Un Corradino tira l'altro... E l'appetito vien leggendo!

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martedì 7 agosto 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA BIS - "L'estate dei segni e dei sogni"


L’ESTATE DEI SEGNI E DEI SOGNI



L’estate degli Europei in Portogallo smisi per un po’ di essere un disoccupato buono a nulla e diventai un allenatore professionista. Di fantacalcio. Magic manager. Rischiavo di vincere una Jaguar. Sul serio. Fu anche l’estate in cui m’innamorai di Federica. Era venuta a votare e io facevo lo scrutatore e lei mi aveva sorriso. Due volte, perché era tornata indietro a far mettere un timbro che qualcuno s’era dimenticato di mettere. Proprio a lei, unica fra mille. M’ero innamorato dei suo dolci occhioni neri e del neo stupendo che aveva sopra le labbra.
In quell’estate avevo quasi una vita.
Ma fu soprattutto l’estate in cui i segni e i sogni continuarono a perseguitarmi, illudermi, prendermi in giro. Dopo la prima serie di partite entrai in classifica. Undicesimo. Su trecentomila! Telefonò una della Gazzetta per chiedere come volessi chiamare la mia squadra. Io sul mio foglio avevo scritto Nordika, perché era una squadra basata su svedesi e danesi, però le dissi di mettere Zio Scriba, così mi facevo pubblicità come umorista. Avevo pubblicato quattro battutozze con Gino&Michele, usando quello pseudonimo. Avevano messo le mie battute accanto a quelle dei miei idoli – Woody Allen, Beppe Grillo, Bukowski – e le mie non sfiguravano poi tanto.

Il giorno dopo comprai la Gazzetta e mi lessi la classifica e mi beai guardando e riguardando il mio nome, lassù, vicino a quello della mia squadra. C’erano squadre senza nome e squadre coi nomi più strani. Il primo nome di squadra al di sopra di Zio Scriba era Federica cucciolona mia. Era un segno. Poi una notte sognai che trovavo dei soldi per terra. Un gran mucchio di soldi. Secondo segno. Per la strada non facevo che incrociare Jaguar. Terzo segno. E via così. Intanto guardavo gli europei, e talvolta mi incazzavo perché le partite venivano rovinate da quel palloncino grigio assurdo. Si chiamava Roteiro e volava via malamente. Per colpa del Roteiro partite che potevano finire 4-3 finivano 1-0. Palloncino del cazzo. Con la seconda serie di partite feci un punteggio molto più basso. Temevo d’essere uscito di classifica. Invece diventai quarto. Non ci credevo. Importanza della regolarità. Se fai un 98, poi con 79 mica retrocedi. Avanzi.

La terza serie prevedeva Svezia-Danimarca. Tutti gli italiani facevano il tifo per lo 0-0 ma pronosticavano malignamente il 2-2 che avrebbe qualificato entrambe le nordiche e mandato a casa gli azzurri, e allora gli italiani importanti se ne venivano fuori alla tv e sui giornali con questi discorsi furbetti e ipocriti sulla lealtà sportiva e tutte quelle balle lì. Dico io, gli italiani! Quelli delle partite truccate e dello scandalo doping e degli arbitri sporchi e di Udinese-Juve del 5 maggio 2002… Questa gente qui in cattedra a insegnare onestà e civiltà agli Scandinavi! Un po’ come se Totò Riina si mettesse a parlare di nonviolenza tibetana, o un fanatico integralista d’intelligenza, laicismo e libertà d’opinione. Fanculo. Io facevo il tifo per il 2-2. In parte come magic manager e in parte perché ero italiano ma l’Italia mi stava sui coglioni. Finì 2-2 e io che facevo tiè col braccio e che mandavo baci ai miei meravigliosi amici nordici. Per una volta s’erano fatti furbi e gliel’avevano messo per benino nel culo, ai mafiosi.

Ma intanto non mi decidevo a telefonare a Federica. Ero troppo innamorato, e più m’innamoro più divento vigliacco. Però pensavo sempre a lei, solo a lei, solo a Federica e alla Jaguar del Magic Europeo, e mentre ero in macchina con degli amici passai sotto un ponte incrociando una Jaguar, e sopra il ponte sventolava un lenzuolo con scritto Fede e Nick oggi sposi. Il quarto e il quinto segno. Così, uno dopo l’altro. Dicono che la Jaguar è uno dei tanti stratus symbol, che simboleggiano quanto strati di merda tu hai nel cervello, ma io mica la tenevo, la vendevo. Il sesto segno fu che sognai di comprarmi una gran villa sul mare. Però quando andavo ad abitare nella villa ero solo, nessuna Federica in circolazione nei paraggi, se no sarebbe stato il settimo. Per non saper né leggere né scrivere né fare un cazzo d’altro, e men che meno quella roba lavorativa, andai alla snai e piazzai una scommessa. Geniale. Due risultati esatti. Trentamila vecchie lire che sarebbero diventate quattro milioni e sei. Repubblica Ceca-Grecia 0-0. Beccato! E Portogallo-Olanda 3-1. Al novantesimo vinceva il Portogallo 2-1. Un portoghese in contropiede si presentò solo davanti al portiere Van der Sar che non valeva un tubo. Il suo tiro a botta sicura superò Van der Sar, prese il volo e andò a finire in tribuna insieme ai miei milioni e a tutte le mie bestemmie. Tutta colpa del Roteiro. Quel palloncino del cazzo.

Be’, mi dissi, sfortunato nel gioco fortunato in amore. I segni lì c’erano tutti. Avevo appena letto che si chiamava Federica anche la fidanzata segreta dello scrittore morto Tondelli. E nell’ambiente letterario c’era pieno di bischeri che non facevano che ripetermi come io fossi il sosia perfetto, di questo scrittore morto Tondelli tocchiamoci le balle, ero il perfetto sosia di Tondelli tranne per il fatto che secondo loro non sapevo scrivere. Non ero abbastanza noioso. Mi feci coraggio e chiamai finalmente la mia dolce Federica. Tremavo tutto. Cosa le avrei detto? Ho pensato a te piangendo guardando una stella cadente su una spiaggia di notte? Ti amo alla follia e ti dedico ogni giorno la più struggente canzone d’amore? Per una come te mi metterò persino a lavorare? (Non esageriamo.) Ti farò pigiamini di saliva innamorata, e nell’intimità ti chiamerò sussurrando Fedefica? Prima di te preferivo le bionde, mia rosa nera, mio oro bruno, mio sole di sera…? La trovai al terzo tentativo. Fu gentilissima. Disse che stava con un ragazzo da cinque anni, e che l’anno dopo si sarebbero sposati. Mi raggelò, ma con dolcezza e educazione.
Domandai scusa.

Come magic allenatore cominciai a perdere colpi. M’ero intestardito a non comperare greci nelle successive fasi di mercato, quando per sostituire i tuoi giocatori eliminati potevi comprarne otto e poi sei e poi solo quattro e la situazione si restringeva a imbuto, e come diceva Totò col restringimento son dolori. Comunque greci non ne compravo. Tanto questi qui non andranno lontano, mi dicevo.
Così la mia squadra si schierò in finale con soli sei giocatori, la Grecia diventò Campione d’Europa e io arrivai cinquecentoventunesimo.
Per farmi del male presi carta e penna, e verificai che comprando i cinque greci giusti al momento giusto sarei arrivato straprimo. Ma l’undicesimo posto parziale della prima giornata mi valse un piccolo premio. La Jaguar diventò un pallone da calcio. Quello ufficiale del torneo. Non ci credevo. Avevo vinto il Roteiro del cazzo. Con la sua bella siringa. Potevo gonfiarlo e poi infilarmelo su per il culo. Allora finalmente capii. I segni e i sogni non è che venissero giù a casaccio. È solo che andavano letti alla rovescia. Si avveravano tutti, ma esattamente all’incontrario. Per questo dicono: quando sogni un conoscente che muore gli allunghi la vita. Al diavolo, avevo appena sognato che mi pubblicavano ‘sto racconto…
Io non ce l’avrò mai, una vita.

38 commenti:

  1. Ringrazio il software di Blogger, che oltre a farmi sparire le "Felicitazioni" non mi permette più di centrare i titoli e di "giustificare" il testo.
    Invece che avanti si va indietro.
    Grazie.

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  2. Non so se sia una dote o una sfortuna: sogno, so di sognare, tutte le notti, e nel sogno mi riprometto di ricordarmi quello che ho appena sognato. Invece, a malapena, ricordo l'ultima scena che, fuori dal contesto generale del sogno, significa regolarmente un cazzo. Quindi, se qualcuno in sogno muore, non posso invertire il presagio in una lunga vita. Finché questo capita al mondo intero, va da sé che me ne fregherebbe quanto i cinesi all'Inter: mi rugherebbe assai se il morto, in sogno, fossi io e lasciassi cadere la possibilità di allungarmi la vita.
    Ciao.
    Che cacchio sono 'ste Felicitazioni che ti sono sparite?

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  3. Blogger sta dando i numeri concordo.
    Quanto a sognare qualcuno allungandogli la vita.. beh bisogna scegliere bene. Mi piacciono troppo i tuoi racconti. Ciao :-)

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  4. incappata per caso sul tuo poderoso diario. Scrivi con leggerezza, a torrente, dai l'impressione che potresti non fermarti se non al limite che blogger concede ad un singolo post. Io ci sono da pochi giorni, dammi un occhiata per favore e, da veterano, dimmi schiettamente cosa ne pensi. Giorgia.

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  5. Segni e sogni sono un'accoppiata straordinaria.E straordinariamente instabile.Io faccio sogni premonitori(e per fortuna è un pò che non li faccio)e di segni,alle volte,mi sembra di verdene ovunque.Lasciano sempre un messaggio.Ma il dubbio che ho,quasi perennemente,è che il significato,il messaggio decriptato,decodificato,sia io a darlo e non ad averlo in sè.Bellissimo questo racconto:-)PS:Allora è blogger che fa i capricci?A me è scomparso il contatore accessi di feedjit e non riuscivo a commentare ieri...pensavo fosse la mia sfiga..:-)

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  6. E' strano..io di notte riesco a fare gli stessi sogni che faccio ad occhi aperti di giorno :D vuol dire che sono proprio sogni intensi...se no il mio subconscio almeno nella fase notturna varierebbe, no? :D
    questi tuoi racconti mi lasciano andare sempre a qualche riflessione.. certo..riflessioni a conto mio però pur sempre riflessioni :)
    buona giornata Zio :D

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  7. anche nelle vite (e anche nelle non vite) dei migliori esemplari d'essere umano capita una ragazza che ti fa pensare che forse potresti anche metterti a lavorare. in genere si tratta di ragazze fidanzate da 5 anni che si sposano l'anno venturo, o di ragazze con una noce nell'ipotalamo. per fortuna (non delle ragazze con la noce dell'ipotalamo e nemmeno di quelle che l'anno prossimo si sposano e meno ancora di chi le sposa che quasi sicuramente stara' gia' lavorando). aggiungo che non capisco un catanzaro di calcio, davvero. ma seguo febbrilmente le indagini e i processi. adesso vado a informarmi di udinese juventus 2002. ma secondo me c'e' una sospettissima lazio inter...

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  8. a volte è più esaltante lasciarli lì a livello onirico i successi :)

    succede anche a me a giorni di non riuscire a giustificare ma poi tutto torna magicamente a funzionare

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  9. No, il Roteiro del cazzo no!! Che beffa.

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  10. * gattonero
    Le Felicitazioni? Niente di così importante, solo una personalizzazione a cui ero affezionato: in basso, dopo "partorito da Zio Scriba" appariva "Felicitazioni", mentre da un po' di tempo appare "commenti", senza che nessuno mi abbia chiesto niente... Vabbè.

    * Sara
    Grazie per le tue bellissime parole. Spero di riuscire a continuare a darti piacere come lettrice, con tanti racconti e magari nuovi romanzi... :-))

    * Giorgia
    Benvenutissima a bordo, mia cara nuova amica! Fra qualche minuto sarò da te (ma come semplice amico e lettore, non sono poi così veterano dei blog... :D)
    Ciao!

    * Ele
    Grazie anche a te per il gradimento. Sì, ogni giorno la piattaforma ne combina una, e purtroppo non è quasi mai una sorpresa positiva... prima la menata delle cerchie di google+ (io che sono allergico ai SORCIAL), adesso se ho ben capito vorrebbero costringerci a usare chrome invece di firefox o altro... ma che simpaticoni...

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  11. * Rose Mel
    I sogni sono il tuo ambiente naturale, non per niente usavi lo splendido nome Dreamy... :D
    Buona serata, e meravigliosi sogni, amica mia!

    * alpexex
    Udinese-Juve non fu una partita truccata, ma una delle tante partite italiane di fine stagione, con una squadra che si giocava qualcosa e l'altra no. Dopo 10 minuti stava già 0-2, dopodiché zero tiri in porta, zero falli, zero giocatori ammoniti, zero giocatori infortunati, zero giocatori sudati... E tutto questo dopo che per una settimana il simpatico lippi aveva dichiarato che gli veniva da vomitare al pensiero della Lazio che si sarebbe fatta battere dall'Inter, quando invece Lazio-Inter finì 4-3, anche grazie - questo va detto - all'intelligenza del signor Cuper, che schierando quel rattone di gresko fece giocare la Lazio in 12 e noi in 10...

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  12. * amanda
    Sognare è bello, ma se poi qualche bel sogno si avvera è pure meglio... Così come sarebbe meglio poter postare i propri testi decentemente... :D
    Ciao!!

    * Lucien
    La beffa delle beffe... e ce l'ho ancora qui: un giorno verrà messo all'asta per miliardi di dollari... :-))))

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  13. è sempre un piacere infinito leggere le tue storie in cui a tratti mi ritrovo e...adesso è così nitido il ricordo di te che anche i racconti diventano più vivi.

    i sogni sono strani, io non sempre li capisco...in certi periodi mi rapiscono...in altri sono solo l'altro specchio di una sola medaglia.
    In fin dei conti sono dei grandi regali!

    bacione!

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  14. .... però quando si sogna, s'immaginano cose impossibili, cose tutte tue, quello è un momento molto vicino alla felicità, è anche quella una realtà, e il tuo scrivere lo dimostra. baciotti miaoooooo

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  15. Sublime, Zio. Estivo al punto giusto. Ed il Roteiro lo avevo rimosso ;)

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  16. No,ti prego..costringerci ad usare Chrome perchè???Ma questa è dittatura!!Ok..comincio a studiare come mettere su un blog su wordpress..a me le imposizioni non piacciono...esodiamo in massa!:-)

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  17. Ne sentivo parlare al bar dei miei panini al tempo del lavoro, ma forse l'aria di Riviera immunizzava alquanto quei giocatori. Del resto, come mi faceva notare qualche giorno fa un giovane turisti, qui da me girano da sempre tante Ferrari targate Principato di Monaco...

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  18. Il pensiero di Federica ti ha portato un po' di sfiga!

    Buona giornata!

    Baci

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  19. Confesso che ho dovuto googlare per sapere cos'è il roteiro... pensi che sia grave?
    La Jaguar comunque è un bidone e Federica si tenga pure la sua fica, e che cazzo!
    Noi abbiamo i tuoi racconti e chissà, se tu avessi una Jaguar e Federica te l'avesse data, sapresti ancora scrivere così?
    :)

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  20. Eccoti la mia "felicitazione", amico mio carissimo.
    Leggendo questo tuo pezzo, bello e comico come sempre, mi sono ricordato di una storia antica, roba mia vissuta da me.
    Quando avevo 16 anni mi sono innamorato di una ragazzina di 13, come un matto. Ma non riuscivo a dirle una parola. E pensare che lei era la figlia unica di uno dei migliori amici di mio padre, che stravedeva per me, come pure sua moglie, per i miei successi scolastici e la mia educazione.
    Insomma, spesso ci invitavano a casa loro, lei stava lì, guardava sempre me con i suoi occhi di pervinca, ma io niente.
    Tre anni dopo, hai letto bene, mi sono deciso a dirle quanto l'amassi. L'ho aspettata per strada, fuori la scuola di musica dove studiava pianoforte. Mi ero fatto un piano infallibile: le dico questo e questo, poi la prendo per mano e la porto a prendere un gelato. Bello, bellissimo!
    La vedo arrivare e resto lì impalato. Lei mi vede, capisce che sto lì per lei, magari capisce pure -o l'ha sempre saputo- che me la sto facendo sotto e rallenta; rallenta ancora, sta quasi ferma. Ma io niente. Allora lei fa succedere qualcosa ai suoi spartiti, che tiene in mano: uno spartito scivola fuori, poi sono tutti per terra, davanti ai miei piedi. E io niente, la guardo che raccoglie i fogli lentamente, ma proprio lentamente. Mi deciso: mi chino e le do una capocciata d'incontro. Non le rompo la testa per un pelo, ma finalmente raccolgo sti cazzi di fogli.
    Lei mi guarda, mi sorride e aspetta.
    Allora io parlo:
    "Senti Gigliola...ti volevo dire...sì, ero venuto per dirti... che papà mi ha detto che le foto che ti doveva fare sabato te le viene a fare domenica. Ti va bene?"
    Tutto d'un fiato.
    "Certo, certo" risponde Gigliola e aspetta il resto.
    "Beh...te l'ho detto quello che dovevo dire...adesso vado che si è fatto tardi...ciao Gigliò"
    E scompaio.
    Lei mi ha aspettato ancora un anno poi si è messa insieme con Massimino, che stava una volta in classe con me.
    Cinque anni dopo si sono sposati.
    Questa è una storia che mi ha fatto ricordare il tuo raccontino, pensa un po'.
    Ciao Nik, ben tornato a scrivere.

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  21. Zio Scriba
    sei un artista
    il racconto se ne scende come un bicchiere di limonata fresca quando sei assetato. Ogni cosa è al posto giusto, nella giusta sequenza e con le giuste parole. Uno spartito in cui la musica incede con il suo ritmo e ti prende per mano e ti porta a fare un viaggio godurioso.
    Una lettura in cui si svela l'anima che vive di sogni e di tante emozioni.
    Grande Nick. Un abbraccio.

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  22. * cristina
    Grandi regali i sogni, così come gli incontri con gli amici e amiche di blog... :)
    Un forte abbraccio!

    * Felinità
    Sì, spesso realtà e sogno si sovrappongono, specie nelle vite dei matti, degli artisti, dei ragazzini ingenui... tipo la vita mia, insomma... :D
    Ciao!

    * El Gae
    Grazie! E di certe rimozioni, che dire, se non che probabilmente sono rimozioni forzate, nel senso di obbligatorie, cioè nel senso che è davvero meglio dimenticare?
    :-))

    * Ele
    Ci sto pensando anch'io... Ma sono un tipo così fedele e abitudinario... (fin troppo, per essere un artista sregolato, eppure è così... :D)

    * Adriano
    Ecco, le Ferrari mi stanno ancora più antipatiche (anche perché amo il comfort e gli interni ben fatti, e le rosse, di dentro, sembrano vecchie cinquecento...)
    Piuttosto meglio una Jaguar o una Porsche... si fa per dire, naturalmente, cioè per sognare... :)

    * Kylie
    Bacione e buona giornata, un po' in ritardo, pure a te... :)

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  23. * ruhevoll
    Una consolazione che mi fa pensare un po' a La volpe e l'uva... :-))
    EPPURE, LA CONDIVIDO IN PIENO!!!!

    * Enzo
    Brutta roba la timidezza, mio caro amico. Io a quell'età non ero molto diverso (e pure un po' dopo... :D)
    Grazie per il contributo!
    Ciao!
    (e scusa se continuo a essere parzialmente latitante, ma sono davvero presissimo...)

    * Gianni
    Meravigliose parole, le tue, di quelle che un artista salva e incornicia per rileggersele nei momenti di sconforto...
    Grazie caro amico, ti abbraccio anch'io!!

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  24. Concordo con Gianni, sei un veroi artista Nick! Nonostante la percentuale di calcio, che come sai mi sta abbastanza sulle palle come sport, presente nel racconto sia elevata, il racconto mi è piacuito moltissimo, va via tutto d'un fiato! Bella la cornice dei sogni (ti faccio leggere un post che risale a quando non ci conoscevamo ancora) e il modo in cui l'hai proposta!
    Per quanto riguarda blogger...stendo solo un velo pietoso!!!
    Un abbraccione dei nostri! :)

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  25. Grande ritorno Zio, delizioso e poetico ...urge una canzone di sottofondo. Questa
    qui

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  26. quegli europei praticamente non li vidi, ero in vacanze e senza televisore... non sapevo nemmeno di quel cazzo di pallone.
    i miei post su blogger comunque continuano ad essere giustificati che è un piacere. il trucco c'è, ma non so se te lo dico, ahah!
    ciao

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  27. A-rieccomi. Ero venuta a commentare appena hai pubblicato il post,ero la prima, per la prima volta, ma blogger ha deciso che non dovevo commentare. Sarà stato un segno anche quello?
    Comunque, a rischio di essere monotona, complimenti, lo scritto è fluido, scorrevole e si legge che è un piacere.
    Ancora una magica estate.
    Francesca

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  28. Se tu sei un buono a nulla, io sono una perdigiorno inveterata!

    p.s.
    secondo me Fedefica rosica...

    Bacioni

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  29. ps il candore dei tifosi e' disarmante... :)

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  30. Ahahahh, quanto mi mancava leggerti, zio Nick! Una raccolta differenziata notevole. Mi dispiace per la Fedefica. Davvero. Ma forse è un bene. Tutte le Fedefiche che conosco io, sono un po' stronze.
    Ce l'hai ancora il magico Roteiro? O l'hai trasformato in coriandoli il carnevale successivo?
    Ciao zio! :)

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  31. Ciao Nicola! Se vuoi rimettere "felicitazioni" ed hai la nuova interfaccia di blogger, devi andare su "layout" e poi "post sul blog", dopodichè clicchi "modifica" e da lì puoi cancellare la scritta "commenti" e rimettere le felicitazioni!!!
    Spero funzioni!!!
    Mi è piaciuto molto il racconto, e mi ha un po' intenerito leggere di quei "segni" del destino che, più che essere trovati, a volte si cercano per vincere le proprie insicurezze.
    Un abbraccio!!

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  32. * nico
    Grazie per la segnalazione dell'ottimo post. Letto e commentato.
    Abbraccione!

    * Ally
    E grazie a te per Marquez: davvero il sottofondo perfetto.

    * robydick
    Non ti sei perso molto... però se non mi dici il trucco potrei incazzarmi... :)

    * Francesca
    Allora stavolta ti assegno il titolo di PRIMA COMMENTATRICE ONORARIA. Te lo meriti! :D
    Ciao!

    * giacynta
    Un bacione anche a te, cara perdigiorno inveterata... :-))))

    (magari invece F. è contenta per lo scampato pericolo...)

    * alpexex
    Sì, l'essere tifoso di calcio è chiaramente uno dei tratti INFANTILI (ma quindi non necessariamente negativi, anzi... :D) della mia personalità.

    * Andrea
    Ciao carissimo!
    Il roteiro c'è ancora, ed è pronto per essere messo all'asta all'indomani del mio Nobel per la letteratura... :-))

    * Giada
    Grazie di cuore per il tentativo di aiuto: ci sono andato, e in quella schermata compare GIÀ la parola "felicitazioni", ma poi evidentemente, per qualche strano motivo, viene ignorata...
    Un bacione grande!

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  33. Grande mano la tua zio ... direi mano amica, se non facesse rima con Federica ;)

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  34. Fino ad ora ho trovato blogger che avessero attinenza con le indicazioni del mio profilo blogger. Cercando con il film In nome del popolo italiano mi sei comparso te : "Ubicazione: Nikilandia : No, non fa provincia : Montserrat"
    Già mi sei subito stato simpatico.
    Adesso leggendo e curiosando ancora meglio.
    I tuoi ricordi estivi mi hanno fatto sorridere ma anche capire che sei una persona Speciale.
    Bello l'aneddoto del tuo nome-nic vicino ai tuoi idoli.
    Due domande (se permetti):
    1)Dove posso trovare il tuo libro (ho cercato in netguide.com ma non l'ho trovato) vorrei usarlo per i miei allievi italiani a ottobre.
    2)Quello alle tue spalle è un mappamondo?

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  35. * George
    Sei come sempre impareggiabile... un abbraccio, my friend.

    * Pierrot
    Benvenuto a bordo, mia caro nuovo amico. Anch'io sono venuto a sbirciare da te, e anch'io ho provato immediata simpatia, sia per quello che dici nel profilo (gli interessi, gli affetti, lo zoo di casa) sia per quanto emerge dagli ultimi due post (gli adulti "bambinoni", il bellissimo elogio della Pigrizia...)

    1 il libro dovresti trovarlo sia su ibs (che però non so se consegna all'estero) sia su amazon... se hai difficoltà fammi sapere, anche scrivendomi all'indirizzo di posta elettronica che trovi nel profilo

    2 Sì, quello dietro è il mappamondo illuminabile che faceva anche da lampada sul mio comodino ai tempi del liceo... :D

    Grazie per le tue belle parole. Non faccio fatica a immaginare che devi essere parecchio Speciale anche tu.
    Un saluto.

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  36. Beh..e questa non è forse vita?!
    :0)

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  37. * Sandra
    Hai ragionissima! :)
    Ma la frase finale è così amara per esigenze drammatico-narrative: serve ad aumentare le possibilità di empatia fra il lettore e l'io narrante (che "ha deciso" di presentarsi più come disoccupato buono a nulla, assecondando - ironicamente? - il sentire comune, che non come artista fuori di testa e fuori dagli schemi). La frase più esatta e completa poteva suonare così: "Io non ce l'avrò mai una vita, nel senso che intendete voi. Per mia fortuna."
    Ma questo per molti lettori poteva suonare come un irritante sberleffo...

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)