"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

sabato 9 giugno 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA BIS - "Lega Lomba"



LEGA LOMBA



Sul treno c’era questo buffo signore molto grasso e piuttosto imbiancato che si metteva sempre a parlare con noi. Cioè, lui parlava, e noi per educazione stavamo attenti.
Per chi ce l’ha presente, somigliava all’avvocato Renz di Un caso per due, un po’ più rotondo e un po’ meno avvocato. Chi non ce l’ha presente non mi rompa troppo il cazzo. Aveva degli occhialini che non servivano perché guardava solo da sopra, e parlava sempre dei programmi che ascoltava alla radio, e che la radio era intelligente e la televisione cretina, e noi lo lasciavamo parlare. Altre volte invece diceva cose sul latino e sul dialetto. Per fortuna, il nostro tragitto per andare a scuola era breve, e noi portavamo pazienza. Però a Gavirate eravamo contenti di scendere, e che il signore abbondante proseguisse per Varese.
Questi treni avevano almeno cinque vagoni, e noi cambiavamo sempre, e l’abbondante saliva a bordo una stazione prima. Ma evidentemente rimaneva in piedi, e a Gemonio ci teneva d’occhio. Aveva una predilezione per noi, come uditorio.
Ad ogni modo, anche se quello era il paese del maledetto ignorantificio, detto anche liceo scientifico, scendere a Gavirate era un sollievo, dopo tutti quei bla bla bla sul dialetto e il latino e le trasmissioni radiofoniche culturali.

A Varese il cicciottello aveva un negozio, mi disse un giorno il mio vecchio che lo conosceva di vista. Una piccola bottega di materiale elettrico e affini. Nel centro storico della città. Dalle parti di Corso Matteotti, però non proprio nel corso. In qualche viuzza più defilata, sperduta. Siccome questo tizio sul treno c’era sempre, e veniva sempre dove c’eravamo noi, e non se ne stava mai zitto, cominciammo di nascosto a chiamarlo l’Ippopotamo e a ridere di lui. Dicevamo “nienteippopotamo di meno” e altre simili stronzate. Così ci vendicavamo delle cose che ci toccava sentire tutti i santi giorni sulla radio e sul latino e sul dialetto, che proprio non ne potevamo più. Probabilmente, in questo suo negozietto non ci andava nessuno, e così lui passava tutto il tempo ad ascoltare qualcuna di quelle sue radioline che non avrebbe mai venduto. Pensai che da questo punto di vista poteva anche fare pena. Però agli altri non lo dissi.

A un certo punto all’Ippopotamo venne la frenesia della politica, e parlava sempre della Lega Lombarda, che a quel tempo non si chiamava ancora Lega Nord, e diceva Roma Ladrona e che i meridionali erano la nostra rovina. E che il dialetto andava scomparendo. L’unico che non scompariva mai, era lui.
Una volta ce lo ritrovammo nienteippopotamodimeno che sul treno della domenica pomeriggio che avevamo preso per andare allo stadio, a vedere la partita di serie B del Varese contro la Sampdoria. Venuto a sapere della nostra destinazione, ci ammannì tutta una serie di dotte delucidazioni sulla fusione tra le antiche squadre genovesi della Sampierdarenese e dell’Andrea Doria.
Noi eravamo tentati di dirgli qualcosa sulla fusione delle antiche parole babilonesi Vhaffah e ‘Nqulu, ma non dicemmo niente. A quei tempi si portava un sacco di maledetto rispetto, sapete, per i grossi. Volevo dire i grandi.

Quelli dell’Ippopotamo, col tempo, divennero dei veri comizi elettorali ferroviari (ma il bello è che li faceva solo con noi, che non avevamo l’età per votare). Ogni mattina scendevamo a Gavirate coi maroni fumanti. Il mio vecchio disse che questo Ippopotamo della Lega Lombarda, che però si chiamava Schivazappa, insomma questo signore, scusate il termine, logorroico, si era candidato alle elezioni nelle liste della Lega, che allora era un partito piccolo e accettavano cani e porci, però l’Ippopotamo l’avevano messo in fondo alla lista zoologica per non farlo eleggere, perché col fatto che non stava mai zitto gli si era posizionato sulle balle pure a loro.
A quanto pare lui si amareggiò moltissimo, per questa cosa.
Poi successe che per un paio di giorni l’Ippopotamo sul treno non si era visto più.
Secondo i più maligni fra noi si era suicidato per quella storia delle elezioni.

Il secondo giorno, ritornando a casa, vedemmo che sul ponte sopra la provinciale c’era dipinta con della vernice verde la scritta LEGA LOMBA, e io dissi che l’Ippopotamo era cascato giù mentre scriveva, e tutti risero come matti.
Proprio in quel momento, per la prima volta da quando lo conoscevo, mi dispiacque di averlo chiamato Ippopotamo, perché in fondo era anche lui un essere umano che viveva e che soffriva, e che ogni giorno apriva e chiudeva il suo negozietto senza riuscire a vendere un cazzo, e mi sentii il solo e unico responsabile del fatto che gli altri lo stessero deridendo.
Provai una tale sconosciuta sensazione di tenerezza e pietà, che credetti che una qualche lacrima mi stesse per sgorgare a tradimento da dietro una palpebra.
Sperai anche che dal ponte non fosse caduto nessuno.


55 commenti:

  1. wow, sono il primo!..e ora ? 'zzo dico?..si, che effettivamente gli elettori e gli eletti della Lega hanno questa componente tragicomica..
    E' bellissimo, attraverso il tuo racconto seguire la 'trasformazione' dell'hippopp da semplice, solitario rompipalle a impegnato politicamente, pero' sempre rompipalle e ancor piu'solitario..
    Letti a quest'ora i tuoi racconti mi fanno affrontare la giornata di buon uomore! Ciao amico.

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  2. Sei riuscito a seminare compassione su un terreno impervio.
    ciao

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  3. * mr.Hyde
    Saluto ricambiato. Sei un amico così caro e un lettore talmente gradito, che per questa volta ti perdono volentieri anche il "wow"... :-)))

    * Francesco
    E ne sono felice: c'è un pericoloso clima rozzo e violento che andrebbe stemperato il più possibile, senza con questo rinunciare alle giuste battaglie civili.
    Ciao!

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  4. Caro Nicola ti ringrazio di questo bellissimo articolo, ci voleva per far capire quello che molti ignorano.
    Nuovamente grazie amico.
    Tomaso

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  5. Non riesco a commentare, dico solo, è così se ti pare ... puntale, tra storia e storie ... che storie!

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  6. sto cominciando a pensare, per assurdo, che sarebbe stato il migliore.. della lega! :))) (oddiuuuu trovo qualcun altro che guarda quei telefilm tedeschi.. ahahahhahaah! sembrerà incredibile, ma mi piacevano! 666)*

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  7. * Tomaso
    Grazie a te carissimo, ciao... :)

    * Ally
    Ma alligatori e ippopotami vanno d'accordo? :D

    * petrolio
    Povero ippopotamino, lui almeno un minimo di cultura ce l'aveva... sarà per questo che non è stato eletto...
    Eheh il mio preferito di quel telefilm era l'investigatore Matula... una volta l'avvocato gli ruppe le balle perché era quasi mezzogiorno e lui dormiva, e l'esistenzial-filosofica risposta fu: "Lo decide la natura quando è ora di alzarsi, non la sveglia"! :-))

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  8. Effettivamente se parlavate in babilonese sarebbe stato meglio ma da personcine educate avete evitato. Pdrò la giustizia esiste tanto che oltre a non averlo visto più avete notato la scritta verde sul ponte molto monca e, credo, sfottente verso la lega per non avergli consenito di essere eletto.
    Un caro saluto,
    aldo.

    ps. ogni volta che raccogli è un sollevare il morale. Grazie.

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  9. Cavolo, sei riuscito a suscitarmi simpatia per un Leghista.
    E di questi tempi....
    Ciao

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  10. caspita mi sembra di esserci stata pure io su quel treno . anche io avrei avuto paura che mi scendesse la lacrimuccia:(

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  11. Poverino, si sentiva solo.... ( o gli piacevano i ragazzini?).
    L'hai più visto?
    Cristiana

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  12. Piacevole leggerti come sempre.
    "Nienteippopotamodimeno che" è meravigliosa!
    Grande zietto!
    Abbraccissimo!

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  13. Lega lomba è una definizione perfetta: si sa che i leghisti ragionano con quella parte che sta appena un centimentro più sotto dela regione lombare!
    Puzzava, l'ippolombo? Allora era Borghezio!

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  14. Forse anch'io in quegli anni prendevo i treni delle Ferrovie Nord Milano...partivo da Locate V. per andare a Varese al liceo Artistico...per quattro anni
    ...interessanti coincidenze...
    il finale del tuo racconto è sorprendente...perchè è come una lieve carezza sul cuore!
    grazie Nick!

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  15. a partire da "Cioè, lui parlava, e noi per educazione stavamo attenti. " sono stata con voi. Una situazione che conosco molto bene, così come la pena silenziosa a cui dai voce nel finale.

    Ma quanto è bello quel "nienteippopotamodimeno"!!!

    Ciao, carissimo

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  16. Ciao Zio

    è sempre un piacere visitarti, mi sembra interessante quello che condividi, leggendoti sfrutto a praticare la dolce lingua italiana.

    un bacio

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  17. Evidentemente eravate un uditorio dall'aria molto attenta a quel che diceva.E per lui bastava questo.:-)Anch'io ho annedoti simili,in viaggio sull'autobus per andar al liceo.Uno dei "figuranti"che prendavam in giro,poco eh e mai esagerando,qualche anno fa è venuto a mancare.E al funerale c'eravam proprio tutti.E ci siam messi a raccontare qualche aneddoto.Ci manca ancora.
    Bellissimo post..è un piacere leggerti.Ps: oggi ho comprato "una solitudine.."..son troppo stanca per leggerlo bene fin da subito..ma sull'autobus ne ho sfogliato due pagine e son già rapita.Grazie!:-)Prossimo acquisto: "Ho servito il re d'Inghilterra"..la quarta di copertina mi ha interessato...

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  18. Bisognerebbe riuscire sempre ad andare oltre apparenze e pregiudizi, e anche un po' alle nostre idee personali nel momento che guardiamo qualcuno negli occhi, a volte anche quando non ci è proprio simpatico,potrbbe sorprenderci ...... ma è veramente difficile farlo.
    Comunque i tuoi racconti sono sempre intriganti e sopraturro sempre diversi e "Nienteippopotamodimeno che", è geniale ! miaoooooooooo

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  19. Insomma Zio, i tuoi racconti grondano vita, piena di sfaccettature e angoli spigolosi, nemica accanita delle categorie che troppo spesso applichiamo con facilità, quasi sempre per pigrizia. E tradurre questa ricchezza in poche righe non è cosa comune. Insomma Zio, rischio di essere stucchevole, ma io sono un tuo fan ormai!

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  20. * il monticiano
    Allora continuerò con la raccolta, perché non c'è niente di più bello del sollevare il morale agli amici.
    Ciao Aldo!

    * silvia16
    Farti sentire sullo stesso treno, e lì lì per far sgorgare la stessa lacrimuccia: cosa può chiedere di più l'autore di un racconto?

    * cristiana2011
    Era solo il personaggio di un racconto, ma comunque escludo una simile chiave di lettura.

    * Melinda
    Nienteippopotamodimeno che un abbraccissimo! Ricambiatissimo, naturalmente! :)

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  21. e ora l'ippopotamo cosa dirà alle nuove generazioni sul treno per Varese delle trote e dei cerchi magici? quanta nostalgia potrà provare per la lega lomba l'ippopotamo? forse è meglio pensarlo caduto dal ponte in quel suo attimo di somma espressione di sè

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  22. * keiko
    Scusa, ti avevo saltata: spero con questo di non diventarti antipatico io, dopo averti reso simpatico il leghista... :-))))

    * silvia
    No, in confronto a borghezio costui era Aristotele... :)

    * cristina
    Incredibile: la mia nipotina più grande sta per iscriversi alla tua stessa scuola!!!! :D
    Grazie a te: anche la tua presenza è una carezza sul cuore.

    * giacynta
    Che bello, immaginarti in nostra compagnia... Un affettuoso saluto anche a te, carissima Amica!

    * genessis
    Grazie per le tue belle parole, sia su di me che sulla nostra dolce lingua (una delle poche cose belle rimaste dell'Italia)

    * Ele
    Grazie per il tuo prezioso contributo, e per aver seguito quel mio consiglio. Ti ho aggiunta al mio blog roll, così ti tengo meglio d'occhio pure io.
    Ciao! :)

    * Felinità
    Mentre lo postavo pensavo a te, innamorata del vecchio Grifone, per via di quell'accenno a Varese-Samp che curiosamente, e tristemente, si è ripetuta proprio ieri sera... e immagino che anche molti di voi rossoblu avrete palpitato per lo sfortunato Varese... :)
    Ciao e Miao!

    * Ale
    Rischierò di essere ripetitivo anch'io, ma non posso non ridirtelo: non immagini l'onore che mi fai. Non darei uno di voi splendidi lettori in cambio di cento lettori di bestsellers da classifica... (anche se ovviamente non mi farebbe schifo avere gli uni e gli altri... :D)

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  23. * amanda
    No, dài, proviamo a inventare un finale migliore: ha solo finito la vernice prima di poter aggiungere RDA a LEGA LOMBA, l'ha considerato un segno, ha mollato tutto ed è diventato un eremita filosofo, un santone mistico... :)

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  24. L'empatia ci rende più umani... incredibile però come la possiedano più gli animali degli esseri umani... per il signore non temere, è andato a farsi un'operazione chirurgica per asportare il lardo, poi col lardo esportato hanno fatto un sacco di soldi e ci hanno finanziato la campagna leghista a cui il signore era camndidato fra i primi nomi (visto il contributo) :-P

    buona domenica

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  25. Caro Nicola, ho colto è vero la coincidenza, è sempre tristisissimo quando le aspettative di una città crollano, mentre un'altra esulta. Devo dire che non sono una tifosa tanto cattiva da volerli vedere scomparire i cuginastri, per Genova avere due squadre in A è sempre un traguardo ...... e poi 6 punti li abbiamo assicurati il prossimo campionato.... miaoooooo

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  26. * Tartarugola
    Parole sante, quelle sull'empatia... mettersi nei panni degli altri (o almeno provarci) potrebbe farci vivere tutti in un mondo migliore (anche se vi sono casi in cui è praticamente impossibile: persone nei cui panni l'unica cosa giusta da fare sarebbe... spararsi - ma non è certo il caso del nostro ippopotamino)

    * Felinità
    Sulla cosa dei cugini ti capisco, infatti anch'io sono un interista atipico: non sono mai riuscito a odiare il Milan... :)
    E poi c'è questo fatto dei 6 punti assicurati (per l'Inter quest'anno è andata proprio così...)
    Ri-miao!

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  27. Il finale è fantastico e aperto a ogni ipotesi. E poi questa tua commozione per l'ometto, che era un omone ma di fatto un ometto, ha fatto commuovere anche un po' me, non per l'ometto ma per te.

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  28. Per rispondere alla tua domanda: nei cartoni animati sì, nei documenatari un po' meno ...

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  29. ti assicuro che ci ripensavo proprio ieri - prima di vedere il tuo post - a questo tuo racconto, più che altro per il riferimento a Varese-Samp (che amarezza :(((((((( ) . È un gran piacere rileggerlo, soprattutto la chiusura, con tutta la sensibilità che c'è dentro.

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  30. Sai che mi ricordi un pò me, se il racconto è autobiografico. Anch'io, per stare in compagnia per uniformarmi al gruppo e per non sentirmi diversa, partecipavo con battute sarcastiche contro lo sfigato di turno da deridere, poi fra me e me mi dispiaceva da morire e sentivo un profondo senso di colpa. Con il tempo ho capito che è meglio essere diversi...e noi lo fossimo!!!! Un abbraccio caro Nick.
    PS: approposito della canzone dei Police che ripete: "Noi siamo spiriti in un mondo materiale"
    Un maestro Tibetano parlando ai suoi discepoli, disse " Molti di voi si credono esseri materiali che cercano di fare esperienze spirituali, e non si rendono conto che siamo esseri di spirito che fanno esperienza nel materiale"

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  31. bellissimo questo racconto: i bambini e i ragazzi tante volte in gruppo dicono cose crudeli pur sentendosi a disagio e tu hai descritto questa sensazione in modo molto azzeccato!
    però era un bel rompipalle questo ippopotamo!

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  32. Fino a qualche anno fa avresti toccato le "corde" dei miei sentimenti, oggi so che è anche grazie a "sfigati" come il tuo personaggio che tutto va a rotoli. Non mi riferisco alla sua mole,credo che questo sia chiaro, ma al danno che hanno fatto e che stanno facendo persone che sono solo capaci di parlare a vuoto. Ignoranti patentati che tanti "boccaloni" seguono e ascoltano attentamente.
    Alla prossima.
    Francesca

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  33. * Alberto
    Si tratta di un'emozione che sono sempre felice di suscitare nei miei lettori. Quando ci riesco, è come centrare con una freccia il cuore di un bersaglio.

    * Ally
    Lo immaginavo... :)

    * Reverend Emi
    Sì, anche se nella parte che la precede ci sono forse i guizzi migliori, la chiusura è anche la mia preferita.

    * Galadriel
    Voglia il cielo che quel maestro abbia ragione. Ma, in fondo, ha poca importanza: voler essere spiriti è già un po' esserlo.

    Sull'altra cosa, era così anche per me. Con l'aggravante che io non mi limitavo a seguire l'onda, ma avevo la parte attiva (e cattivella) di chi inventa soprannomi, per cui dopo il senso di colpa era, come minimo, doppio.

    * Marina
    Sì, in effetti il tipo umano è classificabile come tritura-zebedei... :D

    * francesca
    Hai ragione, anche se in realtà il danno è stato fatto da persone molto peggiori: uno così nel nostro attuale parlamento l'avrebbero preso per marziano (il che è tutto dire...)
    Ciao!

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  34. ...sono ancora qui....
    Vuoi dire che uno scilipoti, un de gregorio, un borghezio un ..... , visti su un treno diano più affidabilità o sembrare meno marziani del tuo uomo?
    Non credo!!
    ..e adesso sparisco..

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  35. * francesca
    No, intendevo l'esatto contrario: rispetto a quelli, il povero ippopotamino logorroico e veteroleghista della prima ora diventa un piccolo Socrate di provincia...
    "Marziano" (sempre rispetto a loro, chiaramente) lo dicevo in senso positivo.
    E non sparire, mi raccomando :D
    Ciao carissima!

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  36. Sai a viverci dentro a queste storie potrei quasi commuovermi, poi penso agli ultimi 15 anni della mia vita e dei politici non me ne importa nulla.

    Un abbraccio e buon inizio di settimana!

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  37. Ogni volta che gironzolo chez toi riesci a meravigliarmi! Un giorno mi incuriosisci, oppure mi scandalizzi, certi mi diverti, altri mi commuovi...riparto dal tuo blog sempre con qualcosa in tasca!
    Grazie.
    ps
    tranquillo non porto via i ninnoli del soggiorno! ;-)

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  38. Proprio vero che cuore e spirito di osservazione nascono giovani: per aver sentito quell'ovo sodo in gola, cosi' giovane, dovevi esser gia' grande dentro. Come sei rimasto!

    Che bel modo di osservare il mondo. Con profondita' e leggerezza insieme. Vedendo 'gli ultimi' e umili con occhi buoni.
    :-)

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  39. Un post bellissimo, zio, complimenti. Sarà che spesso ho condiviso questo tipo di emozione, la pena per le persone più sole, ed il coraggio di non mettere la barriera dello scherno a proteggere il nostro ego. Stupendo.

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  40. * Kylie
    Sui politici la pensiamo uguale... un abbraccio, e buona settimana anche a te!

    * Mìgola
    Grazie a te, cara amica: gironzola fin che vuoi, e porta via per ricordo tutto quello che ti pare! :D
    (basta che mi lasci il gatto)

    * La rouge
    Grazie per queste tue bellissime parole: bisogna essere grandi dentro anche per commenti così.

    La modalità di scrittura che prediligo in assoluto e che mi regala più soddisfazione è quella che dà voce a protagonisti bambini o ragazzini... prima di tutto perché io SONO un bambino, e poi perché mi permette di essere tenero/ingenuo/spontaneo e al tempo stesso cattivello/birichino quel tanto che non guasta... (Lo stesso mi accade come lettore, e infatti sto adorando la parte iniziale di "Molto forte, incredibilmente vicino".)

    * El Gae
    In realtà il protagonista quella barriera la mette e poi a tratti la ritrae... ma forse è proprio questo a renderlo umano e vero, e quindi credibile: come tutti i miei personaggi non è un santerellino, anzi...
    Grazie anche a te per l'apprezzamento, caro amico!

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  41. Ciao Zio Scriba.
    Non ho mai provato nessuna simpatia per i seguaci della Lega, fin dall'inizio, fin dai tempi insospettabili (almeno in un certo senso).
    Per poter comunicare piacevolmente con un leghista devo proprio rimuovere totalmente dalla mia testa la sua componente politica.
    Ci sono stati momenti in cui mi hanno fatto tenerezza, ed è stato in episodi in cui era così impietosamente evidente che le loro scelte fossero dettate principalmente dalla paura e dal bisogno di sicurezza.
    Sentimenti e bisogni che proviamo tutti, ma poi ognuno sceglie il modo per viverli e affrontarli.
    Un grande abbraccio
    Teresa

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  42. Il finale non me l'aspettavo... Da allora quindi non mangi più la carne d'ippoopotamo? Ahahah! Ciao Zio.

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  43. Innanzi tutto un sentitissimo grazie per avermi riportato indietro agli anni '80, quando non avevo ancora la parabola e vedevo solo i canali tedeschi.
    Questa serie della ZDF "Ein Fall für zwei", letteralmente un caso per due, con il primo interprete del personaggio di Dieter Renz, uno strordinario Günter Strack, di Darmstadt, vicino Francoforte, che io ho avuto la fortuna di vedere in teatro. Un ciccione fantastico, peccato che sia morto troppo presto.
    Poi la descrizione del personaggio dell'imbonitore del treno, che mi ha riportato ancora più indietro, ai miei primi anni universitari, quindi al 1953-1957, allorché viaggiavo da Civitavecchia a Roma ogni mattina col "sardo", un treno che partiva dal porto all'arrivo della motonave dalla Sardegna. C'era sempre un tizio che ci riempiva di chiacchiere, me non era un politicante, né un venditore di cose: lui vendeva solamente le sue chiacchiere e noi lo ascoltavamo.
    Per ultimo mi congratulo con te per la conoscenza dell'antico idioma babilonese, che noi scoprimmo quando tu ancora non eri nei sacri bronzi di tuo padre. Non so se sai, ma "Vhaffah e 'Nqulu" era una formula rituale di ringraziamento agli dei pagani dei Babilonesi: significava "Signora ti ringraziamo di averci fornito di due coglioni soli, così si rompono in fretta, e non di un intero grappolo perché sarebbe occorso molto più tempo a gonfiarli tutti". Beh, si, veramente una frase lunga, ma si sa che gli antichi Babilonesi usassero poche parole per fare discorsi interi.
    Ciao :)))

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  44. Cos'è 'sto sussulto di bontà??? Mi piaci graffiante...

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  45. * Teresa
    Su un piano più concreto e generale ti capisco: basti pensare all'omofobia che serpeggia in quel movimento, e a cosa penso io dell'omofobia (vedi il mio gadget "Gay Onorario", quello col Triangolo Rosa).
    Un grande abbraccio anche per te!

    * Tarkus
    No, mai stato ippopotamòfago, ch'io sappia... :-))
    Ciao!!

    * Enzo
    A ognuno il suo logorroico ferroviario... :-))
    (che poi è sempre meglio di chi ti obbliga a sentire le sue beghe insulse e deprimenti urlate nel cellulare...)
    I telefilm tedeschi erano la passione della mamma: quanti ne abbiamo visti, insieme...

    * Luz
    Forse mi piace sorprendervi, spiazzarvi... In fondo ero appena stato molto cattivo con l'Architetto di "Pulce e il terzo colpo"... :)
    Ciao carissima!

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  46. nienteippopotamodimeno... ah ah ah :)))
    che bello spaccato di vita sul treno (uno dei miei sogni è di scrivere una raccolta di racconti che abbiano come filo conduttore i viaggi in treno)... è pure tutto vero?

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  47. * Fra
    Attingo quasi sempre al mio vissuto, e poi dò piccoli ritocchi che considero "segreti del mestiere"... :D
    Posso dirti che la scritta LEGA LOMBA ci fu davvero, e restò visibile per lungo tempo con tutta la sua misteriosa comicità (cascato giù? finita la vernice? pizzicato sul fatto dalla polizei?...)
    Ciao carissima!!

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  48. Ciao Ziotto,
    i ragazzi possono essere anche un po' crudeli...figurati poi se capita loro uno che è anche ippopotamo...e per giunta padano-logorroico...diventa pane per i loro denti con l'aggiunta di frizzi e lazzi!!!
    Poverino, però...forse aveva bisogno di considerazione.
    Tu che sei bello, oltre che fuori anche nel cuore, hai provato compassione e commozione nel momento in cui hai saputo...
    Sei un tesoro Zietto e lo sai che io ti voglio bene.
    Un baciotto
    Bruna

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  49. * Bruna
    Ho finito i modi per ringraziarti delle tue parole sempre così gentili e dolci (e intelligenti)... e allora mi limito (si fa per dire) a ricambiare con gioia il Ti voglio bene e il baciotto.
    Ciao Amica mia!

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  50. Hai tratteggiato, come sai fare, un personaggio credibile e non scontato.
    Anche per me i termini leghista e stereotipo vanno a braccetto e mi pare che in genere non ci sia molto da approfondire.
    Eppure il tuo racconto lascia aperto un interrogativo e forse un pizzico di desiderio di concedere un'altra possibilità...

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  51. * nina
    Come sempre, una tua ottima lettura.
    Come sempre, un motivo in più per essere contento di averlo scritto.
    Ciao!

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  52. Ma qui la commozione prende - nelle dimensioni che molti nei commenti hanno già ricostruito - non solo per quell'uomo e per voi ragazzi angariati, ma anche il povero Varese: solo che non posso confessarlo al mio dotto amico del cuore, che é ... sampdoriano.

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  53. * Adriano
    Eh, questi amici che sbagliano squadra... tra i miei ci sono un sacco di juventini... :-))

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  54. Caro Zio Scriba, come fai a partorire cose come "nienteippopotamo di meno", "fusione delle antiche parole babilonesi Vhaffah e Nqulu", ecc.? Invidio la tua capacità di usare la nostra bella e ricca lingua in modo originale e creativo, nonchè la tua ironia, a volte appena accennata, altre volte graffiante, altre volte grottesca o surreale.
    Questo racconto mi ha suscitato emozioni contrastanti, come sommo divertimento e grande compassione..
    Ciao.

    Marisa

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