Un Corradino tira l'altro... E l'appetito vien leggendo!

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«Pezzoli evolution... tre libri per un solo grande, toccante e indimenticabile romanzo di formazione.»
"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

domenica 12 ottobre 2014

L'UNICA NOTIZIA CHE TUTTE LE COMPRENDE

HAI LETTO…

Spossato, disorientato e incazzato, e con lo stomaco malmesso, arrivi alla fine della lettura dei giornali con l’impressione (oltre che di esserti fatto inutilmente del male) di aver letto sempre la stessa notizia. Ma ancora non riesci a capire quale, non metti a fuoco, non trovi i collegamenti. La notizia è la stessa, ma il suo modo di manifestarsi multiforme. Sembrano così tante e così diverse… Trovare il denominatore comune è una sfida al tempo stesso da enigmisti, filosofi e scienziati. Ma la soluzione è lì, fra quelle pagine, a portata di mano. Hai letto che a Genova un’altra persona è morta perché i denari stanziati per certi lavori urgenti erano bloccati dalla burocrazia (ne hai cercato notizie anche su un portale web, ma si è sovrapposta la pubblicità di una banca). Hai letto che adesso i terroristi figli di troia sono diventati un esercito che conquista regioni e distrugge città, e che in nome delle solite imbecilli fanfaluche religioidi decapita innocenti mettendo poi le teste in mano ai bambini. Hai letto che in Russia il signor Putin (festeggiato dai suoi lecchini per il suo compleanno) ha riportato i cittadini alla condizione di servi della gleba, hai letto, sempre a proposito di servitù e lavhorror, che presto quegli stessi braccialetti elettronici che non è possibile (chissà perché) usare per neutralizzare i più accaniti e pericolosi criminali bastardi verranno invece tranquillamente usati su vasta scala per controllare le prestazioni degli schiavi. Hai letto che l’Illuminismo, unica speranza di eguaglianza e civiltà, è morto. Hai letto che a Pechino, dove il lavhorror guarda caso c’è, e pure tanto, l’aria è così avvelenata dallo smog che non si può più uscire di casa. Ma, sulle stesse pagine, anzi, sulle primissime degli stessi giornali, hai letto i soliti ragli dell’ekonomia e della politika in favore della krescita indiscriminata e suicida e dell’urgente creazione massiccia di nuovo lavhorror, lavhorror, sempre e soltanto lavhorror: l’incubo della Mobilitazione Totale profetizzato dai pensatori tedeschi. Hai letto, proprio accanto ai disastri di ogni genere provocati dalla sovrappopolazione, che secondo il pretume (compreso lui, il dolce grande capo dei preti così amato dalle folle) fare figli è nientemeno che un DOVERE. Hai letto di città che tartassano i loro cittadini senza nemmeno sapergli dire gli importi (che si arrangino, o paghino un commercialista) ma che permettono poi a racket di schifosi parcheggiatori abusivi di tartassarli ulteriormente quando vanno, non certo per divertirsi, all’ospedale o al cimitero, e che si limitano a denunciare a piede libero chi le case, con la prepotenza, le occupa gratis (forti coi deboli e deboli coi forti, da noi è sempre stato il primo comandamento). Hai letto i pezzi di giornalistozzi che nel descrivere il delirio compulsivo di poveracci che passano mezza vita attaccati a un telefonuzzo (per la gioia dei magnaccia tecnologici) si sentono in dovere (in diritto?) di usare l’antipatico pronome collettivizzante “noi”. Noi chi? Hai letto dei soliti terzomondisti sensodicolpisti secondo cui, se c’è gente che fa quaranta figli dove non c’è acqua da bere, noi che nell’acqua nostro malgrado si marcisce e si annega dobbiamo metterci a risparmiarla anche nel farci il bidé, o nel non farcelo più (e nel frattempo prepararci ad “accogliere” tutti quei campioni e le loro donne incinte, facendo da traghettatori ai desperados, chiedendogli pure scusa perché esistiamo e ci troviamo qui, a farci travolgere dai torrenti a Genova mentre i loro quaranta figli soffrono la sete). Hai letto di gente distrutta e nevrotizzata, perché oltre a passare nove decimi di vita fra lavhorror e tragitti per andare al lavhorror, strada facendo deve pure venire bombardata dalla stronza e rumorosa pubblicità mentre aspetta convogli ritardatari e costosissimi alle varie stazioni. Hai letto della giusta e ovvia decisione della Fiera del Libro di Francoforte di declassare l’editoria italiota dedicandole il posticino piccino che merita, cedendo quello più grande ai Francesi che lo strameritano, e hai letto che la reazione italiota non è stata di farsi un esamino di coscienza, bensì di offendersi e protestare a gran voce. Hai letto di giovinaglia putrida che sevizia i più deboli bofonchiando poi come scusa le risapute parolette “noia” e “scherzo”, così che poi l’altra abusata paroletta “perdono” possa soppiantare la sacrosanta parola “Galera”. Hai letto di imbrattacarte che, siccome una vittima su mille dell’odioso bullismo era, casualmente, sovrappeso, ne approfittano per vangarci i maroni con trattati sulla “lipofobia” (!!??). Hai notato (solo tu?) che dopo ogni sanguinoso fatto di cronaca nera compare sempre l’espressione “noto pregiudicato…” Hai letto che dopo i prevedibili casini scoppiati nella partita fra Real Fiat (o come diavolo si chiama) e Roma, un’associazione di consumatori pretende il rimborso di chi ha perduto le scommesse, fingendo di non sapere che uno scommettitore avveduto deve saper tenere conto anche delle designazioni arbitrali (il migliore, quello che ha diretto la finale dei Mondiali, era stato stranamente dirottato su Empoli-Palermo…) Hai letto che il nuovo Nobel per la Letteratura ha dichiarato di aver letto un solo romanzo di Philip Roth, “da molto giovane”, e che non ricorda bene, però “gli aveva fatto un certo effetto per via dello humor”. Hai letto che il nipponico genialoide che aveva teorizzato “la fine della Storia”, invece di trascorrere il resto della vita muto e imbavagliato è rispuntato fuori per annunciare che “la Storia è ricominciata”. Hai letto di un feto anencefalico a cui i genitori hanno realizzato “tutti i potenziali desideri”, di stampo più o meno grossolanamente turistico, mentre stava nell’utero, e che dopo il parto ha vissuto meno di quattro ore, durante le quali è stato “molto amato” e molto battezzato (chissà se pure questo era un suo desiderio) e ricoperto di doni. Hai letto che i genitori ne hanno ricavato la solita tonnellata di foto con cui hanno inondato la solita pagina fessobukka, visitata dalle solite centinaia di migliaia di persone, e che tutto questo viene chiamato Amore, anziché perversione o esibizionismo (o propaganda antiabortista).
Arrivato alla fine, una lampadina si accende. Hai capito (e in fondo era spaventosamente facile) quale diavolo è la notizia unica, quella che potrebbe venir scritta in modo sintetico e ripetitivo, come un mantra, annullandole e comprendendole tutte: l’uomo è un animale molto stupido, l’uomo è un animale molto stupido, l’uomo è un animale molto stupido, l’uomo è un animale molto stupido, l’uomo è un animale molto stupido…

58 commenti:

  1. l'uomo è un animale molto stupido

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    1. E fosse solo quello: purtroppo è pure cattivo.

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  2. La stupidità non è grave, da diventa perpetua quando non vuol imparare, non le basta tutta la vita per questo è stupido.
    Tomaso

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    1. Hai ragione: spesso la stupidità è volontaria (ostentata, addirittura), e questa è un'aggravante imperdonabile.
      Ciao!

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  3. a milano nemmeno devi leggere il giornale, basta uscire per strada, o anche solo guardare dalla finestra. e se non sei parte di quello che vedi, hai ancora di più l'impressione di essere una goccia nel mare (che non sei proprio sicuro sia fatto d'acqua)... ma sei anche quasi contento di vedere gente far la fila per cose che tu nemmeno consideri (leggasi i-quel che l'è), o spendere stipendi al ristorante vegano, partecipare numerosi alla fiaccolata per le nutrie albine, e via così (il tutto, naturalmente, immortalato in qualche migliaio di selfie, se no non esiste). Lipofobia? hehehehehehe....non so se è vera ma potrebbe benissimo esserlo (ennesimo non-problema sul quale far perdere tempo al governo per studiare qualche legge ad hoc - mai visto nessuno impegnarsi tanto, pur di non fare un cazzo ).... non è che adesso ci ritroviamo anche il "panza pride"? buona domenica :)

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    1. Il bullismo (che io, per chiamar le cose col loro nome, definisco semplicemente “antropodinamica sociale”, alla faccia di quei beccaccioni che credono nella bontà innata dell’uomo e quindi nella possibilità della perfetta anarchia) se l’è sempre presa coi deboli, con gli isolati, o con tutti quelli che per qualsiasi ragione potevano apparire “differenti”. Da piccolo ero spesso vittima della stronza fecciolina bulla, un po’ perché la mia intelligenza mi rendeva “strano”, ma anche perché loro erano nanerottoli e tozzi, ed io altissimo e magro. Ma non sono mai stato così coglione da inventarmi la “smilzofobia”… :)
      Buona domenica anche a te!

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    2. l'inventarsi a tutti i costi una categoria da proteggere è l'ultima propaggine del senso di colpa occidentale (l'invenzione cattolica per eccellenza). da piccoli, se anche solo le nostre esigenze andavano oltre la mera sopravvivenza, ci dicevano di pensare ai bambini del biafra (o biafrica, secondo la governante del commissario Pepe). oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta. e la gente che piange per farsi compatire aumenta ogni giorno... io tengo sempre a mente il motto napoletano: "chi chiagne, fotte"...

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    3. L'altra invenzione cattolica per eccellenza è l'ipocrisia del perdono, l'autolavaggio della coscienza mediante falso pentimento, elevata addirittura a sacramento (l'assurda Confessione). Quindi ci si fa belli fingendo di voler proteggere le vittime, ma poi non le si protegge perché l'aguzzino viene sempre, sempre "capito" e perdonato, addirittura consolato (lui!). In attesa della prossima volta, della prossima, inevitabile, vittima. E allora come le si protegge, le vittime? Raccogliendo fondi per opere di sensibilizzazione (di stocazzo).

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    4. Martin Lutero si rivolta nella tomba...

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    5. Ormai a furia di rivoltarsi l'avrà trasformata in una betoniera... :)

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    6. ah, visto che non lo leggerai di sicuro su nessun giornale, il 15 Novembre c'è la grande prima del nostro spettacolo audio-video al Barrios di Milano. dovrebbe venire una cosa non male, o almeno spero :)

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    7. Vi auguro sia solo il primo passo verso spettacoli a dimensione... Pink Floyd. Anche se questi non mi paiono tempi molto propizi nemmeno per la vostra, di arte...

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    8. l'importante è continuare a farla...e noi continuiamo. consapevoli di non essere nell'olimpo, ma nemmeno gli ultimi degli stronzi...e facciamo ancora tutto con le nostre manine sante (video incluso). alla fine cmq i riscontri (critici, non certo monetari) sono buoni, e qualche soddisfazione ce la possiamo togliere... e senza falsa modestia, ce la meritiamo :)

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    9. Di questi tempi sembrano gli unici spazi che ci vengono concessi (anzi, che dobbiamo conquistarci lottando strenuamente contro la congiura dei mediocri, dei fasulli e dei raccomandatelli): quelli per camminare da soli, e per toglierci delle piccole-enormi soddisfazioni. Come quella che ho sintetizzato sotto la mia copertina gialla lassù: parole talmente belle da far pensare me le sia inventate, e invece le ha scritte un uomo intelligente e sconosciuto, senza essere prezzolato per farlo!

      http://www.francescospinoglio.com/2014/08/quattro-soli-motore-de-nicola-pezzoli.html

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    10. e certo che son sinceri... con cosa li potremmo mai prezzolare?

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    11. io chi mi legge lo posso al massimo... PEZZOLARE, cioè renderlo contento di aver conosciuto la mia scrittura. :)

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  4. Contro la stupidità umana purtroppo non ci si può fare nulla. Hai letto a esempio Ghiaccio Nove di Kurt Vonnegut? Ecco.

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    1. Autore molto particolare e molto geniale. (Il misterioso racconto di fantascienza contenuto in Quattro soli comincia con la parola "Ascoltate" proprio in omaggio a lui, e a "Mattatoio n°5")
      Mi viene da dire che proprio i (bei) romanzi sono forse il più potente antidoto contro la stupidità (anche se essendo un romanziere mi tocca, per convenzionale pudore, dirlo piano). E infatti non mi stupirei se, in un mondo in cui si considera grave malattia non la stupidità bensì l'intelligenza, i (bei) romanzi finissero con l'essere messi al bando...

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  5. Insomma, un bollettino di guerra.
    Ci saranno anche notizie diverse, no?
    Più solari.
    Tipo il matrimonio vip con lista nozze dai prezzi esorbitanti.
    Ah, ecco... anche in questo caso l'uomo è un animale molto stupido, l'uomo è un animale molto stupido, l'uomo è un animale molto stupido...

    Moz-

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    1. Ma infatti: ormai testimoniano stupidità anche le (apparenti) buone notizie, trasuda vuotaggine ogni pezzo di costume, reca il suo carico di rivoltante banalità e/o esibizionismo ogni notiziola considerata "edificante". Le cattive notizie, paradossalmente, sono quasi il male minore.

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  6. « Questo è il giornale dell'uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole. » Forse ricordi il famoso giornale. In fondo siamo dove siamo perchè a mio parere si è sempre pensato che l'atteggiamento più "conveniente" fosse "che nessuno mi rompa le scatole". Poi il malcelato disgusto o rabbia da far scattare per brevissimi istanti, come dire "c'ero anch'io". Siamo una specie infestante. Ci nutriamo di "convenienza" convessa (curva chiusa... nodo scorsoio?). Grazie e buona giornata

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    1. Siamo, purtroppo, una specie MOLTO infestante. Di poco fertile sembriamo avere solo i neuroni, e quel poco che, sporadicamente e miracolosamente, essi producono.
      Grazie a te, e ciao!

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  7. Mi hai riempito la giornata con questo riassunto di "belle" notizie.
    Ne mancano tante, eccome, e tutte sarebbero un inno al giornalismo stronzo servo dei servi.
    Che l'uomo sia l'unico animale veramente, e irrimediabilmente, stupido si sa dagli albori del creato.
    Tra l'altro, contrariamente a quello che si racconta sul fatto che esso (l'uomo) sia stato formato dal fango è una menzogna spudorata: in realtà è stato "creato" impastando il guano.
    Quindi: stupido e pure di merda.
    Ciao, buona domenica.

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    1. Quindi il mio racconto "L'omino di merda" possedeva pure una sua insospettabile esattezza mitologica... :)
      Buona domenica anche a te!

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  8. Insomma la madre di tutte le notizie.Mi fa incazzare che però sia l'uomo ad essere in il denominatore comune..
    La notizie dei due acefali ( come poteva essere il figlio?) me l'ero persa. Grazie e buona domenica!

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    1. Fra i "desideri" che quel povero essere si è visto sparare addosso, c'erano, secondo l'articolista, cose come l'Empire State Building, Disneyland e "la mecca del baseball". Mancava solo che gli comprassero un i-pad e gli intestassero delle sim. Magari lo hanno fatto.
      Ciao carissimo, e grazie a te!

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  9. Ho avuto un senso di claustrofobia e di costante inquietudine, nel leggere la sfilza chilometrica di notizie che, tristemente ogni giorno, fanno il quotidiano italiano.
    Siamo messi male, molto male e non credo se ne verrà mai fuori.
    Il tutto è figlio di ciò che abbiamo trasmesso e che si continua a trasmettere alle generazioni future, e passato un secolo o forse meno, credo che se ci vedessimo come genere umano, non saremmo in grado di riconoscerci.
    Ma sai qual è la risposta peggore a tutto questo? " Che importa, noi non ci saremo"....... ho detto tutto.
    Ciao
    Francesca

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    1. A volte sono tentato anch'io di fregarmene, o quasi di godermi lo sfacelo crogiolandomi nella mia torre d'avorio, alla Cioran. Ma poi mi viene da pensare alle mie adorate nipotine. E se anche non avessi loro, penserei ad altri uomini di domani, come il bambino di due miei splendidi amici che proprio oggi festeggia il primo compleanno. Ma ci sarà, un domani?

      Ciao!

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  10. Io ho risparmiato tempo e denaro non leggendo più nulla, tanto già sapevo la notizia finale: l'uomo è un animale molto stupido... anzi, il più stupido e crudele.

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    1. Io ho chiuso da anni coi telegiornali, che sono molto più odiosi, invasivi e insopportabili. Ma per preservare la salute dovrò decidermi a chiudere anche con quelli di carta...

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  11. Tra tutte le notizie trovo agghiacciante quella sul “dovere” di procreare. Non è sufficiente il numero di idioti?

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    1. Sì, quella è di gran lunga la cosa più agghiacciante. La bomba atomica demografica sarebbe l’emergenza numero uno pure se fossimo sette miliardi di intelligentoni (ma è un paradosso, perché se fossimo tutti così intelligenti non saremmo sette miliardi), figuriamoci in queste condizioni. I religiodi scontano l’assurdità di restare legati “alla lettera” a testi vetusti: “Crescete e moltiplicatevi” era ovviamente l’auspicio-imperativo che tribù di poche centinaia di individui, a rischio sparizione, rivolgevano a sé stesse, ammantandolo di immaginari connotati divini. Anche in questo senso, non saremo mai “secolarizzati” abbastanza.
      Grazie, e benvenuto a bordo!

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  12. proprio vero!!!!! però come attenuante a questa notizia unica c'è che questa è l'unica notizia ufficiale... al posto di queste, teoricamente si potrebbero sentire notizie diverse ... almeno spero :-)

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    1. Vorrei sperarci anch'io... ma non è che ci riesca molto bene...

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  13. Parliamoci chiaro: viviamo in un mondo di merda. E' soprattutto colpa nostra. Possiamo anche non leggere più quella schifezza che propinano a tutti.
    Oggi sono stata male mentre ti leggevo.
    Devo prenderti a piccole dosi.
    Che quando si scatena la furia dello zio, non si salva nessuno.
    Bravo come sempre.
    Io mi sento presa in causa.
    Bacio.

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    1. Il bello, o il brutto, è che sono tutte notizie dello stesso giorno. volevo ritagliarle tutte e poi scriverci sotto delle parolacce col pennarello, ma poi, invece di fare a brandelli il giornale, ho preferito sfogarmi così. Scrivere (come sempre) mi ha fatto stare meglio, anche se purtroppo avrà fatto star male qualche lettore.
      Grazie.
      Bacio anche a te!

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  14. Infatti. Fossimo solo stupidi. E' che siamo pure carogne.

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    1. Che voglia, che tentazione di dissociarmi, di mettermi a usare sempre la paradossale espressione "VOI esseri umani", per distanziarmi, per rinnegare l'incubo di banalità e violenza, per gridare che non ha nulla a che vedere con me. E invece ha a che vedere, eccome. Non sarei uno scrittore se non sapessi scovare, e in abbondanza, la banalità e la violenza che albergano IN ME. Non sarei uno scrittore se non ammettessi di essere, in tutto e per tutto, un essere umano molto, molto stupido. (Figuriamoci gli altri, mi spinge ad aggiungere il mio dispettoso folletto interiore... :D)

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    2. Anche io vengo spesso colta dalla voglia di dissociarmi dalla razza umana. E mi chiedo pure se questa voglia di dissociazione e distacco non sia un modo come un altro per mettere la testa sotto la sabbia. Sì, forse sono stupida pure io però, almeno, conosco il mio limite :)

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    3. Più che sotto la sabbia, mi piace pensare che cerchiamo di metterla sopra le nuvole. Sperando che non venga tranciata via da qualche stupido, rumoroso, inquinante aereo del cazzo... :)

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  15. Qualcuna di queste belle notizie mi è sfuggita! Che fortuna, non tante, no, forse due, che fortuna comunque!!! L'ultima, la notizia che tutte le comprende me la ripetevo da qualche mese (forse anno?) a questa parte ogni mattina prima di uscire di casa per andare al mio lavoro, che amo, ma che pullula, come spazio fisico e "concettuale" di ... stupidi, vah!

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    1. Non sono mai stato d'accordo con l'espressione "beata ignoranza", ma in certi casi pare proprio che sia così. Quanto meno un'ignoranza dosata, controllata, selettiva. Evitare il più possibile di sapere cose che possono solo farti girare i coglioni e sulle quali saresti comunque impotente. Ma poi ci sentiremmo in colpa da un punto di vista etico?
      E comunque, fanculo agli stupidi. Sfoghiamoci a dirlo, prima che diventi reato dirlo... :)

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  16. Ho letto e non vorrei aver letto... vorrei dissociarmi da questa stupida razza subumana (di umano non ha niente). Vivo in un mondo che altri prima di me hanno reso una vera merda, hanno ucciso le idiologie, la voglia di crederci in questo paese del cazzo... Per sopravvivere bisogna scappare, ma scappare dove? Non vedo nessun futuro!
    Ciao.

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    1. Se può consolarti (ma temo ti consolerà ben poco) siamo in due: anch'io mi vorrei dissociare, e anch'io penso che bisognerebbe scappare, ma non ho più la minima idea sulla possibile meta alternativa...
      Ciao!

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  17. Solo tu zione avresti potuto scrivere un post del genere, così ricco di storia che si ripete e contemporaneamente così sintetico, con la solita ironia amara che ti contraddistingue e che ti rende la bella persona che sei. Maria me lo dice sempre che sei una delle persone che le sono piaciute di più fra quelle che sono venute a trovarci :-)

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    1. Grazie per queste così belle parole. Essere vostro ospite è stato bellissimo, e ne porto un ricordo indelebile. Per fortuna non tutti gli uomini sono stupidi, e i miei lettori e amici me lo ricordano ogni giorno.
      Abbracciami fortissimo Maria!

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  18. Hai ragione, le notizie sono proprio queste, solo che tu ne hai colto l'essenza, la maggior parte delle persone neppure si rende conto di quello che leggono.

    Buona giornata!

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    1. Dopo averle lette ero così debilitato che mi ci sono fatto... un esame logico e grammaticale del sangue. Risultato: intossicazione da umana imbecillità.

      Buona giornata anche a te!

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Caro Enzo,
      sulla prima parte concordo.
      Nella seconda, da cui mi dissocio, mi cadi proprio nella trappola del populismo mediatico: perché mai dovrei voler leccare una qualsiasi parte del corpo a una persona che non conosco, solo perché appare nelle notiziole e in tv? Non mi passa neppure per l’anticamera del cervello! Inoltre, per quanto possano starmi sulle balle persone di Firenze come di qualsiasi altra città (nel caso del capoluogo toscano, un nutrito gruppo di arbitri, ex arbitri e dirigenti arbitrali, nonché colui che chiamo Sceriffo di Renzingham) sono al tempo stesso onorato e felice di avere tanti splendidi amici e splendidi lettori di Firenze e dintorni, per cui “fiorentino di merda” sul mio blog non lo scriverei mai. Capisco i tuoi sfoghi, che in fondo somigliano parecchio ai miei, ma ti inviterei a contenerti negli attacchi personali a chi non si può difendere. O a farli sul tuo blog.
      Anzi, facciamo una cosa: se sei davvero un amico, ricopia e riposta il tuo come sempre gradito commento, ma eliminando “fiorentino di merda” e ogni pesante attacco personale a personaggi politici, maschi o femmine. Così potrò cancellare il commento precedente (anzi, credo lo possa fare direttamente tu) senza sembrare un censore…
      Con immutata amicizia.

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  20. Destabilizzante, ma di che cosa? Quale stabilità abbiamo più noi? Quella degli eunuchi che si sono segate le palle per almeno non procreare più simili idioti?
    Io i giornali non li leggo più. Quelli sportivi no, essendo io interista come te e come tutti i migliori, non posso leggere chi ostentatamente o sotto sotto lecca il culo degli ovini torinesi; quelli politici ancor meno perché sono pieni di queste assurde cazzate, che tu hai elencato in modo sublime.
    Qui mi fermo in onore ad una amicizia con te cui tengo in modo particolare, come sai.
    Ho anch'io amici e amiche fiorentini, come li ho a Roma, Milano, Cagliari, Napoli e Venezia. Ciò non toglie che queste città formicolino di imbecilli. Non sono i miei amici.
    Sta tranquillo, non mi sono offeso, altrimenti non avrei ottemperato con immediatezza a ciò che mi hai chiesto.
    Chi ciò leggesse e non capisse sappia che non tutto nella vita è dato di capire e buonanotte.
    Con immutabile amicizia, Nick.

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    1. Grazie, Enzo, e scusami anche tu.
      Come sai odio l'imbecillità politically correct, e in fondo il tuo commento cancellato aveva un che di bukowskiano... :)
      Ma a volte è facile farsi prendere dall'impeto e scadere di tono, magari pentendosi, più tardi, per non averci fatto una bellissima figura. Mi dispiace sempre fare il censore, ma il mio blog non è nato per insultare i fiorentini, o per molestare sessualmente i ministri in gonnella, anche se di sicuro non erano queste le tue vere intenzioni... :)
      Grazie per avere capito, e grazie ancora per la tua amicizia e il tuo rispetto.

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    2. Il politichese mi è andato in uggia in questi ultimi tempi. Prima Berlusconi con le sue gaffe e la cura eccessiva dei propri interessi; poi quel teocrate che ci ha rovinato con la scusa che ci stesse salvando; poi un pesce lesso che forse era il più onesto di tutti, ma non dava calore; adesso questo pupone che cammina dondolandosi con le mani in saccoccia e che ha fatto un governo di giovani donne graziose. Va bene così? Non diciamo oltre, ma io una ministra che va al giuramento davanti al Presidente della Repubblica indossando pantaloni cortissimi all'inguine, sapendo di doversi abbassare di 90 gradi per apporre la sua firma e sotto mutandine interchiappa non la considero una coincidenza o una dimenticanza, trattandosi di donna giovane ed estremamente carina. Non solo, ma la nostra TV non la smette di inquadrarla per ogni sciocchezza, che la riguardi o no. D'accordo: Boschi per tutta la vita e non la Bindi, ma attenzione che quando la Bindi parla bisogna starla a sentire.
      Certo non volevo molestarla, ma adagiarmi sulle sue intenzioni, dato che non credo -ripeto- che siano strane coincidenze.
      Comunque va bene così. Non ci si rimette nulla fare una gentilezza ad un amico vero, anzi se ne guadagna. Ciao.

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    3. Il livello delle attuali politicanti femminili (analogamente al livello di quelli maschili) è talmente basso e patetico che sarebbe assurdo regalare loro l'assist di "passare dalla parte del torto" per colpa di parole cosiddette sessiste.
      Io comunque quelle inquadrature, per fortuna o purtroppo, non le ho viste mai: quando dico che non perdo tempo col telegiornalume e le altre pacchianate nazionalpopolari dico il vero, non è soltanto una posa. La vita è breve e ho di meglio da fare.
      Ciao carissimo! :)

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  21. L'uomo è il cancro del pianeta terra.

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    1. Sì. Anche se è brutto dirlo, è così che ci vedrebbe e definirebbe chi guardasse il pianeta dallo spazio: cellule tumorali. Ma forse non c'è nemmeno bisogno di guardare tanto da lontano: il cemento, la violenza, l'imbecillità, la proliferazione, il comportamento ottusamente predatorio nei confronti dell'ambiente, sono tutte cose che si vedono bene anche da qui.

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  22. Son felice che sto diventando vecchia. Detto altre volte. Lo dico sempre più spesso , ultimamente. Avrà un significato anche questo.

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    1. Ci sarà un motivo se per secoli gli anziani hanno invidiato la giovinezza dei ventenni, mentre oggi le persone più avvedute non fanno che dire, con un egoistico moto di (parziale) sollievo e di scampato pericolo: "Meno male che sono nato nel '67", "Meno male che sono nato nel '57", "Meno male..."
      Viviamo proprio in un'epoca escrementizia, in cui l'idea di essere giovani ci farebbe soltanto paura. Intendiamoci, il mondo è SEMPRE stato una valle di lacrime, sangue e pupù. Ma oggi è peggio, e domani sarà peggio ancora.

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)