"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

venerdì 9 marzo 2012

EKONOMIA, LAVHORROR, PENSIONI: la funesta idiozia di considerare eterni dei modelli che potevano essere soltanto PROVVISORI.


LAVHORROR?
MA ANCHE NO!

“Lui lavora duro, tu libera sarai”
Alberto Camerini, Rock’n’roll robot

“A place to stay, enough to eat”
Pink Floyd, The gunners dream


Il bello è che per l’Economia danno pure il Nobel. Ma dove sono questi economisti geniali, capaci anche soltanto di cominciare a intravvedere, a pre-prospettare, un nuovo modello per il mondo futuro? Non ci sono o non ce li fanno vedere? È perché devono essere comunisti (e quindi ostracizzati), per immaginare un sistema a misura-umanità, che sia giusto e sostenibile per tutti, un utopistico ma non impossibile regno affrancato dai quattro signorotti disonesti e prepotenti e falliti che stanno distruggendo, uccidendo, sfruttando, mandando affanculo tutta la baracca orbitante attorno al Sole? No, non è nemmeno questo, visto che i comunisti, per la maggior parte, sembrano i primi ad avere la fissa del lavhorror come “Valore” in sé, a volerlo mettere alla base delle Costituzioni (come fosse un Ideale e non una triste e sorpassabile necessità – parlo del lavoro duro, ripetitivo, alienante, automatizzabile), i primi a opporsi alla robotizzazione delle produzioni (e alla soppressione di quelle inutili, o di quelle che fanno venire il cancro) “per difendere i posti di lavoro”, come se l’Operaio fosse il loro perfetto ideale di Uomo da qui all’eternità (dato che scrittori, artisti e scienziati preferiscono di solito mandarli nei gulag o a spicconare in miniera…). E allora, a chi dobbiamo rivolgerci? In chi dobbiamo sperare, per sostituire un sistema basato sulle ruberie dei politici mafiosi, sulle ruberie delle banche strozzine, sulle ruberie degli industriali inquinatori e sfruttatori, sull’idiozia dei telespettatori-consumatori modaioli, e che sta andando inesorabilmente a catafascio?

La stessa distribuzione dei credits convenzionali per vivere (detti oggi “denaro”) sulla base di lavoro salariato e pensioni rappresenta un sistema più che mai provvisorio e da superare, per il semplice motivo che, per reggere, tale sistema fondato su lavoratori più numerosi dei pensionati richiederebbe un continuo aumento esponenziale della popolazione, del tutto insostenibile per questo splendido pianeta che abbiamo già ridotto a una chiavica (per evitare la bancarotta, gli attuali, già nefasti, 7 miliardi dovrebbero prestissimo diventare 70, e tutti incatenati a sfacchinare, scordatevi di dipingere quadri o scrivere romanzi o suonare la chitarra…)
Ma non vedete come si affannano, gli inadeguati gioppini chiamati a governare questa cosa ingovernabile, ormai sull’orlo di un ovvio sfacelo? Riforma delle pensioni, diminuzione delle pensioni, non adeguamento delle pensioni all’inflazione, età pensionabile a 67 anni, età pensionabile a 114 anni, 50 anni di contributi, 80 anni di contributi, 299 anni di contributi…

Intanto i giornalisti, tutti presi dallo “spettro” disoccupazione, infarciscono le pagine dei giornali padronali di consigli sugli studi (“almeno tre lingue!” – e perché non otto?), sull’infurbire i curricula, e sul modo di spandere merda e leccare ani durante i famigerati “colloqui” (1. Inginocchiarsi 2. Spergiurare di esser disposti a vivere per la fideistica Missione: lavorare! 3. Evitare domande da blasfemi disadattati sullo “stipendio”, o peggio ancora sulle “ferie”.) Poi riferiscono, allarmati, che una femmina su due risulterebbe “inattiva”. Ora, a parte che la quasi totalità di costoro sgobba in nero (ricordate i famosi laboratori tessili stile Barletta?) non vedo proprio che male ci sarebbe. Junger chiamava questo incubo (che vogliono farci scambiare per un sogno!) “Mobilitazione Totale”, sotto le insegne di quello che io chiamo Lavhorror, tra gente spremuta, nevrotizzata e depressa e bambini lasciati a languire (quando non a morire) nei lager-nido, mentre il Presidente cattocomunista chiama la schiavitù delle loro mamme e papà “privilegio”. Privilegio!

Siamo ancora qui coi pagliacci della krescitA, coi nazistoidi dell’Arbeit Macht Frei, con gli allevatori di servi che a 4 anni gli dicono: se a 18 non avrai le catene alle caviglie e i soldi nel culo sarai un fallito e un bamboccione! Gli fareste meno male ad ammazzarli nella culla!
Adesso l’ultima parola d’Ordine è che serve più “mobilità”. Magari anche in senso fisico-abitativo. Che è poi la penultima spiaggia del Crescione Impazzito statunitense (l’ultima saranno i bambini di sei anni a lavorare di notte in fonderia): eserciti di schiavi itineranti che vivono in case mobili non per turismo ma per correre dietro al lavhorror.
E per rovinare prima e meglio i ragazzi, meno Letteratura e più finanzA a sqhuola, per un mondo pieno di squallidi calcolatori e di avidi predoni: la nuova bella umanità katto-bocconiana, pronta a farsi cattolicamente un sol boccone delle (ultime) Risorse. E, si spera, strozzarcisi!
La puzzolente retorica di chi ci vorrebbe kompetitivi (a costo di non far altro nella vita che sacrificarci giorno e notte per produrre automobili escrementizie, e venderne più del “nemico”) è la stessa dei porci figli di puttana che, cent’anni prima, ci avrebbero mandati a farci macellare in trincea in nome della Cagna patriA, ovvero in nome delle loro finanze e delle loro industrie belliche… (Non a caso si sta blaterando sull’inno di mameli obbligatorio per gli scolari, da eseguirsi ogni porca mattina!)

Un allarmato articolo sul corriere della sera del 26 ottobre diceva che in America e nel mondo genialoidi ricercatori si stracciano le vesti e si preparano a suicidarsi a roncolate autoinferte a causa della (per loro) lugubre scoperta che la tecnologia non produce posti di lavhorror, ma anzi li falcia via come la falce della morte!
Ebbenedett’ilcazzo! Non dovrebbe essere questo, lo scopo del Progresso? Affrancarsi dalla schiavitù del lavhorror? Possibile che ormai su questo pianeta l’intelligenza sia solo nei vecchi film di fantascienza? Nei vecchi film di fantascienza gli esseri umani sono sempre evoluti. Sono serviti dalle macchine. E soprattutto sono POCHI. Forse, se cominciassimo a smettere di riprodurci all’impazzata come sordide pantegane… Se cominciassimo a spedire in Africa meno bibbie e più Profilattici… Poi, magari, sarebbe il caso di cominciare a riprogrammare anche l’educazione dei nostri bambini. Per farli diventare futuri Uomini (o bisogna scomodare l’Oltreuomo di Nietzsche?), anziché schiavi consumatori e conformisti, anziché coglioni disposti a massacrarsi a vicenda nel nome di dèi inventati da antichi mammalucchi, anziché obbedienti pezzi di ricambio del decrepito e marcio sistema, indottrinati e fottuti in partenza.

Vi assegno un compitino. La prossima volta che sentite qualcuno parlare di “Crescita & Sviluppo” in senso obbligatorio e positivo, con una fanatica lucina da Pensiero Unico negli occhi (dopo esservi assicurati che non stia parlando di piantine o di cuccioli nel primo caso, e di rullini fotografici nel secondo), assestategli un bel calcio nel culo, perché o è molto stupido o è molto in malafede (spesso è entrambe le cose). Se invece sentite qualcuno parlare di Decrescita, e di sviluppo limitato e sostenibile, anziché di produrre per produrre, consumare per consumare, anche nel nome di quel Crimine contro l’umanità noto come Obsolescenza Programmata (e sotto l’egida della porca pubblicità, sua lugubre scagnozza, sua lurida picciotta)… proponetelo per il Nobel.

Un dato per meditare, e ribaltare certi luoghi comuni: nel 1840 gli schiavi coloniali delle Antille lavoravano meno ore dei “liberi cittadini” di oggi!!!
Cent’anni dopo, Bertrand Russell sosteneva che grazie al progresso tecnologico avremmo potuto lavorare non più di 4 ore al giorno. E adesso, coi passi avanti fantascientifici che abbiamo fatto, per non parlare di quelli che ci nascondono perché non convengono a Lorsignori (a cominciare dalle lampadine ETERNE, su su fino ai motori ad emissione ZERO)? Ogni quanto potremmo/dovremmo faticare, dividendoci i compiti con onestà e intelligenza? Un giorno alla settimana? Uno al mese? Già, mi direte, e poi lo stipendio, se si lavora così poco? Chiaro che tutta la struttura andrebbe rivista, ripensata, riorganizzata. Ma ci siamo talmente fossilizzati nell’idea che essere schiavi ergastolani in cambio di un’elemosina fissa sia la regola perfetta, che non ci sognamo neppure di metterla in discussione. Anzi, se un economista stronzo viene a dirci che dobbiamo “preoccuparci” per qualcuno che vive con meno di un dollaro al giorno (perché sta in un villaggio di venti abitanti affacciato su un lago pescoso) noi subito abbocchiamo: “Oh poverino, bisogna proprio aiutarlo a diventare come noi!” (magari avvelenandogli il lago…)

Di contro, la stupidità e la malafede del delirio schiavoide sono incarnate dal signor sarkozY, che di recente ha avuto il coraggio di dichiarare: “Tra guadagnare meno e lavorare di più, sono convinto che la seconda soluzione sia preferibile” (ma anche viscO di bankitalien non ha voluto far mancare le sue paroline magiche: “Lavorare di più, in più e per più tempo”)… Lavorare di più?! E quando gliele togliamo, le catene, a ‘sti poveracci scippati del tempo libero, del tempo per provare a essere vivi? Gliele togliamo per una settimanina di ferie non pagate in agosto, da trascorrere tutte in aereo per non deprimere la krescitA del fottuto settore trasporti?
Una vita incarcerati dentro un ufficio o una fabbrica, per produrre dell’inutile merda ricevendo in cambio un’elemosina insufficiente a comprare la stessa merda senza indebitarsi (mentre i peggiori sciacalli internazionali ti privatizzano anche il buco del culo): perché non ci vai tu, monsieur sarkozY, e non ti porti dietro anche viscO?

Ma a colpire, oggi, è come sia ormai perfettamente ammaestrato anche chi “contesta”. Basta leggere le letterine di indignazione sui giornali. Non dicono di no all’assurdo sistema dello schiavismo per quattro soldi, del lavhorror, del rigenitoraggio geriatrico, dei negozi aperti la domenica e della crescita suicida, no, dicono cazzate come “se non ci danno i posti fissi poi non si lamentino se calano le nascite!”. I Gran Maiali, in un incubo peggiore di Matrix, vogliono schiavi che pensino solo a produrre e riprodursi (sperminator putiN vorrebbe “50 milioni di nuovi russi”, tutti etero, s’intende), e loro credono di fargli il ricattino: “Guardate che se non ci lasciate produrre noi poi non ci riproduciamo”. Cazzo! Gli andava benissimo lo status quo ante: l’abbrutimento kompetitoide, lo sfruttamento in cambio di due monete per comprarsi gadgets di cacca, l’inferiorizzante rincoglionimento televisivo, una grigia esistenza omologata e conformista. Gli andava così bene che lo rivogliono come fosse un Diritto e un Valore, invece di approfittare dell’auspicabile sfascio di tutto ciò per provare non dico a costruire, ma almeno a sognare, uno stile di vita migliore e più umano. Protestano, ma lo fanno da bovini già pronti per il giogo, vogliono solo essere schiavi ma più in pace, servi ma più tranquilli, bestie da soma ma meglio pagati. La loro lotta non può essere la mia.

Ma forse, ho qui tentato inutilmente e confusamente (e ve ne chiedo scusa!) di razionalizzare un Sentimento. Chi come me ha un’anima Sioux, non potrà mai capire gli avidi wasichu. (A proposito di “pochi”: Loro, i nativi americani, erano pochissimi, il che ha dato modo a qualche cretino politically correct di accusarli di “egoismo”, perché pretendevano di vivere in armonia con la loro terra, anziché permettere agli invasori di panteganizzarla!) Parole attribuite a mio zio Toro Seduto: “Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”.

“Stronzi wasichu del cazzo”, aggiungo io.


88 commenti:

  1. Caro Nicola non hai sbagliato nulla nianche una virgola è veramente desolante tutto questo.
    Buon fine settimana amico.
    Tomaso

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  2. Il guru della decrescita è stato invitato a parlare di questo neo(?) sistema economico nel mio paese… in verità aveva anche poca voglia di spiegare (e lo capisco), chi (come me e tanti altri) sa già benissimo cosa sia è anche inutile che ne senta parlare, felice o no che sia. *

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  3. "Lavorate, lavorate, proletari, per aumentare il patrimonio sociale e le vostre miserie individuali; lavorate, lavorate, affinchè, diventando più poveri, abbiate maggiori motivi per lavorare ed essere miserabili. Questa è la legge inesorabile della produzione capitalistica."

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  4. Mamma mia quanto e vero ciò che dici. Potremmo bearci tutti i santi i giorni e invece ogni minuto e sempre peggio.

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  5. Purtroppo un linguaggio come il tuo è una bestemmia per tutti quelli che hanno il potere, il potere di fare il loro porco comodo.
    Noi, esseri superiori, dovremmo solamente controllare le macchine e i robot che fanno perfettamente il lavoro che tanti di noi, come noi, facevamo in modo non perfetto per anni e anni.
    Dovremmo goderci il viaggio del sole dalla destra alla sinistra, e di notte le stelle che "ci stanno a guardare", perché anche loro non hanno un cazzo da fare. Dovremmo guadagnare meno, forse niente ma ricevere per diritto da mangiare e da vestirci e poi tutto il superfluo, ma proprio tutto, visto che in una simile società il superfluo non sarebbe più tale, mai più, ma essenziale, quindi ricevere l'essenziale e il non essenziale, mettiamola giù così, e vivere 100 anni, non da pecora ma da uomini e donne soddisfatti e felici.
    Dovremmo: il condizionale mi è stato sempre sul cazzo, proprio perché pone condizioni, quelle di chi può farlo, di chi ha il potere, il potere di fare il cazzo del porco comodo suo.
    Un abbraccio, da liberto a liberto.

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  6. Situazione disperante?
    Non importa.
    Come amo dire spesso (è una specie di mio mantra personale): finiremo per fare per necessità quello che non saremo stati capaci di fare per scelta.
    Ciao!

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  7. ma te l'ho mai detto che ti stimo? se non l'ho fatto finora, te lo dico ora: ti stimo! e non solo per aver tirato fuori i Sioux e Toro Seduto. condivido pienamente tutte l'eresia di questo post. eresia per chi sta nella corrente di pensiero dominante, ovviamente, perchè per me è vangelo. non credo che siamo venuti al mondo per ammazzarci di lavoro; il lavoro deve servirci, non dobbiamo essere noi a diventarne servi. la cosa positiva è che qui e là odo risuonare altre voci come la tua, anche se non ne so quantificare il numero. la cosa agghiacciante invece è che siamo talmente aggrediti da messaggi quali tu citi che mi chiedo come si può riuscire a salvarci e a salvare i giovani, indottrinati fin dalla culla e quindi spesso incapaci di fare un paragone con altri tempi e altri ritmi. pensa solo che qualche mese fa, all'open day di un istituto superiore dov'ero andata con mio figlio, hanno durato un'ora a vantarsi del fatto che loro nei programmi privilegiano l'insegnamento delle tecniche di marketing. per fortuna che mio figlio è risultato spontaneamente disgustato della cosa, perchè se avesse voluto iscriversi lì, avrei seriamente pensato a disconoscerlo...

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  8. non ci provo nemmeno a risponderti, ho letto tutto con attenzione, condivido quasi tutto, aggiungo di mio.
    Vorrei un mondo dove si producessero beni durevoli, dove si producessero beni e non necessità, dove il lavoro venisse pagato in base a quel che si produce e non alle ore che si trascorrono sul posto di lavoro.
    Vorrei che ognuno potesse lavorare in modo decente e umano. Se potessi non vorrei più posti di lavoro alienanti, perché esiste di certo il modo.
    Vorrei una scuola che crescesse generazioni libere e qui mi fermo. Tutto sommato non la pensiomo tanto diversamente.
    Aggiungo la discordanza: in Africa non andrebbero portati i preservativi, ma l'istruzione. Ormai è assodato che dove arriva l'istruzione calano le nascite, forse pensando a questo i nostri politici hanno deciso di annullare l'istruzione sperando che aumentino le nascite... mah...

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  9. * Tartarugola
    La tua discordanza è giusta: ho nominato il Profilattico per il suo valore simbolico, ma in realtà credo che non dovremmo arrogarci il diritto di spedire loro né bibbie né preservativi.
    Concordo anche sull'istruzione, che però presenta il rovescio della medaglia dell'indottrinamento (in questo caso non religioso, ma fascioliberista e kompetitivo-mannaro). Bisognerebbe poter fondare ovunque scuole illuminate e rispettose della libertà dell'uomo come quelle di Krishnamurti, altrimenti non se ne esce.

    A tutti gli altri e a tutte le altre, un abbraccio veloce, ma molto intenso, per i loro interventi, che mi hanno fatto sentire meno solo! :)

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  10. Ora sono sicuro che qualcuno penserà: bravo, tu puoi dire così perchè guadagni scrivendo e non sai cosa vuol dire lavorare. Io, che sto cercando di essere autonomo con la mia azienda agricola, dico le stesse cose, e mi rispondono che posso farlo e posso dirle perchè non ho bisogno di lavorare, in quanto lavoro in proprio. La logica è questa. Ormai le pecore pecorizzate dal sistema non si rendono più conto di quanto sono pecore. Nei decenni, caro amico, e me ne sono accorto troppo tardi anch'io, pur essendo relativamente giovane, ci hanno pian piano abituato ad accettare per normale quello che normale non dovrebbe essere, imponendocelo a piccole dosi, pian piano, fino a stravolgere il nostro essere e il nostro modo di pensare. Rincoglionendoci con tv e falsa informazione globale per non farcene rendere conto. Questo commento sarà anche inutile, ma almeno mi sfogo un po' anch'io, dato che la cosa mi crea sempre un'ira profonda. Quando ci penso sono davvero dispiaciuto per il mondo, e per le pecore. Tu lo sai, mi leggi, sai che i miei prodotti (per quanto pochi per ora) li distribuisco a dei GAS, dove c'è per l'appunto l'impegno per la decrescita e per il consumo critico. Dove si parla di remare contro a quest'economia devastante. Ma purtroppo ne parliamo solo noi. Agli altri non frega, o ascoltano e poi si rifiondano al supermercato a comprare merdate, o al McDonalds, perchè conviene. Che poi non nego, per ora ho bisogno del dio denaro anch'io, e lavoro nei weekend. Ma almeno lo faccio con coscienza. Almeno so che pago una benzina che non serve, perchè Tesla, perchè i motori ad emissioni zero ecc ecc..
    Almeno provo a coltivare la terra con amore, senza distruggerla, finchè me lo faranno fare. Te lo giuro, la perla che hai scritto alla fine, la volevo scrivere come commento prima di leggerla alla fine, e forse era meglio, mi sarei risparmiato il commento inutile. Ma quanti se la cagano questa frase, colma di verità? Io credo che ce la ricorderemo solo quando faremo la fame, e le pecore si ammazzeranno l'un l'altra per un pezzo di pane (se le pecore non si svegliano prima). In ultima: hai mai provato l'ebrezza di essere insultato da possessore di molto costosa macchina, dopo avergli detto che (secondo me) fare gli straordinari e lavorare una vita, vedendo i propri figli solo un'ora la sera, per pagare le rate del macchinone e altre idiozie rateizzabili, è da sfigati e decerebrati? La risposta di solito è: allora uno deve lavorare per la gloria? Prima degli insulti..
    Un abbraccio amico, e grazie per questo post!

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  11. Minghia, forse mi sono dilungato troppo con i miei deliri. Chiedo perdono per l'invasione!

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  12. Mah! È tutto vero, tutto così giusto, quello che scrivi. A me, in ogni caso, fa incazzare il dirigente pubblico che va in pensione (e la percepisce) ma dal giorno dopo fa la stessa cosa "a consulenza" portandosi a casa anche un benefit a progetto. Ma se ne stesse a casa a falciare il prato. e mio padre, che anche lui è in pensione da quando aveva 51 anni e lavora più di prima e guadagna il doppio di me, ma lasciasse il posto ad un giovane e falciasse il prato pure lui che, poi, lo devo fare io il sabato che è l'unico giorno libero che ho. Ma vaffankulo va.

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  13. Quando ero una ragazzina e lavoravo 12 ore al giorno, si ipotizzava un futuro fatto di automi che avrebbero sostituito l'essere umano nei compiti produttivi piu logoranti,lasciando l'individuo libero di occupare metà della sua giornata a se stesso e alle sue passioni, recependo lo stesso stipendio come se lavorasse tutta la giornata! Non ci sembrava utopia, era secondo noi fattibile, era la raginevole evoluzione del futuro produttivo! Abbiamo lottato per arrivare a quesll'obbiettivo! Ca...o se abbiamo lottato! Ora vatuttofanculochiunque!!Evviva ....che schifo! Ora a sessantadue anni sono in pensione dopo quarantacinque anni di lavoro con 900 euro di pensione.Se compro da mangiare non ho i denti da masticare, se metto su i denti non so cosa masticare!!! Che schifo.
    Un abbraccio Nick come sempre sono d'accordo con te...andiamocene da qui.

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  14. io Economia politica la odiava già all'università!

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  15. Uno sfogo sentito e vibrante, molto condiviso.
    Però gli economisti a cui si da il nobel non fanno scelte di politica economica. Ossia gli economisti cercano formule matematiche che esprimano come una o più variabili influenzino il sistema economico. L'economia non è una scienza esatta, fa parte delle scienze sociali, perchè c'è da considerare la variabile del comportamento umano che non è mai razionale e matematicamente esatta. Quindi secondo me (da economista) è giusto attribuire nobel per l'economia; il problema che tu sollevi è di "scelte politiche ....economiche"... ecco non so se ho reso la differenza. Il marcio è la politica non la scienza economica!!
    L'idea di far lavorare di più si fonda sul concetto che maggior reddito=maggiori consumi. I maggiori consumi tirano l'economia facendo produrre di più=lavorare di più chi deve produrre. è una catena da cui non se ne esce se non... indirizzando i consumi, modificando l'attuale sistema consumistico.
    Ossia lavorare di più non è da nessuno considerato maggior benessere ma solo spinta ai consumi quali motori dell'economia.
    Noi non siamo considerati dei lavoratori, ma dei consumatori!!
    Nel tuo pensiero ed in questa osservazione possiamo collegarci a quanto dice il sociologo ed economista Bauman sulla società liquida dove non c'è possibilità di progresso o alternativa allo stato di cose perchè l'attività fondamentale di trasformazione è sempre stata il lavoro, ma ormai il lavoro più che mai, come il capitale sono diventati"liquidi". noi siamo solo dei consumatori: nell'economia liquida la priorità dell'individuo è il consumo! O meglio, secondo Bauman, per essere individi nella nostra società bisogna tirar fuori un sacco di soldi e comunque nella società liquida tutto è fatto per essere consumato, dall'usa e getta, ai rapporti sociali, al tempo, al corpo. Tutto si brucia in pochi attimi, dice.
    E' da questa idea di consumo che dovremmo liberarci e non essere più solo dei consumatori se vogliamo una modernità diversa dalla nostra così liquida.
    ti consiglio di leggere di Zygmunt Bauman, Modernità liquida, ed anche Vita liquida, ci troverai tanti dei tuoi pensieri, quali quello di uno spazio pubblico ridotto a maxischermo dove l'espressione del nostro tempo sono i talk show e la pubblicità.

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  16. Riassunto in breve, ci stanno prendendo per il culo. Lavoro non se ne trova ma chi lavora deve lavorare più, per meno soldi, per più anni. Qualcuno mi spieghi perché con lo spread a 500 era crisi nera, ieri che è sceso sotto i 300, siamo sempre nella merda? Rispondo io. Perché quando saliva era la scusa per giustificare tagli e quant'altro, soldi che rimarranno per sempre ai soliti.

    Le banche ricevono soldi dalla BCE all'1% ma alle piccole aziende li prestano pochissimo - e a tassi elevati -.

    Dov'è il tasto reset? Resettiamo questa economia del cazzo anche se temo che siamo già oltre il punto di non ritorno.

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  17. Condivido dalla prima all'ultima parola, una volta di più ri-cito Francois Truffaut: "Ritengo che il lavoro sia una necessità come l’evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere."

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  18. Quoto, quoto in toto! Assolutamente!

    Un caro saluto, zione! ;)

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  19. * Andrea
    Grazie a te per il contributo così personale, tutt'altro che inutile e tutt'altro che invadente. :)
    Un abbraccio anche a te.

    * El Gae
    Il sistema dei wasichu produce avidità e ingordigia. Certa gente dà per scontato che mio padre, avendo lavorato in banca, sia molto benestante perché magari fa consulenze o comunque tiene le mani in pasta in chissà cosa. Invece da quando è in pensione non ha mai guadagnato un centesimo al di fuori del suo mensile dignitoso ma non certo ricco, non ha mai portato via lavoro a nessuno, e ci sono stati periodi (ad esempio quello terribile della malattia della mamma) in cui è andato anche in rosso, e io per questo lo ammiro e sono fiero di lui! Certi novantenni che vedi in giro con la valigetta per accumulare soldi "per la vecchiaia" non si possono proprio guardare dalla pena che fanno.

    * Galadriel
    So di cosa parli, anche se indirettamente e non direttamente. Anche mia mamma andò a fare la schiava da una sarta all'età di 11 anni! E adesso il mondo ci sta ritornando, a quei tempi. Anzi, peggio (se non ci limitiamo a guardare nel nostro orticello, dove si sta, momentaneamente e non ancora per molto, un po' meglio)
    Il Nemico non è il Lavoro, ma la laida disonestà di chi guadagna miliardi imponendo subdolamente a tutti la retorica e l'etica del lavoro, che come diceva Russell è l'etica degli schiavi.

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  20. * Ernest
    E adesso vorrebbero metterla alle elementari, al posto di Gianni Rodari e di Pascoli... :-(

    * Rita
    Penso anch'io che la complicità dei consumatori-schiavi volontari in tutto questo sia del 50%, anche se è una cosa scomoda che non dice mai nessuno: meglio incolpare di tutto i cattivoni con la frusta.
    Bauman non l'ho letto ma lo metto subito in lista. Grazie!

    * Paòlo
    Lo spread (prima volta in vita mia che uso questa parolaccia: visto cosa mi hai fatto fare?! :D) mi fa pensare per analogia al prezzo della benzina che sale anche se quello del petrolio scende, mentre quando sale il petrolio subito arriva un parruccone putrefatto a spiegarci che la benzina deve OVVIAMENTE seguire il prezzo del petrolio...
    Sì: ci prendono per il culo.

    (quanto alle banche, con tutti i miliardi-cartastraccia avuti in regalo dalla BCE per specularci invece di aiutare la gente, l'altro giorno sul korriere c'era un tizio che frignava: "Abbiamo diritto ai profitti, mica siamo enti benefici". Ma vah?????)

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  21. * Harmonica
    Citazione talmente bella che la ritrovi anche nella colonnina di destra (detta anche sidebar) di questo blog... :)

    * Vince Symo
    Un caro saluto anche a te!

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  22. Leggendo, pensavo agli anni di propaganda volta alla diffusione e affermazione del pensiero unico, la cui fragilità hai reso evidente. Nelle utopie negative di Orwell, Huxley, per favorire l'accettazione del modello subculturale si ricorreva al corrispettivo del "panem et circenses" e, nel peggiore dei casi, al culto di qualche icona ideologica e all'emergenza permanente. Siamo nel peggiore dei casi.

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  23. O.T.
    auguri di buon compleanno alla nipotina dello zio più dolce che c'è in circolazione!

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  24. * giacynta
    Sì, siamo nel peggiore dei casi: icone ideologiche (e icone circensi) e permanente emergenza. E naturalmente l'emergenza va ammantata di furore patriottardo: arriveranno a rendere obbligatorio un urlo di esultanza (eia eia alalà?) ogni singola volta che si venderà una fiat anziché una toyota, come se ciò davvero potesse riguardarci come esseri viventi...


    p.s.
    La da oggi decenne Marta ti ringrazia per il dolcissimo pensiero! :-))

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  25. Caro amico mio, meno male che posso passare da te a respirare un po' di umana ribellione, ascoltare il dolce ronzìo delle palle che girano furiosamente, partecipare al tuo melodico "vaffanculo merdosi, luridi figli di troia!!"...Ah quanto mi piacerebbe risalire al momento zero in cui è cominciato tutto ciò (che è veramente grave, capire chi è o chi sono gli artefici e andarli a picchiare selvaggiamente.. (non sarei solo..)Ti abbraccio e sono solidale con il tuo disagio..

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  26. ne abbiamo già perlato di persona, quindi non c'è bisogno che aggiunga nulla...anche perchè c'è poco da aggiungere!
    ah...il mio nome Sioux è "Arco Lungo" (arriva da un generatore casuale di facebook, ma mi piace lo stesso!)

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  27. La mia posizione è anomala, perchè non lavoro e non porto a casa i soldi per vivere e mantenere la mia famiglia, mi pesa tantissimo non sentirmi utile, ma per questa società materialista e malata di denaro io non servo proprio a niente.
    Sono mamma di due ragazzini e di una bambina, ecco ...mi prendo cura di loro e dalla casa in cui viviamo...ho tanti sogni ma non riesco a seguirne davvero nemmeno uno...

    ciao Zio Nick, buona serata!

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  28. Mi sa che è "un-non-ritorno". In questo caso son contenta di non avere più vent'anni. Ma non è per niente consolante...

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  29. Qualche teoria economica può ancora forse influire sulla realtà. In questo caso quoto la decrescita. Ma sono più propenso a credere che le teorie vengano valutate per quello che sono a fatti avvenuti, per cui occorre forse sperare in qualche sorta - come avvenuto altre rare volte - di momentaneo rinsavimento di chi può fare a palmi qualcosa di positivo.

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  30. * mr.Hyde
    Il limite della mia ribellione, lo so, è di essere fatta di pensieri e parole scritte, ma questo so fare e questo faccio... ma già il condividerlo con persone come te è una bella e corroborante magia... :)
    Ti abbraccio anch'io.

    * unwise
    Arco Lungo è bellissimo... Io di nomi indiani ne ho inventati talmente tanti che ho finito col perdermi e avere crisi d'identità pure lì (ma credo che nella loro tradizione il nome venga dato da altri, quindi se qualcuno ha idee per il mio che si faccia avanti... :D)
    Augh!

    * cristina
    Vedi come agisce il tarlo della mobilitazione totale e del lavhorror? Sei una splendida persona, hai talento artistico, ti prendi cura di due ragazzini e una bambina, ti occupi di una casa, eppure parli di posizione anomala, del peso di non sentirti utile, di non servire... E' la società che è anomala e impazzita, non tu! :)

    * Sandra
    No, non è consolante, ma è un pensiero inevitabile...

    * Adriano
    Analisi ineccepibile: dal fondatore di Adri-pedia non mi aspettavo niente di meno :D
    Un abbraccio anche per te, carissimo.

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  31. Anche stavolta hai pienamente ragione.

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  32. grazie per il pensiero e l'invito!

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  33. vengo fresco fresco da un incontro con una comunarda di Urupia, ieri sera in visita al circolo di qui. a momenti vomito. la decrescita, di base, mi pare una fregatura. a parte che fino ad ora ho visto solo ricconi mettersi in decrescita (vedi su "i motivi di un uomo" il post "si salvi chi puo'"), ma poi sembra che a risbatterci sulle campagne a zappare con un pezzo di ferro sia anche una prospettiva allettante per taluni. in quanto al modello sostenibile, certamente il sovrappopolamento non lo e'. quindi poi non so se il controllo delle nascite sia operabile, a mezzo bibbia o preservativo. di sicuro di questo passo finiremi impilati come niente altro al mondo e' mai stato impilato. leggevo giorni fa un articolo tradotto sul blog "effetto cassandra". trattava proprio della disfunzione tra crescita demografica e percezione della sostenibilita'. si sosteneva, a mio avviso in maniera corretta, che siamo gia' nel baratro e che nulla ci salvera'. infine, ieri sera mentre ero assalito dalla noia assoluta (dopo 3 ore che ti dicono a momenti pure con che inclinazione del coltello affettano il salame le balle ti crollano a terra, c'e' poco da fare) sono uscito dal circolo a parlare con un amico-collega in fatto di balle crollate. mi ha raccontato di alcuni "latifondisti" della zona i quali, avendo centinaia di polli in un magazzino, e non riuscendo a stargli piu' dietro (non riuscendo= scoprendo che non gli conveniva piu') hanno pensato bene di chiuderli dentro e farli morire di fame. lui, il mio amico, e' stato pagato a giornata un anno dopo il fatto per ripulire quel carnaio. ha anche le foto, se sei amante dello splatter.. ecco, mentre me lo diceva ho unito i puntini. perche' e' vero, la base cresce per sostenere il vertice, ma non puo' crescere all'infinito. ci faranno morire di fame come le galline di quei latifondisti moderni. ci faranno come ci fanno mangiare a vicenda. ps il lavoro, e menomale che c'e' chi chiama le cose col loro nome, e' una disgrazia. prima di tutto una disgrazia. e si, da cui emanciparsi, e non utile all'emancipazione.

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  34. * Costantino
    E' uno di quei casi in cui averla, in fondo, è bruttissimo...
    Comunque grazie!

    * cri
    Sono io che ti ringrazio. Per l'altra cosa, appena ho programmi precisi ti faccio sapere via mail, come faccio con gli altri due Amici... :)

    * alpexex
    Il guaio è che per la feccia politico-finanziaria siamo soltanto numeri. (Mi viene in mente il grande Guzzanti che fa la scenetta del ministro che prova e riprova con la calcolatrice per veder di far quadrare i conti, a suon di "porkapputtana-porkattroia"...)
    Se con 7 miliardi i conti non tornano, e con 12 miliardi sì, loro dicono (pagliacci di destra e pagliacci di sinistra in coro) che dobbiamo incrementare le nascite. Tanto i numeri, sulla carta, hanno un piccolo pregio: non cagano, non inquinano, non producono montagne di rifiuti, non respirano... Non arriveremo al cannibalismo: periremo per mancanza d'ossigeno.

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  35. Ho letto tutto, mi sono abbeverato con lunghi sorsi di logica economica.
    Non sapendo cosa aggiungere, che non sia di condivisione, vado in cucina e mi faccio un caffé.
    Ciao, zio, buona settimana.

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  36. un mio amico sardo ha girato un film superautoprodotto surreale. si chiama "da nessuna parte". ad un certo punto tra i ragazzi del film si cerca di tirare su dei soldi con le scommesse. e si scommette su come finira' il mondo. qualcuno dice comete, altri dicono guerre, altri scie chimiche. finche' l'ultimo guarda fuori, perso nel niente, e recita "secondo me il cielo diventera' cosi' orrendo che la gente morira' di paranoia a guardarlo". piu' o meno, la citazione esatta non sono capace a produrla ora come ora :P (Da', perdono). per il rsto non so. certo, ne avesse la capacita', il vertice, deciderebbe con la stessa leggerezza per i 12 miliardi come per i 2milioni (casomai convenisse). ma secondo me il sistema vive di vita propria. chi occupa il vertice ci sta solo seduto, ed e' servo del moto del sistema. un treno impazzito, insomma, con un gorilla casualmente accomodato in sala comandi...

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  37. * gattonero
    Vada per il caffè: saggia idea... :)
    Buona settimana anche a te!

    * alpexex
    Mi sa che con un gorilla al comando le cose andrebbero leggermente meglio, ma comunque hai ragione: mettere le mani in questo sistema è come voler guarire un tumore terminale con l'aspirina...
    (Scommetto di sapere chi vince la scommessa del film: vince il bookmaker, che può anche spendersi i soldi in attesa di un vincitore che non pagherà, perché estinto come tutti gli altri... :D)

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  38. vedremo. nel caso ti paghero' la vincita dopo la fine del mondo :)

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  39. Zietto il tuo ragionamento sentitissimo non fa una piega!
    Cavolo se diminuiscono ancor di più la letteratura a scuola non oso immaginare che mondo ne verrà fuori! :(

    Abbraccius.

    P.s. Saggissimo tuo zio ;)

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  40. * Melinda
    Il rischio è un'umanità che usa solo la metà razionale del cervello, ERGO un'umanità STUPIDA, MUTILATA e MONCA (per quanto abile e istruita - nel senso di ammaestrata).

    Abbraccissimo! :)

    p.s.
    eh... sarebbe bello poterseli davvero scegliere, gli zii...

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  41. A proposito di cervellanze al 50% (stima ottimistica):
    a volte per capire di avere ragione basta vedere CHI c'è "dall'altra parte".
    oggi alf-ano (dopo aver detto che il tragico, catastrofico rischio con la sinistra sarebbe il matrimonio fra gay [??????????] [secondo me a queste cazzate non è che ci credano, ma devono pur assicurarsi i voti della numerosa sottofeccia omofoba, no?]) ha appena indicato le TRE priorità del suo illuminato schieramento: lavhorror, lavhorror, lavhorror.
    Auguri!

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  42. Parole sante!!!
    La frase di tuo zio è stupenda... ;)

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  43. Che aggiungere? Credo come te, da comunista libertario, che la liberazione dell'uomo sia nella liberazione dal lavoro ...

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  44. * Fra
    Buon sangue non mente... :-))))

    * Ally
    Vi adoro, voi comunisti libertari! :D


    Un abbraccio a entrambi!

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  45. È parecchio tempo che ragiono su queste cose, che leggo e mi documento, nei limiti delle mie capacità. Ci sono giorni in cui sento che non si potrà andare avanti a lungo seguendo questo modello irralizzabile e suicida di crescita a tutti i costi, che prima o poi questo pensiero si imporrà a chiunque abbia un minimo di intelligenza, di buon senso e non sia completamente accecato dall'egoismo e dall'avidità. Immagino una transazione dolce, graduale, che porti con sé un cambiamento di consapevolezza diffusa: un processo anche faticoso, ma accettato, condiviso.
    E ci sono altri giorni, invece, in cui mi inquieta il pensiero di catastrofici scontri esacerbati da chi non riesce a rassegnarsi al tramonto di questo modo di produrre e consumare e sfrutta ignobilmente chi è troppo spaventato o chi non ha strumenti per comprendere.
    Ma è consolante accorgersi che sempre più persone ragionano in questo nuovo modo e sono ottimista.
    Sempre materiale su cui riflettere si trova qui, grazie.
    Un abbraccio affettuoso caro Zio

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  46. Un post oserei dire illuminato.
    Ed è anche un piacere leggere tanti commenti così interessanti.
    Caspita, quante persone intelligenti, sensibili e consapevoli ti circondano.
    Dove si nascondono nella vita di ogni giorno?
    Un abbraccio pieno di affetto.
    Teresa

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  47. * Duck
    Anche in me si alternano ottimismo e pessimismo, un po' come si alternano gli alti e bassi nel mio umore di euforico/depresso... Ma devo ammettere che il pessimismo è molto prevalente...
    Consoliamoci a vicenda con un bell'abbraccio! :)

    * Teresa
    Forse il linkazzo è una calamita magica. Non per niente sei approdata qui anche tu... :-))
    Abbraccio, e affetto, ricambiatissimi!

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  48. Ti quoto, fratello!
    Ho letto tutto d'un sol fiato e ho alternato sentimenti di rabbia e di commozione per come stà andando indietro il mondo...
    30 anni di lavoro, un calcio in culo con la delocalizzazione e poi vedere proprio Napolitano che legge un discorso davanti all'associazione degli industriali in Romania, nuova patria del "mio" lavoro.
    E ben ci stà, lavorare come "i mussi" a testa bassa pensando che c'è qualcuno che guarda avanti per te, per non farti sbattere la testa contro un muro...
    Poveri idioti! Ce l'hanno messa in quel posto e noi a lamentarci dei 600 euro mensili (se tutto va "bene"e percepiti ogni 2)nella mobilità.
    Il tuo Articolo lo vorrei pubblicato in prima pagina in tutti i quotidiani, specialmente in quelli schiavi del potere deviatore!

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  49. * maura
    La logica capitalistica è sempre più apertamente putrida e senza vergogna. Sfruttamento, disonestà e corruzione non vengono nemmeno più nascosti: vengono sbandierati con arroganza come attrattiva per gli investitori.
    Quanto ai giornali SERVI, sarei già contento se invece di limitarsi a suonare la grancassa per le castronerie di visco aggiungessero poche righe di corsivo controcorrente scritte da qualche spirito libero che pensa con la propria testa. Ma forse, oggi, Ordine dei giornalisti significa essere bravi a obbedire agli Ordini... :-(
    Buona notte, sorellina!

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  50. Caro Nicola, tutto quello che si sa fare nelle alte sfera è pensare che siamo carne da macello solo portatori di consumi e aumenti. Ma pensare a vere riforme ed eliminazione degli sprechi è troppo faticoso lavoro .... quello si. Ottimo post, molto profondo

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  51. Giorni fa molti dei miei contatti di Facebook hanno condiviso, l'uno dietro l'altro, una stupida immagine nella quale si diceva più o meno, dopo aver citato non ricordo quale personaggio:

    "peccato che le banche, quando uno debba accendere un mutuo, preferiscano
    quelli che hanno il posto fisso".

    e giù "like" a manetta.

    io ho avuto un accesso (piuttosto forte) di nausea, e lasciamo stare i soliti discorsi sui social network o la questione delle banche in sé. Di tutte le cavolate che si possono spiaccicare sulla propria pagina, perché proprio una del genere? Cos'è, l'equivalente di un adesivo da paraurti per sfoggiare il proprio iperverismo? Probabilmente sarà un modo per far vedere a tutti che si è persone solide, concrete, pragmatiche, coi piedi per terra, che hanno bene in mente quali sono le priorità e gli obiettivi della vita.

    Sarà.

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  52. torno più tardi sul post in oggetto - che mi tocca da vicino...
    qui ti segnalo soltanto che ti ho appena assegnato il "Versatile blog award" - maggiori informazioni sul mio blog! ;)
    un abbraccio!

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  53. Riguardo alle scuole iluminate non posso che essere d'accordo con te.

    Hai letto 3 tazze di the?

    fallo se non merita un 10 per come è scritto lo fa per la storia (vera) che racconta

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  54. * Felinità
    Aveva ragione Teresa: la bellezza e la fortuna di un blog dipendono molto dall'intelligenza dei suoi lettori e lettrici. E in questo senso anche tu sei un fiore all'occhiello!
    Ciao e Miao. :D

    * Reverend Emi
    Be', non dico che ognuno debba per forza tirar giù un "pippone" di tre cartelle e mezza come ho fatto io, ma, anche se tu dici che non c'entrano i discorsi sui sorcial network, a me questo modo superficialotto di affrontare ogni cosa pare proprio la traccia inconfondibile dell'ambiente fessobukko (con le sue ovvie eccezioni, ovviamente, essendo frequentato da mezzo pianeta). E quello che penso di fessobukko è Storia... :D

    * Paolo Zardi
    Nel frattempo ti ringrazio anche qui, come già fatto, e con piacere, di là. :-))
    Abbraccio ricambiato.

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  55. Ciao Zio, propongo per il Nobel, l'Anima Sioux che ha scritto questo post, che secondo me non ha razionalizzato un sentimento ma, lo ha espresso e trasmesso in modo eccellente!
    Buona domenica!

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  56. mah, sai, io non è che veda 'sta gran differenza tra quello stupido post e tutti i discorsi "pragmaticamente perfetti" che ho sentito fare troppe volte - dalle stesse persone - in ambienti di lavoro e non, in discussioni più o meno serie… e questo fa contatto con la mia innata repulsione per chi si diverte a coltivare la cultura della fatica, dello sforzo e del senso pratico a tutti i costi. Hai presente la distinzione fra cronopios e famas? Ecco, è proprio così, ma più in brutto... perché è tutto reale!

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  57. * Sciarada
    L'Anima Sioux ringrazia e, siccome il Nobel è pur sempre roba da wasichu, decide NON di rifiutarlo, ma di regalarlo, questo sì, alle splendide lettrici e lettori di questo blog.
    Buona domenica, e buona settimana, anche a te! :)

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  58. * Reverend Emi
    Che ci vuoi fare, che gli vuoi dire, se non, come nell'esilarante Balle Spaziali, "Lo Sforzo sia con voi"?
    E che buon pro (o SPROT) gli faccia... :)

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  59. che dire se non sante parole!!!!
    ah tra parentesi devo dire che purtroppo facebook ancora mette quelle parole illegibili prima dell'accesso per condividere i link!!! Ma credo non si possa farci niente!

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  60. * Marina Salomone
    Dopo il Nobel, la Santificazione...
    Io incasso, e ringrazio. :D

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  61. * Tartarugola
    Scusa il ritardo, cara amica, ma anche se adesso il tuo commento si è incastrato al posto giusto secondo l'orario, l'ho visto e pubblicato solo ora: era andato misteriosamente a incagliarsi fra le spam. Meno male che sono andato a vedere... :D

    3 tazze di the non l'ho letto ma prendo nota, e vado subito a curiosare in giro per informarmi. Grazie!
    Un abbraccio. :)

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  62. Condivido tutto ciò che hai scritto. Il Lavoro mobilita.

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  63. * Tarkus
    "Il lavoro mobilita" è (tristemente) bellissima!
    Ciao :)

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  64. Fantastico, come sempre! Mi trovo d'accordo in pieno con quanto esponi!

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  65. Hai ben descritto la servitù volontaria. Lavoro è la seconda parola e non la prima. La prima è PANE. E' solo un'attenta considerazione sul pane che ci può salvare; il pane è rispetto per la terra, per la fame degli uomini, per la fame degli uomini che verranno. Dobbiamo prendere solo ciò che ci abbisogna e non correre nel folle desiderio di sempre nuovi beni. ciao

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  66. * tiziana
    Grazie!
    E visto che mi sono deciso a fare un nuovo blog roll (il vecchio non salvava più gli aggiornamenti) ti aggiungo, così potrò tenerti d'occhio... :)

    * Carolina
    Grazie anche a te, cara amica.

    * Francesco
    La tua pacata saggezza fa da giusto contrappeso alla mia irruenza...
    Un abbraccio.

    * davidombra
    Io lo sono rimasto, ma non diciamolo a nessuno... :)

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  67. Per favore Nick domanda a tuo Zio Toro Seduto se è vero che se uno quando era vivo era famoso, potente e ricco quando muore diventa come me "nessuno, niente e nullatenente".
    Ricordando "a livella" di Totò.

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  68. * il monticiano
    Credo che anche nel grande Totò vi fosse del buon sangue Sioux... Adesso lui e lo zio stanno passeggiando insieme nelle Celesti Praterie... dove stronzi (pre)potenti e ricchi non ce li fanno entrà, manco se piangono in cinese... :-))

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  69. Ciao zio Nick, ti auguro una felice giornata! :-)

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  70. * Assia
    Ciao :)

    * Cavaliere oscuro
    Sarebbe ora di ribattezzarlo "Quattrostronzismo": quattro stronzi stramiliardari che fanno il bello e il cattivo tempo. Anzi, il cattivo e il pessimo tempo!

    * cristina
    Ciao carissima! Mi dispiace che per oggi non trovi niente di nuovo, ma volevo lasciare più tempo per leggere 'sta cosa che mi è venuta fuori un po' troppo lunga... :)
    Felice giornata anche a te!

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  71. Lavorare tutti, lavorare meno, sempre, sempre meno ...

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  72. * George
    Che poi, anche nell'Europa occidentale capitalistica, ci sono paesi avanzati e civili in cui il part time funziona sia per le donne che per gli uomini, mentre in italiA, presunta terra di santi e di poeti (i navigatori lasciamoli perdere, di questi tempi in cui i capitani lasciano le navi più velocemente dei topi...), presunta terra di "brava gente", si pensa solo a sfruttare e lucrare, lucrare e sfruttare (e naturalmente rubare)...
    Ciao! :)

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  73. Non la vedo impossibile che dopo un po',(bastano 2/3 trasmissioni a martello) esca fuori che è giusto iniziare a lavorare a 6 anni, che i neri sono davvero negri, che Dante era antislamico, Shakespeare astigmatico, e tutti a fare sì con la testolina.
    Noi dobbiamo continuare a scriverlo, sempre. Soprattutto quelli bravi come lo Zio.

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  74. Zione, questa gente sono pure gli stessi che tutti i giorni ci spaccano i coglioni con le loro eresie e pensano di poter fare il bello e il brutto fuori da casa loro. No comment! Ne parleremo presto gustando un'ottima cena.

    Un abbraccio. :)

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  75. Questo è uno di quei post che mentre li leggi ti senti appagata, sì ecco, ma come cavolo fai a dirlo così bene? Porca miseria questa volta ci faccio un post..er e me lo appendo in casa e tutti quelli che entrano sono costretti a leggerlo. E se non condividono, fuori da casa mia.
    Bacio zione, sei un genio.

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  76. * Ettore
    Di Dante non lo diciamo troppo forte, che ha messo all'inferno anche quel coso là che non si può nominare né disegnare... :)
    Sul resto hai ragione: continuiamo a vegliare, anche se dovesse servire a poco o nulla, almeno la magra soddisfazione che eventuali posteri (o extraterrestri) sappiano che non eravamo tutti lobotomizzati...

    * LeNny
    Aggiungo un bel no comment anche in chiave nerazzurra... e prepariamoci per Brusimpiano... :)

    * Simona
    Lettrici che trasformano i post in poster ce le ho soltanto io... :)
    Grazie di esistere!
    Bacio

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  77. @Zio Scriba:

    Finito un super ciclo. Comunque grazie di tutto. #Amala.

    Ciao. :)

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  78. Ciao Nick, ammazza! Ti stringo la mano.
    Altro che confusione, la tua è un'analisi lucida quanto spietata.
    E' vero che dopo il fallimento del comunismo (vorrei sottolineare quello reale) in verità si è affermato il pensiero unico. Con qualche sfumatura, con chi è più farabutto e xhi è più coglione (tipo tanta nostrana sinistracentralizzata) che non capisce o non vuole capire che non si può crescere all'infinito. Invece pare che ci credano, o meglio vogliono farcelo credere per convincerci ed assuefarci a lavorare sempre di più, come scimmie ammaestrate, a considerare desiderabili cose inutili ecc. Insomma, ciò che hai scritto.
    Chiudo mandando un pensiero a mio figlio Mario che ha scelto di vivere sottraendosi a questo carosello infernale, andandosene a vivere in mezzo alla natura, riducendo al minimo il bisogno crediti convenzionali e concedendosi il lusso di essere padrone di sé... Io aspetto la pensione, se mai ci arriverò!

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  79. * nina
    Complimenti per lo splendido figlio, davvero. Io il suo coraggio ce l'ho soltanto a parole. Forse è inevitabile, visto che vivo per scrivere parole, più per vocazione (se si può ancora usare questo termine) che non per scelta. Certo, potrei scriverle su un taccuino vivendo nei boschi come Thoreau, ma delicato come sono sarei già morto, e poi è giusto che ci sia anche qualcuno che prova a criticare l'assurdo sistema dal suo interno; però sempre provando a conquistarsi, nel suo piccolo, quella cosa bellissima che dici, e senza la quale per me non varrebbe la pena vivere: il lusso di essere padrone di sé.
    Grazie di avermi letto, e ciao!

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  80. Sarai anche delicato, ma hai sicuramente il pensiero energico e una capacità di metterlo nero su bianco che è un piacere!

    ...à la prochaine

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  81. La Forza (e non lo Sforzo) è con me. :D

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  82. Il post più bello che abbia mai letto!

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  83. * canGiando

    Grazie!
    E benvenuto a bordo di questa zattera!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)