l'idea più pazza del più pazzo fra gli scrittori

"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

mercoledì 22 agosto 2012

ERESIA FLASH: Liberaci dal medioevo


Ma perché tutti continuano a BLATERARE di “libertà di religione”, e nessuno PARLA mai di “Libertà DALLA religionE”?
Perché mai una donna deve andare in giro rinchiusa in un’armatura a causa di regole antiquate che le sono state imposte? Perché una ragazza che rifiuta di farlo deve venire picchiata, se non uccisa, dal padre, dal fratello o dal marito (che magari le hanno liberamente imposto)? Si chiama “libertà di religione” pure questa?
Perché a causa di assurde tradizioni un bambino, impossibilitato a protestare e a difendersi (o a dire “Deciderò io quando sarò grande”!) deve subire la sanguinosa e traumatica mutilazione del suo prepuzio?
A Colonia un illuminato tribunale si era giustamente pronunciato contro questo barbarico rituale (barbarico per l’obbligatorietà e per l’età del bambino, perché poi uno più avanti può fare ciò che gli pare, anche il piercing in mezzo alla lingua, che a ben guardare è molto peggio della circoncisione, che almeno si basa su qualche – remota – motivazione igienica).
Ed ecco grandinare i piagnistei, le insurrezioni, le deliranti accuse di nazi-razzismo e di intolleranza religiosa. Figurarsi, proprio i tedeschi. Apriti cielo. Almeno ci avessero pensato i francesi… Non erano loro gli Illuministi e gli spaccapapi, i meravigliosi Eretici, i paladini della Liberté? Ma i tedeschi: i benpensanti danno per scontato che essi debbano stare zitti.

Sarebbe bello se un giorno TUTTI gli uomini si svegliassero, per benevola magia, intolleranti alla religione (intesa come sistema di regole e precetti che opprimono l’individuo e la sua libera intelligenza). Intolleranti nel senso di ALLERGICI. Nel senso di finalmente Liberi.
Nel frattempo, l’unica Libertà di Religione dovrebbe essere quella di un percorso intimo e personale (contro cui vanno non solo il burqa e la circoncisione, ma anche il nostro bel catechismo infantile…), di una curiosità spontanea verso le possibili connessioni spirituali della vita, insomma qualcosa che riguardi (come dovrebbe!) la sfera sentimentale, e non, con modi coercitivi e uniformanti, quella politica, comportamentale, legale e istituzionale.
Tutto il resto è medioevo. O peggio. Molto peggio.



p.s.
ovviamente, il burqa non è molto più biasimevole di certe risse da pollaio per le elezioni delle miss… non invocherò mai abbastanza l’aurea magnificenza delle “vie di mezzo”… e non smetterò mai di essere orgoglioso di questa micropoesia:

perso nei tuoi occhioni
un disperato kiss
mentre in piazza gli scimmioni
eleggono la miss



AGGIORNAMENTO: in pakistaN una bambina down di undici anni ha rischiato di venire linciata da una folla di stupide belve per motivi religioidi, ed è stata poi arrestata per blasfemia. Una bambina. Down. Di undici anni. Questa non è una mia strumentalizzazione. Questo è OGGI il volto della religionE nel mondo. Sarebbe ora di capirlo, prima che comincino le guerre sante nucleari. Un altro volto, simmetrico e complementare, è quello, sempre nel mentalmente derelitto pakistaN, di bambini piccolissimi che vengono mandati a manifestare con le fronti imbrattate di croci di vernice rossa, rischiando di farne degli inutili e raccapriccianti martiri. Noi bambini lasciateci Giocare, dannati adulti adulterati!

51 commenti:

  1. (Ringrazio l'editor di Blogger per questo ennesimo layout sghimbescio. Il mio sbarco su Wordpress si fa sempre più probabile e vicino.)

    RispondiElimina
  2. Nel frattempo, l’unica Libertà di Religione dovrebbe essere quella di un percorso intimo e personale.

    Condivido in pieno. Ho trovato emozionante/tenera ma allo stesso tempo triste la corsa all'Olimpiade della ragazza Palestinese che ha gareggiato negli 800. Ma perché doveva indossare tutta quell'armatura per far sport? Ma non è proprio concepibile! Gente costretta a soffrire la mancanza di libertà per regole ridicole. Una ragazza che conosco è stata in Iran da poco e mi ha raccontato di come la situazione sia pesante laggiù per quando riguarda le regole da rispettare e l'abbigliamento. C'è la polizia morale che ti ferma anche se hai un cm di polso e caviglia nuda. Non puoi fare nulla..esprimere la tua personalità, i tuoi orinetamenti sessuali o di pensiero. Nulla. E poi ogni poliziotto applica le regole in maniera diversa...e questo sai perchè? perchè le regole non sono scritte nel Corano..le regole sono su ispirazione del Corano, ma il Corano esplicitamente come il rispetto e il pudore vadano mantenuti e anche laddove lo dice per esempio non parla dell'esenzione degli uomini dall'attuarlo. In pratica sono in balia di regole create da bigotti che hanno deciso che le donne debbano sacrificarsi e gli uomini no. Mah....!

    p.s. allo stesso livello è la finale di miss Liguria.

    RispondiElimina
  3. * ma il Corano NON DICE esplicitamente come il rispetto e il pudore vadano mantenuti

    RispondiElimina
  4. Concordo e sottoscrivo ogni tua singola parola.
    Grazie per questo post. :-)

    RispondiElimina
  5. Siamo delle belve.
    Ps. Anche su wordpress non è tanto diverso ..è stato fatto sempre dalla stessa razza di BELVE.
    Un abbraccio caro amico con il cuore antico.

    RispondiElimina
  6. eh, magari si arrivasse alla liberazione dalla religione... anche se, visto come funziona il genere umano, si inventerebbe di sicuro qualcos'altro di analogo e ugualmente deleterio.

    RispondiElimina
  7. La religione, o, per meglio dire, il fondamentalismo religioso, è qualcosa che tocca corde profonde nell'insanità della psiche collettiva e individuale. Altrimenti non si spiegherebbe perché a praticare l'atroce tortura dell'infibulazione sulle bambine sono di norma le loro stesse madri e nonne...

    RispondiElimina
  8. IN MEZZO C'E' UN BUCO. CHE SIA QUELLO DEL CULO? titolava un giornale satirico tanti ma tanti anni fa. ps una risposta possibile alla tua domanda e': perche' alla gente interessa piu' avere ragione che liberarsi dall'oppressione.

    RispondiElimina
  9. L'eresia medievale francese è sempre stata erroneamente associata alla mancanza di fede, in realtà non è nata per non credere ma per vivere la propria religione in un modo più intimista. Tornare ad una chiesa non cattolica e romanocentrica. Proprio come da te descritto.
    Hai scritto in alto :"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab": quindi qui devi rimanere →:)
    Pierrot

    RispondiElimina
  10. si riapre. Ciao Nicola, salutoni by er socio :)))

    RispondiElimina
  11. ...bella domanda: incommentabili estremismi a parte, dov'è il confine tra Religione e religionE?

    RispondiElimina
  12. Il termine tolleranza viene usato a proposito di religione (e non solo) perché, basandosi essa su una credenza e non su un pensiero, di fatto non permette nessuna dialettica con il diverso da sè, ossia con chi crede in un altro Dio e soprattutto con chi in Dio non ci crede affatto. Per cui un religioso, per apparire "buono" o "aperto", usa il termine tolleranza per impedirsi di uccidere o eliminare chiunque neghi la sua identità-credenza. Non a caso la parola "ateo" esprime una mancanza, ossia senza Dio. Oppure si dice "non credente" definendo una persona assolutamente integra con una negazione.
    Ho detto che con un religioso non esiste possibilità di dialettica perchè di fatto la fede o la credenza lo pongono al di là della possibilità di comprensione e di confronto con chi ha un'idea diversa dalla sua poichè se si lasciasse convincere o se comprendesse le ragioni di un ateo, la sua identità religiosa si sgretolerebbe, così come si sgretolerebbe quella di un ateo se si lasciasse convincere da un religioso.
    Personalmente non sarei mai venuto a capo di questo conflitto se non mi fosse stata data la possibilità di scoprire (e non di credere) l'origine del pensiero umano dalla fisiologia, mettendomi al riparo, una volta per tutte, dal dilemma dell'esistenza di Dio o dalle elucubrazioni filosofiche che ne provano o negano l'esistenza. Infatti la religiosità è un problema di pensiero, direi un difetto di pensiero, che gira su se stesso perchè non sa spiegarsi la propria esistenza e l'attribuisce a cause trascendenti. In altri termini è il pensiero che per pensare se stesso fa l'alienazione.
    Zio, scusa questo commento-polpettone, ma il tuo post mi appassiona!!!!
    Un abbraccione

    RispondiElimina
  13. Anch'io allergica alle religioni e amante della libertà...

    una chicca la poesia, davvero!
    Ha richiamato la mia attenzione subito, appena ho aperto il post:-)

    Un grande abbraccio!

    RispondiElimina
  14. Provocatoriamente, domando: come mai ci si indigna per una bambina down (leggi "essere senziente ma incapace di agire") che rischia una condanna, e mai per un essere senziente ma incapace di agire sgozzato per produrre salami?

    RispondiElimina
  15. e va be', che te devo dì? ;-)
    vogliamo parlare anche di uso delle staminali in italiA?

    un salutone. e non mollare blogger per quel cesso di wordpressolo, dammi retta

    RispondiElimina
  16. Meraviglioso, commovente ed incazzato post...Non aggiungo niente, se non che condivido la tua indignazione dall'inizio alla fine e specialmente nell'aggiornamento!

    RispondiElimina
  17. * Reverend Emi
    Volendo semplificare ed esemplificare (e quindi nel farlo sarò inevitabilmente vago e impreciso ed esagerato ai limiti del paradosso) potrei dire che Religione è un uomo da solo su una spiaggia di notte, che guardando il cielo stellato e ascoltando il sussurro del mare e il battito del suo cuore si chiede se per caso non esista uno spirito universale che abbraccia tutto questo, compresa la sua anima, mentre religionE è una stupida testa di minchia che ti dice che stare sulla spiaggia di notte è contrario ai precetti di qualche dio-feticcio dei miei cogl****, e che stando lì quell'uomo si è macchiato di blasfemia, ha offeso il dio-feticcio e tutti quelli che ci credono, e per questo dovrà essere messo a morte...

    Grazie, veramente grazie a tutti gli altri. E non crediate che non abbia apprezzato tutti gli splendidi contributi, a cominciare da quelli di Rose Mel, Pierrot e Ruhevoll. Rispondo solo a questo perché mi pareva stimolante (e provocatorio in positivo, come spesso accade col buon Emi... :D)

    Un abbraccio a tutti!

    RispondiElimina
  18. Sono d"accordo.
    Aggiungo solo due cose: che nel libero occidente ci sono altre donne costrette a nascondere il proprio corpo in quanto fonte di peccato: si chiamano suore.
    Secondo. Mia figlia di tre anni a settembre inizia la scuola materna (comunale) e dobbiamo decidere se farle frequentare l'ora di religione.

    Mia figlia. Tre anni. Dice ancora "cocciolato" per cioccolato e non capisce i riferimento temporali, se non "ieri" per il passato - che sia stamane o prima che nascesse - e "quando dormiamo e poi ci svegliamo" per il futuro - che sia domani o l'anno prossimo.
    Cosa potrà capire di religione? Che utilità può avere?

    E naturalmente, sai chi paga l'insegnante di religione? Tutti noi. E con quali soldi? Rinunciando all'ora di musica e di psicomotorietà. D'altra parte, a 3 anni ha più bisogno di musica, coordinazione o indottrinamento?

    RispondiElimina
  19. Sarebbe bello. Pochi illuminati hanno cercato in ogni epoca di indicare, ma senza esito, a quanto pare, la strada....
    P.S.
    Da profano non ti consiglio WordPress ...

    RispondiElimina
  20. Ben tornato Zio, mi piace il tuo pezzo. Trovo perfetta, fiabesca, l'idea del percorso intimo e personale del bambino. In realtà è impossibile: un bambino va educato in tutto, come d'altronde le scimmie (tu mi capisci, vero?). Il problema semmai sta nella buona o cattiva educazione proponata da buoni o cattivi educatori.

    RispondiElimina
  21. Nulla da aggiungere, hai detto tutto e lo hai fatto bene.

    RispondiElimina
  22. religione oppio dei popoli..diceva qualcuno...Ricordo che quando un frate a me molto caro,ci chiese da quale termine latino derivasse religione,io risposi "religio",suscitando il suo disappunto.La verità è che la religione non ha nulla a che vedere con la fede,è un prodotto umano e per questo può assumere forme assurde e prive di logica razionale.Si dice che la teologia coma la filosofia sia nata per dare un senso ai vari perchè della vita. Ma la religione è nata per controllare,un pò come le leggi.E come tali si evolve(basta vedere com'è cambiata,per alcune questioni,la posizione della Chiesa di Roma,dopo il Concilio Vaticano II).Personalmente a me fa ridere,quando son di vena buona,la beata ignoranza di chi aderisce senza porsi domande,di chi beve dall'imbuto indottrinatore senza chiedersi troppi perchè,"s'è sempre fatto così",basta e avanza. Io no.Ed è per questo che provo a coltivare la fede,ma non sono molto religiosa.Detto questo,molte delle pratiche religiose,come la circoncisione,velarsi ecc,sono diventate le basi della cultura di un popolo,principi dell'educazione(opprimente,opinabile per alcuni,ma pur sempre educazione).Per questo è difficile convincer del contrario chi vi aderisce.per assurdo è un pò come un voler togliere in noi il nostro senso di rispetto e dignità e libertà di decisione.é questione di cultura,e non la si eradica così facilmente. Che dire della infibulazione?Una pratica disumana,ma le donne,pur avendo sofferto a loro volta prima,lo ripropongono alle figlie,nipoti ecc.Lo si spiega solo come un fatto culturale.Ecco,voglio dire,che come me,tantissimi altri esercitano il proprio cervello in moto contrario alla logica comune che ci vede tutti obbedienti,tutti a razionalità limitata,tutti accondiscendenti incapaci di mettere in discussione la tradizione.Ma il "guaio"è che ognuno di noi esercita il moto contrario solo per quel che vuole e riesce a vedere,per tutto il resto continua a vivere coi paraocchi.Perchè anche ragionar col proprio cervello e isolandosi dalla massa,non è facile..si rischia di venir presi per pazzi..Allora,per uscir dal Medioevo,dobbiam cominciare dal piccolo,da noi stessi,trasmettendo,magari,quel sano senso critico che spesso facciamo ammuffire in fondo a un cassetto.Perchè è più riposante..e crea meno rimuginamenti...

    RispondiElimina
  23. Io amo il Dio che ha accolto Maddalena e il ladrone, che ha trasformato l'acqua in vino per rallegrare una festa. Il resto no, non credo che il Dio buono sia d'accordo con il resto, non è il suo volere, ma quello di una chiesa oscurantista e cieca.
    Questo per quanto riguarda la mia religione, per le altre la cronaca parla da sè.
    Abbraccione

    RispondiElimina
  24. Hai perfettamente ragione. Ci sono eccessi e stupidità nella religione che non possono più essere tollerati.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  25. Libertà dalla religione e da ogni prigione mentale. La libertà costa ma è il regalo più bello che un uomo può fare a se stesso e a chi gli sta accanto.

    RispondiElimina
  26. Il Capitano della zattera è lieto di accogliere a bordo Girandola Precaria: Benvenuta! (Sperando che qui da me tu possa essere più fissa e stabile che mai... :D)

    Naturalmente concordo con Giorgia: il bambino va aiutato, con amore e inteligenza, ad avviarsi verso percorsi intimi e personali, verso quella cosa meravigliosa che è il pensare con la propria testa: non credo al mito del buon selvaggio, e so bene che da solo il bambino non ce la può fare, in parte perché ogni nostro cucciolo nasce scimmietta imitatrice (ed è quindi decisivo non dargli da imitare comportamenti idioti, violenti o fanatici), e in parte perché se lasciato solo potrebbe, proprio lui, per la paura che il mondo gli fa, inventarsi dei nuovi terrificanti feticci...

    Perfetta come spesso accade la sintesi di giacynta... Ma ancora grazie a tutti.

    RispondiElimina
  27. Caro Nicola eccomi anche da te, per ora non faccio lunghi commenti dato che sono molto indietro con tutti.
    Grazie della tua tanto gradita visita, a presto rileggerti.
    Tomaso

    RispondiElimina
  28. Carissimo, mi mancavano i tuoi testi e il dissacrante pensiero. Quando scrivi colgo sempre una fievole speranza, che questo piccolo essere umano possa comprendere, poi mi guardo intorno, vedo me stesso, prodotto evolutivo in disfacimento. Carne in attesa sensa un senso, l'unica libertà che colgo nell'universo è quella dei neutrini, per il resto mi godo un po' di linkazzo pensiero :-)

    RispondiElimina
  29. La cosa più bella del mio essere cattolico, credo, sta nel trovarmi così spesso ad essere d'accordo con te. A proposito di catechismo, tanto per dire come viene fatto: i genitori della scuola avevano cantato la stella per le strade a natale e avevano racimolato un gruzzoletto. Si pensava di metterlo a sostegno delle famiglie che più faticano a star dietro alle spese di mensa o attività extra (giusto perchè i bimbi potessero frequentarle come i coetanei). Se ne esce una mamma che fa la catechista: "basta che non vengano dati a famiglie di extracomunitari". Ecco, bon!

    RispondiElimina
  30. L'editor non ha colpe... Controlla le impostazioni e inoltre intervenendo sul codice html del post puoi modificare tutto quello che vuoi. :)

    Tornando all'articolo sono d'accordo con le tue parole. Bravo!

    Ciao. :)

    RispondiElimina
  31. Più in sintonia con te di così non potrei essere.
    Via i riti e le balle varie e che ognuno si crei un proprio ambito.
    Cristiana

    RispondiElimina
  32. * LeNny
    Eh, lo sai, io sono il classico utente un po' analfabestia... l'html per me è cinese... però fino a pochi giorni fa potevo selezionare il testo e poi giustificare, centrare, allineare a destra... la funzione esiste ancora, solo che non "obbedisce" più! :)

    RispondiElimina
  33. Un saluto caro a tutti gli altri, a cominciare da El Gae, che con la sua intelligenza e apertura mentale di cattolico contribuisce a rendermi a mia volta meno assoluto e intransigente... Avercene, cattolici così... :-))))

    RispondiElimina
  34. dove inizia la religione :
    finisce la fede.

    RispondiElimina
  35. Lo sistemeremo... :) Cena prossimamente. :P

    RispondiElimina
  36. Infilati subito il cilicio e canta 25 pateravegloria brutto blasfemo, ateo, etero, empirista, obtorto collo, bio che non sei altro! E non dimenticare l'obolo... altrimenti ti si brucia sul rogo in piazza del cazzo ehm, del campo....

    RispondiElimina
  37. * Felinità
    Noi micioni detestiamo i legami, o comunque ne diffidiamo... :)

    * LeNny
    OK!

    * Greg
    Etero a chi? :-))))

    RispondiElimina
  38. Ciao zio!!
    Quoto anche le virgole.
    E aggiungo quello che ho messo alla voce "Religione" su facebook: Le religioni, tutte, senza eccezione, non serviranno mai per avvicinare e riconciliare gli uomini e, al contrario, sono state e continuano a essere causa di sofferenze inenarrabili, di stragi, di mostruose violenze fisiche e spirituali che costituiscono uno dei più tenebrosi capitoli della misera storia umana.
    José Saramago

    RispondiElimina
  39. * nella
    Thanks! :)

    * Fra
    Ciao!!
    Saramago era un grande uomo e un grande scrittore. Non per niente, il giorno dopo la sua morte uno o due giornalucoli religioidi arrivarono a maramaldeggiare sul suo cadavere in modo a dir poco infame...

    RispondiElimina
  40. In questo post ha scritto grande verità e soprattutto molti guai del mondo sono nati dalle religioni.
    Ognuno deve essere libero di credere oppure no, ma senza dogmi imposti.
    Salutoni a presto

    PS

    Anche Wordpress ha i suoi problemi

    RispondiElimina
  41. Quando l'essere umano sarà in grado di liberarsi da ogni forma di schiavitù religiosa, allora potrà dirsi finalmente libero.
    Ciao Nic, è bello tornare a leggerti.
    Francesca

    RispondiElimina
  42. e bravo zio..saggio poetico e divertente. Sempre un piacere leggerti

    RispondiElimina
  43. Se ci fosse un'allergia come quella che tu auspichi temo che sarebbe un gratta gratta generale da squartare la pelle e nel giro di un paio di generazioni si stilerebbero trattati sul buon metodo della grattata con il rischio di mandare al rogo chi non si gratta secondo regola! Ho timore caro Nicola che la religione (quella dei precetti e delle gerarchie) non sia una causa dell'idiozia umana ma una delle più potenti conseguenze.
    PS - La storia della bambina pakistana è di una mostruosità inaudita.

    RispondiElimina
  44. Perché abbiamo bisogno di credere in qualcosa e la religione risolve questo bisogno. Detto in modo molto semplicistico, ovviamente. Il guaio è che tutte pretendono di essere quella giusta e non.. una fra tante opzioni. Non c'è "mercato libero" in materia di seduta sul trono di Dio.

    RispondiElimina
  45. Grazie di cuore anche agli ultimi commentatori... Bello essere letto da voi! :-))

    * Carolina
    Concordo con te, anche se devo dire che, per quanto mi riguarda, il verbo "credere" mi ha sempre puzzato, nella migliore delle ipotesi, di gabbia, sia mentale che materiale. Preferisco intuire, sperare, sperimentare, esplorare, magari anche sognare, ma credere cocciutamente e passivamente MAI. Non per nulla Dubitare è una delle tre "D" del mio slogan preferito, quello che si vede in verde lassù... :D

    RispondiElimina
  46. ciao Nick, ben trovato! Ricomincio da qui nel recupero post:
    Condivido appieno il tuo grido di libertà dalla religione.
    Come avevo avuto modo di dire (in un commento lasciato tempo fa nel blog di un comune amico) trovo che le religioni, tutte, siano sostanzialmente
    dannose, eticamente deboli e diseducative.
    Per quanto mi riguarda, voglio affrontare il Non Senso della vita "a muso duro"(come diceva Pierangelo Bertoli che, tra parentesi, ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere tanto tempo fa).
    à bientot
    Nina



    RispondiElimina
  47. * nina
    Bentornata! :)
    Felicissimo di trovarmi in sintonia sia con te che col grande uono e artista che hai citato.
    A presto!!

    RispondiElimina
  48. Condivido in toto, sia il contenuto, sia la chiarezza con il quale è espresso, sia il sentimento che ci sta dietro!
    Paolo

    RispondiElimina

Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)