"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

mercoledì 7 dicembre 2016

Letterina

MERD SELLER? NEIN, DANKE!

Caro Babbo Bambino, o Gesù Natale che dir si voglia: non portarmi, ti prego, reggiscroto autografati collezione macho 2016; non portarmi, ti prego, il nuovo smerdofono che fa i toast e misura la temperatura rettale asterisco; non portarmi, ti prego, una vacanza di 72 ore in qualche villaggio della Polinesia riminizzata animazione inclusa e pasti esclusi; regalami, te ne scongiuro, qualche buon libro, magari non scritto con lo scroto di cui sopra. Anzi, facciamo così: lascia perdere e portami soltanto un buono acquisto, che mi permetta di andare in libreria a esercitare la libidine di sceglierli liberamente secondo i miei gusti. Non è per non fidarmi, scusami, sai. È che diventando il Saint Nicklaus (Santaclaus) di me stesso posso alleggerirti il lavoro. 
E poi, perdonami e non me ne volere, ma di questi tempi sarai talmente frastornato da rischiare di portarmi qualche disgustosa fetta di quella sottopupù vergognosamente smarchettata in tv, che per me sarebbe come per un bambino di una volta ricevere il carbone. Proprio perché adoro i Libri, sarei costretto a dirottare quella paccottiglia di non libri verso altri usi. E per quelli sono già ben fornito di rotoli di scottonelle. Grazie.

PROTESI CEREBRALI? FANCULEN!

asterisco: attenzione a non invertire l’ordine delle due operazioni senza prima aver lavato lo smerdofono!

asterisco asterisco piccolo piccolo: lo smerdofono non è lavabile: se non leggi quest’avvertenza cazzi tuoi, te ne comprerai un altro… Anzi, SCOPRI la nuova offerta “uno smerdofono nuovo ogni due giorni” su www…


SCRITTORI VERI? BENVENUTI A CASA MIA!

21 commenti:

  1. Ma davvero temi che qualcuno ti regali il nuovo smerdofono targato mela marcia? Quello che si è samsunghizzato(*) con le batterie?

    (*) Samsunghizzare, v.: aumentare fino quasi al 100% la probabilità che un tecnocoso manifesti improvvisi spegnimenti se non esplosioni; applicabile a smerdofoni e lavatrici.

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    1. No, no, per fortuna è solo una paura "retorica" e immaginaria. :-))

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  2. Ahaha :)
    In ogni caso... auguri per ieri, che era il tuo onomastico e la festa di Babbo Natale :p

    Moz-

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  3. io, questa volta, non sputerei nemmeno sopra ad un ereader, lo so non inorridire, ma tra un po' esco di casa io e comunque andando su e giù in treno il lettore è una gran comodità specie quando stai per finire un libro cicciotto e ne vorresti iniziare poi uno altrettanto cicciotto

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    1. Non inorridisco per nulla: in fondo, almeno tre miei libri hanno anche la versione ebook, e altri ne verranno. Come lettore preferirò sempre la carta, ma come scrittore ciò che mi importa è essere letto, a prescindere dal mezzo utilizzato.
      Un abbraccione! :)

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  4. Tra i tuoi libri in bella mostra ho letto solo Notte imbecille (non mi manca nulla di Hank), quindi mi segno tutti gli altri ... sui smerdofori, mettiamoci una pietra sopra (e attenti agli schizzi).

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    1. Sto completando la collezione del meraviglioso Zio Buk con tutte le vecchie edizioni Sugarco.
      E la merda lasciamola tutta... nel luamaro televisivo! :-))

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  5. Accidenti, mi fai sentire in colpa, è da un'ora che sto cercando il miglior prezzo di un smerdofono, il mio vecchietto ha deciso di lasciarmi, pace all'anima sua.
    Che dire... sei mitico e basta! Io, ogni volta che ti leggo, che sia tra le pagine di carta o che sia davanti ad uno schermo, faccio un regalo al mio animo ^.^
    Ciao Zio Scriba.

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    1. Nulla, in confronto al regalo che fanno all'animo mio Parole Dolci come queste tue.
      Ciao carissima! :)
      Ti abbraccio forte.

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    1. Giro la richiesta a Babbo Bambino. ;)
      Ciao grandissimo!

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  7. Una ventata di sana festa: W il buono!
    E tanti carissimi auguri!!!
    Ritardatari, ma di cuore :**

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    1. Grazie, carissima.
      Ti abbraccio forte.

      E se a qualcuno può interessare, ho appena finito uno dei Romanzi delle fotografia: "Orgasmo a Mosca" di Edgar Hilsenrath, traduzione della bravissima Roberta Gado.
      A dir poco strepitoso, esilarante, geniale!
      Ma com'è possibile che in Italia di libri così se ne vendano così pochi e se ne parli così poco, anzi nulla?
      Siamo davvero messi così male? Ostaggi senza speranza del noioso e del mediocre e del brutto?
      Lasciate perdere le robette che vi dicono in tv!
      Leggete Hilsenrath!

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  8. :)
    ma approfitto: com'è quello di Amis senior? e poi: hai già letto "Eccomi"? Che ne pensi?
    Un abbraccio, amico mio!

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    1. Kingsley Amis mi incuriosiva da anni, da quando mi imbattei in alcuni suoi frammenti nel saggio “L’arte della Narrativa” di David Lodge. Devo ancora arrivarci (e tieni conto che sono lettore lentissimo, che ama degustare e centellinare, e che in questo periodo scrivo moltissimo e leggo un po’ meno), ma alla fine te ne parlerò volentieri.
      Safran Foer l’ho appena iniziato (dopo la libidine totale di Orgasmo a Mosca del geniale Edgar Hilsenrath, che ti consiglio caldamente, chiedendo poi a mia volta il tuo parere). In un certo senso sono prevenuto in positivo, cioè – a meno di incredibili sorprese, e a parte qualche perplessità generale di cui potrò parlare alla fine – SO già che mi piacerà, per gli stessi motivi per cui non piace a quei lettori del put che l’hanno stroncato su ibs: il ragazzino più intelligente e spiazzante degli adulti; la sessualità adolescenziale indagata con coraggio e senza idiote censure; la stupida etichettina “autocompiacimento” sbrodolata via come al solito sulle parti più brillanti e riuscite…

      Intanto, ti abbraccio forte anch'io, caro Paolo!

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    2. Primissime pagine di "Eccomi":
      «toreri che facevano la fine che si meritavano, skater che facevano la fine che si meritavano...»
      Ecco, queste sono le piccolissime, minime, perfide cose che determinano subito empatia fra me e uno Scrittore. :)

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    3. eh eh.... a me è piaciuto moltissimo, e anch'io trovo sbagliate, se così si può dire, le critiche che gli sono state rivolte... libro ambizioso, ampio, mosso da un'intelligenza straordinaria. L'unico limite che trovo, in questo libro, è il suo essere molto "americano" - soprattutto Franzen e l'impostazione delle serie tv (alle quali, tra l'altro, Foer ha contribuito, se non sbaglio). Ma è un limite che può tranquillamente essere perdonato! :)

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    4. Certo che quei poveracci di americani devono proprio avere un gigantesco problema, con la parola "negro".
      Mi chiedo se abbiano già provveduto a tagliarla (o ci stiano provando) anche da film relativamente recenti. Per esempio quelli in cui Eddie Murphy la usava con meravigliosa autoironia.
      Il politicamente corretto è proprio roba da imbecilli senza cervello: non so se al mondo è stato mai escogitato qualcosa di MENO intelligente...

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  9. Senza parole Nick, sei un grandissimo! Lo avevo già letto su Facebook e ora ri-schiatto dal ridere molto volentieri. Io sono come le nuvole di De Andrè che "vanno, vengono e ogni tanto si fermano"...ma quando mi fermo il piacere è sempre lo stesso. Un abbraccio AMICO, AMIGO, AMI, FRIEND eccetera :)

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    1. Un caldissimo abbraccio anche per te (e uno per Maria!), mio caro grande amico! :)

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)