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sabato 2 giugno 2012

Dimenticate i padri, ora!


ALLA MALPARATA

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…
(John Lennon, Imagine)


Li hai visti? Sono loro
Gli stessi della pietra e della fionda
Forse resi un pochino più fessi
Dall’esser sempre fermi su quella stessa sponda
Imbrattata di sangue

Le trombe trombonesche e i latrati dei mastini
E gli Inni funesti, muscolosi e cruenti
I sacri furori patriottardi e deficienti
Che tanto vi piace inculcare nei bambini
(Ma poi li lasciate così, a naso in su, poveri figlioli?
Eran venuti per le capriole inquinanti delle frecce tricolori!)

Cristianotti incapaci d’un pensiero cristiano
Anche dopo sessantasei Cristi
Le vostre parole paiono uscire dall’ano
Da tanto son false, puzzolenti e tristi

Dobbiamo competere, cazzo
E riprodurci a raf-fìca
Ogni bosco asfaltare, e se ci riesce anche il mare
E se qualcuno vuol toccare il nostro golfo, che vuoi
Non lo lasciamo mica
Magari gli spariamo, soltanto un po’
Il golfo è nostro, grazie: lo avveleniamo noi!

Ai falchi ai balli in maschera piace vestirsi da colombe e pappagalli
Quelli veri li han già macellati per farci mangime e ventagli

Ma guarda amore mio com’è bello il palco d’onore:
Coccodrille che piangono e iene che brindano
Gorilla che parlano e sciacalli che ridono
Hai sentito l’ultima scossa? La nuova torta sarà bella grossa

Non riesco a Immaginare più niente di buono
Non adesso, non adesso John
Bitte, wo ist die Bar?
Dovrei ubriacarmi più spesso

Inutile che vi bardiate a festa, vi riconosco dall’odore
Aveva ragione Ionesco: l’umanità fa solamente orrore

Agli amici dell’Emilia
E a quanti altri soffrono
Voglio dedicare un distillato di lacrime and soda
Voi dedicategli pure le costose uniformi firmate
Ché anche nei massacri si segue la moda
E le bombette a mano ultimo grido

Ma che sia l’ultimo

39 commenti:

  1. And if I show you my dark side
    Will you still hold me tonight?
    questa strofa della canzone mi porta a pensare a una stranezza, a come la ritrosia provata dal singolo nel mostrare il proprio lato oscuro sia direttamente proporzionale alla vanagloria dello stato nel mostrare la propria potenza distruttrice, in queste parate che sinceramente non ho mai avuto la curiosità di guardare ...
    però non sono gli stessi della pietra e della fionda, piuttosto la progenie evoluta al contrario!

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  2. risponderò con un'altra grande canzone

    "Father
    Yes son?
    I want to kill you
    Mother, I want to..."
    The end, The Doors

    A volte è necessario uccidere i padri ma più necessario ancora è imparare ad essere sempre nuovi figli. Chi ha deciso quella parata sono i padri ma i figli sfilano.

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  3. Un post così felicemente 'anti', da te me lo aspettavo, così sono accorso per applaudirti in prima fila...
    Ora dico questo: se al nostro beneamato presidente piacciono tanto i soldatini, chissà se una parata di quelli di plastica, sulla sua scrivania, sarebbe stata sufficiente a soddisfare questo impellente bisogno di mostrare a tutti che anche il nostro Paese è capace di organizzare sfilate di missili e carri armati...Che il nostro Paese sarebbe in grado di distruggere intere città...MA è molto meno capace a ricostruirle...
    Sono felice di avere dichiarato a suo tempo di essere obiettore di coscienza, e non avere sprecato 16 mesi della mia vita appresso a queste mummie..
    Un abbraccio amico, sei grande!

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  4. In Bretagna o in Provenza,
    in giro per la Francia
    vivrò con qualche mancia
    e alla gente dirò:
    Rifiuta d'obbedire,
    non andare alla guerra,
    rifiuta di farla,
    rifiuta di partir.
    Se è necessario il sangue,
    Illustre Presidente,
    il vostro è caldo, è ardente:
    andate a darne un po'.
    Se mi perseguirà
    avverta i suoi gendarmi
    che io non porto armi
    e mi potran sparar.

    Le parole di Boris Vian per dedicarle al "presidente".

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  5. Ieri sera il presidente della repubblica (il minuscolo è una scelta) ha invitato 2.000 persone ad un aperitivo "rinforzato" (cioè con panini, pizzette ecc.) al quirinale, organizzato dal miglior catering di Roma, in cui sono state ordinate 5.000 bottiglie di vino. Pensa quanti soldi... soldi nostri ovviamente, mica li ha messi di tasca sua. Di norma quello del 1 giugno era un ricevimento con i controfiocchi, quest'anno, per rispetto dei terremotati, beh, si sono limitati all'aperitivo con 5.000 bottiglie.
    Che squallore!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/01/2-giugno-la-bicchierata-al-quirinale/249402/

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  6. Io penso che pure loro preferirebbero essere in Emilia ad aiutare invece che sfilare come modelle. Tra l'altro la Repubblica è di tutti, non solo del presidente e dei soldati: se noi italiani diciamo no grazie, dovrebbe essere rispettata la volontà. E' come se i miei amici mi facessero la festa di compleanno anche se io non lo voglio festeggiare.

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  7. Caro Nicola sono contento di poter leggere la verità!
    Grazie amico.
    Tomaso

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  8. Ma io la parata l'avrei abolita anche senza il terremoto...! L'Italia è un paese che sta affondando, si poteva festeggiare in altro modo la Repubblica, in qualsiasi altro modo che permettesse di risparmiare quei soldi per aiutare chi ha subito una catastrofe (che sia naturale come il terremoto in Emilia o le alluvioni invernali in Liguria e Toscana, che sia economica come quella di migliaia di imprese che han fallito negli ultimi mesi e sn state costrette a licenziare i dipendenti, o ancora esistenziale, come quella di tanti giovani come me rifiutati dal mercato di lavoro o accettati per lavori salturai e poco remunerati e in balia di un futuro incerto).

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  9. Dimenticavo..ora c'è il terremoto in Emilia..ma io da poco sono passata nelle Cinque terre con il treno e i segni del fango sono ancora ben visibili nei muri delle case e sopratutto nell'animo di quella gente, così come a Brugnato, piccolo paese della Liguria, andato distrutto e ancora pieno di fango e nella Lunigiana in Toscana. Solo per parlare di una catastrofe avvenuta negli ultimi mesi. Poi ora c'è il terremoto in Emilia, una disgrazia assurda...una regione di cui viene messa in pericolo anche l'economia in un momento così difficile. Ma tra qualche mese il Governo si dimenticherà (e già cerca di dimenticarsene) anche di ciò come se fosse un avvenimento lontanissimo. Ecco perché dico che la parata andava abolita anche senza il terremoto..perché non serve una catastrofe naturale per capire che bisogna avere rispetto per gli italiani, per i loro sacrifici enormi di questo momento e anche per quegli italiani che durante l'ultimo anno ha dovuto sacrificarsi il doppio per via di eventi più grandi di loro (Liguria, Toscana e ora Emilia). Scusa i lunghi commenti..ma sono schifata in questo periodo. E grazie per pubblicare post così che fanno riflettere.

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  10. Quand'ero piccola amavo tanto la parata. Io vivo a Roma, e mi eccitava il momento in cui le frecce tricolori, uscendo dal teleschermo, entravano nel mio cielo, passando sul mio terrazzo. Era il divertimento di una bambina sola, senza altri svaghi, senza amichetti. Ora anche quello mi puzza di cadavere.

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  11. sarò scomoda e antipatica come mio solito:
    la parata del 2 giugno era giusto ridimensionarla (ma anche sospenderla) in rispetto a chi ha subito perdite umane e materiali per il terremoto, ma credo che aver chiesto la sospensione dei festeggiamenti con tanta veemenza sia servito unicamente ad evitare che altre e più fastidiose richieste venissero fatte: Rimborsate di meno i partiti (che tanto prendono 5 volte tanto quel che han speso) e aiutate così i terremotati; oppure tagliate le pensioni superiori a 5000 euro mensili anche in modo retroattivo e usate i soldi per aiutare i terremotati.
    Certo la forma conta, ma conta altresì il risparmio e sospende i festeggiamenti due giorni prima, credimi, non fa risparmiare poi molto.
    Son polemica e scorretta come sempre, ma so che apprezzerai

    Un abbraccio

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  12. * Tartarugola

    Certo che apprezzo, carissima. E devo dire che non ho trovato le tue parole particolarmente scorrette (se non nel senso positivo che amo) né fuori posto. Le ho trovate polemiche il giusto, e soprattutto non ho percepito la tua polemica come “contro di me”. Io infatti ho voluto sganciarmi e smarcarmi dal solito stucchevole polemicaio politico italiota. Certo, ho accennato come penso fosse giusto al dramma più vicino nel tempo e nelle emozioni che è quello del terremoto, ma, come dimostrano le canzoni degli splendidi Artisti che ho messo prima e dopo le mie parole, il mio intento era più generale (addirittura, nel parlare di cristianotti incapaci di un pensiero cristiano, mi riferivo più alla pagliacciata odierna di Milano, che non a quella di Roma… e parlando di boschi asfaltati e di golfi avevo forse già in mente le giuste parole di Rose Mel sulle Cinque Terre), e riguardava proprio la necessità di provare a pensare qualcosa di nuovo e a vivere in modo nuovo, per costruire un’umanità diversa, e quindi ero contro TUTTE le parate militari (e religioidi) e contro tutte le menate patriottarde, le tradizioni ottuse e sanguinolente, le divisioni e le bandiere. Anche se forse sono l’unico a pensarlo, non smetterò mai di ripeterlo: il patriottismo è qualcosa di ancor più stupido e subdolo (e funesto) del razzismo. Ho visto sull’ansa la terribile foto di un bambino biondo che guardava passare gli uomini armati rapito, estasiato, innamorato, a bocca spalancata: e questa è una delle violenze peggiori che si possano fare alle potenzialità immense dei cuccioli di uomo.

    Un abbraccio a te, e a tutti gli altri amici per gli splendidi contributi.

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  13. You may say I'm a looser and I hope you will join us...

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  14. Non è facile commentare dopo a fior fiore di commenti! Posso dire che negli anni '50 non sapevamo neanche che a Roma si facesse una parata...si faceva? Noi la festa della repubblica l'abbiamo sempre celebrata ricordando quanto sangue è costata!!!!!
    Un abbraccio caro Nick.

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  15. Mi son goduto il post ed i commenti, che soddisfazione!

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  16. Come è difficile l'arte del Governare, mettendosi nei panni altrui, sempre che sia possibile, perchè lo spirito e la testa, potrebbero andare in tutt'altra direzione rispetto al senso comune e a ciò che sembrerebbe più opportuno e saggio.

    La celebrazione della Repubblica con il rito della Parata: La Repubblica ricorda i suoi figli, immolati in nome della Libertà ... per questo l'inizio della Parata è un luccichio di medaglie d'oro.
    I reparti sfilano, i loro nomi, le tradizioni risalgono per alcuni di essi, al periodo preunitario ... quante generazioni di italiani le anno animate, quanti hanno dato tutto in nome della Patria.
    E' un modo per ricordarli, per raccontare le loro storie e scoprirne di sempre nuove.

    Sarebbe bello bandire le armi, i confini, la guerra ... ma sarebbe un errore dimenticare, soprattutto nei momenti di maggior difficoltà, i sacrifici e la generosità di tanta gente comune e semplice, che alla prova dei fatti non si sono tirati in dietro, ma hanno fatto il loro dovere.

    La Parata diventa un modo per "stringerci a coorte" ed affrontare le avversità con spirito, senso del dovere, sacrificio per gli altri, in un mondo dove l'individualismo è bandito, dove ogni uomo è uniformato e parte di un gruppo, in cui deve muoversi senza danneggiare gli altri.

    E' il lavoro di tante persone, svolto con passione, non sempre facile, ma mai contro la sua gente, mai con crudeltà gratuita ... non siamo un paese sud americano degli anni settanta (perfortuna!) ...

    gli occhi di un bambino, persi a guardare un reparto sfilare sono il senso ultimo di quella rappresentazione rituale di eri, oggi e domani ... è il passaggio della staffetta alle future generazioni, affinchè certi valori non si disperdano ... perchè le mode passano, ma il senso di appartenenza e la commilitanza sono parte della natura umana, che hanno bisogno di esprimersi.

    Tutti crediamo nel Valore Assoluto della Pace, ma dobbiamo comunque riconoscenza ai tanti che svolgono un lavoro utile anche ai fini civili ... e che negli impieghi militari ci contraddistingue per umanità e capacità di interloquire con Tutti, indiscriminatamente ...
    di pacificare ... tanto che gli anglo americani hanno da imparare da noi, indice non di poco conto, di un Popolo non chiuso in se stesso, lontano dal gretto militarismo, e dalla voglia di sopraffazione.

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  17. ciao Nick
    un'orazione civica veemente e appassionata
    Apprezzo il tuo cuore, apprezzo i tuoi versi, che incontro per la prima volta, e sono di quelli che bisogna leggerli a voce alta.
    Sferzanti contro la falsa retorica di riti e parate del potere, con "pietas" per il lato dolente dell'umanità
    P.S. vedo che non snobbi la rima e lo apprezzo
    P.P.S. Mi piacerebbe leggere altri tuoi versi (o sei sempre poeta-pentito?)
    Un abbraccio
    Nina

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  18. * Paolo Falconi
    Sarò d'accordo col cinque per cento di quello che dici, e la parola patriA mi ha sempre dato il voltastomaco, e se mi obbligassero a cantare "Stringiamci a coorte" [o Stringiamoci a corte come cantano i calciatori ignoranti] "Siam pronti alla morte l'italia chiamò" potrei vomitare per venti giorni consecutivi, eppure voglio dirti che sono veramente contento di aver potuto accogliere il parere diverso dal mio di una persona come te che ha saputo esprimerlo in modo così civile, intelligente, rispettoso e garbato. Sono cose che, su argomenti così sentiti, accadono assai raramente! Quindi grazie.

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  19. * nina
    Diciamo che nel mio modo sgangherato e selvaggio di intendere la poesia la rima è benvenuta (così come lo è un certo ritmo musicale, magari vago): l'importante è che non rientri in un rigido schema, che non sia meccanica e obbligata.
    Come sempre ti ringrazio per l'apprezzamento.
    Per quanto riguarda altri versi miei, ho sempre in programma di riproporne ancora qualcuno, e prima o poi lo farò. Nel frattempo puoi provare a vedere se funziona lo scandaglio del blog (è proprio sopra la foto di Paul Auster) per rintracciare le puntate precedenti, sia del poeta pentito sia di due o tre poesie isolate e improvvisate come questa. Se non ci riuscissi, fammi sapere che ti metto io i link!
    Ciao!! :D

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  20. * ancora per nina
    Ho fatto io la prova per te: se come parole chiave metti nello scandaglio "poesie del poeta pentito" verranno fuori tutti i link (insieme ad alcuni altri da scartare): le 7 puntate delle poesie adolescenziali, il post con le tre poesie del servizio militare, quella dedicata al ragazzino ucciso in Siria, e quella della "processione di Caronti" che scrissi all'inizio dello scorso novembre.
    Buona lettura! :)

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  21. A te, poeta che sai dire tutto ciò che io non so dire, non le mie ma le parole di un altro poeta. ( le devo alla mia gemellina di blog che le ha riportate ieri )

    "Democracia é a forma de governo em que o povo imagina estar no poder."

    (Democrazia è la forma di governo nella quale il popolo immagina di essere al potere)

    Carlos Drummond de Andrade

    Ti abbraccio, Nick caro

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  22. * giacynta
    Spietatamente vera...
    Un abbraccio anche a te, carissima.

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  23. Non so se avrebbe aiutato anche di un poco, sosperdere del tutto la parata del 2 giugno, dato che qui le disgrazie si succedono una dopo l'altra. La battaglia cher vorre fosse intrapresa è sui controlli, su ogni genere di situazione: dal cibo - e qui forse va meglio - ai prezzi, dalla sicurezza alle costruzioni. Ho visto capannoni che hanno perfettamente retto l'urto perchè fatti a regola d'arte mentre quelli vicini si sono afflosciati interamente. Qui e negli sprechi che lor signori dovrebbero lavorare seriamente ( ma chredo che il termine lavoro nel loro caso sia solo un eufemismo) Baci Nick

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  24. Bravo zio, ma, coccodrille? ... ;)

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  25. * Felinità
    Bisognerebbe cominciare a pensare veramente al bene comune, non di fazioni o quartieri o bande, ma in quanto esseri viventi (e non sulla base di passati truculenti, o pregiudizi ricavati da superstizioni religioidi beduine - come le cagate omofobe ribadi(la)te ancor oggi da herr ratzingeR alle sue pecore), ma ovviamente questa è utopia: la realtà è il darwinismo-reverse, più produciamo armi sofisticate e più diventiamo scimmioni, pronti a devastare e uccidere in nome della supremazia del proprio pisello riproduttivo o del proprio immaginario deucolo escrementizio...

    Baci anche a te, carissima! :)

    * Ally
    Niente a che vedere con gli alligatori, naturalmente... pensavo alle lacrime coccodrillesche di qualche mese fa di una certa ministra... :)

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  26. Non sono un militarista, ma nemmeno un pacifista ad oltranza, così, tanto per essere alla moda.
    Quanto è costata al contribuente questa mini parata? Milioni? Non servono tanti soldi per far marciare dei soldati, né per trasportarli a Roma e ritorno. Aerei non volavano, mezzi motorizzati non se ne sono visti e nemmeno i cavalli dei corazzieri.
    Mi fa sinceramente pena Giorgio Napolitano per aver voluto a tutti i costi la sua ultima parata, ma non tollero gli insulti del cialtrone Di Pietro, che non si lascia sfuggire nessuna occasione per fare concorrenza a Grillo.
    Sono stato nell'esercito e ne sono riuscito abbastanza schifato. Ero un umilissimo S.Ten di artiglieria e non ho mai capito il perché una stelletta in più desse tanta autorità, visto che non dava altrettanta intelligenza in più.
    Però demonizzare le divise non serve in un momento come questo. Non si dovrebbero dimenticare la trentina di divise morte in Afganistan; non si dovrebbe dimenticare che due nostri marò stanno in galera in India per aver fatto solamente il loro dovere.
    Per questa gente, forse, valeva la pena di far sfilare altre divise, solo per quello.

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  27. * Enzo
    Comprendo la tua posizione e il modo in cui l’hai esposta, ma credo sia anche bello, fra amici, non trovarsi per una volta del tutto d’accordo, e dirlo senza problemi. A me dispiace davvero tanto per i ragazzi caduti in Afghanistan, ma non dimentico che si tratta di professionisti che hanno scelto consapevolmente un lavoro assai ben remunerato e assai rischioso, e continuo a trovare a dir poco stomachevole che quei caduti siano stati celebrati come eroi mitologici, e che si siano fatte infinite collette per le famiglie, mentre quando crepano come mosche, quasi ogni giorno, poveracci di lavoratori assai meno pagati, magari da sfruttatori che speculano pure sulla loro (non) sicurezza, non pare fregarne un bel nulla a nessuno, né di loro né dei loro orfani e vedove.
    Io lo stucchevole teatrino politico italiota cerco di seguirlo anche meno di te che vivi in Germania, e non me ne faccio influenzare. Da noi ci sono comunisti pacifisti antimilitaristi che si son dichiarati a favore della parata solo perché contro c’erano, come dici tu, Di Pietro, Grillo, i leghisti e compagnia. E io trovo che sia davvero assurdo modulare le proprie idee a seconda dell’antipatia che si prova per altri: se sta piovendo e un leghista dice che piove, io non mi metto a gridare che c’è il sole per non sembrare leghista, e invece in italia c’è chi, tristemente, lo fa.

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  28. Sicuro, si può vedere le cose diversamente, e si deve perdio, ma tra amici si discute senza insolentire come ho fatto io, come fai tu.
    È vero che sono stati mitizzati i caduti per chiarissimi motivi, perché è facile cavalcare la tigre dell'emozione, e niente emoziona più della morte di giovani uomini e donne.
    Ma sono specialisti, dici tu. Certo che lo sono, non come ai nostri tempi quando era "naja" non pagata e peggio equipaggiata, senza parlare di come vivevano i poveri soldatini di allora e del rancio, che faceva spesso schifo.
    Oggi guadagnano soldoni e se la vogliono loro quella vita in divisa, qualcuno perché è gasato, altri perché non trovano di meglio, ma comunque nessuno è costretto a farla.
    Muoiono operai ogni giorno, non solo sotto il terremoto, che in un certo senso è spiegabile come causa naturale, ma tanti muoiono perché i padroni ci marciano e non vogliono spendere soldi in sicurezza.
    Ecco per questi morti non andava fatta la parata, di sicuro.
    Ma ci sono tante altre cose che non vanno fatte per tutti i morti non naturali: spendere ancora capitali per i partiti che poi ci fanno andare i figli dei capi in vacanza e ci comprano ville e ci fanno tutte le porcate possibili e immaginabili.
    Com'è che questo governo tecnico del menga non aggredisce queste spese?
    Ma che domanda cretina che mi sono fatto, mamma mia!
    Ciao, e scusa lo sfogo.

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  29. Che dire Nick, il tuo modo di comunicare è veramente deciso e straordinario, riflette tutto quello che hai dentro e che riesci a trasmettere! Io il 2 giugno me lo sono fatto in aereo! Meglio, non ho avuto la possibilità di incazzarmi! Anche se, arrivato qui, mi hanno propinato RAI Italia (la RAI che trasmette qui) e c'era quello spettacolino milanese papale, in cui il tedesco diceva "no, ai separati niente comunione ja, ma possono sempre sentirsi persone di chiesa e fifere nella fede"...sta cosa mi fa morir dal ridere, anche perché non so se si rendono conto delle cazzate che dicono!
    Comunque, penso che la cosa ti farà piacere, leggendo questo pezzo di un tuo commento "ma non dimentico che si tratta di professionisti che hanno scelto consapevolmente un lavoro assai ben remunerato e assai rischioso, e continuo a trovare a dir poco stomachevole che quei caduti siano stati celebrati come eroi mitologici" mi è sembrato di leggere esattamente quello che avrebbe scritto il Venturi, esattamente con le stesse parole :-)
    Un forte abbraccio

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  30. * Enzo
    Ecco, questo secondo sfogo mi trova invece d'accordo al cento per cento...

    * nico
    Ancora più inaccettabile la solfa naziomofoba "ammoren est zolo maschien scopafemminen per riproduzionen", detto da un figuro che dovrebbe essere il vicario di uno per cui l'Amore universale era l'unico comandamento, che non si sposò e non fece figli, che non crebbe né si moltiplicò, che disse sono venuto per mettere i figli contro i padri, e che se amò qualche singolo individuo quel singolo individuo si chiamava Giovanni...

    Una cosa è certa: piuttosto che andare a celebrare il Cane Pastore a Milano, sceglievo il male minore e me ne andavo pure io alla parata militare!!!!

    Abbraccissimo anche a te!

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  31. Ai bambini piacciono i carroarmati, le parate e le dimostrazioni di grandezza e forza, è un fatto, anche a me piacevano, quando ero piccola, non per questo sono cresciuta limitata, vedrai che quel bambino crescendo ci stupirà tutti con parole ricche di vita e forti come non mai, almeno io lo spero!!! ;-)

    Comprendevo che il tuo pensiero fosse più generico, le canzoni aiutavano in tal senso, ma ho voluto concretizzarlo in un evento preciso perché credo fermamente che le persone debbano assolutamente pensare in modo più complesso e articolato per far fronte a una società che appiattisce e degrada chi la vive. Sono certa che sarai in sontonia con me a tal riguardo, come su molte altre cose :-)

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  32. * Tartarugola
    Conformismo e adorazione dell'autorità sono sempre stati il lato "brutto" della maggior parte dei bambini. Poi crescendo ci si può sempre riscattare e imparare a pensare con la propria testa, ma indirizzandoli un po' meglio se ne riscatterebbero di più e con meno fatica... Comunque la sintonia con te è molto alta... :)

    RispondiElimina
  33. Nicola, querido amigo, como sempre, um grito de verdade em tuas palavras.

    Um forte abraço
    cecilia

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  34. Siamo qui con le pezze al qulo e organizzano la parata... una bella parata sobria poi (sembra abbiano vietato agli alpini di parteciparvi)! Era molto meglio distribuire una banana ad ogni cittadino, extracomunitari compresi... sai quante cose si possono fare con una banana? Give Peace a Chance, Zio!

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  35. * Oceano Azul
    Un grande abbraccio anche a te, carissima Cecilia!

    * Tarkus
    E credevo di essere cattivello io... :-))
    Ciao caro amico!

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  36. Nik, trovo stupenda la tua risposta a Nico con quel crucchese ameno che metti in bocca al Gran Crucco del Fatikano! Dicono i crucchi come quello là: "Nur die Männer können fikken, die Frauen dürfen", basato sulla piccola ma decisiva differenza tra "können", posso se voglio io, e "dürfen", posso se vuoi tu. In sostanza, ma credo che lo hai perfettamente capito, significa: solo gli uomini possono scopare, le donne solo se gli uomini vogliono.
    In fondo è l'insegnamento kattoliko del Bonzo del Fatikano.
    Ciao Nik, un abbraccio.

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  37. * Enzo
    Quello che mi deprime è la moltitudine di persone che non colgono la patetica ironia insita nell'affidarsi a un "Pastore", prendendo per buona qualsiasi assurdità egli dica... Ma davvero si può insegnare a dei figli a essere Pecore, senza mai sentirsene in colpa nemmeno per un attimo?

    RispondiElimina
  38. * Roby
    Grazie, immaginavo che ti sarebbe piaciuta... :)

    RispondiElimina

Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)