"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

domenica 30 dicembre 2012

TRISTI FENOMENI ITALIOTI: I SOLITI IDIOTI (“Nomen homen”, dicono alcuni, “Chi lo dice sa di essere” ripetevamo noi da bambini)


Quando il loro primo milionario film è sbarcato in televisione, ho provato ad autoinfliggermelo. Perché? Perché sono uno che vuol tentar di capire. Ho resistito un minuto e mezzo. Perché così tanto? Perché sono un Eroe.

Costoro sono talmente “adesivi” al Vuoto che pretendono (o fingono) di denunciare, da diventare essi stessi più vuoti del vuoto, ammiccanti promotori del Vuoto. Di tutta la loro cosiddetta comicità si salvano alcuni spezzoni surreali, mentre le parti volgari danno la nausea (e non certo perché io sia uno che odia le parolacce, non io, porco d'un cazzo!) 
I ragazzotti che escono dopo i loro film ne imitano a spron battuto le insulse, raccapriccianti, fastidiose volgarità terraterra e sottoterra, sentendosene da loro incoraggiati, autorizzati. Come se avessero ricevuto l’imprimatur, il permesso di vomitare sul mondo la più totale ed encefalopiatta imbecillità. Da anni mi batto perché l’umorismo non venga considerato di serie B dai soliti culturozzi parrucconi. Ma i Soliti Idioti non sono serie B. Sono serie Z.

Davvero vergognose e intollerabili, poi, le marchette della servitù mediatica italiota, coi due tristanzuoli personaggi interpellati e lasciati rispondere a suon di noiosissimi “minchia” e “figa” per interminabili minuti di gratuito spottino persino ai margini delle partite di calcio sulle tv a (salato) pagamento!

In coro con Nanni Moretti potremmo dire: "Continuiamo a farci del male". Ma anche, mi si perdoni: "Pubblico di me***!"

P.S.
E per passare invece a un Pubblico di ben altro livello (il mio Pubblico, modestamente), questa è l'ultima chiamata per lo strepitoso Premio DIRECTOR'S CUT, che al momento vede in testa LeNny di Sfrenzy Channel con DIECI COPIE di Quattro soli a motore.

36 commenti:

  1. Cattivissima copia di Little Britain, che era surreale uguale, ma di tutt'altro spessore.

    RispondiElimina
  2. Io vado al cine spesso, e vedo quasi di tutto, ma questo film, sia il primo sia il secondo, l'ho rifiutato subito. Sento puzza di volgarità gratuite, giusto per renderle di moda senza veramente andare a fondo, ma andado a fondo veramente. Il demenziale, è ben altro, zio John insegna ...

    RispondiElimina
  3. Ne avevo annusato il nauseabondo odore di quei soliti idioti e per mia fortuna li ho evitati.
    Complmenti per il continuo successo dei Quattro soli.
    Un caro saluto,
    aldo.

    RispondiElimina
  4. hai voluto proprio farti del male....

    RispondiElimina
  5. Vado spesso al cinema ma non a vedere certa merda. Più che i due fantocci pseudo attori del nulla mi fanno pena coloro che vanno in sala a guardare una cagata del genere e poi fuori li vedi entusiasti ed asaltati. Da prendere a badilate sulle palle.

    Ciao Zione. :)

    RispondiElimina
  6. È una realtà caro Nicola, purtroppo siamo schiavi di noi stessi in certi casi...
    Speriamo che il nuovo anno 2013 ci porti dei cambiamenti... Ma sicuramente è una pura illusione.
    Buon anno caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  7. Non avevo capito di che film parlavi, poi mi sono ricordata che ne avevo sentito la "promozione" per radio e già da lì l'avevo bocciato:
    mi è sembrato stupido volgare e noioso.
    Non so chi siano i due sedicenti attori, ma chi se ne frega?
    Ciao carissimo e buon anno!

    RispondiElimina
  8. Neanche presa in considerazione, manco per un secondo, la possibilità di andarlo a vedere. Se, masochisticamente, volessi vedere cagate, mi basterebbe uno qualunque dei tg o le aule di camera e senato in campo lungo, che riprendono tutti e tutto l'interno di quei vespasiani.
    Ciao, eroico cineamatore.

    RispondiElimina
  9. Non so se siano più penosi loro due (gli idioti soliti) o chi va a vederli e paga pure un biglietto (idioti e basta).

    RispondiElimina
  10. No,NON DITEMI DI VEDERLO, mi è bastato sentirli per radio un paio di volte e non voglio sapere se il film ha avuto successo, mi deprimerebbe.
    Ciao carissimo. Acchiappati questo primo Buon Anno 2013!
    Cristiana

    RispondiElimina
  11. io li ho visti su mtv con i loro schetch. il tormentone generalmente non lo sopporto quindi la ripetitività di certe battute alla fine fa desistere anche me che faccio parte del pubblico di merda o quasi.

    agli adolescenti che conosco (amici di mio figlio) invece piace questa roba tranne quando i due soliti idioti fanno la parodia dei ragazzi che leggono la gazzetta (ci sarà nel film, boh... non ho visto il film) ed è strano perchè molti di loro io li vedo proprio come nella parodia :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio rincoglionimento festivo m’impedisce di ricordare se ho già avuto il piacere di ospitarti a bordo. Quindi ti do (o ti ridò) il benvenuto. :)

      I “tormentoni” sono la piaga (e quasi l’unica risorsa) di gran parte della comicità-non-comica italiana (ma temo non solo italiana), di matrice televisiva, degli ultimi anni.
      Non basta nemmeno la parola “ripetitività”, per descrivere questo scempio mentale che ha portato alla demolizione dell’umorismo intelligente. Bisognerebbe scrivere: “ripetitititititititività”.
      Fa parte della strategia di rincoglionimento e inferiorizzazione portata avanti dalle tv, a cominciare da quelle (sedicenti “alternative”) per ggggiovani.
      E i ragazzi, psicologicamente vulnerabili per il fatto di trovarsi nel periodo più pecorone e conformista della vita (cosa che loro negheranno con rabbia), cosa fanno? Ridono a comando, perché ridono gli altri. Per non sentirsi esclusi, snob, antipatici, Differenti, Diversi. Se per distrazione si dimenticano di ridere, ci pensano quelli seduti vicino a dargli di gomito: cazzo fai, non ridi? [Smettono di ridere solo quando si riconoscono troppo, come giustamente dici tu, in qualche parodia che li ferisce].
      Inferiorizzare vuol dire che se rendi stupido (e quindi meno esigente e critico) il pubblico, poi farai meno fatica (e spenderai meno soldi!) per accontentarlo.
      È come se gli orefici convincessero la gente che il rame è più chic dell’oro, e lo facessero pagare uguale, ma convincendola a comprarlo sempre e soltanto da loro perché hanno pur sempre l’insegna “Orefice” (o magari Orefice Figo, Orefice Ggggiovane, Orefice Alternativo, Orefice 2.0) sopra la vetrina. (Perché questo è il punto: l’autorevolezza pseudotrasgressiva che questi ragazzi apparentemente ribelli continuano a riconoscere a certi mass-merda pseudogiovanili ma manovrati dalle solite mummie di cent’anni, al punto da considerare figo, perché spopola sulla tv trendy, lo stesso comicozzo che, se si esibisse nel teatro del loro paese, prenderebbero, giustamente, a ortaggi in faccia).
      In questo senso, gli inferiorizzatori culturali sono stati, diabolicamente e schifosamente, geniali: grazie a questa aberrante (e vincente) strategia, infatti, non serve dannarsi l’anima alla ricerca di un Comico (e men che meno di un Autore comico) per trionfare ai botteghini con un film “comico”. Così come non c’è da dannarsi l’anima alla ricerca di uno Scrittore per dominare le classifiche di narrativa.
      E qui si ritorna alla sacrosanta invettiva di Moretti.
      O a quella di Bukowski, una delle mie preferite: “Altri sbadigli e merda di cane morto sulla povera anima già in frantumi”. Il dramma è che la merda di cane morto finirà con l’essere quotata in Borsa.

      Elimina
  12. Caro amico Zio
    Desidero per te un buon Anno 2013.
    Buona festa!

    Benedizione per te e la tua famiglia.
    Abbraccio sincero.

    RispondiElimina
  13. occhio al voto signori e sbarazziamoci dei "finti profeti" e delle loro agende rivestite con la pelle degli italiani

    RispondiElimina
  14. Un minuto e mezzo? Sei un eroe, non sono altro che il reiterarsi fino al vomito celebrale, dello stesso scketch. Neanche che se ne parli male meritano.
    OK va bene così, buon anno.

    RispondiElimina
  15. concordo in pieno e anche con tutti i commenti!!!!!!!

    RispondiElimina
  16. Qualcosa mi dice che è un bene che io non abbia idea del film di cui stai parlando :)) che immagino sarà qualcosa tipo cinepanettoni...
    un bacio :)

    RispondiElimina
  17. Buon 2013 amico con il tuo libro e senza questi stupidi film mmmmh

    RispondiElimina
  18. Mi bastano le faccie di quei due per starne lontana ........ ma il mondo va alla rovescia e quindi fanno soldi a palate ......
    Ma a te che stimo e a cui sono a-micia auguro ogni bene, ogni successo, ogni creratività letterraria e che la vita ti faccia le fusa...
    Intanto hai Isidoro come principio del bene assoluto al tuo fianco, con lui accanto possono succederti solo cose belle miaaooooooùùùù

    RispondiElimina
  19. m'hai ricordato che non vado al cinema da un po'... ma questi mi terrebbero lontana per sempre! :D

    RispondiElimina
  20. Quasi non ci credo....ho appena scritto un post analogo in un altro sito, passo da te e trovo esattamente gli stessi pensieri che ho rimurginato e scritto. La cosa triste è che tra gli spettatori ci sono molte persone che come età potrebbero benissimo essere i genitori degli adolescenti che tanto li amano e li imitano....ma tant'è: in altri luoghi hanno gli Hoffman e i Redford, noi abbiamo i soliti idioti (e non intendo solo i protagonisti del film!)

    RispondiElimina
  21. ora non riesco a leggere i commenti degli altri, ma ti dirò che sono seriamente preoccupata per due cose ieri ho scoperto nelle mie nipoti 14 e 13 anni e mezzo due fruitrici di tanta vuotezza, come te li avevo visti, per mezzo minuto mica ho la tua tempra e mi ero schifata, finchè vedevano Zelig ancora ancora ma questi come facciano a trovarli divertenti non saprei, nel contempo ho avuto una conversazione con la loro vicina di casa che fa teatro per ragazzi da una vita e ha un progetto con la scuola media frequentata da entrambe le mie nipoti lo scorso anno e dalla più piccola quest'anno, una bella persona, che, a mio giudizio, sarebbe capace di coinvolgere anche una banchina di pack; dice che non c'è modo più di arrivare al loro cuore di vedere dove si sia nascosto, di fare balenare in loro una scintilla di passione civile o di passione comunque. Non esistono neppure come gruppo fra di loro, anche solo come coalizione contro il suo tentativo di forzare il muro

    RispondiElimina
  22. Un minuto e mezzo è da valorosi... direbbero i rudi assi dell'aviazione britannica. Saper far ridere richiede talento... però credo che anche 'sti poveretti, come dicevano Paolo Panelli e Bice Valori, mirabili ideatori della "Schif Parade", avrebbero bisogno di "un buon rilancio... nella spazzatura." Tanti auguroni per un sereno 2012, Fabio

    RispondiElimina
  23. Fa parte della strategia di rincoglionimento e inferiorizzazione portata avanti dalle tv, a cominciare...

    No, a cominciare da niente, si mette il punto dopo "tv" e basta.
    Non so se questo sia il risultato di un ventennio passato al comando del nano,
    ma ricordo che prima c'era un fiore di comicità
    e attori che apparivano sugli schermi solo con qualcosa di intelligente da dire.
    Non vado quasi mai al cinema, ricerco i film da vedere e compro cassette,
    non mi va di sentir ruminare quello vicino a me
    e voglio alzarmi quando mi pare.
    Dovremo vederci un giorno o l'altro,
    ci diamo appuntamento alla stazione,
    se arrivo prima io faccio un segno sul muro
    se arrivi prima tu lo cancelli.

    Buona anno.

    RispondiElimina
  24. vedo che sono finito proprio a fianco di Paul Auster,
    vuoi vedere un bel film?
    Guardati sti due che sono film fratelli:
    SMOCKE, regia di Wayne Wang (1995)
    BLUE IN THE FACE, regia di Wayne Wang e Paul Auster (1995)
    Buon anno di nuovo
    P:S: Se gli auguri son troppi mettine uno in frigo per il prossimo anno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto che bella compagnia?
      Smoke è un meraviglioso capolavoro (visto e rivisto, e ho comprato pure la sceneggiatura di Paul), Blue in the face è in programma...
      Sul perduto fascino delle sale cinematografiche ti riporto questo elogio del dvd da parte di Jonathan Franzen, autore che di solito è (con piena ragione!) piuttosto tecnofobo:
      "E poi c'è il meraviglioso mondo della tecnologia dvd e degli schermi ad alta definizione, che mi hanno già salvato dal pavimento appiccicoso di tanti cinema, dai mormorii degli spettatori maleducati, dai masticatori di popcorn a bocca aperta".

      Tanti Auguri (che non sono mai troppi!) a te e a tutti gli Amici e Amiche che ti hanno preceduto!!!!

      E mi scuso se non ho risposto a ciascuno, ma questo è uno di quei casi in cui avrei dato l'impressione di "pompare" il numero dei commenti dicendo ad ognuno: "Hai ragione a darmi ragione"... :)

      FELICE 2013 A TUTTI QUELLI CHE MI VOGLIONO BENE!!!!

      Elimina
  25. Grazie! Visto che ti voglio bene prendo gli auguri...e ricambio!:)

    RispondiElimina
  26. Ho resistito un minuto più di te,perchè sono martire.
    felice 2013, Zio :)

    RispondiElimina
  27. Nonostante non sia stato eroico quanto te... sento di sottoscrivere ogni singola parola. Come ho sempre detto: mai nome d'arte è risultato essere più azzeccato.
    Buon anno ;)

    RispondiElimina
  28. Sto andando al cinema di frequente, ora. Alterno film a libri e a DVD. Ho visto cose molto belle, dall'ultimo di Ken Loach a quello di Wes Anderson, e aspetto nei prossimi giorni di vederne altre, tipo l'ultimo di Anderson, o il cartone di Leconte. Il film oggetto di questo post non compare nel mio universo mentale, per me non esiste :D

    RispondiElimina
  29. Pensa che c'è gente che ha pagato per vederlo in una multisala... ;-)
    Auguroni Zio Nick!

    RispondiElimina
  30. negli sketch televisivi sanno essere efficaci, cioè nel breve. alcuni momenti surrealissimi sono molto buoni. vedi il capocondomino nazista, o il maestro di francese. poi io ho un amore particolare per Ruggero De Ceglie, perché vedo in lui certe cose mie. uhuh. se fossi un padre sarei una cosa a metà tra Ruggero e un bravo cristo... con qualche cazzo in meno, e meno strilli, potrebbe essere una gran bella macchietta.

    Monte. G.A.

    RispondiElimina
  31. Carissimo Zio,
    hai fatto un'analisi perfetta di quello che sono certi comici di oggi giorno e dell'effetto che le loro demenziali gags possono avere sugli giovani adolescenti...così pronti, a causa dell'età, a "sorbire" attraverso di loro quanto di più sciocco e stupido ci sia per la loro buona e sana crescita
    Anche se in ritardo mille auguri per un felice 2013 che porti sempre di più il successo per il tuo libro che già ora ne ha.
    Un abbraccione forte
    Bruna

    RispondiElimina
  32. si....va beh! ahahah "sugli giovani"....avrai capito che è una distrazione...Bacio Bruna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non preoccuparti: nel digitare commenti mi capita di peggio... :)
      Felice Anno (e un abbraccione) anche a te!

      Elimina

Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)