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mercoledì 13 novembre 2013

Eresia Flash: NON C'INDURRE IN RELIGIONE


"C'è sempre la possibilità che qualche stronzo si possa offendere"
(Clint Eastwood, Fuga da Alcatraz)

Dalle nostre parti, un calciatore del Livorno è stato squalifi-cato perché una stupida telecamera spiona e kattoinkuisito-ria lo ha sorpreso a dire FRA SÉ E SÉ una bestemmiola dopo aver sbagliato un gol.
(Che poi qualcuno dovrebbe spiegare a questi genialoidi castigamatti, patetici decrittatori del labiale altrui, che uno potrebbe pure dire, in un impeto autocritico, “Porco d’Io”: come lo capisci se nel labiale c’è l’apostrofo??!!)
In russiA, la kiesa ortodossa è il principale sponsor dell'omo-fobia di Stato, perché i gay offenderebbero l'Altissimo (che giuro non sono io, anche se misuro 1,94).
In Norvegia, furibonde polemiche perché un sottile, minusco-lo, quasi invisibile gioiello a forma di croce indossato da una giornalista televisiva (costretta naturalmente a “scusarsi”, e nel frattempo sospesa dal servizio!) avrebbe “offeso” i simpaticoni islamici.
(Che non si capisce cos’altro facciano nella vita, visto che praticamente passano tutto il tempo a “offendersi”)
Io non voglio spingermi a dire che le fanfaluche mitologico-superstiziose dovrebbero esser dichiarate fuorilegge dalla moderna civiltà (anche se forse sarebbe ora). 
Ma chi si “offende” in base a esse per futili motivi, e vuol trasformare in oppressione altrui la propria permalosità codina basandosi unicamente sulla prepotenza del numero (perché la mamma degli intelligentoni, si sa, è sempre incintissima), ha veramente devastato il cazzo.

50 commenti:

  1. Pienamente d'accordo, soprattutto sulla devastazione di cazzo. :)

    Ciao Zione. :D

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  2. Non si potrebbe fare a meno delle religioni? Almeno di quelle monoteiste?

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    1. Io ne faccio volentieri a meno. Ero contrario allo sbattezzo che mi pareva una cosa inutile, ma probabilmente arriverò anche a quello, per dare una testimonianza.

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  3. Che dire. Cercherò di fare una riflessione non intelligente. Come posso non concordare con te su tale follia di stato e religione considerando il fatto che nel nostro piccolo (Italia intendo) siamo riusciti a fare una legge contro l'omofobia assolutamente omofoba. Ed è l'unico passo in quel senso che abbiamo fatto. Teste di minkia di governo che non sono altro.
    Detto questo adoro le piccole crocine. Saranno i miei trascorsi d'infanzia. ghghgh
    Bacio zio.

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    1. La mia posizione sulle crocine è molto semplice (ma dovrebbe anche apparire ovvia dal punto di vista dell'onestà intellettuale): esse non possono e non devono essere né obbligatorie né proibite.
      Bacio anche a te.

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  4. ragionamento impossibile da confutare, sono d'accordo.

    aggiungo, anche se non è il post giusto, la lettera di Nadia che ho trovato qualche giorno fa, se non l'hai già vista: http://danielebarbieri.wordpress.com/2013/11/13/non-dimenticare-nadezhda-e-le-compagne-lettera-dal-carcere/

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    1. Nadia ce l'hai proprio qui a fianco. Hai fatto bene a linkare la lettera, altro che. Grazie.

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    2. (azz, con le mie precedenti risposte siamo scivolati un po' più giù, comunque Nadia sta sempre da 'ste parti, in tutti i sensi!)

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  5. Pensavo che si venisse squalificati per bestemmia solo al Grande Fratello, ma l'ho sempre detto che tra il campionato di calcio e il reality non c'è molta differenza.
    La platea è pressoché la stessa, porco d'io.

    Moz-

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    1. okkio al labiale... :)
      (ormai la parola scritta è roba per pochi iniziati...)

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  6. concordo zio e aggiungo che a noi ci offendono ogni giorno...

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    1. Già, e in tutti i campi. Pensa che adesso i giornalistozzi "culturali" hanno definitivamente gettato la maschera, e scrivono pezzi in cui offendono il Talento e la libertà di avere buon gusto e di amare le cose belle: ti dicono chiaro che se non adori la paccottiglia editorial-popolare da classifica sei solo invidioso... Oltre al danno anche gli sberleffi!

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  7. Come ho scritto proprio parlando del caso della giornalista, siamo un mondo di 7 miliardi di abitanti: la maggior parte dei quali si alza dal letto solo per cercare un pretesto per sentirsi offesa -_- tutto ciò è deplorevole, ma purtroppo vero.

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    1. Dopodomani qualche caprone si "offenderà" perché mi metto un braccialetto di perline colorate, o perché mi bevo una birra, o perché dico "perbaccolina".
      Poche cose sono più stronze, odiose e pericolose della permalosità prepotente. Il caso Rushdie avrebbe dovuto insegnare all'Europa a dotarsi di leggi ancor più forti, ferree, orgogliose, illuministe e intransigenti, in tema di libertà d'espressione, del Primo Emendamento americano. Invece le ha insegnato a calarsi le braghe nel modo più indecente, putrido, vigliacco e vergognoso. È come se qualcuno ti prendesse a bastonate perché hai starnutito. E dopo ti tocca pure chiedere scusa.

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  8. Adesso abbiamo anche gli intercettatori del labiale, ne sentivamo la mancanza.
    Ma nella Russia dell'amicone putin non hanno altro cui pensare, così come in Norvegia che fanno di una frescaccina un caso d'importanza internazionale? Possibile che i mass media ci devono rompere i cabasisi per queste sciocchezze?
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. E stavolta mi ci son messo pure io... :)
      Ma queste sciocchezze sono campanelli d'allarme.
      Un abbraccio grande, amico mio.

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  9. Questo post è altamente offensivo, anche se ammetto che, a Livorno e dintorni, togliendo qualche "bestemmiola", li riduci praticamente al silenzio... ;)

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    1. Viviamo in uno strano mondo in cui, nel 90% dei casi, l'oppressore non è il presunto offendente, ma chi fa l'offeso. :)

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  10. Sì, sono decisamente d'accordo con te, intanto c'è una morbosità telecamerale che ormai il grande fratello gli fa un baffo. Tra non molto saranno visibili i pensieri, come la mettiamo?

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    1. E il bello è che siccome al potere ci saranno i nonpensanti, verrai punito per il semplice fatto che PENSI, senza nemmeno a star lì a sottilizzare CHE COSA... :-(

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  11. a parte il fatto che ai calciatori toglierei proprio la parola, a meno che non dimostrino di non averla per sbaglio, credo che l'indignazione (soprattutto a cazzo) stia diventando uno sport competitivo. non mi stupirei se ce lo trovassimo alle prossime olimpiadi. cmq il campione assoluto è quello che ha inventato la definizione "discriminazione territoriale"....questa gente vive con i nostri soldi!

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    1. Già. La "discriminazione territoriale" è il simbolo più fulgido della NON INTELLIGENZA del politically correct. Questa gente sarebbe capacissima, per punire eventuali insulti nel derby Verona-Chievo (in programma alla ripresa del campionato) di inventarsi pure la "discriminazione rionale".

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  12. Diciamo che è abbastanza triste che si punisca un calciatore professionista esattamente come un bambino che gioca con i pulcini perché bestemmia. Che poi, dico, a calcio abbiamo giocato tutti, se dovessero sospendere tutti quelli che bestemmiano potremmo trovarci veramente qualche domenica a guardare un prato vuoto. Sospendono solo quelli che lo fanno in favor di telecamera? Mi sembra oltremodo ipocrita. La risposta migliore è quella del vecchio Clint che hai scritto lassù ;)

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    1. La casualità arbitraria delle punizioni è una delle tante aggravanti di questa patologica cretinaggine da maestrini sadici che ne puniscono uno su cento, quello così sfigato da farsi beccare. Beccare a far cosa, poi? Lasciamo andare gli assassini recidivi per strada, e ci mettiamo a perseguire chi impreca...

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  13. Tutto giusto.
    Le telecamere...con la scusa della sicurezza non puoi andare in giro scaccolarti che magari il gesto viene ripreso da più angolazioni. Le bestemmiole fanno parte del nostro linguaggio nascosto, lasciateci almeno di pensarle fra i denti. E chi si offende se ne vada a ffare in cu..ops, ci sono osservatori estranei?
    Ti abbraccio.

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    1. Vien da pensare che ci sia gente che finge di credere agli Dèi pur di potersi inventare qualche pretesto di castigo in più, qualche regola assurda in più per poter punire chi la trasgredisce... Stringi stringi, far del male agli altri è il loro unico meschino movente, ma loro ti diranno che è "a fin di bene"...
      Ti abbraccio anch'io.

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  14. La religione è sempre stata, secondo me, oltre al famigerato oppio dei popoli, strumento dei potenti sulle masse (vedi potere temporale della chiesa mai cessato nei fatti o bigottismo dei politici, tutti rigorosamente divorziati nel migliore dei casi). Per il resto stavolta concordo su ogni tua singola parola!

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    1. Un personaggio del mio romanzo la definisce L'ODIO fra i popoli, perché su larga scala non fa altro che fornire nuovi pretesti di violenza. Grazie anche all'irresponsabile e rovinoso proselitismo di chi va a creare enclaves religiose a pelle di leopardo, di chi va a seminare zizzania culturale e geopolitica creando nuove Bosnie dove non ce ne sarebbe alcun bisogno...

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  15. visto che hai citato il vecchio Clint, io scendo un po' e quoto il meno vecchio Sly:
    http://www.youtube.com/watch?v=75IeneKLZSo

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    1. :D

      Però preferisco il grande Clint, anche perché la battuta è tratta da una scena perfetta ed esemplare, che rimanda all'Arte e alle libertà espressive : un poveraccio si è appena suicidato perché il direttore della prigione gli aveva revocato il diritto di dipingere, che era tutto ciò che gli era rimasto. Motivo: il poveraccio aveva osato dipingere un ritratto dello stesso direttore, un sadico pezzo di merda.

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    2. eh...io preferisco sdrammatizzare.. :)

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    3. Questo SEMPRE. Non per niente faccio (anche) l'umorista, in un mondo che meriterebbe solo eutanasia nucleare... :-))

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  16. I religiosi mancano drammaticamente di senso dell'umorismo. Prendono per esistente ciò che non esiste e in base a questo inquisiscono, strillano, condannano e, se possono, uccidono (lo hanno fatto per secoli e secoli).
    Una bestemmia ben articolata fa bene alla salute mentale, rilassa i nervi, cimenta la creatività nella ricerca della rima appropriata, espelle le tossine dalla psiche e fa bene all'ambiente se riesce a far scappare i bigotti nelle vicinanze.
    Si bestemmi quindi con piacere, d'io trombettiere
    e profonda convinzione, d'io coglione.

    Un abbraccio (e come a Cyrano mi manca una rima in accio!)

    :)

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    1. Nel ricambiare l'abbraccio, potrei provare a regalarti come rima un d'io svizzeraccio... (riferibile sia al mio essere geograficamente quasi svizzero sia, soprattutto, alla neutralità un po' menefreghista di questo immaginario signore... :D)
      [infatti dalle nostre parti l'imprecazione d'io svizzero è assai gettonata, come l'altrettanto polemica e più veemente "d'io scappato"]
      Ti saluto, e come sempre ti ringrazio.

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  17. Concordo. E aggiungere che 'sta gente non ha proprio un ciufolo di meglio a cui pensare.

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    1. Forse alcuni difettano proprio dello strumento, con cui pensare.
      Un abbraccio, Principessa!

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  18. Da quanto ho capito, la politica "aziendale" dell'emittente è quella di vietare ogni simbolo religioso al fine di garantire la laicità dell'informazione. Se è così non ho nulla da obiettare (e i giornali han scritto articoli di merda come al solito). Se davvero l'han fatto perché qualcuno tra i telespettatori s'è offeso, allora son d'accordissimo con te.

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    1. Vado oltre: anche se è difficile, se non impossibile, dovremmo DEPURARE la nostra cultura dalla nozione stessa di simbolo religioso. Perché altri dovrebbero stabilire una volta per tutte cosa significa PER ME una certa cosa? Se l'orecchino regalatomi dalla mia perduta madre, che io porto in ricordo di lei, anziché un semplice brillantino fosse una piccola croce, io lo metterei comunque, anche se sono agnostico e antireligioso. Potrei considerarlo il simbolo della stella chiamata Croce del Sud, o mille altre cose, e sarebbe sempre solo e comunque un ricordo della mamma: perché qualche stronzo dovrebbe impedirmi di metterlo? I talebani mi fanno sempre schifo e paura. Anche quando sono laici.

      p.s. nel caso specifico, dalle mie fonti risulterebbero telefonate di stupidi permalosi "offesi", ma non trattandosi di fonti dirette non posso metterci le mani sul fuoco. Certo, la signora in questione potrebbe (dico potrebbe) anche essere una bigotta provocatrice, ma non è questo il punto, o almeno non mi pare. In ballo c'è molto di più.

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    2. a questo non avevo pensato, in effetti.

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  19. Risposte
    1. Oggi questo blog non è una zattera: è una pista di atterraggio per Concord!
      Vi voglio bene, amiche care.

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  20. La pesantezza!
    Uno sarà libero di pensare ciò che vuole. Come se la repressione servisse a qualcosa; anche se mi impedisci di dire/fare qualcosa, io continuerò a pensarlo o volerlo fare. Quindi è un po' un finto tentativo..non è qualcosa che serve davvero. Poi per quanto riguarda l'omofobia, io non ho più parole. Non c'è tolleranza nei confronti delle scelte altrui. Sembra che tutti sappiano cosa è giusto e cosa è sbagliato, nessuno pensa che le persone hanno dei sentimenti propri che NESSUNO può giudicare/offendere/reprimere/contrastare.

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    1. Il problema è che gli intelligenti sanno di non sapere, e praticano in tutti i campi l'umiltà e l'onestà del Dubbio. Mentre gli ottusi, una volta che i genitori o chi per essi gli hanno inculcato quelle quattro regolette cretine, vanno avanti con quelle e pretendono che valgano per tutti. E gli ottusi (c'è bisogno di dirlo?) sono la stragrande maggioranza.
      Un affettuoso abbraccio di Bentornata, amica mia!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)