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mercoledì 11 settembre 2019

Bisogna avere le cosiddette palle

«Scrittore assoluto e vera e propria anomalia nel panorama letterario italiano contemporaneo... 
Ciò che colpisce nuovamente in questo romanzo è il pastiche esplosivo di un Pezzoli ormai liberato da ogni briglia esterna, questo “argot” da Valcuvia bisessuale sparato come un razzo nell'universo, queste pagine/universo/stanzetta sensibili e insieme fisicissime, da vero scorticamento, da abbraccio che lascia senza respiro, questo stile che imperversa muovendo le pagine, questa carne che piange sofferenza e sorrisi, questo suono che mentre si legge rimbomba in testa e che riecheggia le parole di Céline».

Bisogna avere le cosiddette palle per decidere di recensire con entusiasmo un romanzo di alto livello, MA AUTOPRODOTTO, come “gigoló per cliente unica”. 

Andrea Consonni lo ha fatto su Wrong, uno dei pochi blog in cui ancora si dice pane al pane, merda alla merda, scrittore a chi è scrittore.




11 commenti:

  1. Anche i tuoi lettori ti qualificano come scrittore - ma non chiedere a me una recensione: come hai detto tu, ci vanno le palle da recensore. Già: a ognuno il suo mestiere (o hobby, in questo caso).
    (Fuori tema: "Attiva il trasferimento..." :D e ancora :D. Mi s'è rotto il teletrasporto; posso andarci a piedi su Wrong?)

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    1. Tranquillo: chiedere una recensione è una cosa che non ho mai fatto in vita mia: anche questo mi rende una "vera e propria anomalia nel panorama letterario italiano contemporaneo"... :D

      Gli scrittori veri non chiedono, non brigano, non intrallazzano, non leccano: scrivono e basta. E sono grati ai loro lettori quanto lo sono ai recensori.
      Un abbraccio.

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    2. Lo so che tu non le chiedi. È solo che ormai qualunque cosa compri (specie su Amazon) poi il venditore ti sfranta i maroni con ripetute richieste di recensioni - che mi limito a ignorare bellamente.

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    3. Che poi se le metti negative o appena appena critiche s'incazzano pure. :)

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    4. Vieni pure Warp nel fantastico mondo Wrong ti offro da bere quando vuoi ma sappi che Nicola dopo questa recensione mi ha acquistato uno yacht lungo trenta metri, una villa con accesso lago in Svizzera e e pagato una comparsata in un video del nuovo album di Britney Spears. Le belle recensioni ti concedono una rendita per l'eternità.
      Anche se in questo momento sto bevendo birre sotto sotto sotto costo che mi danno subito alla testa.

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    5. A proposito di Wrong, spero di aver convogliato là un buon numero di lettori, non solo e non tanto per questa recensione, ma perché il tuo blog lo merita.
      (Mi hai fatto venire in mente la birra Birra che ogni tanto bevevo anch'io, e di cui parlava Alessandro Turati, altro scrittore coi controcazzi sottovalutato assai...)
      Grazie ancora Andrea! (Soprattutto per avermi letto, che per me è sempre il regalo più grande, più di uno yacht, quasi più di una villa in Svizzera - ho detto quasi - e di sicuro molto più che apparire nel video musicale di una cantantuzza... :D).

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    6. @Andrea
      Caschi male con me: non scrivo, mi limito a leggere, e il mio conto in banca ci ha le ragnatele. Posso pagarti una birretta buona, però. :D

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    7. Warp, che tu sia benedetto. :D (Come avrai capito, non faccio parte di quegli autori – numerisissimi, in lobotomitaly – che sostengono l’eresia del “semo tuti skritori”, per convenienza – ti lecco e t’illudo un po’ così intanto mi compri i libri – per stupidità, per ruffianaggine, per spregio del talento, per trinariciuto populismo… o per vendere corsi di scrittura creativa, consigli fraterni, illuminate consulenze…)

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    8. Ma posso autoesaltarmi e definirmi "skritore" perché scrivo commenti su un blog? Vero che posso? Vero?
      :D

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    9. eheh... visto il paese in cui viviamo direi proprio di sì! :D Anche se in quel caso la parola giusta sarebbe "scrivente"... :-))

      p.s. Non vorrei però che qualche altro viandante capitato qui su questo nostro scherzare mi prendesse per uno che vuol negare agli altri il diritto di scrivere: sono già antipatico abbastanza! :D
      Il punto è che esprimersi scrivendo, dipingendo, suonando, cantando sono cose bellissime. Ma essere Scrittore, Pittore, Musicista, Cantante non è soltanto una bella cosa: è anche (dovrebbe essere) una cosa seria, e destinata a pochi.
      Io e te stiamo scherzando, ma grazie per lo spunto.

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  2. Urka! Qui a sparar battute a nastro rischiamo di cascare nella versione molto allargata della famosa Legge di Poe - in pratica, in un testo scritto, ironia e sarcasmo anche quando espressamente dichiarati tali vengono presi per affermazioni serie, non solo più sul fondamentalismo, ma su qualunque argomento.
    Peuh. Posso solo esprimere la speranza che sul tuo blog non passi la marea montante di webeti da socialmerde, che, va detto, finora qui non ho mai visto.

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