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domenica 14 dicembre 2014

Edgar Hilsenrath - BRONSKY RICORDA



Edgar Hilsenrath
Bronsky ricorda
Traduzione dal tedesco di Roberta Gado Wiener
Voto: 9+

Lo so, siete baciati dalla fortuna: avete avuto la buona sorte di nascere (o diventare) lettori esigenti e golosi, e quindi non vi interessano le biografie dei kuokuzzi superstar, i rutti dei teleguitti, il vuoto blabla dei giornalisti politici, le muffe eruditoidi dei baroni feudali, i risaputi temini degli scolari di Editoria Ideologica, né tantomeno gli ultimi romanzi dei cosiddetti “big” italioti, che magari differiscono dai penultimi solo per i nomi dei protagonisti o per la toponomastica stradale…
Ma siete anche schiaffeggiati dalla sfiga: perché una volta grattata via tutta quella roba illeggibile, non è che resti molto da regalare o regalarsi per le festività natalizie!
Ebbene, ho una buona notizia: uno “nuovo” l’ho scoperto. In dannatissimo ritardo. (L’editore italiano, nel risvolto di copertina, fa il ganassa dicendo che un’altra opera dello stesso autore è uscita “nel 1971 negli Stati Uniti ma solo nel 1977 in Germania”… dimenticando di aggiungere che invece questo capolavoro, che è del 1980, da noi non è arrivato che nel 2010 – forse perché del nostro essere degradata periferia mafiosella s’è ormai preso atto con rassegnazione?)
Non mi dilungherò, togliendovi il gusto della sorpresa. Inoltre, di un libro così faccio prima a dirvi che cosa NON mi sia piaciuto: non mi è piaciuto che dal titolo italiano insensatamente puritanello e scialbo (Bronsky ricorda) sia sparita per magia la prima parte di quello originale: Fuck America. Tutto il resto è musica, intelligenza, coraggio, energia, indignazione. 
Hilsenrath è divertente, spudorato, mai noioso, disperato, non ha peli sulla lingua, ed è politicamente scorrettissimo. [Eddài, Nick, quest’ultima affermazione è superflua: gli scrittori intelligenti sono SEMPRE politicamente scorrettissimi!] Per dare una vaga idea, è un misto di Donleavy, Hemon, Bukowski e John Fante, ma leggermente più incazzato. I suoi dialoghi sono essenziali e secchi, ridotti all’osso, ma alcuni sono fra i più esilaranti che abbia mai letto. Uno dei libri più graffianti di sempre. Non fatevelo mancare! Non fatemi incazzare!
Parola di Scriba.

p.s. Mi dicono che il vero, principale capolavoro dello stesso scrittore sia Il nazista e il barbiere. Be’, io non l’ho ancora letto, ma facendo 1+1 (il livello dell’autore più la genialità della trama che ho già adocchiato) mi sento di poter fare una cosa che non ho mai fatto: vi consiglio pure quello, a scatola chiusa!

29 commenti:

  1. Il problema qua non è fidarsi dei tuoi consigli letterali (che ci andrei ad occhi chiusi), ma che c'ho una pila in attesa che ci tocco il cielo con un dito zio :)
    Ma segno, segno pure questo (anzi questi)

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    1. Ti capisco, è così anche per me. A volte la gente non capisce che un certo libro lo posso pure comprare, ma poi magari lo compro a natale e riesco a leggerlo, se va bene, l'estate successiva. Ma ti assicuro che con questo è stato diverso: mi è bastato curiosare l'incipit per decidere di farlo passare avanti e divorarlo subito. È un po' come ritrovarsi fra le mani un raro e fantastico Pezzoli... :)
      Ti abbraccio forte!

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  2. Da Zio Scriba si accettano consigli (ordini) a scatola chiusa, altrimenti via di qua pollastrelli che non siamo altro..sciò....sciò...
    Un salutissimo,
    aldo.

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    1. Non finirò mai di dirlo, caro Aldo: sei un grandissimo!
      Un caro salutissimo anche a te!

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  3. Grazie del consiglio, lo leggerò in attesa del tuo!
    Un saluto

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    1. Mi compiaccio e mi congratulo per entrambi i buoni propositi... :)
      Un abbraccione, cara amica!

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  4. OK, grazie.E allora, regalare il tuo per le feste?

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    1. Regalare "Quattro soli a motore" a chi ha la sfortuna di non averlo ancora letto è sempre una grandiosa idea... :)
      [il nuovo invece ancora no, perché uscirà nel 2015]

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  5. Io ho letto entrambi i libri in inglese e sono di un irriverente da paura, pieni di ironia ma anche di intelligente sagacia.
    Un pò come leggere La versione di Barney, favolosi.
    Un abbraccio

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    1. Provo sempre una certa invidia per chi può leggere in altre lingue (e ancor più per chi può SCRIVERE in altre lingue, non perché l'Italiano non sia meraviglioso - è forse la lingua più bella e potente del mondo - ma per altri tristi motivi collaterali fin troppo noti ed evidenti...)
      TI abbraccio anch'io!

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  6. Mi occorreva un consiglio esperto per un libro o due da mettere sotto l'albero.
    Ciao!
    Cristiana

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    1. Lieto di avertelo fornito, mia carissima amica!
      Ciao :)

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  7. sei convincente,cercherò di non privarmene.Quanto alle precedenze di lettura,quelli che sono in attesa possono anche aspettare.Ma io aspetto il tuo -prossimamente?- Intanto ho portato in biblioteca il tuo precedente,mi spiaceva privarmene,ma non volevo privare altri della stesso piacere che ho provato io a leggerti.Ciao

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    1. Ciao, e grazie per le tue belle parole! :)
      E per quanto riguarda il mio nuovo: non manca più molto!

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  8. Chiapperi, visti i nomi che citi, l'atmosfera eretica/erotica autentica, me lo devo segnare... anzi, vado subito alla ricerca.

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    1. Conoscendoti, so che non te ne pentirai nemmeno un po'... :)

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  9. Preso nota. Tutti e due chiaro.
    Un abbraccio circolare.

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    1. Bravissima! :)
      Circolarmente ricambio...

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  10. Benissimo, prendo nota. Siamo sommersi e bombardati di pubblicità di libri letteralmente vomitevoli, per quanto premiati a destra e manca... L'unico modo che ci è rimasto per difenderci dalla propaganda di libri brutti e inutili, tristi e mediocri è il passaparola senza il quale moltissimi bei libri passerebbero inosservati... Grazie Nicola!

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    1. Lo devo ammettere, perché è un ammettere anche la mia abissale ignoranza, oltre allo squallido livello di certo giornalismo cul-turale: se non fosse per i blog, a tutt'oggi ignorerei l'esistenza non solo di Hilsenrath, ma anche di giganti come Romain Gary!!!!
      (E, più in piccolo, tutti voi ignorereste la MIA esistenza...)

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  11. Lo si dovrà comparare, allora! Anche perché, ora come ora, non ricordo libro di autore tedesco che mi abbia fatto ridere! Non in senso negativo o dispreggiativo, per carità, io amo la letteratura tedesca! Leggerò anche questo, grazie, Nick! ;-)

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    1. Forse perché è discendente di ebrei polacchi, proprio come Bukowski... In effetti dicono tutti che al tedesco-tedesco abbia sempre difettato l'umorismo. Però attenzione, questo non è un libro principalmente divertente: lo diventa in alcune parti perché Hilsenrath, come tutti i veri Scrittori, sa essere a dir poco esilarante e caricaturale e spietato, ma tutto il libro è abitato dagli spettri dell'Olocausto (sul quale l'autore è tutt'altro che leggero o superficiale).

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  12. Citi Bukowski , Fante, Hemon, e poi è passato sotto la tua supervisione, oggi la mia frase per concludere (ho la bava come il cane di Pavlov) la serata: comprare libro! Grazie :))))

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  13. malgrado sia piaciuto a te, che disdegni sconosciuti autori italiani di fama postuma... il libro mi intriga parecchio, più questo del barbiere e il nazista. lo metto in lista.
    ah, ti informo che a partire dal 2015, fino al 2020, verranno pubblicati inediti di Salinger. però non so se hai letto gli altri, a parte Holden.

    Bianconero Terrone

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    1. Sì, sì, sapevo di J.D., ma grazie lo stesso... :)

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  14. Il nazista ed il barbiere è un vero capolavoro.
    Ha una comicità molto particolare,non per tutti (alcuni amici l'hanno trovato di cattivo gusto alcuni passaggi) che io trovo molto intelligente! Lo consiglio!

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