"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
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sabato 10 agosto 2019

Altre letture estive (1)


Walter Tevis – L’UOMO CHE CADDE SULLA TERRA.

Voto: 8

Chi come me si sente un po’ alieno in mezzo ai terrestri non dovrebbe perdersi per niente al mondo questa piccola gemma narrativa.
Un romanzo originale, avvincente, acuto, struggente, scritto bene: vivamente consigliato da Zio Scriba.



10 commenti:

  1. Dello stesso Walter Tevis mi è piaciuto un sacco "La regina degli scacchi". E' il suo penultimo romanzo del 1983, veramente appassionante.

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    1. L'avevo già messo in lista, ma se così non fosse stato ce l'avrei messo ora grazie a te.
      Un abbraccio, e buon fine settimana.

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  2. Questo ce l'ho in lista da tempo... volevo anche indagare un po' facendo un'inchiesta sul mio blog

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    1. Per smascherare gli alieni fra noi? Io confesso apertamente di esserlo... :-))))
      Ciao Ferruccio!

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  3. Credo di esserlo anch'io...altrimenti non mi saprei spiegare la mia costante attrazione per tutto ciò che li riguarda.
    Quante volte da piccola mi ritrovavo da sola in mezzo al cortile a guardare all'insù, sperando che venissero a prendermi che io quì non ci volevo stare..
    Ciao Nik, grazie per il tuo cosiglio!

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    1. Come il Corradino di Quattro soli, che più conosceva gli uomini più sperava negli extraterrestri. E nel frattempo amava i gatti.
      Un abbraccione, cara Maura. Ciao!

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  4. E' davvero una "piccola gemma narrativa", come tu scrivi, caro Nicola, il libro di Tevis. Un romanzo malinconico e molto delicato. Ne posseggo una copia, in edizione scolastica Mondadori, molto vecchia, trovata nei mercatini dell'usato. Memorabile anche la versione cinematografica con David Bowie. Ho letto altri testi di Tevis, sempre belli e appassionati, pubblicati da Urania.
    Grazie per questo tuo ulteriore e prezioso contributo offerto alla letteratura! Un abbraccio,
    Gaetano

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    1. Dici bene: malinconico e delicato. E delicatamente t'invidio per quella tua rara antica copia... :)
      Il film mi manca, e m'incuriosisce, anche per la presenza del grande David, pur sapendo bene che la parola scritta rimane sempre una magia difficilmente superabile.
      Un grande abbraccio anche a te, caro amico.

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    2. Siccome sono momentaneamente lontano da casa e dai miei libri (e lontano oggi anche da angurie e riso al forno...), andavo a memoria. Quindi un paio di precisazioni, dopo breve gironzolare e controllo in Rete:
      l'edizione scolastica è del 1977 ed è sì dell'editore Mondadori, ma esattamente di Bruno Mondadori. Inoltre, tra i libri di Tevis che ho letto, c'è (coincidenza!) la raccolta di racconti intitolata "Lontano da casa", di cui ricordo gli umori favolistici e di dolce tristezza. Lessi il libro nel 1991, appena uscito con Urania.
      Grazie ancora, Nicola, e abbracci bis!
      Gaetano

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    3. Autore sicuramente meritevole di approfondimento e più assidua frequentazione, come ho detto più sopra anche a Lucien.
      Grazie a te per il contributo!

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