Un Corradino tira l'altro... E l'appetito vien leggendo!

Un Corradino tira l'altro... E l'appetito vien leggendo!
«Pezzoli evolution... tre libri per un solo grande, toccante e indimenticabile romanzo di formazione.»
"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

domenica 2 novembre 2014

RAIZ! - Con chi ci tocca aver a che fare.



CON CHI ABBIAMO A CHE FARE

“Ragazzi, se avete delle idee andate via, qui non vi aiuta nessuno”.
(Giancarlo Giannini)


Longobardia, anno 2011. Avendo pronto il mio nuovo romanzo, che intitoleremo Il tacchino grosso di Amburgo, mi accingo al solito desolante (e dispendioso) giro di telefonate editoriali, per accordi e istruzioni sul possibile invio: in fondo adesso sono un autore con qualche buona recensione alle spalle, non un possibile mitomane sconosciuto, quindi mi pare giusto chiedere se esistano canali privilegiati, non nel senso di roba per raccomandati e altra simile italica merda, ma insomma un modo per esser presi in considerazione un po’ in fretta e letti per davvero da lorsignori, e soprattutto evitare spedizioni a vuoto. Dopo le prime due ore, non riesco a credere agli appunti scarabocchiati sull’agenda (e ai telesoldi che ho gettato al vento). Quelli di Edilogorroica Antiqua, dispiaciuti, mi dicono di aver scelto la via monotematica: da qui al 2087 pubblicheranno solo poesie del professoron Cateno Pompignoli, sovvenzionate dallo Stato. Le Edizioni Minonno mi propongono l’acquisto a rate di una linea di asciugamani prestige col marchio della casa, il famoso koala che si spara una sega, ricamato in fuffa da neonati birmani. Quelli di Umma Umma Bucche minacciano, qualora mi azzardassi a rompere i coglioni un’altra volta, di mandare un killer ad ammazzarmi il gatto. 

Altri responsi in breve. Edispurghi Puzzagranda accetta solo plichi di fogli vergati a mano, con sigillo in ceralacca e spediti tramite diligenza a quattro o sei cavalli. Da Tipografie Lo Turco non risponde nessuno. Cabral y Cavron: suona sempre occupato. Dagli uffici di Somaritudine, uno stronzo con la voce talmente sgradevole che si sente pure l’alito cattivo mi chiede se posso essere così gentile da spedire direttamente al macero, così saltano un passaggio. Sia Rutti & Peti che Ndringhéte Ndranghéte che Babbuin’Emmàmmete si sono specializzati in ebook con linguaggio sms. Quelli di Pettardi e Raudi m’informano che tacchini non ne vogliono, perché sono diventati vegetariani e pubblicano solo ricette vegane scritte male. Da Merdanti Nel Tempio, una voce registrata col culo invitava a chiamare un numero a pagamento con prefisso del Peloponneso. Da Te Possino Edità, invece, mi dicono che stampano solo sfumature vaginali, commerciali e banali, per lettori anali. “Lei ha la vagina?” “Un attimo che controllo… Nnno, mi pare di no”. “Allora crepi”.

Quelli di Nuova Arroganza & La Sorca Assorciati dovevano essere in overdose di siero della verità: “Lei è un cabarettista, un giornalistozzo, un cuocibietole, un deejay, una moglie d’arte, un rampollo d’industria, un coglionazzo famoso? Lei conosce qualche politico? Lei lecca con buona costanza le egorroidi a qualcuno che conta?”
“No, no, no!”
“E quindi che cazzo vuole?”
“Ma sono un bravo scrittore!”
“E allora vadi a pubblicare in Canadà! Qui non c’è posto, per lei.”

Ho deciso: se mai dovessi fondare una casa editrice di qualità, la chiamerò Zo.Fran. Come abbreviazione di Zona Franca. Ma anche in riferimento al famoso potentissimo antivomito.

Verso fine mattinata, dopo essermi sentito dire dall’impiegata dalla voce infeltrita di un editore che chiameremo Polpottini Red (sede legale in Cambogia) che loro non vogliono più gli si spedisca un bel cazzo nientoloso di niente (me lo segno: neanch’io, giuro, leggerò mai più niente di scagazzato da loro), provo con una casa editrice mediogrande, che chiameremo Gallinard, Gentilini & Burin. Risponde una voce strozzata di donna. Esala solo uno stanco “Burin?”, immagino per economizzare sul fiato. Ora, io sarei, per quanto semifallito e muorteffame, uno scrittore, e lei sarebbe una segretaria. Dovrebbe cioè essere una pagata per star lì a lavorare anche al servizio di quelli come me. Non dico debba mettersi in ginocchio a implorare un autografo (sì, in effetti a ripensarci dovrebbe, visto che in italiA siamo rimasti in tre o quattro), ma dal momento che io sono cortese e gentile con lei, mi aspetterei a mia volta lo stesso: un minimo di attenzione e di garbata sollecitudine. La tipa invece, udibilmente infastidita dalla mia intrusione, mi sbiascica in fretta e furia un recapito mail, “raiz chiocciola qualcosa”, dopodiché fa per riattaccarmi il telefono sul muso. Con buona prontezza di spirito (e immutata pacata gentilezza, è un mio difetto, lo so) riesco però a bloccarla, e, tanto per essere preciso e sicuro dell’indirizzo, che mi suona invero strano, accenno a un minimo di spelling: “Dunque, raiz: Roma Alessandria Imperia Zuri…” Mannò, mi corregge seccata la tipa, come se stesse parlando a un bambino ritardato, è “rights”, ovviamente, rights chiocciola qualcosa… 
Già, stupidone e ignorantone io a non afferrare subito che il recapito di posta elettronica di un editore italiano che pubblica (pubblicherebbe) Narrativa italiana non possa che ovviamente essere una paroletta angloide, e per di più dal bieco suono legal-commerciale: “rights”, mica “books” o “words” o “writers” o “novels”… Però non capisco perché non sia andata fino in fondo: di solito i saputelli da quattro soldi che vogliono metterti in difficoltà non dicono “chiocciola”, dicono “at”.
Be’, sia come sia, malgrado il solo pensiero di com’ero stato trattato mi desse un senso di schifo e di nausea, e soprattutto l’indirizzo rights chiocciola qualcosa mi ripugnasse assai e non promettesse niente di buono, il mio nuovo capolavoro Il tacchino grosso di Amburgo glielo mandai, a quelli di Gallinard, Gentilini & Burin, anche se non lo meritavano nemmeno un po’.
Ovviamente non ho mai ricevuto risposta.

Ma per fortuna gli Dèi della Scrittura esistono, e pochi mesi dopo mi faranno incontrare un piccolo grande Editore, che chiameremo Nueva Sangria do Castel. Un Editore come pensavo esistessero solo in America, Inghilterra e Francia. Un Editore così coraggioso e intelligente da non badare al nome, alle parentele o alle tessere politiche, ma solo al Talento di chi scrive. Il tacchino grosso di Amburgo verrà alla fine pubblicato col titolo Solo quattro in motoretta. E si rivelerà una delizia per tanti buoni lettori dal palato fino.


57 commenti:

  1. Io credo che "Un kebab a Magdeburgo" ti avrebbe spianato la globalizzazione editoriale.. ma prenoto, comunque, subito "Quella Sòla de motoretta a quattro tempi".. non vorrei rimanere a bocca asciutta.. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehm... no, quello lo hai già letto e apprezzato. :)
      Però tienti pronto perché è in arrivo il seguito (anche se non sarà un vero e proprio seguito, essendo io uno scrittore onesto e ispirato che non ha bisogno di riscrivere sempre le stesse cose... :D)

      Elimina
  2. TUTTO è BENE CIò CHE FINISCE BENE SEI SIMPATICISSIMO .MI SPIACE PER LE TUE DISAVVENTURE SOPRATTUTTO QUANDO HAI INCONTRATO QUELLA DEL RAIZ CHE ANCHE IO CHE HO FATTO SOLO LE MEDIE LO SO PRONUNCIARE BACIO.IL MAIUSCOLO LO SCUSO MA LASCIO SEMPRE la tastiera com'è -sono pigra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho anch'io un tipo di tastiera che non segnala in nessun modo (né lucine né niente) il blocco della maiuscola: a volte me ne accorgo dopo aver scritto un lungo paragrafo e mi vien voglia di prenderla a mazzate... ed è una tastiera più moderna di tutte le precedenti avute, wifi ecc... lo chiamano progresso... :)
      Ciao!

      Elimina
    2. cmq è bello anche il maiuscolo soprattutto per chi è miope come me

      Elimina
    3. Hai ragione... ma diventa un problema se stai lavorando a un racconto o a un romanzo... :)

      Elimina
    4. anche io ho scritto un pezzo di tesi per un mio amico tirocinante in modo impeccabile don't worry

      Elimina
  3. Ahia, mi ricorda l'incubo di Tondelli!..L'editore è allora lo stesso "solo in quattro in motoretta?"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'editore del prossimo? Sì, sì sarà lo stesso. Non ce ne sono molti altri di quel livello, e io sono fiero di stare nel loro catalogo. :)

      Elimina
  4. Kuando sarà il momento reclamizza, senza falsi pudori.
    La K è dovuta alla pigrizia: nella mia tastiera è più prossima alla "u", per non inquinare l'universo col sudor dei polpastrelli e non essendo sinistro ho colto la possibilità del percorso abbreviato.
    Saluti belli e buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pudori nel promuoversi MAI! (Ci pensa già certa ben nota servitù, a tenere nascosta l'esistenza degli outsider di alto livello).
      Sto persino meditando un clamoroso e incoerentissimo sbarco su fessobukko... :)
      Buona domenica pure a te!

      Elimina
    2. se me lo permetti posterei anche io il link del tuo blog su facebook ma devi darmi il permesso tu

      Elimina
    3. intanto già lo faccio su blogger .ho intitolato il post :SIMPATICISSIMO ed ho messo il tuo link.non è la prima volta e da lì lo vedono anche su google +

      Elimina
    4. http://lori17366.blogspot.it/

      Elimina
    5. anche su twitter ti ho messo :avere 2 amici che si fanno in 4 per te!

      Elimina
  5. Delizia esattamente delizia , leggerlo . E alla faccia di quelli che volevano mandarti un killer a farti fuori il gatto, esiste il tuo bel libro ed esiste il tuo bel micione Isidoresco. Miaoooùùùùùùùùùùùù

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie anche a te, cara amica felina. :)
      Chissà che un giorno anche l'Isidoro non abbia l'onore di diventare Personaggio. Per ora, vista l'ambientazione temporale delle avventure di Corradino, vi servirò ancora tantissima... Ciopy. :D
      Ciao e Miao!

      Elimina
  6. Nico', una vera e propria odissea la tua non quell'altra.
    Allora se ho capito bene niente tacchino ma "Solo quattro in motoretta":
    Ottimo.
    Un salutone,
    aldo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mmm... forse però sto confondendo le idee ad alcuni di voi: il racconto (fantasioso anche se basato su cose verissime) si riferisce al periodo pre-pubblicazione di Quattro soli a motore (il vecchio titolo provvisorio era Il taccuino rosso di Wolfsburg, poi rimasto come titolo della prima parte)
      Facciamo così: mò entro in "modifica e aggiorna" e metto un bel 2011 al posto di quel "Duemilaekualkosa e un pezzo", anche se mi piaceva molto... :)
      Ciao!

      Elimina
    2. mi raccomando quando diventi ricco ricordati di me ^ ^

      Elimina
    3. Sono un bravo scrittore in un paese come l’italiA, che o li detesta o li snobba. Sarà molto più facile che un giorno venga io a chiederti una giacca a vento usata, o un pezzo di pane…
      E ti ringrazio di cuore per la tua pubblicità, anche se credo che la sopravvaluti: condividendomi sul blog e sui social potresti farmi vendere, se andasse bene, un paio di copie in più. Che per me significherebbero qualche decina di CENTESIMI. Lordi e in differita. E in quel caso potrei dirti… grazie per il caffè! (sempre che il prezzo del caffè non aumenti troppo, nel frattempo) :D
      [In realtà sarebbe comunque un risultato meraviglioso, perché anche due soli lettori in più per uno scrittore vero sono TUTTO, mentre i soldi non sono NIENTE).

      Elimina
  7. Ci sto passando anch'io, ma io sono messa molto peggio perché sono uno di quei nulla esistenti che cercano di far leggere qualcosa a qualcuno. In effetti, forse ho avuto fortuna perché qualcosa ho trovato; ma di gente sgarbata, beh, ce n'è a vagonate! >_<

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa deprimente e inaccettabile non è rappresentata dai rifiuti (ci stanno, fanno parte del gioco) ma dal rifiuto preventivo a leggerti, persino nel caso di uno come me che, piaccia o non piaccia, FA lo scrittore.
      Hanno già le loro vie sotterranee di approvvigionamento (terribilmente scadenti, a quanto si vede in libreria!) e te lo sbattono in faccia con un raglio arrogante e raccapricciante. Il motivo, poi, è sempre lo stesso: in italiA in certe posizioni non ci si arriva per merito, ma per... marito. :D

      Elimina
  8. "il tacchino grosso" sarebbe l'ideale per il giorno del ringraziamento...basta specificare che si tratta di Hamburg, Pennsylvania. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il famoso giorno del Ringraziealcazzo... :-))
      Poveri tacchini... certo, sempre meglio che suicidarsi con una dose letame di hamburger...

      Elimina
  9. È bello essere riuscito. Perseverare e resistere. Anche se molto molto dura. Altri avrebbero gettato la spugna. È bello credere, credersi, non dubitare di sé. Bravo! (non volevano essere frasi da cioccolateria)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A volte gli Dèi (o chi per essi) ti aiutano anche mettendo le (poche) persone giuste sulla tua strada. Certo, la mia resistenza e perseveranza, il mio credere nel mio talento e nella mia vocazione, sono stati elementi decisivi, e lo sarebbero tutt'ora a prescindere da qualsiasi risultato. Ma un contributo altrettanto decisivo, in questo caso, mi è venuto dal bravissimo Collega Paolo Zardi, che ebbe il coraggio, del tutto spontaneo e disinteressato, di recensire il mio romanzo DA INEDITO definendolo "un capolavoro", attirando così l'attenzione e la curiosità di quel fantastico e così poco italico (nei modi) editore.
      La mia riconoscenza per questo sarà eterna.
      E grazie anche a te! :)

      Elimina
  10. ho trovato anche questo
    https://plus.google.com/u/0/communities/113120470245847404703

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, ma di bloggers ne seguo già fin troppi, e in questo periodo in cui lavoro contemporaneamente a due romanzi non mi rimane un minuto libero. Diciamo che "sto lavorando per voi"... :D

      Elimina
    2. io ti leggo sempre e quindi grazie.lo so che chi scrive scrive per gli altri

      Elimina
    3. senti Nicola .io sono malata mentale .mi accetti lo stesso tra i tuoi amici?

      Elimina
    4. Neppure noi scrittori siamo troppo normali... :)

      Elimina
    5. ok ty per la non discriminazione. c'è un tizio un certo carlo bonzi che scrive la bozze per la littizzetto che mi discrimina perchè lui è un conte ,è ricco,è bello,poi io ho passato la vita in mezzo alla strada a 14 anni lavoravo già poi mi sono ammalata ed i miei mi hanno sbattuto fuori di casa...va bè...ne ho passate di tutti i colori ma amo

      Elimina
  11. Appena ripristino l'uso della mail a casa, ko spero risolvibile a brevissimo, mando a NEO. il classico lavoro che non ha mercato, di difficile collocazione, vediamo... bacione sandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È di sicuro un tentativo intelligente e ben speso, anche se i Nei pubblicano pochissimi libri ogni anno, e riuscire a infilarsi nel loro catalogo è un meraviglioso privilegio: in quest'epoca buia, in questi anni così disastrosi per la narrativa italiana, sono stati capaci di far esordire gente come Paolo Zardi e Gianni Tetti, il che dovrebbe valergli una medaglia non d'oro ma di platino!
      Bacione anche a te.

      Elimina
  12. Siamo dunque arrivati al ... dunque :)
    Ci sarò!
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dunque... sarà bellissimo incontrarti... :)
      Ancora qualche mesetto (ma per i tempi di queste cose è come dire cinque minuti... :D
      Ciao!

      Elimina
  13. Mi hai regalato delle bellissime letture. Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ritiro il Grazie: vedo che hai spammato pari pari lo stesso commentino su altri blog: è abbastanza deprimente, e nunseffà... :)

      Elimina
  14. Forse questa odissea è la nascita di un certo libro che mi piace tanto, chi lo sa... certo è che anche il mondo dell'editoria fa proprio schifo, anzi fa panico!
    A proposito, siccome la @ deriva dal latino e significa "presso", a tutti i saputelli che ti dicono at puoi andare a dire di mettersi l'at nell'in e magari di studiarsi il latino!

    ps: Oracolo è arrivato anche qui, ora aspetto Otelma, Nostradamus e i Nayasa.

    Ciao ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissimo!
      Sì, era proprio la nascita di Quattro soli a motore. Che presto, mi dicono, avrà un fratellino... .)

      p.s. Non per credermi più importante degli altri, ma quelli che fanno finta di leggerti solo per attirarti sul blogghino loro potrebbero almeno evitare di millantare letture e apprezzamenti su blog di scrittori! La cosa è talmente patetica e scoraggiante...

      Un abbraccio, mio caro amico!

      Elimina
  15. una delizia questo racconto-verità :-)

    RispondiElimina
  16. Ma arriva il seguito di Corradino?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Arriva, arriva :)
      [ma naturalmente, trattandosi di me, non sarà un seguito furbetto, non sarà una storia ricalcata sulla precedente come fanno certi "scrittori" che scrivono sempre lo stesso libro: in comune avranno solo la voce di Corradino, non più undicenne ma dodicenne. Di più per ora non posso anticipare... :D]

      Elimina
  17. Io per ora il titolo non me lo segno, perché non ho capito qual è quello vero :(
    Però forse ho capito dove lo troverò ;)
    Non vedo l'ora di leggerlo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà quello di cui parlo qui è Quattro soli a motore (e so per certo che lo hai già letto... :D).
      Però è davvero in arrivo il successivo: editing quasi concluso, anche se per l'uscita ormai si parla di 2015: tranquilla, sarà una gioia farti sapere il titolo, appena possibile! :)
      Grazie, e ciao!

      Elimina

Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)