"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"

TANTI AUGURI PER I TUOI SPLENDIDI 80 ANNI!

TANTI AUGURI PER I TUOI SPLENDIDI 80 ANNI!
Ho scoperto che il mio Eroe preferito, perfetto modello di Saggezza e Pigrizia, è coscritto di mio papà! Buon compleanno, Paperino!!

domenica 30 dicembre 2012

TRISTI FENOMENI ITALIOTI: I SOLITI IDIOTI (“Nomen homen”, dicono alcuni, “Chi lo dice sa di essere” ripetevamo noi da bambini)


Quando il loro primo milionario film è sbarcato in televisione, ho provato ad autoinfliggermelo. Perché? Perché sono uno che vuol tentar di capire. Ho resistito un minuto e mezzo. Perché così tanto? Perché sono un Eroe.

Costoro sono talmente “adesivi” al Vuoto che pretendono (o fingono) di denunciare, da diventare essi stessi più vuoti del vuoto, ammiccanti promotori del Vuoto. Di tutta la loro cosiddetta comicità si salvano alcuni spezzoni surreali, mentre le parti volgari danno la nausea (e non certo perché io sia uno che odia le parolacce, non io, porco d'un cazzo!) 
I ragazzotti che escono dopo i loro film ne imitano a spron battuto le insulse, raccapriccianti, fastidiose volgarità terraterra e sottoterra, sentendosene da loro incoraggiati, autorizzati. Come se avessero ricevuto l’imprimatur, il permesso di vomitare sul mondo la più totale ed encefalopiatta imbecillità. Da anni mi batto perché l’umorismo non venga considerato di serie B dai soliti culturozzi parrucconi. Ma i Soliti Idioti non sono serie B. Sono serie Z.

Davvero vergognose e intollerabili, poi, le marchette della servitù mediatica italiota, coi due tristanzuoli personaggi interpellati e lasciati rispondere a suon di noiosissimi “minchia” e “figa” per interminabili minuti di gratuito spottino persino ai margini delle partite di calcio sulle tv a (salato) pagamento!

In coro con Nanni Moretti potremmo dire: "Continuiamo a farci del male". Ma anche, mi si perdoni: "Pubblico di me***!"

P.S.
E per passare invece a un Pubblico di ben altro livello (il mio Pubblico, modestamente), questa è l'ultima chiamata per lo strepitoso Premio DIRECTOR'S CUT, che al momento vede in testa LeNny di Sfrenzy Channel con DIECI COPIE di Quattro soli a motore.

sabato 22 dicembre 2012

CIPPICIPPI SUPERSTAR!


Questo è, ovviamente, un giochino di fantasia. Non credo che nella realtà qualcuno potrebbe dire davvero delle simili castronerie, e ricevere in risposta reazioni così composte e parole tanto sublimi. 
Buon divertimento, e Buone Feste!


geniopontieri@Sommo16
Ora vi spiego una volta per tutte il Suo insegnamento.

peaceandlove@1
Ma che brutto vizio, parlare per gli altri. Parla per te.

geniopontieri@Sommo16
Ma io parlo ex cathedra!

peaceandlove@1
Appunto: scendi.

geniopontieri@Sommo16
Priorità assoluta nel mondo dev'essere un Lavoro per tutti!

peaceandlove@1
Ma bravo, consegna gli schiavi, già impacchettati, alle catene degli sfruttatori. Io avevo detto di imparare dai gigli del campo e dagli uccelli del cielo. Quello non l'hai sentito? Mi sa che tu senti solo ciò che ti fa comodo.

geniopontieri@Sommo16
Hai superato i 140 caratteri.

peaceandlove@1
Faccio quello che mi pare. Non sono un macaco bipede mortale. Cicca ciccaaa. Cicca bubbaaa.

geniopontieri@Sommo16
L'amore esiste solo nella Famiglia naturale, rafforzata dal vincolo sacramentale del Matrimonio: un uomo, una donna, i loro figli.

peaceandlove@1
Io ho detto: il vostro Unico Comandamento sia l'AMORE. Non ho aggiunto "l'amore etero fra coniugi contrattualizzati a scopo riproduttivo, per vie urinarie". Il mio Amore nasce negli occhi e cresce nell'anima. Per l'amore che dici tu vi bastava prendere esempio dai cani e dai topi, non c'era bisogno di scomodare le Divinità!

geniopontieri@Sommo16
Ma hai detto anche di seguire il Tuo esempio!

peaceandlove@1
Appunto. Io non mi sono sposato e non ho fatto figli. Se uno vuol far questo va bene lo stesso (purché lo voglia con tutto il cuore e non lo faccia per conformismo da stolida pecora) ma di certo non è obbligatorio.

geniopontieri@Sommo16
Sta scritto "Crescete e moltiplicatevi!"

peaceandlove@1
Ma ca***, mio padre l'ha detto a una tribù di 58 persone! Adesso siete sette miliardi! State sventrando e soffocando la Terra! Vi è stato dato un cervello per usarlo. SVEGLIA! A volte più che un Sommo mi sembri un Sommaro.

geniopontieri@Sommo16
Benediciamo nostra sorella Adolfa Kagata, presidentessa del Parlamento del Katonga!

peaceandlove@1
Ma che dici? Quella tr*** ha promesso la pena di morte per i gay come "regalo di Natale" ai porci omofobi! Quando crepa la sbatto all'inferno con una trave arroventata nel c***! Ma ti ci sbatto pure te, sai? Per tutto l'odio che semini. Per l'ignoranza, il pregiudizio, la discriminazione, la sofferenza, l'infelicità, la violenza di cui sei responsabile. E quel che è peggio, nel Mio Nome!!!!

geniopontieri@Sommo16
L'amore è solo quello fra l'uomo e la donna. Non giacerai col maschio.

peaceandlove@1
Io amavo TUTTI. E soprattutto amavo Giovanni.

geniopontieri@Sommo16
Pentiti, peccatore! I matrimoni gay sono una ferita grave inflitta alla Giustizia e alla Pace!

peaceandlove@1
Guarda, questa è talmente assurda che non riesco a risponderti neppure io! Non ho parole! Al massimo qualche parolaccia! La Pietà di Michelangelo, sublime Artista Gay, dovrebbe smaterializzarsi per protesta, da quella tua basilica tempestata d'oro e fradicia di potere temporale!

geniopontieri@Sommo16
L'omosessualità è disordine morale.

peaceandlove@1
E chi ha mai detto che mi piace "l'Ordine"? Non sono mica un fascista!

geniopontieri@Sommo16
Tanto va la gatta al larden che ci lascia lo zampinen.

peaceandlove@1
Questa non l'ho capita, ma almeno non è un'offesa all'Intelligenza e non fa danni. Quindi te la concedo.

geniopontieri@Sommo16
L'Eutanasia è il più odioso crimine contro l'umanità. La nostra vita appartiene a Dio. Bisogna sopportare il Salvifico Dolore, e offrirlo a Lui.

peaceandlove@1
Non voglio che la gente soffra. Beccatelo tu, il salvifico dolore. Ne auguro tantissimo a te e a quelli come te. Ma non offrirmelo: il dolore mi fa schifo. Offritemi l'Amore.

geniopontieri@Sommo16
Ego scomunico Nick Pezzoli, che il prossimo anno ha intenzione di chiedere lo sbattezzo per disgusto delle cose che dico: sostiene, l'eretico, che basterebbe usare le tue vere parole invece delle mie, per diminuire il numero di ragazzini gay che si suicidano.

peaceandlove@1
Come lo capisco. E poi, basta con questi rituali stregoneschi che fanno venire il raffreddore ai neonati. Lo dico una volta per tutte: mio cugino voleva solo farmi un gavettone!

geniopontieri@Sommo16
La mia benedizione...

peaceandlove@1
Cos'è, ti va di scherzare? Con tutto il Male che ti è uscito di bocca, adesso benedici?

geniopontieri@Sommo16
... discenda su di voi e con voi rimanga sempre.

peaceandlove@1
Speriamo di no. Finito? Meno male.




venerdì 21 dicembre 2012

Prrrrrrrrrrrrrrrr!!!! (...ofezia dei coglioni)


Posso vantarmi, ma veramente vantarmi, di averne parlato (per scherzo) solo UNA volta, in occasione del raccontino demenziale dello scorso gennaio, che qui sotto ripropongo. Perché ci sono argomenti che già alla seconda volta mi fanno rotolare per terra i maroni, mentre di questo negli ultimi due anni si è sparlato alla nausea miliardate di volte. Non starò a dire se alla fine sia stato più irritante chi ci credeva, chi non ci credeva, o chi faceva finta di crederci per vendere più copie di giornaletti o per pappagallare un argomento alla moda. Dirò solo che il premio assoluto ai più fessi, il Mayalino Ritardato d’Oro, va sicuramente a quei poveri idioti (in maggioranza americani) che si sono svenati per riempire le case di kit di sopravvivenza. Che cazzo ti sopravvivi, se credi in una catastrofe astroplanetaria che spazzerà via tutto in pochi secondi? Ma comprati un kit di eutanasia, piuttosto, o bischero! O noleggiati un kit di puttane per un’allegra orgetta finale. E ora la mia (facile) profezia per il 2013: fra tante annunciate rotture di coglioni e casini politici, almeno una buona notizia: tutti quelli che per due anni ci hanno frantumato la minchia con ‘sta cacchio di profezia, dovranno trovarsi qualcos’altro a cui pensare. 
Ci riusciranno? E se sì, sarà qualcosa di meglio, o solo un'altra insulsaggine per babbei che prenderà il posto della precedente? 
O la vera profezia riguardava per l'appunto (e per il cazzo e per Giove) l’estinzione dell’intelligenza e dell’originalità?

DIARIO SGARUPPO – La Prozzia dei Maya

La siniora maestra a deto che secondo à la Prozzia dei Maya ch’isto je l’ultimo ano del Monno eppoi strop. Secondo ammè sta Prozzia è un postronza. Nun se fa li cazzi sua. E mena sfiga. Alora il mi amico lo scugnizzo Lo Munco (chillo che dobbiamo fondare la bebigheng, ma non riusciamo a decidere a chi dei due commanda, e ci meniamo fra nnoi con la mazza sterrata ma poi facimmo pace co’ nu poco di bernocoli) a chieduto se il dio dei Maya era lu famoso dio Mayalo, e alora la maestra lo a sbatuto fuori dala classe per la bruttaparola. Poi la maestra a deto che inv’ece il dio dei Maya è nu Serpente piumato, perhò lei per questa cosa non si e mica sbatuta fuori. Pecché maialo è brutto e serpente no? Forse è la parola “piumato” che salva. Debo dicere al mio amico lo scugnizzo bernocoluto Lo Munco che la prossima volta dicesse “maialo piumato”, così scatta la dulgenza e nun va in corridoio che ci stanno gli spifferi. 

Poi dopo ci sarà lu Pregiudizio Universalo, che vuol dire che quelli che stanno sinpatici ai preti o sputacaso ai cellini vanno al Paradiso mentre tutti li altri vanno a fanculo. 
(E come dice sempre il nonno Artemio sclerotico che era professore di Latrino abusivo: “In secula s’incularunt”.)
Il Paradiso io me lo imagino unpò come la spiaggia di Porcacapanna in Brasile, che però seppoi bisogna riempirla di ricchi strunz e di bigotti duracel, detti anco mangiapile, tanto valeva farlo a busto arcazzo o a casalpustarlongo che sono megghio serviti dai bus. 

Pevvenire alla cronica du rione Malasanità in di cui habbitiamo, ieri stava pure il compleano della zia Infilzata, e la zia Bisunta ci ha regalato nu cristero di gomma perhò usato, mentre il zio Mitocondrio non ci a regalato nu cazzo, inv’ece le altre zie insieme a mia matre Isoterma anno fato ‘na coletta de munete e ci anno regalato nu babbà che però stava nu poco scaduto e ci e venuta la dia rea, chesarebbe poi lammerda squaqquera. Lu regalo piu migghiore si è così come sempre rivelato chillo del zio Aristobecco che pensa sempre a fare i regali utili, e questa volta ci aveva regalato nu pacchettino tutto bello colorato e fiocchetato con dentro due pastocchie di Imodiùm. 

La zia Incatramata inv’ece si è clissata, essente che da nu poco tiene u figanzato (secondo ammè nu poco ciorbo) e sono iuti insieme cu mortocarro de li pumpieri funebbri al concerto dei Reddòtt Sergenpepper, solo cheppoi anno sbagliuto strada per evitare un aguato degli sbirri bashtardi checciavevano abbordo delle cose e accussì sono furnuti a quello il concerto di una certa Pausina, chepperò pur troppo pause nun ne faceva e allora son dovuti scappare via per non sentirla troppo, che i tinpani sono eseri viventi pure loro che sofrono.

Inv’ece la zia Protomartira à la coletta nun ce a parteccipato pecchè sta nu poco avaroggnola, che perhò io dico, come direbbe lu boia di cavalli appesi Cattalàn, megghio avere parenti avari che parenti che faciscono regali di mmerda.


lunedì 17 dicembre 2012

Il mio editoriale sul sito NEO.

Sul sito della Neo edizioni è stato pubblicato un mio editoriale dal titolo "C'È POSTO PER UNO JACOVITTI DEL ROMANZO?" (ELOGIO DEL TRAGICOMICO IN LETTERATURA)
Chi volesse leggerlo, non deve far altro che cliccare qui.

mercoledì 12 dicembre 2012

PREMIO A SORPRESA PER I MIEI FEDELI LETTORI!




Mi sono riunito in assemblea con me stesso, e ho deciso che chi di voi regalerà più copie di Quattro soli a motore (mi fiderò del numero che direte nei commenti, e quindi saranno considerate fuori concorso, a mio insindacabile giudizio, sia le dichiarazioni di anonimi o sconosciuti sia le sparate palesemente scherzose) riceverà una copia formato A4 rilegata, con dedica e autografo, della primissima stesura del romanzo (vedi foto), un vero e proprio Director’s cut lungo quasi il doppio*, pieno di altre sorprese e con finale diverso, e con in copertina la mia rara creazione d’arte grafica “Avanzi perplessi di natura cotta”. Un cimelio che un giorno varrà milioni! :)

Come sto dicendo al termine di ogni presentazione: se questo romanzo vi piace, vi prego, non abbandonatelo: parlatene, consigliatelo, regalatelo. Perché l’unica speranza, per un outsider estraneo ai circuiti sclerotizzati di questa sconcia e vergognosa italiA è il PASSAPAROLA. Aiutatemi, ma solo se pensate ch’io lo meriti!! 
(Sulla mia zattera vige la Meritocrazia, non l’elemosina!!)


* Ci tengo a precisare che questa disparità di lunghezza non significa che il romanzo abbia subito un editing violento, anzi! Lo avevo già sfrondato io, quasi dimezzandolo, nel passare dall’iniziale “gémenteseflentes” al successivo “Il taccuino rosso di Wolfsburg”. Il lavoro di editing è stato un entusiasmante, reciproco arricchirsi, con Angelo Biasella rispettoso del mio talento e delle mie idee, e io rispettoso dei suoi ottimi, indispensabili consigli e della sua fantastica professionalità.

martedì 11 dicembre 2012

Un bel ritaglio di due giorni fa.



Segnalato dal Grande Marziano. Un ringraziamento e un abbraccio a lui, e agli amici di books in.
[Come sempre, cliccare sopra per ingrandire]


Le sentenze lapidarie dello Zio (per quei due o tre che ancora confondessero furbizia e intelligenza, che in realtà è il suo contrario)


LA FURBIZIA 
È IL LATO DISONESTO
 DELLA STUPIDITÀ

p.s. ogni riferimento alla situazione politica italica è del tutto casuale.


sabato 8 dicembre 2012

QUELLI CHE "Il tuo libro non si trova"


La Neo edizioni ha un fior di distributore Nazionale (NdA), in grado di assicurare la diffusione dei suoi libri dalle Dolomiti alla Valle dei Templi.
Ma so di commesse incompetenti che s’inventano il contrario, e scoraggiano l’acquisto con imperdonabile superficialità.
Partorire con Amore un romanzo non è tutto: il vero travaglio comincia dopo, per colpa di addetti paragonabili a pediatri che odiano i bambini, o curano solo quelli dei multimiliardari.

Il problema è che parecchi librai (non tutti, per fortuna) si prestano a sbolognare passivamente i surgelati e i precotti (sempre più mediocri) imposti dalla grande editoria e dalla televisione, comportandosi più da banconisti di supermarket che, appunto, da Librai.

Ora, è noto che in alcune librerie italiane i libri interessanti, se stampati da piccoli editori e non pompati dai media, vanno richiesti ed eventualmente ordinati.
Ma è altrettanto noto che chi non ha dimestichezza col luogo-libreria pensa che dover “ordinare” un libro sia sminuente, non solo per il libro ma anche per il cliente stesso. “Se fosse un libro importante, ce l’avrebbero” pensano queste persone poco abituate a comprare romanzi. Invece è una prassi normale! A me è capitato di dover ordinare fior di romanzoni americani, mentre in vetrina c’erano camionate di… lasciamo perdere!

Il lato frustrante, per uno scrittore, è che quando gli vengono a dire “Non si trova” lo fanno molto spesso con un tono che sembra voler sminuire il valore del libro, anziché il livello, tristanzuolo e rasoterra, della malfornita (anche se magari grandissima!) libreria. Ma per fortuna nelle catene migliori (Feltrinelli, Ibs) il mio romanzo c'è.

La verità è che chi vuole un libro, lo trova. Nella peggiore delle ipotesi, bastano un paio di clic su internet. Solo chi non è davvero interessato, è contento di mettersi la coscienza in pace (ma nei confronti di chi?) dopo aver velocemente costatato l’assenza di nicolapezzoli in mezzo agli scaffali commerciali e alle vertiginose pile himalayane di illeggibile paccottiglia paratelevisiva.

Se invece vi interessa davvero, non siate timidi, non abbiate paura di chiedere, e di far pesare al libraio la sua inadeguatezza a soddisfare i vostri gusti di lettori esigenti! (Il record appartiene a un genio che, invitato da un mio amico a “guardare nel computer”, si alzò dalla sua postazione e si mise a cercare il mio romanzo fra gli scaffali di manualistica informatica!)

E già che ci siete, ORDINATENE TANTI! Oggi è difficile trovare in Italia un romanzo migliore da regalare per N A T A L E ! :)
Aiutate questo bel romanzo a essere letto e conosciuto! Con un solo gesto farete felici almeno tre diverse entità: l’amico lettore che lo riceverà, l’amico scrittore che ve ne sarà grato, e l’agonizzante Narrativa italiana, che qualcuno dà, non del tutto a torto, per già morta e sepolta.

PER UN ACQUISTO VELOCE E SICURO: NEO EDIZIONI STORE.

martedì 4 dicembre 2012

Assaggi di romanzi inediti - da "IL VOLO INTERROTTO DEGLI ANGELI": monologo dell'usuraio



Che cosa succede: ogni tanto salta fuori qualche stronzo che fa fatica a pagare. E allora che cosa succede. Il discorso, è questo: si cerca con le buone di convincere quella testa di cazzo. Magari lo si sbatte leggermente per la testa contro il muro. Così vede la differenza. Il muro è più duro della testa. E io sono più duro di lui. Andasse affanculo. Che cosa succede. Mica te l’ho detto io di venire a chiedermi dei soldi in prestito. Sono venuto io a cercarti e a implorare tieni questi cazzo di soldi che a me mi cascano dal tavolo? Nossignore. Noccazzone. Non ero io quello che implorava. Proprio per niente. E allora che cosa succede: tra persone civili, il discorso è questo, tra persone civili i soldi si ridanno indietro. Dice gli interessi sono troppo alti. E allora che cosa succede. Vallo a chiedere alla banca il prestito. Perché che cosa succede. Il discorso è questo: se vieni a chiedere i soldi a me o è perché ti servono per qualcosa di sporco o perché agli strozzini della banca non offri abbastanza garanzie. Cara testa di cazzo. E allora che cosa succede. Che io mi accollo dei rischi. È questo il discorso. Che mi accollo dei rischi. Per la tua bella testolina di cazzo. Egregio pirla. E allora. Che cosa succede: è ovvio che gli interessi che ti chiedo sono un pochettino più alti. Ma i soldi puoi darmeli un poco alla volta. In scomode rate. Che cosa succede. Che ti si viene incontro. Non siamo mica qui a strozzare la gente. Ma ogni tanto se ne sbuca fuori uno più stronzo degli altri. Che vuole fare il furbo. Che si crede più furbo. Che fa fatica a pagare. E allora che cosa succede. Il discorso, è questo. Lo si sbatte per la testa contro il muro. E il muro è duro. La testa, meno. Come adesso questo Gabriele del cazzo. Che cosa succede. Sei un giocatore? Sei un disgraziato? Sei un perdente? Noo?! Dici che hai sempre vinto e questo è solo un maledettissimo periodaccio nero? Un momento no? Benissimo! Che cosa succede. Te li presto io i soldi per superare il momento no. Ventimila euro ti ho prestato. Ma poi che cosa succede. Il discorso, è questo. Che cosa succede. Che i soldi tu me li devi ridare. Non sono cazzi miei di come li guadagni. Se ricominci a vincere al gioco o ti trovi due mignotte da sfruttare o ti rapini un ufficio postale o vai a sgobbare giù in miniera che magari ti fa bene. Ma tu i miei soldi me li devi ridare. I patti li devi rispettare. Il debito lo devi onorare. Gli interessi me li devi pagare. Orco d'io.

Dice ma l’interesse è un pochino troppo alto. Sto Gabriele del cazzo. Andasse affanculo. Che cosa succede. Il discorso, è questo: dice che ha fatto due conti e l’interesse è venuto fuori che è del millequattrocento percento. Che cazzo ne so. Mica sono un contabile. Che cosa succede. Prima di tutto, potevi farli meglio prima i tuoi conti. I patti erano chiari. Ma questo Gabriele del cazzo dice i tuoi soldi te li ho ridati, te ne ho ridati trentaduemila dunque gli interessi sono pagati e strapagati. Un beato cazzo. Lo decido io quando sono pagati. Che cosa succede. Tu ancora non mi conosci. Cosa dice qui? Dice che adesso dopo un anno mi devi ventotto milioni di euro. La matematica non è un’opinione. E adesso la tua stronza vita è mia. Neppure questa è un’opinione. E allora che cosa succede. Che questo Gabriele del cazzo dice a ‘sto punto non ti pago più. E non si fa mai trovare. E fa ogni volta una strada diversa. E non esce e rientra mai alla stessa ora. E se lo becchi in casa non ti apre. Insomma non vuole più pagare, questo Gabriele del cazzo. E allora che cosa succede? Non succede un cazzo. Lo sbatto per la testa contro il muro. E dopo paga. E se ancora non paga, il discorso è questo: gli faccio mettere a soqquadro l’appartamento da certa gente che conosco. Non paghi ancora? Non c’è problema. Ti vengo incontro. Ti spezzo un braccio. Il discorso, è questo. E ringrazia che hai trovato a Lo Surdo. Che ha tanta pazienza e sa aspettare.



sabato 1 dicembre 2012

E dopo Varese, pausa invernale...


Care amiche e cari amici,

quasi non so come dirlo, e come chiedere perdono a quelli fra voi che attendevano il tour del Veneto per il mese di dicembre: è tutto rimandato al 2013 (probabilmente da febbraio in avanti) non solo a causa di piccoli e grandi contrattempi che hanno colpito tutti i membri del "cast" (me compreso), ma anche per aver trovato all'ultimo momento, in alcune città, possibili agganci con grandi librerie, che però a tempi brevi non erano disponibili (e d'altro canto sarebbe stato assurdo, dispendioso e impraticabile duplicare la trasferta).

Il lato positivo di tutto ciò è che avremo così la possibilità di organizzarci ancora meglio per offrire appuntamenti indimenticabili, con più date, più città, più proposte. Non solo per il Veneto, ma anche, quasi certamente, per la Campania, l'Emilia-Romagna e molto altro ancora!
Avrò in tal modo anche più tempo per rimettermi al lavoro nel mio scriptorium, per regalarvi un ulteriore nuovo romanzo...

E comunque non preoccupatevi: le presentazioni proseguiranno per tutta la primavera e sconfineranno nell'estate. In fondo, quello che abbiamo per le mani è un LONG SELLER, e non un instant book di quelli che nascono già vecchi e moribondi... :)

Quindi solo un altro po' di pazienza (che come sempre accade sarà premiata) e... arrivederci all'anno prossimo!

p.s.
Un bacio di ringraziamento alla dolcissima Direttrice della Libreria Feltrinelli di Corso Moro a Varese (di gran lunga la migliore della città), a tutto il suo staff, a Paolo Franchini per la bravura e la professionalità, e a tutte le persone venute ad ascoltarci.