Un Corradino tira l'altro... E l'appetito vien leggendo!

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martedì 11 febbraio 2014

Le recensioni più difficili sono quelle dei libri senza infamia e senza lode: vediamo come me la cavo con questo

Voto: 

La storia di un amore corroso, distrutto, disintegrato dall’inibizione sessuale proprio nel corso di una grottesca prima notte di nozze. Si legge anche come affresco socio-antropologico dell’Inghilterra dei primi anni Sessanta, in attesa di quella rivoluzione che porterà a un ribaltamento fin troppo accentuato, e a rovine di segno oppo-sto. 
La scrittura è gradevole, ricca, qua e là piacevolmente graffiante, però risulta al tempo stesso monotona. La cadenza sempre uguale, le troppe descrizioni e i flash-back (a volte davvero irritanti, specie quando scattano con prevedibile e altamente improbabile meccani-cità da psicoburattino – sta succedendo questa cosa quindi mi ricordo di quella volta che…) fanno sì che pur superando di poco le 100 pagine il libro non sia per nulla indenne dal Grande Nemico di chi scrive e di chi legge: la signorina Noia. Magistralmente resa la dinamica del litigio finale. 



17 commenti:

  1. Lui è uno degli scrittori contemporanei che ammiro maggiormente.
    Questo romanzo lo regalai ad una già ex fiamma appena uscì.
    Ogni mio giudizio sarebbe viziato, ma ti dico che preferisco gli altri, a partire da Il Giardino di cemento ;)

    Moz-

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  2. Mi vergogno Ziuccio mio bello , ma sai che l'ho letto in uno dei miei tanti allettanti ricoveri ospedalieri..e sarà stata l'atmosfera non proprio vivace , ma non mi era dispiaciuto..
    Indubbiamente il nome altisonante dello scrittore poteva darti qualcosa in più, ma forse la brevità del romanzo , mi ha permesso di leggerlo tutto di un fiato senza che spegnessero le luci(sic!!)
    Ciao amorevole!!!++++

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  3. Questo autore si trova tra i libri che legge mia mamma. Sinceramente non mi ha mai attirato ma siccome bisogna aprire i propri orizzonti a 360°, prima o poi prenderò in mano uno dei suoi libri, se sarà noioso e illeggibile lo sacrificherò sull'altare dove brucia il fuoco salvifico.
    Ciao ciao :)

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  4. Lo ricordo come una lettura molto piacevole e alla fine mi sono anche commossa. Ma certo è tra i minori di McEwan.

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  5. non so bene quando è stato ma da un certo punto Mc Ewan mi ha persa per strada, o io ho perso lui dopo un'innamoramento iniziale travolgente

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  6. Di solito un sei e mezzo non meriterebbe il posto sul mio comodino ma la tua recensione, nonostante l'incursione della Signora Noia, mi ha un po' incuriosita. Sarà che mi ritrovo spesso a pensare alle conseguenze dell'inibizione sessuale...
    Bacio Zio

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  7. L'ho amato molto. Il mio preferito è e rimane Espiazione. Ma ho amato anche Il Giardino di Cemento.
    Gli ultimi sono una delusione.
    In Miele poi, si autocelebrato. Insopportabile quasi.

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  8. Gli hai dedicato davvero poche parole. Non l'ho mai letto.

    Buona giornata!

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  9. Purtroppo McEwan ha uno stile che a mio avviso è troppo lento, non rientra infatti nella top ten dei miei scrittori preferiti e infatto quando ho letto Espiazione ho faticato molto per finirlo.
    Sei stato molto generoso coi tuoi voti, io gli avrei dato 5!
    Un abbraccio

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  10. Ciao Zio, sono Xavier (ex Chat Noir), guarda che ho cambiato indirizzo web, adesso è http://queerasblog96.blogspot.it/
    Riprendimi con te! :)

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  11. Non ho ancora letto l'ultimo romanzo di Ian McEwan, sto aspettando che lo finisca il mio compagno/estraneo (dipende dai momenti e dal mio grado di tolleranza!), ma grazie per la recensione così parto senza farmi eccessive aspettative.
    Un abbraccio
    Mary

    ps: l'ho scritto anche sul mio blog, ma in parte l'ispirazione per il gay onorario è tua!

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  12. Ho letto, colpevolmente, solo Espiazione e mi titillò un sacco all'epoca... dovrei riavvicinarmi ma, chissà perché, non a Chesil Beach.. ;)

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  13. Al di là del libro, forse se una cosa non ci interessa poi molto , è meglio tralasciare, abbiamo così poco tempo per ciò che amiamo.

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    1. Mi sa che hai ragione... è una cosa semplice e saggia che spesso dimentico... :)

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  14. da come lo descrivi credo proprio che questo lo salto :-)

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    1. C'è sicuramente molto di meglio (e molto di peggio). Confermo il mio voto. Anzi, pensando alla qualità media della robaccia che si trova nelle librerie italiane, potrei anche riconsiderarlo e farlo diventare 7. :)

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