"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
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lunedì 20 febbraio 2012

Raccontini adolescenziali rinvenuti in fondo a un cassetto - (3) La leggenda dell'angelo deforme



La leggenda dell’angelo deforme



Un’antichissima leggenda tragica narra di una giovane creatura di nome Danir, che visse alcuni secoli prima di noi in qualche gelida terra del nord.
Danir aveva gli occhi piccoli, grigi e strabici, un naso grosso e storto, pochissimi denti e ancor meno capelli. Lunghissimi ciuffi di peli uscivano dalle sue orecchie, e agglomerati di brufoli e verruche incorniciavano la sua bocca storta. Danir pesava troppo per la sua bassa statura, e come se non bastasse zoppicava vistosamente. Il suo odore non era gradevole.
Eppure la sua preghiera più ricorrente, la più disperata, era quella in cui esprimeva agli Dèi la supplica di non dover più essere vittima di una così straordinaria bellezza, che si era trasformata in una maledizione e gli impediva di vivere in pace.
Già, perché questa creatura, per incredible che possa sembrare, viveva in una landa in cui tutti erano di gran lunga più brutti, e desideravano Danir alla follia perché ammaliati dal suo aspetto angelico, che provocava di continuo attenzioni indesiderate e morbose.
La leggenda dice che Zalech, l’uomo dalle sette gobbe, si suicidò per causa sua, e che Csabar, il nano ricoperto di croste, l’uccise a coltellate in una notte senza luna, per impadronirsi della sua anima e sublimare il suo amore, e per impedire che il tempo potesse intaccare la bellezza di Danir e rovinarne la perfezione del viso.


57 commenti:

  1. Mi ricorda qualcosa che lessi a scuola...ma non riesco a ricordare esattamente cosa...

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  2. quando si dice "ti prego non farmi favori"... :)

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  3. deliziosa la descrizione, disgusta al punto giusto... sorry, ma io sono di un altro pianeta e mi piacciono solo i diversamente belli ;0)

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  4. Caro Nicola per me è veramente nuovo, devo ammetterlo è molto interessante.
    Ciao e buona serata amica.
    Tomaso

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  5. Ho letto il racconto più di una volta,soffermandomi attentamente sulle parole ed ho gustato con piacere la triste leggenda di Danir ... l'asessuato/a.
    Ben fatto!!
    Francesca

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  6. Questione di punti di vista, non è bello ciò che è bello...
    Buon occhio Zio, buon occhio.

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  7. una specie di teoria della relatività applicata alla bellezza? :)

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  8. ...mmm...devo dire che 'sto tizio mi ricorda qualcuno.
    Il che non è bene.


    Comunque bello. Mi ci starebbe un continuo.

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  9. Quante pazzie in nome della bellezza!

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  10. Sì, come dicono mia euridice, maura e Robydick era (se mi ricordo bene, perchè son cose di un'altra vita... :D) una riflessione sulla relatività, ma anche sulla stupidità del dare troppa importanza all'aspetto esteriore (stupidità anche mia, intendiamoci: sono purtroppo sensibilissimo alla bellezza di un viso) e in generale su quale sventura possa essere la troppa bellezza (relativa o meno), perché espone alla concupiscenza invadente e spesso violenta di troppe persone.

    francesca poi ha colto il mio desiderio di lasciare sessualmente indefinito/a Danir (evidentemente era già un mio pallino anche in tenera età) anche se poi, a un certo punto, mi era scappato un "gli" che non ho voluto eliminare a posteriori... :)

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  11. Bravo Zio...ottimo esempio su quanto tutto sia relativo :D
    Baciotto e abbraccio della buona notte :*

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  12. Di cose ne fai venire in mente tante, ma, siccome dici che é un racconto di qualche anno fa, mi limito a cogliere anch'io il concetto di relatività.

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  13. eh, ragazzi, ma... vogliamo mettere, il ruolo e il personaggio di Csbar "il nano ricoperto di croste"..
    che lo ammazza per amore..
    E' l'esagerazione della bruttezza che
    trasforma la quotidianita' in favola!!
    Ciao carissimo!

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  14. Perfetta rappresentazione dell'ineffabilità dei canoni estetici, nonchè della menzogna d'amore, dato che Csabar era animato solo da odio e invidia.

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  15. è proprio vero che tutto è relativo!

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  16. Alla faccia del "raccontino adolescenziale":
    La trama per un film horror?
    Ciao Nico',
    aldo.

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  17. Non è un raccontino adolescenziale, ma la trama di una storia del post-mortem di ognuno di noi, quando -dicono- andremo in un'altra dimensione.
    Vorrà dire che solo allora potremo godere di certi privilegi, come quello di suicidarsi per una cozza, asessuata appunto, perché lo saremo tutti.
    A me è piaciuto tantone, anzi te lo voglio dire, mi ha fatto proprio invidia che non sia capitata dentro la mia testa una simile folgorante idea.
    E tu poi aggiungi che eri un ragazzino...oh mamma!

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  18. Ricordo d'avere scritto in quadernetti dalla copertina arancione (non potevo scrivere se non era arancione) delle storie su Esseri impossibilmente "certi", al tempo dell'adolescenza. Anche diversamente Angeli, tra loro. Mi provochi un discreto riflusso di malinconia, perché quei quaderni li ho persi. Però adesso so che ce ne sono altri in giro per il mondo, e questo stempera la malinconia.
    Buona giornata!

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  19. * Adriano
    eheh... lo sapevo che il nano ricorperto di croste ti avrebbe fatto pensare a... :D

    * Enzo
    Piaciuto "tantone" è un complimento bellissimo che ancora mi mancava... sei un grande!

    * Xtc
    Pensa che questi li davo per perduti anch'io... chissà che un giorno i tuoi non rispuntino, in qualche soffitta o cantina...
    Benvenuta, e buona giornata anche a te!

    Agli amici autori degli altri splendidi commenti un abbraccio, e una domanda di perdono: sono giorni così incasinati che distribuirò poche risposte qua e là, ma ciò non significa, lo sapete benissimo, che non legga e non apprezzi ogni vostra singola sillaba!!

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  20. La catalogo come leggenda... allora mi ricorda i plumbei racconti nordici dove anche il brutto veniva addolcito dalla penombra....
    La catalogo come favola...e no, la favola ha bisogno del bello, quello universale che "piace" a tutti....
    Tanti complimenti ad una mente geniale, che fra reminiscenze...e fantasie, riporta la storia di Danir come commento ad un racconto antico.
    un sorriso

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  21. Ogni scarrafone....
    Mi ricorda anche la favola 'la bella e la bestia', dove la bontà trionfa sulla repulsione, ma non sono abbastanza buona da perdonare la bruttura che certe persone si portano dentro.
    Cristiana

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  22. Splendido paradosso e ottima metafora di riflessione non solo sulla relatività di concetti basilari come bellezza/bruttezza, ma anche sulla percezione soggettiva di se stessi. La piglio, la lavoro un po', la adatto a certo mio sentire e la faccio mia. Grazie!

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  23. La tragicità del finale ci coinvolge; ancora oggi bellissime creature vengono uccise o immolate in fotogrammi e filmati nel tentativo di appropriazione della bellezza. La bellezza naviga per gli universi capricciosamente e in tale capriccio ci cacciamo spesso fino al punto di sentire come bella l'ondulata aridità del deserto.
    ciao

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  24. Post veramente consolevole: ora so che per quanto brutto, al mondo c'è qualcuno più brutto di me.
    Devo trovarlo, per rivalutarmi.
    Passare, una per una, sette miliardi di persone alla ricerca del (più) peggio di me mi porterebbe via troppo tempo: vado in chiesa o nella sede di un qualunque partito, e so che troverò quello che cerco.
    Poi lo ammazzo, perché nessuno deve essere più brutto di me.

    Ciao.

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  25. Come si chiamava l'etnia, Lega Nord? Ahahah. Grande Zio.

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  26. Condivido questa riflessione sulla relatività.
    Secondo te come mai ho deciso di insegnare alle elementari e non alle superiori?
    Perchè almeno fino alla terza, tra i miei bambini, mi sento una GIGANTE hahah!
    Baci, zione!

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  27. La morale di questa favoletta ce l'avevo bene in mente proprio l'altra sera: al ritorno da una serata passata con una cricca di gente che non vedevamo da anni, mio marito ha pensato bene di omaggiarmi con un galante: eri la più carina. :)))))

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  28. Ho capito poco, credo! Per quel che ho capito mi sembra una favola nordica... e, anche a me ha ricordato qualcosa che non so collocare..forse di una metamorfosi letta in "le botteghe color cannella"..Mah! devo rileggere bene :-(

    Ciao Nicola

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  29. ** strega bugiarda e Nou
    La risposta per la seconda cara amica è nel commento della prima: è tutto inventato di sana pianta, e se la leggenda nordica esistesse la mia sarebbe stata un'ispirazione di tipo mistico-telepatico...
    Un abbraccio a entrambe!

    * cristiana
    l'assurdo di noi umani è che la bruttura interiore la scoviamo e la disprezziamo come merita, mentre non siamo quasi mai altrettanto perspicaci e illuminati circa la bellezza, interiore!

    baci e abbracci a voi tutti, ai bellissimi & ai finti brutti... :D

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  30. ma alla fine è sempre l'egoismo del desiderio altrui che vince, nessuno pur ammaliato si è domandato cosa potesse volere Danir, solo lo si voleva a qualunque prezzo. Perchè c'è sempre un prezzo putroppo.
    Sempre bravo e lungimirante .....
    Baci a te e carezze a Mr Noir

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  31. * Felinità
    Come diceva anche ruhevoll, sono quei (tantissimi) casi in cui erroneamente chiamiamo "amore" quella che è solo brama di possesso e di dominio.

    Il nerottolo Isidoro è qui che fa ronron, e ti saluta... :D
    Baci.

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  32. Non ho letto gli altri commenti quindi non so se te l'hanno già detto.
    E' bellissimo...
    Del resto io adoro questo tipo di racconti.

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  33. Questo paese del Nord era per caso quello del nano Brunetta? :-))

    "La visione delle cose belle porta alla bellezza" diceva Platone... ecco perchè Danir era "bella"!!

    Racconto denso di particolari che solo una mente acuta e attenta poteva cogliere e sottolineare e pure con una sua morale... per essere frutto della fantasia di un adolescente!!
    Molto molto bello!!!

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  34. * Amore immaginato
    Stavo pensando a quanto strano può essere anche il destino di un così breve racconto (e dei suoi personaggi)... lo scrivi che sei un ragazzino, non hai il coraggio di farlo leggere a nessuno, poi sei convinto di averlo perduto, lo ritrovi, dopo un po' di indecisione lo metti sul blog, e a distanza di quasi trent'anni così tante persone lo leggono, lo apprezzano, lo commentano...
    Posso dirvi solo Grazie... :)

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  35. * Rita
    Come spesso accade siamo qui a scrivere quasi in simultanea... No, nel mio immaginario il paese della leggenda era molto più nordico, in confronto il brunetta "l'è 'n terùn"... :-))
    (ma poi tu che ruolo gli avresti dato: Danir o Csabar? :D)
    Buonanotte, carissima!

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  36. Vedi, Danir per quanto brutto, nel suo mondo era bellissimo. Io sono bruttina e basta. Che sfiga!!!!

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  37. * Luz
    Bruttina una Fata come te? Impossibile. :-))

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  38. Ciao Zio Nick, i tuoi post hanno un qualcosa di magico! :-))) non posso più farne a meno! :-)))
    quanta strada bisogna fare per accettarsi per quelli che si è e volersi bene davvero e non perchè ci si specchia negli altri???

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  39. * cristina
    Per me è un onore: sei una lettrice gentile, sensibile, intelligente e... buongustaia :-))

    (e infatti anche i tuoi pensieri e poesie mi piacciono molto)

    Ciao!

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  40. Mi scuso per il basso livello del commento , almeno leggendo tutto ciò che mi precede, ma oggi va così....
    Mi sono ricordata di quanto gusto si provasse , da adolescenti, a tirar fuori descrizioni di pustole ed affini...ah...ah.. forse un modo per esorcizzare il brufoloso periodo.

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  41. La bellezza ( anche se relativa ) sembra sia una condanna. Considerando il periodo in cui l'hai scritta, leggo tra le righe ( bellissime) la voglia di eclissarsi, di vedere più che di essere visto. Penso sia un desiderio comune agli scrittori :)

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  42. * Sandra
    Ma quale basso livello, anzi è una annotazione interessante... però in questo caso non c'era compiacimento adolescenziale, e anzi mi sono sempre sentito un po' assurdamente in colpa per averlo "creato", il povero Danir...

    * giacynta
    E' un tema dalle possibilità sconfinate... forse il desiderio impossibile è poterla avere ed esercitare "a intermittenza", solo quando vogliamo noi e con chi vogliamo noi... ma piuttosto che sentirsi incollati addosso certi sguardi turpi e suini, sarebbe meglio il "vivere di nascosto", o almeno così la penso io...
    Grazie per le (abituali) belle parole... :)

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  43. Passo per un saluto caro nick! Ti abbraccio forte e ti leggerò a breve. Buona serata.

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  44. * Galadriel
    Intanto grazie per essere passata a trovarmi... buona serata anche a te, carissima!

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  45. So che non è questo il succo del racconto ma... Chissà perchè la bellezza, diventando oggetto di un tale desiderio, è destinata quasi inevitabilmente alla distruzione...
    Un po' come quei simpaticoni che impalano le farfalle e scuoiano i Leopardi delle Nevi.
    A parte questo, molto interessante il modo in cui, ad un certo punto, vengono smontati i preconcetti del lettore.
    A presto!!!

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  46. * Giada
    A volte noi esseri umani, anche quelli che si definiscono "esteti" sembriamo i più mortali nemici, della Bellezza. Mossi da avidità di possesso, ma anche da invidia, finiamo quasi sempre col distruggerla: se è un animale, lo chiudiamo in gabbia e lo uccidiamo per appendere il trofeo, se è un paesaggio ne facciamo scempio, se è un'opera d'arte la compra uno stronzo miliardario per chiuderla nel suo bunker, e se è una persona... povera lei!

    Ciao carissima!! :D

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  47. Questi raccontini mi intrigano non poco... Mi si crea attorno un'atmosfera tra il fantasy ed il thriller che vorrei durasse più a lungo....Ti prego zio Scriba , ritorna adolescente più spesso... Con ammirazione, Nella

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  48. * nella
    Sul ritornare (anzi, restare :D) adolescente puoi stare tranquilla: sono di quelli che non crescerebbero neppure a volerlo... e comunque non voglio!
    Ti ringrazio e ti abbraccio.

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  49. Che bella favola!
    Mi è piaciuto molto come hai descritto tutta la bruttezza di Danir, compreso l'odore, per poi dire che era il più bello nella sua landa... Mi dispiace che quel bruttone crostoso lo abbia ucciso!! :)

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  50. * Fra
    Sì, a distanza di tempo il finale dispiace anche a me... :)

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  51. Che dire,zio ? In fondo al tuo cassetto giacciono perle di rilucente fulgore:)Questa storia è incredibile, perchè paradossale e ricca di allusioni e rimandi al mondo dell'apparire in cui viviamo.Quando l'ho letta, ho subito pensato che potresti farci un racconto molto più lungo.

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  52. * Blackswan
    In effetti, c'è materiale per creare una pseudo mitologia e un nuovo filone di saga filmabile, tra l'epico-grottesco e il gotico-fantasy... Ci penserò sopra... :D

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  53. Ciaoooooo Zietto
    sarà che io mai ho guardato la bellezza ed ho preferito di gran lunga le persone intelligenti, geliali, simpatiche...
    poi che mi sia capitato il marito anche bello..beh che ci devo fare? me lo tengo...ahahahah
    Va bene che l'occhio vuole anche la sua parte, ma se la parte è volta solo da quella "parte" mi pare abbastanza riduttivo....
    Non dico così per essere di parte....che per tutta la vita mi sono sentita dire..."Ma come hai fatto a trovare un marito così bello????" tanto da farmi sentire il mostro della laguna nera...
    ma perchè ne sono convinta: LA BELLEZZA CONTA FINO A UN CERTO PUNTO!!! O cavolooooo quando ce voì ce vo'...
    Ciao buona domenica Linkazzo
    Un bacione
    Bruna

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  54. Errore di battura...geliali...è geniali...altrimenti sa di gelo ahahaha.

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  55. * Bruna
    Ciao carissima!
    Il discorso non fa una grinza: anch'io sono contento di non avere sette gobbe o di non essere alto un metro e venti, ma sono ben altre le qualità di cui sono (modestamente) grato... La sola idea di potermi reincarnare in un belloccio vuoto, stupido, ignorante, banale e conformista mi dà talmente i brividi che piuttosto preferirei diventare un porcospino... :-))
    Buona domenica e buona settimana anche a te!
    Bacione.

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)