"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

lunedì 8 ottobre 2012

Italian way of administration (Lo Bove's Party) - REPLICA

Visti gli accadimenti degli ultimi tempi (ma dovrei dire degli ultimi decenni?) come potevo non replicare questo gioiello del cinema italiano, questa perla così grottesca e surreale da sembrare più vera del vero?

26 commenti:

  1. la mia scena preferita...mai visti né canusciuti, è 'o vero? è vero papà! :)

    RispondiElimina
  2. già zio una storia infinita la nostra di tristezza...

    RispondiElimina
  3. Caro Nicola credo che il cinema italiano abbia fatto sempre un brutto nome all'Italia! ahimè purtroppo faceva vedere la verità.
    Ciao e buon pomeriggio caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
  4. ed io che oggi ero quasi allegra. Zio, tu che sei uomo laico e saggio, ti chiedo: questa non sarà mica l'epoca di un nuovo monoteismo che si inginocchia al denaro? Non era meglio quell'altro monoteismo? Buon pomeriggio caro, xo

    RispondiElimina
  5. Mastroianni insuperabile.
    Purtroppo è così dall'epoca dei Romani ovvero duemila anni che esiste questa "forma d'arte" nostrana.
    Pierrot

    RispondiElimina
  6. che espressioni Mastroianni...
    spezzone geniale:-)

    RispondiElimina
  7. * Giorgia
    Io mi ostino a considerare la religione un sentimento privato e una ricerca spirituale... Di persone religiose in politica e in amministrazione ne ho viste tantissime, troppe, ma oneste pochine pochine... Gli stessi Lo Bove paiono considerarsi cristianotti assai...
    E in ogni caso, piuttosto che una teocrazia del terrore di stampo iraniano preferisco ancora di gran lunga una ladrocrazia di stampo italiano, per quanto rivoltante e putrida essa sia...
    Però mi piace confrontarmi su queste cose con te. :)

    Ciao carissima!

    E un caro saluto (purtroppo vado di corsa) a tutti gli altri!!

    RispondiElimina
  8. Una meraviglia. Secondo me le facce di Mastroianni sono il pezzo forte. Indigna facendo ridere. Sperando che più gente possibile faccia entrambe le cose.

    RispondiElimina
  9. Signore e signori;
    facevamo film importanti e che facevano ragionare
    una volta
    Oggi romanzetti e commediole
    purchè non si pensi troppo.

    RispondiElimina
  10. E' da mo' che il denaro la fa da padrone!!! Mia sorella cantava negli anni sessanta e come ora, o la davi o pagavi per far successo, esattamente come adesso. Non è cambiato nulla solo il modo di vestirci. Anzi una cosa è cambiata...non si prova più vergogna!!!
    Un abbraccio caro Nick.

    RispondiElimina
  11. Hai scelto lo spezzone giusto...attualissimo, sopratutto!

    RispondiElimina
  12. Anni fa si accusavano i 'terroni', ora l'Italia si è livellata, finalmente.
    Cristiana

    RispondiElimina
  13. Grande! Me l'ero persa, a quei tempi non avevo la parabola -non mi ricordo se già ci fossero- comunque non si prendeva la TV italiana qui in Cruccolandia.
    A quel che pare è tutto rimasto così. Aldo Fabrizi diceva: "Arimanemio tutti come stamio".
    Perfetta, Nik, semo ancora lì, come erimio.
    Ciao.

    RispondiElimina
  14. Ecco da dove Emilio Fede ha preso l'idea del malefico plastico!

    RispondiElimina
  15. Tali e quali! Perbacco!
    Ciao Zio Scriba

    RispondiElimina
  16. Ciao Zietto,
    è tanto che non ci vediamo su questa tua "zattera" e che ti trovo? Cavolooooo mi pare di assistere ad una trasmissione di grande attualità....secondo te è cambiato molto????
    Bellissima la interpretazione di Mastroianni, ma bravissimi anche i Bova.
    Un bacione grossissimo
    Bruna

    RispondiElimina
  17. anche a me il confronto con te intriga parecchio. Ti lancio solo un pensiero: come fa una religione che dice "ama gli altri come te stesso" accontentarsi si essere un fatto privato e spirituale? Sarebbe una contraddizione.
    Ti lancio però anche un sorriso :)
    A presto

    RispondiElimina
  18. Non me lo ricordavo. Scelta, purtroppo, azzeccata!

    RispondiElimina
  19. * Giorgia
    Sì, insisto sul fatto che amare gli altri debba essere un fatto privato, nel senso di personale, il che non significa segreto, egoistico, ristretto a un clan. Non può essere un'istituzione a imporre l'amore per legge. Che poi, in realtà, quest'istituzione nel corso del tempo lo ha sempre più limitato e svilito, questo Amore che si voleva totale. Di che amore parlano le chiese? Di amore per una moglie contrattualizzata, per i figli, più un vago amore per "il prossimo" da dimostrare attraverso opere di carità. Quasi sempre la religione dell'Amore diventa la religione della più gretta e conformista e conservatrice ipocrisia.
    Per non parlare di chi la prende alla lettera, e fa tutto nella prospettiva di ottenere un "premio", una paradisiaca vita eterna per il proprio ego individuale, che oggi persino i migliori pensatori cristiani (penso a Panikkar, quando dice che l'altra sponda del fiume è ovviamente vuota, e che l'eternità è solo nelle pieghe dell'adesso) mettono in dubbio...

    RispondiElimina
  20. disarmante nella forza della sua satira diretta senza fronzoli
    gggggggggrrrrrrrrrrr

    RispondiElimina
  21. Non credo siamo molto lontani dalla realtà...

    Buona giornata!

    RispondiElimina
  22. Caro Zio, sarebbe un dialogo senza fine, e fuori tema rispetto al tuo post... mi permetto un'ultima replica, solo due cose:
    io distinguo tra fede, Dio e chiesa, perchè la chiesa è fatta di uomini, dunque soggetta a molteplici errori (e quanti), ma chi sono io per giudicare? Dio invece è nostro padre, le sue vie sono diverse dalle nostre, i suoi pensieri pure, ma vuole soltanto il nostro bene. I suoi comandamenti sono parole d'amore, consigli paterni, non sono contratti, perchè ci lascia liberi di fare come vogliamo.

    E poi... un pensatore cristiano che non crede alla vita eterna tra le braccia di Dio, fa solo finta di esserlo, fraintende completamente l'opera di Gesù, il motivo del suo sacrificio d'amore. E' un pensatore, magari finissimo, ma non è un cristiano.

    btw: di veri cristiani ce ne sono pochi, e io non sono tra questi, ci sto solo provando.

    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  23. * Giorgia
    Ultima pacata replica anche da parte mia (sì, siamo molto fuori tema, ma io adoro i fuoritema, e poi a quanto pare il Capitano della zattera ci dà il permesso... :D)

    Giusto distinguere, ma resta il fatto che quell'idea di "dio padre" (maschio?) te l'ha data proprio la chiesa tramite il catechismo (o qualsiasi altro mezzo).
    Io ovviamente non sono "cristiano": dalle mie precedenti risposte avrai capito che per me Gesù (l'umano, umanissimo Gesù) è più un ribelle e rivoluzionario "figlio dei fiori" che non il fondatore di quel rigido famiglismo cristiano predicato dai catechismi vaticani (famiglismo che contrasta alquanto con le sue parole e la sua vita, la vita di uno venuto a mettere "i padri contro i figli" proprio per abolire le troppo vecchie tradizioni, ma tutti fingono di non accorgersene, e sorvolano su questo passaggio come su molti altri che danno fastidio, tipo quelli sui ricchi ecc...)

    Che Panikkar non sia cristiano perché non prendeva alla lettera la favola del paradisetto per gli ego individuali è cosa su cui ci sarebbe da discutere, hai ragione, troppo a lungo: ovviamente Panikkar non possedeva la Verità, come non la posseggo io, come sa di non poterla possedere qualsiasi essere umano umile, onesto e intelligente. Per questo adoro l'agnosticismo come idea: non mi ritengo un "senza dio", ma uno che sa che dell'eventuale "Dio" (che potrebbe anche essere un semplice scienziato extraterrestre)non possiamo sapere nulla, e che quella che viene da taluni accettata come "sua" parola non può che essere parola umana.

    Da non credente, poi, non capirò mai come si possa considerare Gesù come figlio (anzi, come parte stessa) di quel suo "padre" interventista violento, castigatore scatenato e assassino di primogeniti egizi (la vera strage degli innocenti la fece lui, non Erode!)
    Come si può credere in un essere onnipotente e perfetto che Cambia Idea?

    Però io ti voglio bene e ti abbraccio, sorella, senza aspettarmi nessun premio in cambio, se non quello della tua Amicizia. :)

    RispondiElimina
  24. Alla fine mi ha un po'ricordato la scena degli spaghetti di "Miseria e Nobiltà" ma qui... altro che gli spaghetti... si stavano a magnà la città! Passano i tempi e la musica è sempre la stessa e... la volpe (o il lupo che dir si voglia) perde il pelo ma non il vizio.

    RispondiElimina

Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)