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"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

lunedì 26 marzo 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA BIS - "Dottoressina"


DOTTORESSINA


Ero stato l’unico a non avere l’idea, a quanto pare.
L’idea era venuta al capo area. Eravamo usciti in affiancamento. Cioè lui telefonò la sera sul tardi e io andai a prelevarlo davanti a casa la mattina dopo. A dirla chiara m’era come al solito piovuto tra i coglioni. È che io ero l’agente più vicino. Mi teneva di riserva. Se all’ultimo gli saltava un affiancamento a Udine o Modena o Bolzano, lui tac!, piovigginava tra i coglioni al sottoscritto. Allora il sottoscritto metteva giù di notte in fretta e furia un giro di lavoro vero per menare il can per l’area. Per quel giorno me lo potevo scordare, di lavorare due o tre ore e poi farmi gli affari miei.
Almeno era bravo a vendere e mi faceva impennare il fatturato, di buono c’era questo. Era una macchinetta per vendere, il mio capo area. Era al mondo solo per rifilare roba agli altri. Il mio capo area era uno di quelli che se vanno al mare dopo due giorni si rompono di essere al mare e tentano di vendere le ciabatte usate al bagnino, o la suocera agli zingari. (In America hanno fatto un film su un tizio che si chiamava Bill Porter. Uno che vinse il premio di venditore dell’anno. Ecco, era come il mio capo area, Bill Porter. Un venditore di successo. Un tutt’uno con la Vendita. Bill Porter era anche cerebroleso dalla nascita. E questo vorrà pur dire qualcosa.)

Quel giorno, fra la dozzina di dentisti che visitammo c’era anche la dottoressina – due tre anni più di me – che esercitava nel prestigioso studio paterno. Io per la cronaca ero un rappresentante ventitreenne molto demotivato e molto imbranato. Più demotivato, che imbranato. Proprio non me ne fregava niente di rifilare tutta quella merda a tutti quegli stronzi. Ma l’iniqua minimum tax del ministro Goria si preparava a stangarmi, sulla base di guadagni presunti almeno QUADRUPLI. Ero una ditta individuale già avviata a cessazione. Io al mare ci sarei stato vent’anni di seguito, e senza tentar di vendere nessuna cazzo di ciabatta a nessun cazzo di bagnino. Solo che per andare al mare dovevi prima vendere. O te stesso o qualche prodotto di cacca o tutte e due le cose. Era quella la fregatura. Era tutta una maledetta trappola. Non se ne usciva. Nessuno ne sarebbe uscito mai.
«Va là che io con la dottoressina ci proverei, se fossi in te.»
Gli era venuta ‘sta idea. Era come se avesse voluto vendermi la dottoressina.
L’idea era venuta anche alla dottoressina, a quanto pare. Neanche si fossero messi d’accordo. Una manovra a tenaglia per stringermi in trappola. Una trappola di genere diverso, ma complementare a quella del lavhorror.
«Sono contenta di aver fatto l’ordine con lei» aveva cinguettato la volta dopo, quand’ero tornato da solo per vedere se si decideva a comprare da noi. «È l’unico rappresentante simpatico di tutti quelli che vengono, e sono contenta di aver a che fare con lei.»
Un ordine piuttosto risicato, a dir la verità: quattro strumenti canalari, un po’ di frese su cui la provvigione era quasi nulla, un assaggio di materiale da impronta, e puttanatine monouso sulle quali non guadagnavo una lira. Niente amalgama niente composito niente lampade sterilizzanti all’ultravioletto. Non un nuovo cliente da festeggiare a sigari e spumante, insomma.
«La cosa è reciproca» m’ero lasciato scappare. E adesso ero nei guai.

Mi sentivo in pericolo. Lo sapevo per certo. E mi ci ero messo con le mie stesse mani. Con la mia stessa lingua. Su idea di altri.
Perché la dottoressina era simpatica e non brutta e gentilissima e probabilmente piena di soldi. Ma io non ero innamorato. Né attratto fisicamente. Su questo avevo dati certi. Scientifici. Cento seghe in quel periodo, e non una pensando a lei. Vorrà pur dire qualcosa.
L’assistente bionda del dottor Kerringher, quella sì che avrei trapanato fino al dente del giudizio. Volevo dire il giorno, del. E probabilmente ci stava. Ma ero uno stupido timidone ventitreenne, e la biondina andava per i quaranta e doveva saperne una più del diavolo. Ventina di seghe e stop. Diciamolo, come timidone non potevo finir preda che di tipi a posto come la dottoressina, che avrebbe smesso di darmi del lei dopo l’anello di fidanzamento e mi avrebbe spalancato le gambe vergini solo in viaggio di nozze, con meta decisa da lei o dal suo babbo dentistone.
Ma poi, a che vita mi avrebbe costretto? Piena di soldi, ma non mi avrebbe certo mantenuto. Lei a far miliardi coi ponti e le dentiere e io a casa a scrivere poesie? Sì, domani. Scòrdatelo. Funziona mica così. E comunque non certo a Varese. Qui i soldi ce li hanno per farli pesare. Non per alleggerirsi l’esistenza. Figurarsi alleggerirtela a te, poeta da strapazzo. In ogni caso dovevo difendere con le unghie la mia libertà. Difendere la mia povertà. La mia dignitosa balordaggine. Buttar via la vita ma senza il concorso di altri. Me la sarei cavata benissimo da solo, come fallito.

Nello studio della dottoressina c’era un cartello che diceva così: IL BUON DIO TI HA FORNITO I DENTI GRATIS PER BEN DUE VOLTE. RICORDATI CHE ALLA TERZA LI DOVRAI PAGARE. Giuro. Così, diceva. A me suonava tanto presa per il culo. A parte il fatto poi che avrei avuto moltissimo da ridire sia sull’intelligenza di quel “buondio” (ci voleva tanto a prevederne una decina, di set masticatori, o astenersi dal creare la carie?) sia sull’entità pazzesca dell’ammontar di quel “pagare”. Avrei voluto vedere la LORO, di minimum tax. Ma adesso il mio problema non erano né le tasse né i denti né le fanfaluche mitologico-superstiziose, adesso il mio problema era la dentista. Come liberarsi della dottoressina.
Be’, liberarsene fu di una facilità irridente, da restarci persino male. Da restarci malissimo. Senza volerlo, mi aiutò lei.

Alla visita successiva, una settimana più tardi, la dottoressina mi accolse truccata da uccello rapace. La paffutella acqua e sapone che avresti magari potuto sforzarti di trovare gradevole s’era tramutata in una maschera patetica e quasi volgare. Un uccello rapace pitturato coi colori di guerra che mi guardava minaccioso e concupiva la mia anima. Paura. Tremavano le gambe. Volevo scappar via di lì. La mamma. Volevo la mamma.
«Oh, cip ciao!» cinguettò l’uccello rapace non appena mi vide.
«Salve» avevo risposto io.
«Aah, cip salve» aveva ripetuto lei in un mugugno raggelato e deluso e spento, come se fosse bastato non dire anch’io Ciao per respingerla definitivamente, ferirla, insultarla, ripudiarla, infangarne la purezza dello slancio affettivo. Per un attimo temetti che mi si mettesse a piangere.
Pare strano, mi pare strano ancora adesso come mi parve strano allora, ma è così, era così – era bastato quell’imbarazzato e non premeditato Salve. Un salve ed ero stato salvo. Mi stupii che fosse stato così facile. Mi sentivo uno stronzo. La segretaria che stava lì mi guardava come fossi una cacchettina depositata da un chihuahua. L’altra assistente che poi mi dettò il nuovo ordine – corposissimo! – mi guardava come se stesse dettando a uno stronzo fumante. Mancava solo si tappasse il naso per non annusarmi. La dottoressina dovette pensare che fossi un pezzo di merda. Lo ero. Mi sentivo in colpa. Triste per lei. E già pieno di rimpianti economici per me. Un vero stronzone.
Però ero anche sollevato.
Soprattutto sollevato.

Ma nei momenti più neri, in futuro, avrei sentito montare il rimpianto. Nei periodacci neri – niente lavoro né soldi né soddisfazioni né prospettive né un cazzo di nessuno da amare – nei periodacci neri avrei avuto sempre questa tentazione di provare a chiamarla. Una cosa ciclica. Per tutta la vita. Poi non la chiamavo mai, ma nel periodaccio successivo ci pensavo di nuovo. Solo che più il tempo passava più l’impresa, capirete, si presentava impossibile, assurda, paradossale.
Pronto, dottoressina, si ricorda di me? Sono quel rappresentante altissimo, moro, carino, che veniva a trovarla uno, due, cinque, venti, trentaquattro anni fa. Lei era innamorata di me e io no.
Vaffanculo, scemo.


61 commenti:

  1. Questo illuminante racconto mi ha fatto capire tante cose. In una pagina di pixel, un compendio sull'universo maschile. Fantastico!

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  2. Caro Nicola i tuoi post portano sempre degli argomenti molto importanti, oggi la raccolta diffenziata è proprio interessante vedere come tanti la interpretano.
    cioa e vbuona giornata.
    Tomaso

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  3. "Cento seghe in quel periodo e nemmeno una pensando a lei"!!!
    Queste undici peroline valgono tutte le chiacchiere inutili dell'Anonimo Marco G punto, non più G punto.
    Valeva la pena scriverle, e farle leggere.
    :)))

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  4. ^__^ è importante cavarsela da soli, come falliti...

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  5. * Cri
    Non credo però che gli altri maschi sarebbero d'accordo nell'eleggermi loro rappresentante. Anzi... :-))
    Comunque grazie!

    * Tomaso
    Amico mio, consideralo un complimento, ma in questi giorni mi sembri la reincarnazione del grande Totò. Prima mi chiami Carmine e questo passi, ma adesso venirmi a dire che ho scritto un pezzo sulla raccolta differenziata... Capisco che a volte possa capitare di commentare un post dopo un'occhiata superficiale, solo per venire contraccambiati sul proprio blog. Io non lo faccio mai, perché non avrebbe senso, ma qualche volta ci può stare. Però, almeno leggersi quattro righe per capire che è un racconto, e che RACCOLTA DIFFERENZIATA è il titolo autoironico che do a questi miei cestinabili raccontini... :-(

    * Enzo
    Grazie per l'apprezzamento, caro amico.
    (Però se ripassa Marco dovrete vedervela fra di voi... io poi fornisco le bende, i cerotti e il disinfettante... :D)

    * Guchi
    Credo di sì, altrimenti diventa un fallimento al quadrato, impossibile da perdonarsi.

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  6. Ti auguro un buon inizio della settimana...
    Grazie per avermi visitato.

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  7. Bello, intelligente, umano, divertente, interessante.
    Inoltre c'è una frase che mi ha fatto risuonare una scoperta di questi ultimi giorni:
    "Era tutta una maledetta trappola"
    ecco, è uscito un interessante libro di uno che conosco e che s'intitola proprio La Trappola e parla dell'argomento che tu, con la sintesi di chi sa scrivere, hai dipinto in poche parole.
    Grazie amico mio!

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  8. ricordo bene di averlo letto in "prima visione"...la parola che alla fine continua a tornarmi in mente, allora come oggi, è "compromesso". Me lo chiedo spesso, senza per altro riuscire mai a darmi grandi risposte, in quale misura una possibile via per la felicità possa essere un compromesso fra i propri sogni, ideali e convinzioni e le occasioni offerte dalle circostanze della realtà.

    E qui, secondo me c'è un'ottima sintesi di tutto ciò, rende benissimo la complessità della situazione.

    ps. VOTO 9 al cartello nello studio. Istantanea iperrealista? :D

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  9. Beh, sei ancora un bell'ometto. Vai a cercare una dottoressina simile e più giovane; quell'uccello rapace ormai sarà una gallinotta da brodo (se devi fare il cacciatore di dote, fallo fino in fondo) (mi vergogno tanto di questo commento..)

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  10. tra l'altro, rileggerlo mi ha fatto ripensare ad un semi-racconto che ho lì da un po'... potrebbe essere una buona idea per togliere qualche ragnatela alla Spirale Viola, magari dopo :)

    - il commento eliminato è mio, volevo togliere un orrido refuso e non me lo fa editare!

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  11. Sei illuminante, talvolta!

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  12. Dai simpatica la scritta: a me ne basterebbero pure due, purché i primi possano durare fino ai 30 40 anni :-D

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  13. Ma dai, povera dottoressina (che tra l'altro fa parte delle mie fantasie erotiche... ma non perché ho visto mille commedie scollacciate anni 7o). Grande, Zio :)

    PS Sensi di colpa per aver trascurato il mio blog. Un periodaccio. Ma ora torno in pista :)

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  14. Ops, nel commento di prima ero Danilo... di ideeper... nella fretta non ho segnato la url :)

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  15. grazie Zio di lunedì ci vuoi!

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  16. Ma pensa un po'. A saperlo prima che un "Salve" bastava a salvarmi chissà quanti guai avrei evitato.
    Raccogli, raccogli e seguita a raccontare almeno mi delizio un po'.

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  17. Come Vincenzo sto pensando alle 100 seghe!
    Mano calda e pisello rovente...

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  18. Geniale la prova del nove per capire se si è innamorati, nonchè il piccolo dizionario di sopravvivenza per piazzisti sprovveduti:) Piuttosto che vendersi insieme con il materiale da impronta, molto meglio lasciare traccia scritta dello scampato pericolo. :))

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  19. Azz..da buttarsi a capofitto nell'affare..amico mio,aveva i soldini, e l'ambulatorio di papà, niente piu' 'vendita di merda agli stronzi',...insomma ti sistemavi per tutta la vita!..
    e poi era anche geniale come il pensiero del cartellone..MA COSA VOLEVI DI PIU'?
    un abbraccio.

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  20. * Titti
    Anch'io ti ringrazio e ti auguro buona settimana.
    Benvenuta a bordo! :)

    * ruhevoll
    Andrò in cerca di notizie su questo libro... Grazie a te, carissimo!

    * Reverend Emi
    Sì: i compromessi (lavorativi, sentimentali, artistici, esistenziali) sono indispensabili per chi desidera adattarsi al mondo. E infatti io, per molti, sono quello che si dice "un disadattato".

    Ci si vede sulla Spirale, e per il commento eliminato nessun problema, ho già fatto pulizia... :D

    * El Gae
    Mai vergognarsi di quello che si scrive... :D
    Io però al massimo potrei essere un cacciatore di GOTE (nel senso di baci e di carezze): tutto il resto conta veramente poco...

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  21. * Nora
    Così illuminante che a volte abbaglio pure me stesso... :D

    * Danilo
    Grazie, carissimo... in effetti ogni volta che vedo "anonimo" ho dei sussulti (anche se ultimamente vi sono state gradevolissime eccezioni, a cominciare dall'"anonima" Teresa, che si è rivelata una splendida persona)... e mi raccomando: poni fine al periodaccio e non trascurare più il tuo blog...

    * Ernest
    Quindi nel dubbio su quando fare un nuovo post, nel caso scelgo il lunedì...

    * il monticiano
    Lo sai, la delizia è essere letto da personaggi come te!

    * Euterpe
    Dipende dall'ampiezza del "periodo": potrebbero essere 100 in un anno... :)

    * giacynta
    Prova del nove un po' balorda ma genuinamente sincera...
    Vendersi, nei limiti del possibile, MAI.

    * mr.Hyde
    Quasi quasi le telefono... anche se la quota dei bookmakers per una risposta simile al (meritato) "vaffanculo scemo" che immagino nel racconto è più bassa di una vittoria casalinga del Barcellona sul Saragozza, diciamo 1.05... :D
    Abbraccio ricambiato.

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  22. * Paòlo
    Perdonami, ti avevo saltato (giuro che non ho fatto apposta): in effetti, se i denti da latte durassero fino a 40 anni potrebbero bastare due set. E almeno i Peter Pan come me dovrebbero averne diritto, ai denti da latte prorogati... :D

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  23. Sei un signore (non che avessi dubbi)

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  24. Sai perchè sei bravo a raccontare ? perchè sei senza inutili vergogne a metterti a nudo - lo si può fare anche parlando di terzi , di personaggi inventati, di un supereroe come di un serialkiller, rendendo tutto interessante, coinvolgente. E poi adoro la tua tagliente ironia.
    Buona serata miaooooooooo

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  25. Illuminante a dir poco :)
    Ciao, caro!

    E.

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  26. Caro Nick sei sempre il meglio! Anche con un raccontino, riesci a mettere sul piatto tutte le tue qualità. Schiettezza, semplicità, ironia, e una grande abilità di far capire un concetto profondo con "100 seghe e non una pensando a lei". Bravo sei bravo e ti INVIDIO con amore ...ti invidio per come scrivi. Ti voglio bene Nick un abbraccio.
    Ps. Ti prego non svegliare Tomaso che ci diverte.

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  27. Un "Salve" assassino e anestetizzante!
    Già la scritta in sala d'aspetto lasciava intravedere un'esistenza triste e dove TUTTO ma proprio TUTTO si paga...
    Racconto delizioso! Grazie!
    Buona giornata.

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  28. * El Gae
    Grazie! :)

    * Felinità
    Infatti una delle mie citazioni strapreferite fra quelle disseminate nella mia sidebar è quella di Cioran:

    "Le "fonti" di uno scrittore sono le sue ignominie: colui che non ne scopre dentro di sé, o che vi si sottrae, è destinato al plagio o alla critica."

    Ciao carissima!

    * Emanuele
    Grazie anche a te, caro amico. Ciao!

    * Galadriel
    No, tranquilla, a Tomaso non andrò a dire nulla: chissà che perla ci regalerà la prossima volta... :)
    Affetto e abbraccio, come sempre, straricambiati...

    * Mìgola
    "... un'esistenza triste dove TUTTO ma proprio TUTTO si paga..."
    Chiave di lettura perfetta, direi.
    Ti saluto e ti abbraccio.

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  29. La miglior scelta possibile.
    E si vedeva che era una di quelle che vogliono il "giocattolino a tempo determinato".
    Noi uomini da giovincelli richiamo di attaccarci alla prima donne "subito disponibile".
    Una beeella storia di vita vissuta!
    Ciao Zioo

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  30. Situazione ottima dove ficcarsi in pantofole, soldi facili e culo al caldo. Ma voi uomini amate così tanto complicarvi la vita... e quando vi prende un barlume di lucidità e sempre troppo tardi :-D Ciao zione

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  31. Nick, la tua scrittura mi cattura come una mosca al miele. Me la godo tutta con le sue acrobazie linguistiche, che non trovo affatto gratuite bensì congruenti con i personaggi e le storie che racconti.

    P. S. sono anche andata indietro e ho letto qualche post di quando non ti conoscevo e mi felicito ora per allora.
    A presto Nina

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  32. P.S. Bellissima e illuminante la citazione di Cioran (che fai in risposta a un commento). Non la conoscevo e non lo conosco ancora, ma colmerò quanto prima questa mia "laguna", spero.

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  33. * Daniele
    E' anche un po' quello che dicevo nella risposta a Cri sul mio NON rappresentare il genere maschile. Il maschio medio, per "provarci", non ha per nulla bisogno di essere innamorato, e spesso NEPPURE di sentirsi particolarmente attratto. Il provarci (con tutte) e ancor più il riuscirci (col maggior numero possibile) è per lui una sorta di questione d'onore scimmiesco. Così come lo è lo spergiurare di non essersi MAI fatto neanche mezza sega...

    Ciao carissimo!

    * Maraptica
    No, è che io vorrei troppo: pantofole, soldi facili, culo al caldo, ma senza rinunciare alla libertà... :-))
    Ciao nipotina carissima!!

    * nina
    Il tuo modo di leggermi, apprezzarmi, capirmi, è per me al tempo stesso un onore, una soddisfazione e una gioia.
    Grazie!

    Nel caso fossi completamente digiuna di Cioran, come primo approccio ti consiglio IL FUNESTO DEMIURGO (Adelphi)

    Ciao! :)

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  34. ma la dottoressina, poniamo caso che io la conosca... oddio, devi dirmi dove che tutto corrisponde!!! :-D

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  35. * Cavaliere oscuro
    Altrettanto a te, carissimo :)

    * Tartarugola
    Aiuto... colpo di scena... :-))))
    Magari te ne parlo in privato, qui lasciamo che la fiction, per quanto più o meno autobiografica, rimanga fiction...

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  36. Hai sparato a salve e ti sei "salvato" ... capisco, capisco e apprezzo ancora una volta lo stile.

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  37. Mi hai fatto venire in mente che devo prendere appuntamento con il dentista...

    Bel post.

    Un abbraccione

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  38. * Ally
    Grazie come sempre, carissimo... :)

    * Kylie
    L'utilità pratica dei racconti come promemoria...
    Abbraccione anche a te!

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  39. Se la dottoressina truccata da uccello rapace ti avesse accolto nonostante il SALVE..ehm..saresti diventato il suo UOMO ZERBINO o il suo NUOVO ZERBINO.
    Ti è andata bene, via!

    Bacio

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  40. Cristo,il rimpianto.Ne ho vissuti parecchi anche io nella mia vita.E spesso,ripensandoci, provo quell'assurda malinconia che emerge nella parte finale del tuo racconto.
    ciao, caro Zio.:)

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  41. Zio! Anzi due punti esclamativi, punto e virgola...ma si facciamo vedere che abbondiamo! Ma io con due sacchetti di rifiuti uno di carta e l'altro di plastica, per andare dove devo andare verso dove devo andare? E sopratutto, cosa molto importante, direi fondamentale, quante seghe devo farmi per capire cosa e dove devo andare per smaltire la mia personalissima raccolta differenziata? A parte gli scherzi e l'ironia sana ed ingenua allo stesso tempo (chissà quanto sia ingenua...mha!?) trovo come sempre e non potrebbe essere altrimenti i tuoi post sempre degni di attenzione e lettura completa. Interessante e sopratutto meritevoli di totale apprezzamento! Vita lunga e prospera a te e sopratutto al mitico reincarnato Tommaso alias Totò! Non vedo l'ora di leggere la prossima perla...reincarnata!

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  42. Ciao Zietto!! stasera ho letto il Sito Depapizzato qua sotto e ho commentato... (sei un grande) adesso però vado a letto e domani sera ripasso e mi dedico a questo post!!! :D tra l'altro mi sono pure beccata un raffreddore atroce... ma si può?? uff mi aspetta una super giornata... buona notte zietto!!!

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  43. * Grace
    Io in versione zerbino? Può darsi... magari fra una ventina di reincarnazioni... :-))

    * anella io
    e io velocissimo ricambio...

    * Maraptica
    Mi piace quando mi danno ragione... ma non abituarmi troppo bene... :D

    * Blackswan
    Già, brutto meccanismo: finisce che ogni cosa NON fatta si rimpiange, anche se persino ritornando indietro si continuerebbe a non volerla fare...
    Un abbraccio, caro amico.

    * Legolas
    Grazie di cuore per l'apprezzamento... anche a nome di Totò-Tomaso (se la cosa continua a riscuotere un simile successo, dovrò assumerlo per farmi da spalla... :D)

    * Giulia
    Allora ti aspetto, Giulietta. Intanto dormi bene e soprattutto guarisci... Buona notte, e grazie! :)

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  44. anche io ho mandato all'aria matrimoni da favola con dottori in carriera figli di dottori... che a ripensarci oggi sarei ricchissima, frequenterei le cene al Rotary club e andrei in vacanza in Costa Smeralda... ma non mi sono mai pentita di certe scelte. anche se devo ammettere di non avercela mai fatta con una sola parola. Quel tuo Salve è da prendere in considerazione!!
    Mi è piaciuto poi il discrimine con cui hai colto che non faceva per te: cento seghe e nessuna pensando a lei! e sì che vuol dire qualcosa... vuol dire tutto!!

    sei sempre troppo simpatico, le tue storie così realistiche e fantasiose in sieme, con tanti spunti ironici, si leggono con piacere. mi regali sempre dei sorrisi, grazie Nicola :-)

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  45. * Rita
    Sta tutto lì, in quel "realistiche e fantasiose": bisogna sapersi e volersi mettere in gioco senza falsi (o peggio ancora veri) pudori, ma poi l'arte sta pur sempre nel saper deformare e inventare, ad esempio rendendo il mio alterego-personaggio ancora più stronzo, laddove un autore scarso o disonesto tenderebbe a dipingersi più eroico e bello, o a piangersi addosso... Il "Vaffanculo, scemo" che dico a me stesso alla fine è una della cose che mi piacciono di più.
    Grazie a te per il tuo sorriso! :)

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  46. E siamo poi, senza il senno di poi, alle fatidiche domande: meglio i rimpianti o i rimorsi?

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  47. * Alberto
    Il rimpianto è triste, ma non c'è niente di peggio del rimorso. Con mille rimpianti puoi convivere (e puoi scriverne), un solo rimorso, se hai una coscienza, ti uccide.

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  48. il modo in cui racconti lo trovo fantastico! Questo tema in particolare è una specie di archetipo: molti di noi, non solo uomini verso donne ricche ma anche il contrario--come credo implicito nel senso del racconto-- si trovano prima o poi a questo bivio: e senza dubbio la tua scelta è stata quella giusta :-)

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  49. Gosto do tempero das suas histórias.

    Um forte abraço Nicola.
    cvb

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  50. * Marina Salomone
    E' una delle magie della scrittura: parti dal particolare che più particolare non si può, e quasi senza volerlo arrivi all'universale. Chi di scrittura capisce meno di niente accusa sempre certi scrittori di "guardarsi l'ombelico". Ma quello in realtà è l'ombelico del mondo.
    Grazie!!

    * Oceano Azul
    Un grandissimo abbraccio anche a te, amica mia!

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  51. Cavolo hanno già detto tutto gli altri!!! ahaha :) però devo dire che questo racconto mi è particolarmente piaciuto!!! la dottoressina truccata da uccello rapace sarà un'immagine indelebile nella mia mente! ahahahahah :) complimenti zietto... sei il migliore!!! scusa ancora per il mio solito ritardo....

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  52. * Giulia
    Complimenti anche a te per questa nuova incantevole foto... :)
    Ciao Giulietta!

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  53. * Stefania
    Bene, grazie.
    Però sinceramente (e senza offesa) non ho capito se ti interessa leggere anche le cose degli altri o se spammeggi solo... :-))))

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  54. Ciao Zio Scriba...questo è il primo post intero che leggo...spinto da Galadriel che me l'ha parzialmente riassunto...e sai sono curioso :D

    Devo dire che l'autoironia non ti manca. E usi i turpiloqui senza turpiloquare :D Davvero interessante/divertente! Come anche tutto il resto del blog (che piano piano scandaglierò).
    Una buona serata,
    Marco

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  55. * Marco
    Che bella sorpresa! Non sai che piacere mi fai, caro amico...
    Qui sarai sempre il benvenuto. Un abbraccione a te, e uno anche a Galadriel. :D

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Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)