1. E io ne sono davvero tanto felice!
      Benvenuta fra i miei amici, mia nuova Amica!

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  46. Non amo particolarmente i romanzi di Susanna Tamaro, poi nella vita mai dire mai.
    Saluti a presto.

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    1. A volte è meglio dire mai. Ma tu ti dimostri, anche con questo delicato commento, più Cavaliere di me... :)
      Ciao!

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  47. Eh eh eh...mi hai fatto ridere! Buffo quello che dici e abbinatissimo ai miei pensieri su quelle che a me appaiono orrende frasi fatte e ad alcuni sembra che, perché dette da quello scrittore, da quel personaggio famoso, in quell'occasione particolare, rappresentino la sostanza di linguaggio, esperienza e saggezza! Ma quando mai!!!!! Ma sai quante sono le persone, con laurea, che vanno in libreria solo per comprare e regalare, qualche volta leggere, qualcuno dei primi dieci libri nelle classifiche di vendita? E poi, è chiaro che il fenomeno si autoalimenta, alimentato dal lancio della grande casa editrice. E quelli che storcono il naso perché ritengono quello scrittore troppo...profondo? Sono gli stessi che quando inizi un discorso appena appena sopra la superficialità si ricordano di improrogabili impegni. E' vero un romanzo mal scritto è terrificante, così come lo è uno scritto da chi non ha niente da dire.

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    1. Il tuo splendido contributo ci porta al triste nocciolo della questione: va bene prendersela con l'editoria penosa e pelosa, col giornalismo genuflesso, con la pubblicità che si fanno sulle loro stesse testate e che somiglia molto a una concorrenza bullescamente sleale, e con gli scrittorucoli che oltre a non avere talento non hanno un fico secco da dire, ma il loro gioco non varrebbe la candela senza le migliaia di persone che comprano libri in modo così superficiale. Il nostro comune amico Ally ha citato Nanni Moretti e la sua famosissima frase "continuiamo a farci del male". Ma, a costo di diventare definitivamente antipatico, non posso non ricordare che quello stesso film si conclude con una ben più coraggiosa invettiva, ripetuta, ritmata, cantata: "Pubblico di mer**... Pubblico di mer**... Pubblico di mer**"...

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  48. Mi è bastato va dove ti porta il cuore...
    Saluti zio

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    1. Guarda dove ci portano le cattive letture... :)
      Ciao carissimo!

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    2. La Tamaro è stata invitata anche dal"bravo" Fabio Fazio e ha potuto ride tutta la sua pochezza e spocchia ben centrifugate con la melassa del caso.E per molti lettori quel che passa dal Fazio è bello. E grande. e da leggere e comprare. Ma perchè, tra Tamaro e Gramellini, come romanziere, c'è una qualche differenza? Eppure va assai di più della suor susanna.

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    3. È la via italiota alla cul-tura: stesso livello di una televendita di pentolame. Ma il vero problema sono i teleacquirenti che poi fanno la fila coi soldi in mano: si dovrebbe essere in grado di guardare la tv senza lasciarsi ipnotizzare... :-(

      Sui giornalisti fatti passare per eccellenti Scrittori, vale la risposta ad Amalia, un bel po' più su...

      Il mio benvenuto a bordo!

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  49. 3-
    3 voti sotto l'Indiziato.
    se consideriamo che in quel caso fosti troooppo cattivo (non per il voto ma per il giudizio) non posso che essere orgoglioso dell'esordio di Monte

    ciao
    da Giovanni+6sulNapoli
    dal Club Gareth Frank Bale.

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    1. In effetti, se tu sei un Monte questa non è nemmeno una collina: al massimo una montagnola di terra smossa dalle talpe...
      Ma è con ben altre vette che bisogna confrontarsi! :)
      (Questo in teoria, perché poi nella realtà, se aspiri alla glande editoria italica, ti conviene spianarti ulteriormente - e neanche poco!)
      Ciao gobbetto!
      (e ti auguro di pescarle tutte del livello del Celitc: una roba a metà fra il Varese e la Juve Stabia... :D)

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  50. appiattirti ULTERIORMENTE...
    scriba di un polentone di un intertriste. ti ammazzerò.
    sì, spero anche io di prendere il Varese, così faccio una deviazione a Gemonio, e ti sfido a palleggi.

    G.A.Monte

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    1. Saprei stupirti anche come palleggiatore... :)

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  51. Tre minuti di applausi interiori (l'ho letta stanotte alle tre) per una delle più efficaci recensioni mai lette :-)

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    1. Grazie, carissima!
      Però mi raccomando: non perderti i miei Quattro soli a motore... Ti assicuro e ti giuro che sono più bravo come romanziere che come recensore (anche se i recensori "ufficiali" non lo sanno, o fanno finta di non saperlo... :D)
      Un abbraccio.

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  52. Azzz...adesso che ho letto la tua recensione e visto che sei tra i miei miseri 4 followers scriverò con terrore... :-)
    Piacere di conoscerti!

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    1. Benvenuta a bordo, carissima!! :)
      E non preoccuparti: di solito sono mite, buono, generoso e gentile. Per farmi diventare cattivo bisogna proprio provocarmi... E il mondo cul-turale italiota provoca un bel po'... :D
      Piacere mio!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)