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"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

giovedì 16 febbraio 2012

Eresia flash: ma l’intonazione da bullo cretino dei moderni speaker da stadio è antipatica solo a me?


OTTUSI, CONTUSI E CONTENTI


Ma quando siete allo stadio, o davanti a uno schermo tv, e alla lettura della formazione della squadra di casa vi tocca sentire queste nuove voci incatarrite da bullo cretino che vanno diffondendosi ovunque come una moda pestilenziale, queste intonazioni invasate da spaccone odioso, da rintronato demente, sovreccitato e ubriaco, da strillone del luna pork degli imbesuiti, questo fragore che pare tirato su da casse di risonanza anali (e che forse li fa sentire molto americani, perché come sempre sappiamo imitare solo il peggio del baracconismo baccaglione d’oltre Atlantico) con cui vengono non letti ma ululati vomitando fuoco i nomi dei giocatori (con gli spettatori che da brave bestioline ammaestrate dicono in coro il cognome), non vi viene istintivo parteggiare con tutto il cuore per la squadra in trasferta, persino se quella di casa è quella per cui tifate fin da piccoli?
Per non parlare dell’immensa carica positiva che può infondere nei calciatori ospiti una così becera mancanza di rispetto (“Adesso ti facciamo vedere noi, coglione!”), mentre se fossi uno di casa la vergogna per cotanta sgraziata goffaggine mi farebbe venir voglia di sprofondare, e rischierebbe di ammosciarmi la prestazione atletica! (Ma forse le teste dei giocatori funzionano alla rovescia, in fondo sono gladiatori semianalfabeti, mica pensatori).
Ma perché non ritornano negli zoo suburbani da cui sono venute, queste sgradevoli e antipatiche vociacce da wrestling? E poi parlano di portare i bambini allo stadio: io, personalmente, avrei assai più paura di farmi rincoglionire e traumatizzare un figlio da queste orride ugole (nell’era delle quote rosa, c’è anche la versione valchiria incinghialita), o dalla stronza pubblicità sparata a tutto volume, che non del pericolo di qualche intemperanza degli ultras!

Ma in questi casi mi tocca fare la figura dell’unico brontolone. Come la prima e ultima volta che commisi l’errore di mettere piede in un volgare multisala, e il solo a borbottare contro gli spot a tutto volume ero io: gli altri mi guardavano con la faccia da fessi, come fossi stato un dinosauro o un venusiano, infastiditi da me anziché dagli spot. (Fu anche divertente, perché alla fine del supplizio rimbombò a due miliardi di decibel lo slogan “One station one nation”, e poi, nell’improvviso totale Silenzio, riecheggiò nella sala il mio profondo e sconsolato “Ma vaf-fan-culo”, e lì qualcuno rise di gusto). O come quando te ne stai in spiaggia, al bar di uno stabilimento balneare, cioè in un posto dove per stare PAGHI, e vorresti berti in santa pace qualcosa (che a sua volta PAGHI) mentre chiacchieri o giochi a carte con gli amici, e ti tocca invece sopportare il disturbo di quei maledetti altoparlanti, che almeno diffondessero bella musica di sottofondo, no, sono sempre collegati a qualche stupida, becera, insulsa radio litoranea, che scagazza a getto continuo cazzate immani, ragliogiornali con stronzate regionali, e quel che è peggio, tonnellate di perniciosa pubblicità. Una volta sono sbottato coi ragazzi che stavano lì con me, perché ancor più di quella violenza mi feriva il fatto che a loro sembrava non arrecare il minimo danno:
“Possibile che questa merda dia fastidio solo a me?”
“Noi non la sentiamo nemmeno”, è stata la risposta, compiaciuta anziché preoccupata.
Ecco cosa ci sta regalando l’Evoluzione discotecara della specie: l’Homo Frastornatus.
Ottuso e felice.


p.s.
A proposito di menti pedatorie (e giornalistico-sportive annesse): poche ore dopo aver adocchiato sul sito della gazzetta un articolozzo sull’italiano Sirigu, che da quest’anno difende la porta del Paris Saint Germain, elogiativo non per il fatto che sia un (davvero) ottimo portiere, ma perché, secondo l’articolista, parlerebbe francese come fosse la sua lingua da sempre, me lo sono casualmente beccato in diretta per un’intervista al termine di Nizza-PSG. Peccato che ogni tre parole il buon Sirigu ripetesse “la gare” nel senso di “la gara” (il pessimo vizio italiota di dire “gara” invece di “partita”).
Qualcuno per favore gli spiega che “gare”, in francese, vuol dire “stazione”?

58 commenti:

  1. Hai espresso molto bene sentimenti che condivido in pieno. Devo dire che i tifosi della mia squadra (il multisconfitto Genoa) sono in guerra da tempo contro lo speaker americaneggiante. Le cose che mi hanno colpito di più sono l'accenno al fatto che degli americani copiamo solo le porcate, mentre ci teniamo ben lontani dall'imitare le qualità che li rendono migliori di noi (vedi la professionalità e la serietà con cui fanno le cose) e il fatto che non ci accorgiamo delle schifezze in mezzo alle quali galleggiamo, è una cose orribile e pericolosa.

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  2. Ricordo l'imitazione di Piccinini: sciabolata morbida, non va!

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  3. Tutto vero, caro zio.
    E della telecronaca vogliamo parlarne? Sempre in due, distratti e faziosi, non spiegano nulla o poco della partita e pontificano sparando cazzate sempre più grosse. Che nostalgia delle telecronache di una volta, dove ti spiegavano esattamente lo svolgimento della "gara".

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  4. Siamo senza panem ma ci restano i circenses.

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  5. * knitting bear
    Grandiosi genoani! Spero che altri si uniscano nella battaglia...

    * Inneres Auge
    Però le sue telecronache erano fra le migliori, specie se confrontate con le scariche d'inutili statistiche con cui ammorbava il pubblico il suo collega di scuderia Bruno "Logorrea" Longhi... :)

    * Tarkus
    I moderni telecronisti sono solo persone che disturbano: quando è possibile io lascio solo i rumori di sottofondo, oppure scelgo una lingua straniera (possibilmente non conosciuta!) che tanto quello che conta sono solo i nomi dei giocatori...
    E' venuta su una generazione di coglioncelli omologati e robotizzati, che parlano tutti uguale, rincoglioniscono di cifre inutili lo spettatore, ripetono come mantra gli stessi modi di dire ("la palla restallì", "trasforma l'azione da difensiva in offensiva"...) Sembra che temano la frusta se dicono qualcosa di diverso: ce ne fosse mezzo che osa più dire "ventottesimo minuto", è obbligatorio dire "ventotto sul cronometro"... E poi i nostri non tacciono mai! Il telecronista ideale è quello tedesco: dice il nome di un giocatore, fa una pausa di due minuti, poi altri due giocatori, poi si alza e va a pisciare... :)

    * Gap
    Senza pane e senza pene: anche il circo ha rotto il caz**... :D

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  6. Hai toccato un tasto molto importante, il fatto di non sentire più ciò che succede attorno a noi. L'uomo si adatta all'ambiente, è vero, ma accettare qualsiasi cosa è a dir poco preoccupante. Ormai viviamo nelle nostre teste piene di pensieri illusori, in mondi fantastici, dovremmo riuscire nuovamente a vivere il presente e osservare la realtà per quella che è, senza commenti, e poi vedi come cominciamo a sentire tutto ed a capire quanto la nostra volontà è pilotata.

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  7. Mi esalto a vedere come tu esprima miei appassionati e profondissimi sentimenti :D

    (Purtroppo Nando Martellini che grida "campioni del mondo!" non tornerà mai più...)

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  8. le migliori restano quelle di Bruno Pizzul, che prendeva le pause tra un passaggio e l'altro

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  9. * Galatea
    L'adattamento è diventato patologico e negativo: invece di adattarsi all'ambiente, ci si adatta all'imbecillità e alla prepotenza altrui, e lo si considera un bene.

    * Cri
    eheh... mi hai ricordato la mia battutozza su Pizzul che dopo la sconfitta ai rigori di USA 94 avrebbe voluto gridare: "Cazzoni del mondo! Cazzoni del mondo! Cazzoni del mondo!" :D

    * Inneres Auge
    L'aspetto esilarante delle sue cronache degli ultimi tempi fu la comparsa di quel giocatore-jolly che entrava in tutte le azioni più confuse: "Koso".

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  10. No, no, mi stanno sulle palle anche a me quando sto davanti la TV poiché allo stadio non ci son potuto più andare da 35 anni.
    Quanto alle "teste" dei giocatori gladiatori - per modo di dire - semianalfabeti, pensano soltanto al grano, money, pecunia, soldi, a tua scelta.
    Ciao caro amico,
    aldo.

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  11. Stanno andando verso lo stile brasiliano, che ti credi!
    Hai ragione su tutto e specialmente su quelle stazioncine radio locali dove ridono selle loro battute.
    Cristiana

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  12. Come sempre i tuoi post hanno sempre molto successo forse le novità che arrivano piace tanto.
    Tomaso

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  13. Certo che hai ragione da vendere, Zio Scriba. Abbiamo accettato di farci lavare il cervello. Anziché leggerci un buon libro, ci mettiamo davanti a uno schermo TV e diventiamo pronti a ricevere TUTTO e di più, senza fare una piega.
    Ci sveglieremo mai da questo letargo?
    Meno male ci sei tu.
    Ciao:)
    Lara

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  14. non entro nel merito del calcio, visto che non lo seguo, ma l'altro discorso, quello del sottofondo musicale imposto, quanto lo condivido! ormai non puoi nemmeno fare pipì ai bagni pubblici senza avere la musica di sottofondo.

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  15. Peccato che la squadra in trasferta diventa squadra di casa la settimana dopo, presentandosi nel proprio stadio munita a sua volta di becero strillone italiota d'ordinanza.
    Così da una vita preferisco i miei amati speaker delle gare podistiche, che hanno anche il pregio di non rintanarsi in un comodo stadio, ma di esporsi al rischio delle secchiate di piscio da parte degli incolpevoli abitanti delle case adiacenti alla partenza, svegliati alle 8 del mattino a colpi di storia della gara (stavolta sì, alla faccia del buon Sirigu).
    Vuoi mettere.

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  16. Zione, entro la fine della stagione, andremo assieme a vedere la nostra Beneamata e manderemo affanculo l'amico speaker. Ahahahah.

    Ciao grande. :)

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  17. Cosa ti aspetti da un popolo che non sa fare rumore ma solo chiasso? Che non sa ribellarsi ma indignarsi a rate mentre un buffone di corte l'intrattiene? Che deve mettere in dispensa il vero scandalo e la pura pornografia per giocare con le figurine "erotico salottistiche"? Qui si grida per vendere il nulla, altrove si urla per la carne e il sangue, le membra e le voglie. Non attendo più nulla da queste coste bagnate da uno stridio sterile e castrante, guardo altrove, da te guardo spesso e mi piace.

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  18. No, non sei l'unico! In spiaggia poi è intollerabile. Quasi peggio che sentire Giovanardi scoreggiare (perché di questo si tratta, non di concetti).

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  19. Quanto mi piace questo "DUBITARE,DISOBBEDIRE, DISERTARE" andiamo a scriverlo in giro, come si usava fare con il suo fasciopposto tempo fa'...
    Dico anche abbasso gli stupidi negli stadi sia dalla parte del pubblico, si e sopratutto dalla parte di chi lo incita!!..
    Ah, come gioverebbe all'intelletto un po' si sano silenzio! Grandi riflessioni amico mio!!

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  20. Fanno il paio con i veglioni di capodanno dove è d'obbligo l'entusiasmo. Che tristezza!

    p.s.
    i ragliogiornali... che spasso! :))

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  21. Ahahaha, come ti capisco!
    E pensa che sei fortunato perché non hai mai ascoltato i telecronisti molisani (aiutooo) :D
    Comunque mi hai fatto tornare in mente quella volta che al cinema, prima di un film, non so cosa fosse andato storto ma hanno mandato per la bellezza di 20 volte consecutive due spot locali su un locale stile country e un centro benessere...non puoi capire in sala che cosa è potuto partire: era un coro comune di "EBBASTAAA!"
    Volevano farci fare la fine di Alex De Large? :D
    Ciao Zio...un baciotto zuccheroso!

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  22. * il monticiano
    Ancora più deprimente è l'ampio ventaglio di cose per cui li usano, i soldi: auto, moto, macchine, automobili, maserati, ferrari, donne, veline, ragazze pom-pin...ehm...volevo dire pon-pon...

    * cristiana2011
    Anche del Brasile copiamo il peggio: il casino carnevalesco, ma non la gioia di vivere...

    * Tomaso
    Speriamo che prima o poi arrivi anche qualche novità che piace pure a me... vabbè che ho i gusti difficili, ma... :)

    * Lara
    Purtroppo dal calcio non riesco ancora a disintossicarmi... diciamo che faccio il sacrificio di guardarlo per poi riferirvene? :D

    * Guchi
    Ormai i luoghi pubblici stanno diventando un incubo... finirò col fare tutte le spese e le commissioni possibili sul web (ma pure lì la pubblicità è sempre più irrispettosa, violenta e invadente, ci sono siti merdosi dove il videospot che hai appena cacciato via ricompare al primo clic!! impariamo a BOICOTTARE chi ci rompe i coglioni!)

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  23. * web runner
    Le solite ingiustizie: secchiate di piscio agli speaker sbagliati... :)
    Comunque sport davvero nobile, il tuo.

    * LeNny
    Di questi tempi ce n'è così di gente da mandare affanculo, se si va a vedere quell'Armata Brancaleone... :-(

    * listener
    Non immagini l'onore che mi fai, caro amico!

    * Lucien
    A proposito di scorregge omofobe: lasciami gridare, a chi paragona alla piscia il dolcissimo bacio fra due ragazze, il mio più squarciagolesco PISS AND LOVE!!!!

    * mr.Hyde
    Sì, questo opposto dell'orrido e putrido credere-obbedire-combattere è sempre stato uno dei miei slogan personali preferiti, e quanto al Silenzio, non a caso anche nel mio pezzo è scritto con la S maiuscola...

    * giacynta
    Ho perso il conto degli anni che non vado più, con mia grande gioia e sollievo, a un veglione di capodanno... mi fa piacere che ti siano piaciuti i ragliogiornali: è una gran soddisfazione avere i Lettori e gli Amici che ho io (e scusa il maschile, ma uno dei pochi difetti della nostra lingua è non avere il genere neutro, magari un giorno lo inventerò io, chissà, col finale in "u" - lettoru e amicu... :D)

    * Cavaliere Oscuro
    Anch'io sono abbastanza d'accordo con me sulla questione :-))))

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  24. * Melinda
    Anni fa devo aver beccato qualcosa di più o meno molisano grazie a mai dire gol, un tizio indiavolato (ma simpaticamente infantile) che ce l'aveva col portiere "culone" del Frosinone, reo di aver parato i tiri della sua squadra del cuore "Frosinone culone! Frosinone culone! Mannaggia alla mar****!!"
    Baciotto zuccheroso anche a te.
    Ciao! :D

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  25. ohhh... per fortuna che non vedo il calcio (e nemmeno il barbuto!!!)

    Baci, zio Nick!

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  26. * economistapercaso
    Stavo per domandarti chi fosse il barbuto... per un attimo avevo dimenticato il tuo lessico familiare... :)

    Baci anche a te!

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  27. C'è solo un'arma, il boicottaggio del calcio, delle spiagge alla moda, dei locali rumorosi.
    Oppure il brontolamento, a costo di fare la figura dei rompiballe. Quella che facciamo io e le amiche quando andiamo in pizzeria o al bar e non riusciamo a chiacchierare -che è poi l'unico scopo per cui ci troviamo in quel posto lì- perchè c'è un megaschermo con una megapartita con un megacommentatore con una megavoce con un megarompimento di coiò.
    -scusi, non si può abbassare il volume?
    -no, gli altri clienti lo apprezzano
    Che dire, se non il tuo evaffanculo?

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  28. Anche a me infastidiscono molto, sia le urla volgari del cronista da stadio ( e lo so bene perchè i "ragazzi" di famiglia non mancano mai l'appuntamento allo stadio),sia la pubblicità a tutto volume sulla spiaggia...
    Ma io sono un po' aliena e non riuscirò mai ad integrarmi come si deve...boh
    un abbraccio caro Zio Nick!

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  29. Ciao caro amico.
    Anch'io non sopporto i cinema multisala e non solo per l'assurdità del volume della pubblicità....
    A dire la verità non sopporto neanche il calcio italiano con tutti i suoi annessi e connessi e sinceramente la tua passione mi sorprende un pò, anche se è una passione sicuramente lucida e disincantata.
    (In compenso ti confesso che per un lungo periodo non potevo perdermi una puntata di "Un posto al sole"!).
    Un abbraccio
    Teresa

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  30. Osservazione più che giusta, Nick. Io mi chiedo sempre perché si tenti di fare spettacolo importando queste abitudini di cattivo gusto dando per scontato che siano buone idee gradite a tutti (quando ci sarebbero fior di idee più intelligenti, da importare). Personalmente, però, c'è una cosa che mi dà molto più fastidio delle formazioni urlate: la musichetta di sottofondo subito dopo i gol. Una beceraggine assurda che... a cosa serve? Rovina l'atmosfera e basta. Io voglio sentire fino in fondo i cori, le urla e gli applausi, la bella musica naturale dello stadio che mi porterò a casa come ricordo sonoro.

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  31. No, non solo a te. Anche a me infastidiscono le cose che hai elencato. Ci sono periodi in cui tutto mi infastidisce. Anche me stesso.

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  32. Ieri sera sbirciando alla televisione la partita di calcio di Coppa Campioni (mi piace chiamarla così) mi sono imbattuto nell'ennesima scemata dello speaker. E mi sono chiesto quando é cominciato questo logoro copione.

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  33. E' un epoca che ha una cronica tema del silenzio : si suona nel metrò che per distrazione rischi di perdere, mentre stai al bar dove vorrssti prenderti un capuccio in santa pace, nei supermercati che dovresti concetrarti sulle cipolle, si applaude persino ai funerali, neppure la Morte ha la dignità del silenzio ormai. Un abbraccio silente mio caro. miaoooùùùùù

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  34. In un mio post di diverso tempo fa avevo parlato di qualcosa di simile, ma l'avevo ribattezzata "sindrome da supermercato".
    Musica ovunque, senza motivo e senza gusto. Giusto per riempire di rumore il mondo.

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  35. Dai, si può davvero organizzare l'uscita... Ne riparliamo a cena prossimamente. :)))

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  36. Sono di parte. Ho avuto una storia con un dj radiofonico che sparava un sacco di cavolate e continua a spararle.

    Buon venerdì!

    Bacio

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  37. odio il calcio e, di conseguenza, non ascolto telecronache, ma capisco!
    Sulle radio con la gente che spara cazzate condivido il pensiero, anche se anni fa stavo con un dj che ne sparava di belle e io lo ascoltavo rapita ogni sera (due ore a sera)...
    Homo Frastornatus è proprio bella! chissà che un giorno non finisca nei libri di storia insieme all'Homo Sapiens!

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  38. * silvia
    Dovrebbero creare le salette apposite per conversatori, come un tempo quelle per fumatori...

    * cristina
    Da alieno (un po' alienato) ad aliena: noi sì che ci capiamo... :D
    Abbraccio anche a te!

    * Teresa
    A volte penso che il calcio sia il mio ultimo punto di contatto con le persone "normali"... E pensare che fino alla seconda elementare ero l'unico bambino a cui non interessava, ed è stata l'unica volta nella mia vita in cui mi sono imposto qualcosa per omologarmi e non venire escluso (omologarmi ma pur sempre a modo mio: in classe erano tutti juventini, QUINDI diventai interista... :D) Ma poi fu passione vera. Anche se praticamente non c'è calciatore che aprendo bocca non provochi il mio totale disprezzo (a cominciare da Messi che nell'ultima intervista si è premurato di vantarsi di non aver mai letto un libro in vita sua, e di preferire l'odiosa playstation) vedere una bella partita, magari del Barcellona, è un'emozione che mi esalta e mi appaga.
    Non mi piace la cornice, e non mi piacciono umanamente i protagonisti, ma è un po' come frequentare l'ippodromo: ci si appassiona per delle bestioline... :)

    * Reverend Emi
    Ci manca solo lo squallido spettacolo, becero, maschilista e stupido, delle ragazze ponpon: ma presto ci arriveremo.
    Le musichette dopo i gol sono ancora poco. Non so se ti è capitata la sventura di assistere a un gol casalingo del Catania: c'è un'isterica invasata che comincia a ululare "HA SEGNATO PER NOI..." e va avanti per cinque minuti... Altro che tappi per le orecchie: davanti a certe cose arriverei a strapparmele via, le orecchie!

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  39. * Squilibrato
    Anch'io a volte mi sopporto a stento. Fortuna che almeno sono molto silenzioso, e ho una voce pacata che uso il meno possibile... :D

    * Adriano
    In modo così fastidioso e diffuso da pochissimi anni: prima la formazione era letta con tono "professionale", ed era semmai il pubblico a scandirla spontaneamente e calorosamente frapponendo degli "Olé"...

    * Felinità
    Sì, la paura imbecille del Silenzio è una patologia tipicamente italiota. All'estero i minuti di silenzio sono davvero minuti, e il silenzio è così "assordante" da mettere i brividi commuoverti, anche se magari è dedicato a uno sconosciuto dirigente schiattato a 99 anni... Da noi il minuto dura 12 secondi, e viene subito rovinato dai coglionazzi che si mettono a battere le mani.
    Silenzioso ma fortissimo abbraccio!!

    * mia euridice
    E come sempre immagino che noi che ci lamentiamo saremo la netta minoranza... Ci sarà un sacco di gente che dice: "In quel posto non ci vado più, troppo triste, non c'è neanche un po' di musica, neanche un maxischermo tv..."

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  40. * LeNny
    San Siro di questi tempi mi attira davvero poco, ma una bella cena a Brusimpiano a marzo-aprile dobbiamo programmarla... magari lo dico anche al Reverend e a Blackswan, altri blogger nerazzurri che vivono in zona e meritano di unirsi al clan... :-)))

    * Kylie e Fra
    Non vorrei che il mio sembrasse un attacco ai deejay (un paio di loro sono miei ottimi Amici) e a chi decide di ascoltarli LIBERAMENTE... io sono contro le cose imposte con violenza e maleducazione, e soprattutto credo che quando poi fra le cose imposte in luoghi dove PAGHI c'è anche il SUBIRE la stronza pubblicità (una delle cose più irrispettose, invadenti, becere e odiose della nostra epoca) si sconfini nell'illegalità... In Paesi Civili come la Danimarca fioccherebbero multe e chiusure di esercizi...

    Un bacio a entrambe :)

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  41. Sono parte in causa perchè sono uno speaker di stadio.Lo faccio da circa 15 anni ( Calcio lecco c1 e C2).
    Fino ad oggi mi sono rifiutato di scendere a quel livello ,e quando verrò obbligato a farlo smetterò.
    Sulle lingue un giorno dedicherò un post agli strafalcioni dei nomi dei giocatori e delle squadre di lingua Spagnola e portoghese.

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  42. * Euterpe
    Ciao carissimo Amico! Spero che tu abbia letto anche la precisazione sui deejey che ho fatto appena qui sopra, visto che sei per l'appunto uno dei due (bravissimi) deejey della cui Amicizia mi onoro, anche se la categoria in generale mi è spesso antipatica.
    Non vedo l'ora di divertirmi con quel tuo post: fallo presto! :D
    (Non mancano strafalcioni anche in inglese: ricordo che per un lungo periodo l'attaccante Defoe, pronunciato dai telecronisti inglesi Defo', per gli italioti diventava "Dhiffo", perché credevano, storpiandolo così, di dimostrarsi più bravi in inglese... :D)
    Un abbraccio

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  43. Grazie per la precisazione, ma non avevo pensato che ce l'avessi con i dj! e poi... anche se fosse?! con quello ci siamo lasciati 20 anni fa!!!!! ;)))
    Scherzi a parte, sono d'accordo sul discorso pubblicità...
    Recentemente sono stata al cinema (non ci vado spesso) e per almeno un quarto d'ora hanno passato pubblicità... io che non guardo tv e quindi non ci sono più abituata, volevo scappare!

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  44. * Fra
    Ti dirò di più: va bene la magia del grande schermo, ma se devo subire una tale violenza preferisco vedermi un bel dvd nella pace e tranquillità di casa mia... Basterebbero due righe per una legge Civile: nei cinema si proiettano trailers di film, ma non pubblicità di altro tipo. Punto. (ma così si andrebbe contro la signora krescitA e contro il profittO...) I multisala chiuderebbero? Non penso, ma a me starebbe benissimo: magari riaprirebbero i cinemini di una volta, non più soffocati dalla concorrenza sleale dei colossi. Tanto in un multisala non ci andrei in ogni caso mai più: non subisco pubblicità a casa mia, figurarsi in un posto dove pago il biglietto!

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  45. Uno come te forse non guarderà Sanremo (ma uno come me si), ma fa il paio col Sirigu quando il Giannone nazionale prova a parlare in inglese con scarsi risultati ma si rifà traducendo con aria tronfia un Josè Feliciano dallo spagnolo (che però aveva parlato in italiano con un forte accento). Osignur.
    Comunque post molto bello... ciao ciao

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  46. * El Gae
    No, non lo guardo da anni, ma questa cosa di tradurre (magari male... :D) lo sapgnolo che sta già parlando in italiano è una chicca di comicità surreale che mi spiace di essermi perso... :-))

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  47. no, non è antipatica solo a te, anche io non sopporto ciò che viene fatto solo e soltanto per emulare e allo stadio è notevole l'effetto imitativo delle peggiori americanate. Che l'ottimo portiere italiano non sappia bene il francese non mi sorprende, tanti eccellenti giocatori italiani non conoscono la madre lingua. Terribile l'evoluzione della specie in direzione dell'Homo Frastornatus, insensibile ai rumori di sottofondo ed incapace di gustarsi il silenzio senza confonderlo necessariamente in noia. In spiaggia e nei luoghi di vacanza questa necessità della musica o del chiasso proprio non lo concepisco. Infatti evito gli stabilimenti balneari, odio essere coinvolta in esercizi di acquagym o giochi aperitivo. io amo andare sugli scogli: si evita la confusione, l'acqua è anche più pulita e ci si diverte a fare i tuffi! si riesce a leggere, non ci sono bambini che corrono e ti riempiono di sabbia e, se si è esperti... anche a....
    l'hai mai fatto su uno scoglio con il solo sottofondo delle onde che s'infrangono???

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  48. * Rita
    mmm... allettante, la cosa... ;-)
    ma non è meglio su morbida sabbia, purché in una spiaggetta deserta, lontano dal fracasso e dalla folla? :D

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  49. mi riferivo al giocare a carte... naturalmente!!! ahahahahah

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  50. insopportabile la speaker dello stadio di Palermo, sembra proprio un'invasata. qua a Firenze c'è, ma quando la Viola segna, poco purtroppo, mettono uno stacchetto musicale, osceno pure quello.

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  51. * Harmonica
    Mamma mia: su questa cosa Palermo e Catania vanno a braccetto...

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  52. Mi rendo conto del mio autorimbecillimento da volume sparato ogni volta che entro in macchina e si riaccende la radio a dodicimilioni di decibel (alzata da me medesimo via via durante il viaggio precedente in un crescendo di fomento..)

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  53. Ciao Zio...non saprei cosa dire mi sento cosi inadeguato dinanzi a tanto sapere che mi permetto solo di lasciare un saluto affettuoso e sincero. Ti prego di accettarlo!
    Vita lunga e prospera Zio!

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  54. * Andrea
    Spero che almeno parta della musica e non della pubblicità radiofonica, altrimenti in macchina con te non ci salirò mai... :D

    * Legolas
    Ma quale inadeguato...
    Accetto e ricambio con immenso piacere.
    Vita lunga e prospera anche a te!

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  55. Questo post devo proprio passarlo alla Spia. Da questo punto di vista - e forse anche da altri - sembrate gemelli separati alla nascita.
    Quel "Ma vaf-fan-culo" pronunciato nella sala del cinema dopo minuti e minuti di rimbambimento pubblicitario a tutto volume gliel'ho sentito pronunciare non so quante volte.
    Affettuosi saluti paperi

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  56. * Duck
    A me però è successo una volta sola: non mi beccano più.

    Affetto papero ricambiato! :)

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Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)