"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

lunedì 21 maggio 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA BIS - "Pulce e il terzo colpo"



PULCE E IL TERZO COLPO


 
C’era il sole ma non ci metteva l’anima e faceva frescolino, doveva essere un sostituto, e io ero bello tranquillo sul dondolo a leggermi Cristo sui pattini a rotelle.
Sentii arrivare la mia dolce vicina Karin con la figlia Yara. Le stava dicendo di non strappare i fiori, se no quei signori sgridavano. “Quei signori” erano l’architetto. Un idiota che vive per tagliare l’erba e spiare i vicini. Aveva già avuto due infarti, ma un giorno sì e uno no tagliava l’erba sotto il sole cocente, l’astro titolare s’intende, e rompeva i coglioni al mondo con quel cazzo di rumore, e il terzo colpo non gli era ancora venuto. Certo, faceva una gran pena, poveraccio. Mi avrebbe fatto meno pena se fosse stato alcolizzato o simili. Il giorno che non tagliava l’erba usciva ogni dieci minuti e pattugliava avanti e indietro, per controllare la ricrescita. I fili d’erba che crescevano dovevano dargli dei gravi problemi psichiatrici. Odio la merda di cui s’ingrassano gli psic-anal-isti, ma i fili d’erba dovevano essere per lui qualcosa di veramente terribile, tipo i peli del cazzo di suo nonno che lo molestava da piccolo. La sua vita era questo. Tagliava l’erba rumorosamente e spiava. Spiava e tagliava l’erba. Oppure ti spiava con la scusa che stava tagliando l’erba, e allora si divertiva davvero. Se non stava tagliando l’erba, per spiare si appostava fra i cespugli o dietro il ciliegio. Lo beccavi quasi sempre ma lui non si scomponeva e andava via come niente fosse.

La dolce Karin ripeté ancora a Yara di lasciar stare i fiori. L’architetto spione non si vedeva né sentiva, ma doveva essere già lì appostato da qualche parte a spiare e a scoreggiarsi addosso. Karin disse ancora qualcosa alla sua bimba di un anno e pochi mesi. Sempre dolce, la mia vicina preferita. Poi le disse che Marlon e Mathias non avrebbero aspettato. Marlon e Mathias sono i miei nipotini. La portava a giocare dai miei nipotini. Dall’altra parte dell’isolato. Io ultimamente ero più o meno innamorato di questa Karin. Mi innamoro sempre di quelle già felicemente sposate. Così non ci sono pericoli né sofferenze né rotture di cazzo. Non si può fare punto e basta. Sono un pigro e un codardo. E mi piace starmene sul dondolo a leggere. Al massimo lavorarmi una tortilla e una lattina di birra mentre leggo. Ma più che altro leggere. Persone ammesse al mio cospetto mentre leggo: uccellini, grilli, la mia gatta Ciopy. Ammetterei volentieri anche la dolce Karin. Magari solo per coccolarmi e riscaldarmi un po’ in giornate come oggi quando il sole non è di ruolo, e con la felpa fa freschino. Ma è felicemente sposata con uno che vende barche di lusso in Florida. Ne vende tante e fa un mucchio di soldi. Non posso competere. E poi l’ha sposata prima lui e tutte quelle balle lì.

Ad ogni modo, avrei quasi voluto darle una voce. Salutare lei e la sua piccola bionda Yara mentre passavano dietro la siepe senza vedermi. Passavano in strada dopo aver svoltato fuori dal viottolo. Ma rinunciai. Sul dondolo infrattato tra gli alberelli mi mimetizzo molto bene. Persino l’architetto fa fatica a controllarmi, quando sto lì. Inutile rivelare d’improvviso la mia presenza a chi non se l’aspetta. Avrei potuto spaventarle. O passare io per spione infrattato. Magari a spararsi una sega mentre spia la dolce Karin in pantaloncini corti. Poi sentii una cosa. Sentii la dolce Karin che chiamava sua figlia Pulce, e pensai, anche mia mamma da piccolo mi chiamava così. Mia mamma che ora non c’era più. E mi intenerii. Mi intenerii tantissimo. Però qualcosa non tornava. Diceva Pulce vai via. Pulce vai a casa. Faceva dei versi per cacciare indietro questa Pulce. Quindi non poteva essere Yara. Con le deduzioni devi lasciarmi stare perché sono una specie di genio, io. Doveva essere il loro gattino nero. Mica lo sapevo che si chiamava Pulce. Comunque era di certo il loro gattino. Il gattino voleva seguirle per strada e la strada era pericolosa. E la dolce Karin lo ricacciava indietro. Poi sentii che lei e la bambina se ne andavano, e il gattino doveva essere rimasto lì, perplesso, a metà via, nel vialetto che gli Hayworth hanno in comune con l’architetto. Perché l’architetto è un tizio in pensione che ha acquistato la vecchia fattoria di una mia zia che ora vive in Canada. Ma aveva fatto male i conti. Non ci riusciva, lo spione, a pagare le rate della fattoria e nello stesso tempo starci dietro a comprare tutti quei motori sempre più rumorosi per i vari tagliaerbe del cazzo. E a un dato momento aveva dovuto dividere in due la fattoria, e l’altra metà l’aveva venduta a degli imbecilli, che poi per fortuna l’avevano rivenduta a questi Hayworth. Che sono tipi simpatici che hanno un po’ deimbecillizzato la zona.

Inutile farla lunga. Dal dondolo vidi spuntare nel vialetto lo spione segaerba. Aveva sentito cacciare indietro Pulce ed era venuto a vedere. A un tratto mi venne da pensare che avrebbe potuto approfittarsene per uccidere a calci il gattino. Non c’era un motivo vero per pensarlo. Ma io sono un tipo intuitivo e spesso ho di queste intuizioni, perché non costano fatica e puoi averle anche se sei un pigro e un codardo, che se ne sta sul dondolo a leggere Bukowski.
L’architetto si sporse dal pilastro in fondo al vialetto per controllare Karin e Yara che andavano via. L’avevo lì a cinque metri. Ma non si accorse di me. Stavolta ero in vantaggio io, sul maledetto spione. Lo stronzo che un anno prima si era goduto l’agonia di mio padre malato di cancro nascondendosi fra i cespugli e dietro il ciliegio vicino alla palizzata. Cristo sui pattini a rotelle era il racconto più divertente che avessi mai letto, almeno la prima parte, ma il momento era cruciale. Me lo sentivo. Chiusi il libro e stetti in ascolto. Il presentimento era giusto. Non mi ero sbagliato. Sentii un tonfo. Sentii un suono come di orsacchiotto di peluche che viene schiacciato con violenza. Sentii un altro tonfo più forte del primo. E gemiti e rantoli soffocati. Rantoli umani. Non proprio umanissimi, diciamo. Doveva essere l’architetto. Uscii dal mio cancello, girai l’angolo e vidi. A metà vialetto c’era il micino agonizzante. Rovesciato sulla schiena, dimenava le zampine. Sofferente ma vivo. Vicino a lui c’era a terra il suo aggressore. Il terzo colpo, avrei scommesso. Gemeva e rantolava. Sofferente ma vivo. Credo chiedesse aiuto. In mezzo a tutti quei ciuffi di peli di cazzo verdi di suo nonno. Allora presi il gattino, lo sollevai con cura e con tutto l’amore possibile, corsi via con Pulce tra le mani, saltai in macchina, e lo portai di gran carriera all’assistenza veterinaria.

59 commenti:

  1. mi piace proprio la raccolta differenziata!

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  2. a volte in un giardino tagliato maniacalmente dio si palesa ed è pure simpatico

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  3. Io ho dei vicini che come passatempo lavano le macchine. Sono in molti e tutti ne hanno una. Il rito è maniacale, viene praticato tutti i weekend (anche se le auto sono pulite), anche in presenza di maltempo (l'acqua piovana dicono che non lascia aloni). Spero che il gattino sia riuscito a salvarlo e che l'architetto, prima di schiattare, se la sia fatta addosso. Bella. Ciao Zio!

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  4. Mio Dio, ha il mood delle storie grottesche alla America oggi di Altman, o dei film di Todd Solondz. Bello assai :P

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  5. * Ernest
    È un vero piacere lasciar rovistare gli Amici dentro questo mio cestino...

    * amanda
    Non sarai mica una parente europea dell'architetto... :)

    * Tarkus
    Credo proprio che il gattino si sia salvato, In fondo dicono che i gatti abbiano sette o nove vite. Peccato che i rompicoglioni ne abbiano settanta o novanta... Come quei maniaci che comprano le macchine o le case per poi autoschiavizzarsi e passare la vita a pulirle... Poracci... :D
    Ciao e grazie!

    * Cri
    Grazie per lo splendido paragone. Un abbraccio, carissima.

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  6. Caro Nicola i tuoi racconti mi piacciono veramente, se parliamo della raccolta differenziata è una bella cosa ma però tutti la debbono fare perché poi vengono dei problemi che aumenta sempre e dicono che la causa è che debbono prendere personale pe raccogliere quelle cose che gli altri non rispettano...
    Così aumenta sempre.
    Ciao e buona giornata amico.
    Tomaso

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  7. Incipit bello al quadrato con il sole tranquillo quanto l'io narrante sul dondolo... e nelle rotelle del cristo( che girano e gireranno più vorticosamente ) già in nuce il seguito del racconto, visto che starsene in pace è difficile persino nelle zone "deimbecillizzate" ( bellissimo :) )

    p.s.
    esiste davvero un racconto di zio Buck con quel titolo?

    p.p.s.
    anche se esistesse, non sarebbe bello come questo tuo racconto:)

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  8. * Tomaso
    Ciao caro amico.
    Buona giornata anche a te. :)

    * giacynta
    Hey, a cosa dobbiamo il nuovo avatar?
    Grazie per il complimentissimo (sperando non le faccia troppo girare al vecchio Zio Buk... :D)
    Sì, il suo racconto esiste davvero: fa parte della raccolta A SUD DI NESSUN NORD (ho appena sbirciato un curiosissimo unico commento all'ultima edizione su ibs, che dice "scritto bene anche se in certi tratti un po' volgare"... ovviamente ognuno è libero di lasciare le recensioni che vuole, ma se dopo un libro di Bukowski te ne esci con una frasetta simile, rischi di far sganasciare sia il fantasma del Buk che i suoi estimatori... mah... :D)

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  9. Verità sacrosanta quella sulle tante (troppe) vite dei rompicoglioni. Se il tuo architetto l'ha sfangata anche stavolta gliene restano (stando al minimo) solo più 67. Dire che sono cazzi tuoi mi pare limitativo su quello che ti aspetta.
    Importante è sapere che Pulce si è, forse, salvato.
    Sapevo di un libro "Cristo sulla sedia a rotelle"; se adesso viaggia sui pattini è forse perché l'hanno beccato come falso invalido e si è automiracolato per non pagare il fio della truffa.
    Stammi bene, nonostante tutto.

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  10. @Ziuccio: no sono il parente europeo del piccolo gatto Pulce :)

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  11. Ciao Zio Scriba!

    Fin dalle prime righe del racconto si percepisce qualcosa di strano e alla fine l'effetto è veramente molto, molto inquietante, almeno per me!
    Sei un maestro nel creare le atmosfere e di sicuro tutto si può dire tranne che generi indifferenza....
    Un abbraccio grande
    Teresa

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  12. Io sono, come sai, un filofelide, un amante dei gatti. Mi sono appostato insieme a te -o al tuo personaggio che fa li steso- ed ho partecipato alla scoperta dei due mezzi morti ancora in vita.
    Sapevo, sì lo sapevo, che tu avresti salvato Pulce, lasciando al suolo a crepare il vecchio stronzo.
    Meraviglioso finale, e poi dicono che noi scrittori, tra di noi non ci capiamo mai!:)))

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  13. zio Buk si sarà seccato certamente , non perchè preferisco al suo un tuo racconto ma per aver scritto male il suo nome ( contaminazione con N..K... sì,ancora tu!:) ).
    Non ti piace il mio nuovo avatar? L'ho cambiato perchè quello che avevo mi sembrava pesantissimo ( un' intera fabbrica di cioccolato! )
    Il nuovo simboletto deriva dalla modifica e riduzione di una foto scattata a una lampada da tavolo che ho nella mia stanza. :)
    baci8

    p.s.
    visto che ci sono, ritorno sul tuo bellissimo racconto. Il finale mi ha lasciato senza parole per quanto è bello.

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  14. Un racconto toccante , reale e umano...quando si tratta di animali, non riesco a arrivare alla fine del tutto , ma con coraggi ci sono riuscita. Come sta Pulce? Spero che qualcuno lo possa adottare ...

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  15. ah ah ah ..lo sapevo che sarebbe crepato! ..questo racconto mi fa felice per quanto mi stanno sul culo alcuni architetti.Questo qui è entrato subito nella schiera!..Ciao!

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  16. * gattonero
    La verità è che ho bisogno anch'io di automiracolarmi per sopravvivere, e l'unico sistema alla mia portata è scrivere... :D
    Stammi bene anche tu. :D

    * amanda
    Sospirone di sollievo: allora sei anche, idealmente, parente mia, pulciotta carissima! :-))

    * Teresa
    Che meraviglia, generare abbracci anziché indifferenza... Ti abbraccio forte anch'io, amica mia.

    * Enzo
    Ci si capisce eccome: scrittori con scrittori, gatti con gatti. E tutti uniti contro i topi e contro le sòle... :D)

    * giacynta
    Mi piace eccome il nuovo avatar. Sembra la luce dell'Amicizia (e dell'Intelligenza). Approvato, direi. E grazie ancora.
    Baci8 anche a te.

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  17. * nella
    Una volta tanto, e per fortuna, è pura fiction: perché temo che se dovessi assistere a un tentativo così vile e violento di gattinicidio, pur essendo un ragazzo mite e non violento non mi limiterei a soccorrere il micio, ma partirei al contrattacco vendicatore... :)

    * mr.Hyde
    Nei miei racconti faccio morire poca gente, ma quando ci vuole ci vuole... :-))
    Ciao!

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  18. Icastica raffigurazione di una follia moderna, con esito finale da grande noir classico!

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  19. ... Poi l'architetto si è reincarnato in mio cognato e oltre al tagliaerba si è munito di motosega, sega a nastro, trattore, soffiatore ... e barili di gasolio.
    Gran bel racconto, sembra di leggere uno di quei mitici scrittori americani :)
    Tomaso è the best, comunque :))
    lo voglio anch'io!!

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  20. * Adriano
    Sempre molto impeccabile, e fin tropo gentile, tu, Signore d'altri tempi... :)

    * silvia
    E che dire del temibile decespugliatore, il più rumoroso della compagnia? :)
    Grazie anche a te per lo splendido complimento... eh, quanto mi piacciono gli scrittori americani...
    Tomaso finirà con l'obbligarmi a cambiare titolo, o penserà che lavoro nello smaltimento rifiuti, e tiro acqua (sporca) al mio mulino... :-))))
    Ciao carissima!

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  21. No! il gattino no!

    Un abbraccio

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  22. * Kylie
    Tranquilla, è salvo. Potrei mettere una scritta come quelle che appaiono alla fine di certi film: nessun animale è stato ucciso o maltrattato ecc...
    Un abbraccio anche a te!

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  23. Spero che il gattino si è salvato.
    Salutoni a presto.

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  24. Non saprei dire dov'è nascosta la magia di questo piccolo racconto, ma è come se tu mettessi il lettore dietro un cespuglio ad osservare la scena lasciandogli la libertà di riconoscersi in uno dei personaggi, persino nel gatto.
    Raffinatissimo!!!
    Un abbraccione

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  25. * Cavaliere oscuro
    Certo che sì.
    Salutoni anche a te.

    * ruhevoll
    Pensa che questo è stato per me un rarissimo caso di racconto sgorgato fuori "già così", come se me l'avesse suggerito una Musa, come se fosse stato presente in forma di onde nell'atmosfera e io l'avessi captato con le mie antenne... Ci sarebbe da scriverci sopra un trattato sui misteri dell'ispirazione... :)
    Grazie caro amico, per il tuo bellissimo e illuminato commento.

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  26. Scusa Nico' stamane devo essere un po' rimbambito, ma l'architetto se ne andato a tosare l'erba all'al di là oppure sta ancora lì a tosare.

    Sai mi farebbe molto piacere. se ci riesco, deimbecillizzare la zona qui nei dintorni, che devo fare?
    Un caro saluto,
    aldo.

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  27. * il monticiano
    Finale aperto: l'architetto adesso starà facendo quello che vuoi tu, Lettore... :)

    Deimbecillizzare è dura, dura.

    Un saluto affettuoso anche a te, caro Aldo.

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  28. Bel racconto zietto!
    Ora c'ho l'ossessione per i gatti come sai, e leggere di calci ad un piccolo Pulce grrr...per fortuna tutto è bene quel che finisce bene! :D

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  29. credo che se guasrdavo dietro un cespuglio ci vedevo un orecchio umano tagliato lì disperso per caso : molto Lynchano questo racconto, e io adoro Lynch ... e adoro te miaoooùùùùùùùù
    ps confermo abbiamo 9 vite ffrrrr

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  30. Quando ti leggo voglio essere tranquilla e rilassata e magari, come stasera, leggerti a voce alta.
    E così mi sono messa a parlare da sola, avranno pensato i miei gatti...ogni tanto mi scappava da ridere e ne gioivo!(si ride così poco ultimamente)
    Ma che male sono rimasta alla fine; dovevi vedere la mia faccia, mi sono incupita improvvisamente e non ti ho più letto ad alta voce ma solo con gli occhi perchè avevo fretta di sapere chi stava soffrendo.
    Poteva benissimo essere il rasaerba umano (sono circondata...aiuto!)che chissà per quale magia le stava prendendo da Pulce.
    Voglio il séguito con la riscossa del gattino!
    Un abbraccio.

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  31. Bellissima l'espressione "vile merda" riferita all'attentatore che apre il tuo blog!! Non si merita sicuramente di essere definito una bestia!

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  32. * Melinda
    Quella parte fa soffire persino me che sono l'autore... e se pensiamo che c'è gente davvero capace di certe vigliaccherie...
    Ciao!

    * Felinità
    Ti adoro anch'io, carissima. E vorrei che i gatti ne avessero novecento, di vite (ma anche se fosse una sola, molti di loro la vivrebbero meglio di tanti omiciattoli...)
    Ciao e Miao! :)

    * Maura
    Che bello sapersi letti così intensamente... Un seguito per ora non è in programma, ma ti assicuro che la salvezza finale del micino è ben più che sottintesa: il veterinario lo salverà. :D
    Ti abbraccio anch'io.

    * davidombra
    Hai ragione. Ho ponderato bene le parole da usare. Volevo chiamarlo "porco" o cose simili, ma è ora di smetterla di infamare gli animali, che sono sempre migliori della maggior parte di noi!
    Ciao e grazie. :D

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  33. Emblematico questo odioso personaggio, tanto che potrebbe essere una carta dei Tarocchi: "Il vicino Spione". Avendo avuto spesso diretta esperienza con questo tipo ti energumeni, è inevitabile provare empatia, o perlomeno simpatia, per l'io narrante (nonchè per il giustiziere misterioso!!!)
    Ciao Nicola!!! Un abbraccio!!!!

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  34. mi spiace per il gatto, ma non è stato un sacrificio inutile :)

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  35. Ho scoperto che sei molto dolce, anche se l'avevo già intuito, ti meriti un bacino;-)
    le tue storie sono molto belle e una delle cose quello che le rende così belle è la delicatezza celata dietro le parole utilizzate per divertire...che ne so...non so come spiegarmi...spero tu mi abbia capita!
    ciao Zio Nick!

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  36. * Giada
    Sì, credo che sia, purtroppo, un tipo abbastanza universale e diffuso.
    Un saluto e un grande abbraccio anche a te!!

    * Roby
    In realtà lo salveranno: non me la sentivo di sacrificarlo, nemmeno per finta. :)

    * cristina
    Credo dipenda dal mio essere bambino. Sono dolce e vulnerabile, ma sono anche il discolo che fa le boccacce e dice le parolacce... :D
    Grazie per le tue parole. Bacino ricambiato.

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  37. Ciao Ziotto,
    speravi di essere il solo ad avere i vicini rompi chioccole?
    Io ne ho uno che per quarant'anni non ha fatto che inventarne di tutti i colori per farci saltare i nervi...ma noi, siccome non ci piace fare le piazzate, lo abbiamo sempre ignorato...

    Ora che è vicino a novanta ha il cervello in nebbia..
    quest'anno ha piantato i fagioli nell'orticello ..e ha messo uno sgabello vicino al solco per vederli nascere!!!
    E non ti dico quanto s'arrabbia con questi poveri ortaggi che non spuntano...
    Come vedi nessuno è immune dai rompi....scatole.
    Baciazzo e abbracciazzo
    Bruna

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  38. Quando finiranno, questi imbecilli, di infettarci le nostre zone che dividiamo con i nostri amici cani e gatti o altri. Un leone ci voleva all'architetto!! Un bel leone con due belle palle e con tanti denti affilati. Imbecilli!!
    Ho letto tutti i commenti, che mi hanno divertito tantissimo, ma quello di ruhevoll è esattamente quello che ho provato leggendo il tuo racconto, ma che non sarei mai riuscita ad esprimerlo scrvendo. Lo ha fatto ruhevoll per me. Grazie e un abbraccio a te caro Nick.

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  39. * Bruna
    Però il tuo mette quasi tenerezza, con questo sedersi sullo sgabello per veder (non) nascere i fagioli, anche se poi il farlo con rabbia anziché con amore mi ricorda l'assurda furia gesucristica contro quella povera pianta di fichi, neanche le piante fossero al nostro servizio di padroni del mondo e di avidi consumatori...
    Baciazzo e abbracciazzo anche da partazza mia!!!! :)

    * Galadriel
    Sì, ho molto apprezzato anch'io il commento dell'amico ruhevoll, così come li apprezzo sempre tutti: voi lettori siete una presenza viva e meravigliosa in questo blog. Te compresa, naturalmente.
    Ti abbraccio forte anch'io, carissima.

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  40. Ah ah ah, bastava che il signor architetto vedesse il mio giardino per farsi venire il terzo colpo!!
    A saperlo prima .... ;)
    Un caro saluto
    Francesca

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  41. Un bel racconto, a lieto fine.
    Anch'io sarei corso dal veterinario.

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  42. * francesca
    Se una di queste notti sentirai un gran casino, sarà il suo fantasma che è venuto a tagliarti l'erba... :-))
    Un caro saluto anche a te.

    * Costantino
    Bei misantropi che siamo... ma quando ci vuole ci vuole... :D

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  43. sono una gattofila nata.. qualcuno salvi l'aggressore dalle mie mani e dalle mie zampe! :O

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  44. non ho molto tempo per leggere quindi perdonami;)
    Grazie per le belle parole, qua si trema ancora zio ****

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  45. caro Nick,
    se hai visto l'altro messaggio abbi compassione della mia rintronataggine...
    Mi sono ri-letto e ri-goduto il tuo "Pulce e il tezo colpo" proprio ora.
    Che dire? Ho letto un racconto che ha il passo di un romanzo. Sei potente nel tratteggiare i personaggi (l'architetto spione e paranoico balza dalla "pagina" scritta in tutto lo splendore della sua miseria, così come l'introverso protagonista che dal suo dondolo osserva la vita e sogna, ama, odia senza mai provarci davvero). Sei veramente bravo. Ti auguro il successo che meriti per te e per tutti quei lettori che ancora non ti conoscono e che si meritano di leggerti.
    Un abbraccio Nina

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  46. * petrolio
    Finiremo col fondare un club, dei gattofili... :)

    * Nowhere Man
    Vorrei poterti mandare un abbraccio così forte e portentoso da stoppare il terremoto... non sono ancora in grado, però mi sto attrezzando...
    Ciao caro amico!

    * nina
    Non preoccuparti, capita anche a me. A volte mi è successo anche di commentare un post nello spazio commenti di un altro...
    Io una Lettrice e Amica come te la posso solo ringraziare di esistere, altro che compassione... :)
    Grazie anche per il tuo bellissimo augurio.
    Ti abbraccio anch'io.

    E A PROPOSITO DI AUGURI:
    LO FACCIO QUI, IN MODO DISCRETO MA AFFETTUOSO: TANTI CARI AUGURI A MIO PADRE, CHE OGGI COMPIE 78 ANNI.
    TI VOGLIO BENE, PAPÀ, ANCHE SE NON TE LO DICO MAI! :D

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  47. Un baci8 a te e augurissimi di cuore al tuo papà. :)

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  48. Il gattino,nero,è salvo,ci rassicuri.E l'architetto?lo avresti davvero lasciato a terra?noooon ci credo,magari caricavi tutti e due,prima pensavi al felino e poi..
    Sei bravissimo,lo so che lo sai,a creare atmosfere surreali e suspence.Ti auguro dei vicini più..normali.Ciao

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  49. Tanti auguroni al tuo papà anche da parte mia!
    bacioni!

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  50. Hai raccolto il micio...ben fatto.
    Noi chiamiamo uno dei nostri vicini
    "BlakandDeker" perché ogni-domenica-che-dio-manda-in-terra attacca il trapano e fa diosolosacosa in casa...sarà un groviera quella casa!

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  51. ** giacynta e cristina
    Grazie di cuore per gli auguri al babbo, e due bei baci anche a voi!

    * chicchina
    La domanda è ben posta... spero di non trovarmi mai dal vivo in una simile situazione... e per quanto riguarda la normalità, è ormai assodato che il più Anormale dei vicini sono (per mia fortuna) proprio io... :)
    Ciao!

    * Sandra
    Poveri maniaci del lavoro: se non ce n'è da fare se lo inventano, e sempre il più rumoroso possibile, per trapanare i coyotes al prossimo... e sedersi a leggere un libro, o a giocare con dei bambini, mai??!!

    p.s. molto carino, il tuo nuovo ritratto! :)

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  52. Ciao...
    è un racconto che mi piacque molto, la storia è ben tenera.
    Un gusto leggerti,
    un blog muy interesante,

    saludos
    un baccio

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  53. "Mi innamoro sempre di quelle già felicemente sposate. Così non ci sono pericoli né sofferenze né rotture di cazzo. Non si può fare punto e basta." Che temoni nascondi e sveli tra i tra le tue parole...

    Ou, ti volevo avvertire che quando sei andato a portare via Pulce, io ho chiamato Edward mani di forbice e siamo andati sul vialetto. Il teso era ancora per terra... ci abbiamo pensato noi.

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  54. * genessis
    Benvenuta a bordo!

    * Amanita
    Praticamente il quarto colpo... mi sa che l'architetto non si rialza più...

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  55. Un augurio anche da pare mia al tuo papà.

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  56. molto bello!!!!! ciao buona settimana!!!

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  57. * Costantino
    Un grazie di cuore anche a te!

    * Marina
    Buona settimana pure a te, mia sempre graditissima e affezionata lettrice! :)

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  58. * Tartarugola
    Sono in ritardissimo, ma ci tenevo a ringraziarti lo stesso. :)

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)