l'idea più pazza del più pazzo fra gli scrittori

"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

martedì 16 settembre 2014

Eresia flash – chi sale e chi scende: come sempre una questione di punti di vista.


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Quando, agli albori della tv commerciale, il Famoso Presentatore cominciò a piazzare il banchetto di vendita prosciutto nel bel mezzo dei suoi quiz, per il telespettatore italiota medio ciò significava che il prosciutto saliva al livello del Famoso Presentatore, e poi correva a comprarlo. Per me invece significava che il Famoso Presentatore scendeva al livello di un prosciutto, rinunciando a orgoglio e onore, e smisi per sempre di guardarlo. Ma naturalmente non ero io il bersaglio del dardo prosciuttato, e nemmeno voi 25 che mi leggete. Gli intelligenti, per il mondo, sono solo un effimero incidente di percorso. Abbiamo mille incresciosi difetti, ma uno li sovrasta tutti, e vale la nostra scomunica: siamo antieconomici.
(Leggo che alcuni sorcial si preparano a chiedere ai loro sorcini "il feedback della pubblicità"! Ma ce lo metteranno il bottone del VAFFA, o si dà ormai per scontato che la pubblicità faccia piacere a tutti?)

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Adesso che l'unico modo di porgere notizie di tanti giornalistozzi televisivi sembra diventato mostrare stupide schermate di futili discussioni su twitter o robetta simile, sempre più spesso nella schermata si notano patetici intrusi che si intrufolano, e senza nemmeno far finta di partecipare al dibattito si limitano a scrivere "seguitemi, ricambio". Motivi per cui dovrei seguirti, e per cui tu dovresti seguire me? Non specificati. Non indispensabili. Ininfluenti. Conta solo fare numero. Ragliare in compagnia. Condividere foto di gente che si lava i denti o fa la cacca.
Siamo all'accattonaggio dell'attenzione. Alla grande svendita della dignità. All'amicizia in saldo a colpi di mipiace. A me non piace neanche un po'.
Magazzini del cervello. Grande liquidazione per fine attività. Sconti del 70%.
Presto l'unico modo di essere "in" sarà Non Esserci.



58 commenti:

  1. L'abitudine di molti giornali ormai di infarcire i loro patetici articoli con "quello che dice twitter" o in generale "il popolo della rete" è solo un patetico uniformarsi al popolino per piacere di più. Perchè le notizie non contano un cazzo, conta solo compiacere quanta più gente possibile, gente che cliccherà sui banner pubblicitari che faranno guadagnare il giornale.

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    1. Del resto, se conta solo il denaro non se ne esce vivi. Se riesci a far pagare anche pochi centesimi a chi clicca su un video (o a guadagnarci in pubblicità, che è lo stesso se non peggio), e sai che milioni di stupidi sciacalli cliccheranno sul video dell'uomo che si fa esplodere, mentre solo poche decine cliccano sull'intervista al più grande scienziato del mondo, chi te lo fa fare di riempire il tuo sito d'interviste a scienziati, e di censurare la violenza e la merda?

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  2. Io voglio credere che tutti questi virtualismi un giorno, finalmente, finiranno. Intanto mi tengo le strette le poche ma vere amicizie reali.

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    1. Finiranno perché qualche stronzetto brufoloso s'inventerà qualcosa di peggio... Intanto i giornalistucoli vanno in brodo di giuggiole perché i sorcial stanno dilagando in Africa. Poveri africani...

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  3. Caro Nicola, sono del parere che fare questo mestiere diventi sempre più difficile!!!
    Ciao e buona giornata caro amico.
    Tomaso

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    1. Quello più difficile di tutti rimane sempre il mestiere di vivere. Ma noi ci proviamo, vero?
      Ciao carissimo!

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  4. Quando la maggior parte delle persone scivola nell'idiozia si rimane soli, a meno di buttarci anche noi nel pozzo. Meglio essere soli.
    :)

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    1. Anche perché, mai come in questo caso, soli può anche essere il plurale di Sole. :)

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  5. esatto Zio il modo per contrastare tutto questo alla fine sarà non apparire

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  6. Sarebbe interessante vedere i risultati, non dico del tasto VAFFA che sarebbe fondente, ma anche soltanto di un tasto specifico NON mi piace.
    Confermando la stronzata del leggere una notizia, o manco leggerla, e commentarla con un "mi piace" che non frega a nessuno.
    Ciao.

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    1. L'unica è difendersi col vaffa preventivo: ogni ambito in cui vorremmo dire vaffa ma non possiamo, perché il vaffa non è previsto o non è consentito, va semplicemente EVITATO.
      Ciao!

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  7. Nicola ti prego non mi parlare di pubblicità perchè sono stato almeno dieci giorni con il mio pcPasquale letteralmente invaso da cartelloni, alcuni persino minacciosi e infilati ovunque. Ho dovuto chiamare un tecnico mio amico per ripulirlo da quella monnezza e sono partiti 30 euro. Che siano tutti stramaledetti.

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    1. Mi unisco volentieri alla tua maledizione: anatema su di loro!!

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  8. ma qui non si dice vaffà per cose ben più serie figuriamoci per la pubblicità, farsi calpestare la faccia è sport nazionale tanto quanto schiantarsi in auto mentre ci si autofotografa

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    1. A chi non riesce ad afferrare il concetto di infinito, basta suggerire di pensare all'imbecillità umana: non vi è nulla di più sconfinato...

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  9. Purtroppo hai ragione, conta fare numero e non le notizie o i concetti. I blog non si prestano molto a questi discorsi di massa e sono in crisi per questo.Twitter e Facebook somigliano di più ad una grossa, caotica piazza virtuale dove non si capisce assolutamente niente e carpisce l'attenzione solo chi urla di più!

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    1. A volte vorrei essere sordo. o almeno poterlo diventare momentaneamente a comando...

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  10. Io mi limito al blog e senza pubblicità, che mi dà davvero fastidio in generale.

    Un abbraccio

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    1. Poche cose sono più fastidiose di essa. E il nostro mondo su essa si basa...
      Un abbraccio anche a te.

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  11. 1) Non c'è mai un VAFFA per le pubblicità. Però possiamo darlo alle socialmerde: sei iscritto? Disiscriviti. Non sei iscritto? Alla larga!
    2) Se fare notizia vuol dire pubblicare tutte le stronzate che vengono fuori dalle socialmerde (compresi i gabrielepaolini del web) allora alla larga anche dalle notizie! Sono ANNI che non vedo più un tiggì.

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    1. Benvenuto a bordo!
      Anche se siamo talmente d’accordo che qualcuno potrebbe pensare che il commento me lo sia scritto io… :) 
      Mai stato iscritto a un sorcial, e dai tg mi tengo alla larga da un paio di decenni, per proteggere il cervello dagli assalti delle sciocchezze, degli orrori, e delle odiose cantilene con cui vengono canticchiati. E se in un luogo pubblico mi tocca subire la violenza di sorbirmi un tg o un giornale radio italiota ad alto volume, mi metto a schiumare rabbia come un pazzo furioso…

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  12. Il social avrebbe potuto costituire una rivoluzione in positivo, e invece ci ha solo livellati verso il basso.
    Chi dovrebbe informare, formare, istruire ha preso a comportarsi come l'utonto medio, e l'utonto medio si sente in dovere di informare, formare e istruire al posto di chi dovrebbe farlo per mestiere.

    In fondo, rincoglioniti lo eravamo già. Forse serviva solo una legittimazione per esternarlo, perché la coglionaggine di massa diventa una tendenza social, anche se puzza di merda da un chilometro.

    Siamo dei coglioni a orologeria, gente che utilizza strumenti "social" per parlare col vicino di casa anziché suonare un cazzo di citofono.

    La strada aperta dai "reality show", ovvero quella del demente analfabeta che ottiene fama e denaro semplicemente per aver gironzolato in mutande e ruttato davanti a una telecamera nascosta, è la stessa che porta la gente a sputtanare i fatti propri nella rete: ricerca di visibilità a ogni costo, come se non averne equivalesse a non esistere.

    Sulla televisione poi, stendiamo un velo pietoso: siamo passati in un tiro di schioppo da "Lascia o raddoppia" - dove perlomeno il pinco pallino di turno doveva avere una preparazione, sebbene io non abbia mai sopportato i quizzoni televisivi - a robacce improponibili a basso costo dove a essere premiate sono la mediocrità e la voglia di mettersi in ridicolo.

    Bene, la smetto altrimenti mi tocca sproloquiare fino a domani mattina.

    Perdonami lo sfogo, ma è da un po' che la misantropia si è impadronita del sottoscritto.

    Ale

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    1. In effetti viene da chiedersi se sia nata prima la pialla o il cervello piallato. La maggioranza dell'umanità è avvezza a ragliare da sempre, solo che prima non la sentivamo? Oppure è stata la tecnologia a insegnargli a ragliare?
      Quanto alla misantropia non preoccuparti: a volte divento così misantropo da spaventarmi di me stesso, e in quei momenti mi verrebbe da scrivere null'altro che "modeste proposte" alla Swift, con gran condimento di auspicate bombe atomiche. A grappoli.

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    2. Occhio che in Vaticano erano contrari alle bombe a grappolo. Quelle atomiche singole no, possono andare...

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    3. azz, se il vaticanO è contrario mi toccherà cambiare idea... :-))

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  13. Come per i tatuaggi. Ci guarderanno strano non scorgendone alcuno.

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    1. O non vedendo la stupida marca delle fottute mutande sporgere fuori da sopra i pantaloni: i ragazzotti di oggi si sono fatti ridurre come i vecchi uomini-sandwich pubblicitari e nemmeno lo capiscono, nemmeno se ne accorgono! (Con la differenza che l'uomo sandwich era consapevole di quello che faceva e veniva pagato, non era lui a sborsare quattrini per fare pubblicità!)

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  14. Non amo e non seguo la pubblicità..non l'ho mai seguita per me non funziona, anzi mi provoca a volte l'effetto opposto...quando mi viene propinata inutilmente, evito proprio di comprare quel tale prodotto...beh naturalmente idea personale...ma a parte questo inciso trovo che siamo arrivati all'abbruttimento a volte dell'intelligenza con quel bombardamento continuo...e spesso di cattivo gusto......a ridurre tutto all'evidenza, si fa la corsa a conquistare la piazza, come se questo fosse la cosa più importante......
    Il problema più grosso è che non finirà..anzi peggiorerà sempre..finchè ci sarà gente che cadrà in questo inganno.
    Buona giornata a te, Stefania

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    1. Funziona così anche per me: evito quasi totalmente la pubblicità, ma se mi tocca subirla in luoghi pubblici o a casa di altri la mia sola reazione verso quella marca o quel prodotto sarà quella di boicottarlo.
      Buona giornata anche a te, mia cara nuova lettrice.

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  15. Attento: c'è di nuovo lo spammatore seriale in azione!

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    1. Guarda che se sei G.M. va a finire che chiudo definitivamente agli anonimi: va bene l'anonimato o inventarsi uno pseudonimo, ma almeno che sia sempre quello, altrimenti il blogger si sente preso... per i prosciutti. :D

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    2. Posso rassicurarti: non sono G.M.. Questo mio commento era solo rivolto a uno che ti scrive vaccate in inglese e che hai provveduto a ranzare via.

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    3. Grazie, e scusa. Ma mi era venuto il dubbio, perché G.M. è un simpatico mattacchione che ogni volta cambia nome, e a volte è così bravo che io perdo pure tempo a dargli per l'ennesima volta il benvenuto e a scrivergli lunghe risposte... :)

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  16. Orpo, io lo compravo quel prosciutto.
    Sarò di basso livello pure io.

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    1. Dài, non farmi dire quello che non volevo dire... :D
      Se si prendessero alla lettera le mie filippiche, le mie eresie e le mie provocazioni, non avrei più un amico sulla Terra, me stesso compreso... :)
      Il tuo livello è altino, e lo sai...

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  17. Ho letto con interesse il post e i commenti. È un argomento che mi frullava in testa da "io me la canto..." Sono una iscritta a Fb dal 18 luglio, non sapevo cosa fosse. Qualcuno mi ha spinto con "ma dai è necessario, devi" ora ci sono e sono perplessa, ma io sono "una curiosa" e perdono le follie. Credo che possiamo trovare del buono e del grottesco in tutto se abbiamo la pazienza di osservarlo. Noi umani siamo ossimori. E riesco ad ammettere anche l'esistenza del venditore di banane, ma... con un ma. Se il venditore di banane consente ed appoggia, per fare un esempio, la creazione o il sostegno di qualcosa di buono e non il proliferare delle "scimmie" e mi perdonino le scimmie per la metafora, io non ci trovo nulla di indecente. Visto che abbiamo annientato la società del baratto e abbiamo sviluppato un sistema economico, dovremmo usare alcuni strumenti con intelligenza. Ecco forse il nocciolo è "intelligenza". La pubblicità in un mondo sano potrebbe essere "filantropica", ovviamente con le dovute misure e cautele, come in ogni cosa. Se ho un tovagliolo di carta e non ho un fazzoletto da naso, intelligenza vuole che adoperi il tovagliolo per soffiarmi il naso. Cose destinate ad un uso possiamo anche destinarle ad altre necessità. Spero che l'essere iscritta su un sorcial non faccia di me un untore. Vorrei tanto avere uno Zio e per di più Scriba. Grazie per lo spazio.

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    1. Ma grazie a te per il contributo, e benvenuta a bordo!
      Ti assicuro che qui troverai tutto tranne che un fanatico o un maniaco ideologico, anche se a volte dal tono delle mie sfuriate (come dicevo qua sopra all'amica Mariella) può apparire l'opposto. Magari in me si nasconde un pubblicitario mancato. Di sicuro, sono uno che cerca disperatamente di non prendersi troppo sul serio. Grazie ancora.

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  18. La società dello (spot)acolo, o anche (sput)acolo...

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    1. Ho appena dovuto scappar via per disperazione da un portale informativo: si sovrapponeva della pubblicità escrementizia senza nemmeno la fatidica x su cui cliccare per eliminarla... Avevo proprio voglia di sputare, sia sullo stronzo sito che sulla prepotente pubblicità, ma poi lo sputo sarebbe finito sul MIO monitor...
      Ciao Ally!

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  19. Pensa te che da quando c'è Banderas che parla con le galline, pare che le vendite del bifcottone inzupposo siano salite alle stelle... Il target è verticalissimo.

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    1. Ps: a Genova ci siam mangiati le trofie alla crema di pinoli e non t'ho mai detto che mi son mangiata pure il tuo libro :-)

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    2. Ma sei la mitica (ex?) Vaniglia!!
      Anche se adesso ti chiami Lungidame, io un salto vengo a farlo lo stesso.
      Bentornata! (Sperando in nuove presentazioni genovesi, il ricordo di quella di Quattro soli è così vivo e bello...) :D

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    3. Ma cavolo sì, magari tornassi in loco!! E passa pure quando vuoi da me, dillà. Ho svarionato un po' di cose senza senso di cui disconosco la proprietà, ma d'ora in avanti dovrei tornare leggibile. ;-)

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    4. Corre voce che la nuova avventura corradinesca (l'estate successiva, cioè 1979) sia ambientata proprio sul Mar Ligure, e che l'uscita sia prevista per la prima metà del 2015... Speriamo sia voce attendibile... :-))
      A presto!

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  20. Ah, ecco, vedo che l'argomento ti sta a cuore. Concordo!

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    1. Come direbbe Corradino, più che a cuore mi sta... sui maroni. :D

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  21. Amico mio, i social network potrebbero essere utilizzati diversamente, e in parte lo sono. Condividere emozioni, sentimenti, e anche sensazioni che ci appartengono e che ci va di renderle pubbliche, anche di lavoro oltre che di famiglia e di amicizia. Questo è quello che, nella mia rara attività social, anche io cerco di fare. Ma si sa che c'è anche l'altro lato della medaglia, quella che metti in luce giustamente tu. Quella medaglia dell'individualismo, dell'io sono più bravo di te, dei numeri più alti che io raggiungo più di te. Su Twitter per esempio molti cercano di avere molte più persone che ti seguono, ovvero follower, di quanti siano coloro che loro seguono, ovvero following. Fa più figo! Per me è assurdo che, se qualcuno che tu conosci ti segue, tu non debba seguirlo a tua volta. Ne conosco molti che fanno così. La società di oggi, l'individualismo, l'egoismo, portano a queste cose. Poi lcondivido anche quando dici che ormai si scrive di tutto. Purtroppo è vero, spesso si scrive qualcosa solo per appunto fare numero, per far vedere che la tua pagina va a gonfie vele. Perché anche i misuratori esistenti, purtroppo, guardano sempre più la quantità rispetto alla qualità. E questo vale purtroppo anche per i blog, considerati ormai social anch'essi. Spero tanto di rivederti quanto prima, una bella cenetta con Roby mi manca. Purtroppo però la trattoria toscana ha chiuso ormai. Ma andiamo da un'altra parte :-)

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    1. Ciao carissimo!
      Sarebbe fantastico tornare a vedersi tutti quanti. Possibilmente dalle mie parti, visto che sono in un nuovo periodo di eremitaggio da monaco della scrittura, e che in generale, lo sai, non sono mai molto propenso ad avventurarmi nell'orrenda metropoli... :)
      Un abbraccione a te e a Maria!

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    2. Affare fatto eheheh :-) Una delle prossime volte che salgo organizziamo!

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  22. Come scrive Michael Ende nella Storia Infinita "il nulla dilaga e dilaga, è il vuoto che ci cierconda, è la disperazione che distrugge il mondo, è più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere"
    Ciao ciao

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    1. La Storia Infinita di Ende è uno dei romanzi più genialmente e tristemente profetici che siano mai stati scritti.
      Ciao carissimo!

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  23. Elencherò d'ora in poi le mille cose futili che sono assolutamente da non perdere/fare/veder/etc. e che regolarmente non so come riesco immancabilmente a perdere, sarà una gioia sottili sottile . Miaoooùùùù

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    1. Come riesci a perderle? La risposta è talento. Talento per quella cosa misteriosa che è l'Arte di vivere. Liberi, e pensando con la propria testa.
      Ciao e Miao!! :)

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  24. Dobbiamo resistere. Resistere e resisteremo!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)