l'idea più pazza del più pazzo fra gli scrittori

"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

giovedì 6 gennaio 2011

Sorensen Puddu - Replica (17)


mordìlla salvami tu


(parte prima)



Quando incontrai Mordilla non me ne fregava più niente. Facevo colazione di sera, guardavo la tv spenta e ci facevo pure zapping, ma ubbidivo lo stesso alla pubblicità immaginaria (per esempio cambiavo magnaccia telefonico 3 volte al dì), e andavo di corpo soltanto se mi andava a genio. Al cellulare rispondevo quando aveva la gentilezza di non suonare. Cercavo anche un Asocial Network a cui si potesse iscrivere chi gli sta sulle balle la gente, ma non ne trovavo, anche perché non navigavo a Vista, ma col computer in stand by. Tenevo problemini. Ero nauseato da tutto: non guardavo neanche più nel cannocchiale con cui per mesi avevo sbirciato la ragazza dell’appartamento dirimpoppe. Ormai le avevo contate e stracontate: poppe ne aveva solo due, non ce n’erano cazzi, che noia. Quanto al bidé, con lui non ci parlavo da mesi, e avevo rotto anche con la paperella bucata, da quando l’ebbi beccozzi nel cassetto a spettegolozzi alle mie spalle sugli affari miei con tutti gli altri portatovaglioli di legno. Non ci si dovrebbe mai confidare con nessuno. Mordilla è una vampirla mordiglande. Non voglio fargliene una colpa, intendiatevi, ma le definizioni sono importanti e quindi andava detto. L’homo mica tanto sapiens ha fallito in tutto, ma è pur sempre un’ottima etichettatrice. Io per esempio, perché negarlo?, sono uno swiftiano leyneriano ascendente cyberpunk, e un suinteista boh global no parrokkial decaffeinato nein danke tre cucchiaini grazie, e se proprio volete saperlo sono un tropposessuale con l’aggravante dell’alta statura, e per di più (questa non so se confessarla, sto sudando freddo!) sono un probabile mancino mancato, e chi più ne ha più la smetta.


FREE SPACE: disegna qui il tuo tapir-struzzo cocainomane e poi mungilo piano


Il free space doveva lampeggiare, cazzo, mai che funzioni qualcosa…
Giangiorgino diceva: lo conosci quel comunistone di ciarrapico? Giangiorgino diceva: lo conosci quel filantropo di berlusconi? Giangiorgino diceva: le conosci quelle new romantic delle mogli e fidanzate dei calciatori? Giangiorgino diceva: siamo proprio sicuri che mi chiamo Giangiorgino? Guardate che Giangiorgino non era proprio del tutto scemo. Mica vero che non capiva le cose. Capiva alla rovescia, il che è parecchio diverso. Chi non capisce un cristo è come un portiere che non rinvia il pallone perché non sa che in mano ha un pallone e che lo deve rinviare. Giangiorgino il pallone lo rinviava. Di tacco dentro la propria porta. Giangiorgino dunque capiva eccome ma capiva all’incontrario: era convinto che quando i ragazzini piangono la madonna si turba mas. (Ah, dici che questa è brutta? Perché, non è un po’ più brutto terrorizzare i fanciulli con l’assurdo ricatto delle lacrime al sangue della signora Assunta Raccomandata, che se esiste avrà ben altro su cui frignare, che non le loro innocentissime seghette?) Giangiorgino poi diceva: ma perché il free space non lampeggia?
Ecché ti ci metti anche tu?
Ma Giangiorgino soprattutto diceva: come cazzo si fa a chiamarsi Giangiorgino? Che ne so: bisognerebbe entrare nella testa di straminchia dei tuoi genitori.
Quando incontrai Mordilla, la vampirla mordiglande, ufficialmente mancavano 7 secondi al mio suicidio. Solo che non avevo ancora deciso come ammazzarmi e avevo così dovuto per forza di cose interrompere il candàun. Non avevo in casa un’arma degna di tal nome. A militare c’erano i Garand che sono fucili efficaci giusto giusto se ti ci spari in bocca, ma non avevo pensato a fregarmene uno: ero ventiduenne e la vita mi sorrideva col suo falso sorriso, la stronza. Era solo dopo, a ventidue e un giorno, che avevo cominciato a soffrire di depressione ai piedi davanti. Impazzire di vita civile!, auguravano quelle rane invidiose a noi congedanti, ma avevano ragione. Se sei un povero cristo nonviolento disarmato, sono cazzi suicidarsi. Quale il sistema più sicuro? Pensai a un sapido cocktail di diazepam, lorazepam e parmigianato di potassio come antipasto, e come secondo e ultimo saltando il primo una bella dose letame di hamburger da McDollar. Dopodiché, così impasticcato e impesticchiato, ficcare la testa dentro il cellophane, e nello stesso tempo buttarmi dalla finestra impiccandomi in volo (e pazienza se abito allo zeresimo piano, non si può avere tutto, come diceva mio nonno che era ermafrodita tettuto cazzuto ma senza mignoli dei piedi), assestandomi di tanto in tanto per maggior sicurezza una cospicua dose di roncolate al tungsteno sulla testa. Poi ci ripensai. Non si addiceva al mio carattere, morire da esagerato, da sborone, da autospaccone che urla al mondo Hey guardate, poveri fessi, io sì che so farmi fuori come si deve! Nel frattempo avevo già preparato i bigliettini d’addio. Indirizzati a nessuno perché avevo finito gli amici, e i parenti mi stavano sullo stomaco peggio dell’hamburger. E allora perché scriverli, direte? Perché sì. Ci sono cose che si fanno e basta. Siamo più conformisti di quanto sembri. Voi di sicuro. Uno diceva: chi mi trova per favore dica in giro che mi sono sparato: è più affascinante, fa tanto Hemingway. Uno diceva: mi sono suicidato per alcuni motivi, ma non ve ne dico neanche uno perché mi state sui coglioni. Uno diceva: un racconto “di” Piersilvia Alabbarda è più mio che suo, ma non sto accusando lei, sto chiedendo scusa a voi. Uno diceva: un capitolo di arrigofrizzi l’ho digitato io, però sotto dettatura (non di arrigofrizzi). Uno diceva: se non la smetto con queste rivelazioni, va a finire che invece di suicidarmi mi ammazzano. Uno diceva: che cazzo continuo a cacare bigliettini, che tanto il Peto coi Tacchi vi ha già resi tutti analfabeti? Poi Mordilla disse: perché ti vuoi suicidare proprio adesso che finalmente ci sono io a rendere la tua vita più mordace?
In effetti… :-)


FREE SPACE: incolla qui il tuo pelo pubblico più artistico e frastagliato, oppure grida furtizzimamente “passo!”


Non sono certo un militarista, eppure solo sotto naia ebbi la mia utilità, il mio bel perché, solo lì non fui esistenzialmente parlando l’inutile futile caccola che fui prima e furvessi stata dopo, solo lì non mi trattarono come una puzza dei piedi.
A militare lavoravo all’Ufficio Carteggi Zegretizzimi (UCAZ) della Sezione OAI (Ordinamento, Addestramento, Imboscamento) lassù al comando centrale della caserma operativa. Nomi ne farò pochini, tanto se vi dico che quello del Comandante era Vadacca e che tutti gli ufficiali e sottufficiali lo chiamavano Vadaccaccà voi non ci credete, pensate sia una delle solite invenzioni scatologiche per le quali mi si ritiene fissatello, e coprolalìa e non copro la Lia e chi se l’è mai inculata ‘sta cazzo di Lia. Più che altro battevo a macchina i menu. Tutti i martedì e giovedì e venerdì e domenica a meno che non fosse pasqua piombava lì in ispezione annuale straordinaria il generale Pechinese. Antipastini misti piemontesi, agnolotti al sugo di lepre, pernici in agrodolce ai mirtilli e kirsch, paté di patate potate petit, formaggio di fossa con miele di castagno, frutta di stagione, frutta secca, frutta sciroppata, meringata con panna montata e marron glacées, caffè, ammazzacaffè, sigaro cubano, ammazzasigaro, ammazzachestomaco, carta dei vini a parte, quella la batte a macchina il mio collega il geniere Rognauro detto anche Del Coso per via del suo rarissimo tic verbale, qualsiasi cosa tu gli chieda lui ti risponde del coso, però per il resto è quasi normale, a parte gli occhialoni quadrati del coso e la faccia da rospo del coso dei cartoni animati del coso e il fatto che pur essendo uno studente maschio ventottenne di geologia del coso un po’ fuoricorso pare una geologa femmina però coetanea della mia bisnonna del coso e che di geologia come di tutto il resto del coso non ci capisce un Coso (quindi farà strada, perché se non l’aveste capito questa storia triste si svolge in un tristo paese del coso chiamato italiA).
Venivano schierati ad accogliere con tutti gli onori il generale Pechinese la guardia armata (vabbè, le guardie coi Garand, non stiamo a sottilizzare), l’ufficiale picchiatello di picchetto con la fascia blu di traverso sul petto, e in rappresentanza del comando il Tenente Colcappello Stitighezza della sezione Intelligence che gli baciava l’anello, nel mentre che i sottufficiali Bovo Giovinco e Lamucca (tutti veri) gli passavano una bella leccata sul cinturone. Ramazza! Vediamo di dare una pulita a questo ingresso, che sembra una stalla, gridava l’ufficiale picchiatello blufascista dopo il transito di Bovo Giovinco e Lamucca, ma dopo averlo detto non rideva perché anche se l’aveva detta lui mica la capiva.
OK, giovini, ma quando si mangia?, sbofonchiava impaziente il generale Pechinese.


FREE SPACE: fa’ un po’ tu, possibile che le idee debba averle tutte muà?



(fine prima parte)


42 commenti:

  1. In effetti… :-)
    Ramazza, quanto mi piace!

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  2. genialoide! ma toglimi una curiosità se uno invece di suicidarsi si ammazza, che fine fa?

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  3. Mordilla mangiava tutto lei. Cominciava dal glande… mi piace assai questa figura e devo, a benincuore, riconoscere che in questo periodo anche a me sgorga dal profondo di parlare e di leggere e di scrivere di suicidio! :))) aiuuuuut Un abbraccione! ;)

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  4. Hai un linguaggio con un movimento allegro-brioso-andante da fare invidia, caro Zio Scriba.
    Devo andare a cercare anche gli altri tuoi post, quelli da te postati prima della nostra reciproca conoscenza :)
    Lara

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  5. Ahahahah! Questo sì che è un Post con la P maiuscola! :) Dio mio, ho fatto una fatica ad arrivare alla fine, mi hai ammazzato di risate...

    Certo che un suicidio così ci sarebbe proprio da farlo, Zio, quando mi deciderò al grande passo ti farò sapere se sarò riuscita a fare altrettanto :) pensavo ad un hamburger con ammazzasigaro (!?), tu che dici?

    Buona Epifania!!

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  6. * giacynta
    :-) sbaglio o colgo un po' d'inconsueta biricchinaggine? :-))))

    * ady
    mi sa che senza volerlo mi hai dato una grande idea: probabilmente hai letto "invece di suicidarmi mi ammazzo" al posto di "invece di suicidarmi mi ammazzano", ma in effetti si tratta di una grande idea per una battutina demenziale... :D

    * petrolio
    ti proibisco iniziative isolate! al massimo, quando fosse il momento, organizzeremo un bel Bloggers Suicide, tipo i suicidi di gruppo delle sette, magari dopo un bel banchetto piccante (e chissà che i buoni vini del banchetto non ci facciano poi cambiare idea...) in fondo 'sta pazza vita è una, e dura già pochi nanosecondi cosmici...

    * Lara
    il gradimento delle nuove amiche e nuove lettrici è una delle piccole grandi cose che, tanto per restare in tema, mi tengono abbastanza lontano dal suicidio, e ti assicuro che non è retorica...

    * Goccia di Neve
    l'ammazzasigaro sì, l'ammazzagoccia no!
    Grazie per gli auguri: non ricambio, perché fra le mie lettrici non ci sono befane... (ammazza che ruffiano...) :D

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  7. Azz!!! Mi stani subito! :-))))))))))))))))))))))))

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  8. Hai iniziato le tue memorie? Chi le leggerà capirà e potrai evitare i biglietti d'addio.
    Toglimi una curiosità, da chi hai preso tutta sta fantasia 'vervifica', mamma papà o l'idraulico?
    Cristiana

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  9. * cristiana 70
    Qualche isolato caso di grafomania sia dalla parte materna che da quella paterna, ma nessuno abbastanza fuori di testa da farne una ragione di vita come il qui presente scribacchino...

    Il mio gruppo sanguigno è "S". Come Scrittura o come Scemo? Probabilmente entrambi.

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  10. Il mio commento del coso con questa mia sono a dirvi virgola, puntovirgggola, dueppuntti che in italetta siamo messi magliuccio ed anch'io non sto tanto bene ... Zi', fuori di scherzo, cui tanto sono inetto, la tua bella scrittura riserva ogni volta nuove meraviglie. My best regards! O anche questa te l'ho già detta? Se vedevo qui Alive2, forse ti rifacevo il giochino del profeta: toh, delle profetesse, facciamone un arem (o harem?) e non parliamone più. Ho detto tutto con questa mia o no?

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  11. Troppo bello zio, l'ho letto tutto d'un fiato. Quando ti inoltri in questi territori sei sublime!!solo per avermi ricordato dei portatovaglioli di legno meriti 100 punti. Devo dirlo, mi mancavi :-) ... "Fine prima parte" .. quindi c'è un seguito? attendo yin

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  12. * Adriano
    nell'intestazione autonoma della tua lettera hai detto tutto tranne quello che dico adesso io: sei un grande, amico Adriano!
    firmato: i fratelli Caponi che siamo noi (o forse no)

    * Yin
    la paperella portatovaglioli è un personaggio importante: ci parlo persino alla fine di Tutta colpa di Tondelli... :D

    sì, l'ho spezzato in due perché mi pareva troppo lungo... penso di piazzarci un piccolo intermezzo poetico, poi, fra una settimana al massimo, ci sarà la seconda e ultima parte.
    Ciao!!

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  13. Post meraviglioso! :D
    Voglio anch'io un Asocial Network

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  14. Nik, mancavo da un po' ma non per pigrizia, né per negligenza, solo mancanza di tempo del caz, che quando serve non c'è mai, viste le feste? Chi le ha viste? io le ho subite, anzi subbite, così rendo meglio l'idea. Così oggi dico, torno dal mio amico e collega e mi diverto un po', sì perché con quello che scrivi tu mi sganascio.
    Sei un fior di umorista, mi pare di avertelo già detto, ma te lo ripeto perché non te ne scordi nel caso ti capitasse.
    Probabile mancino mancato non direi, sei un improbabile mancino riuscito, questo sì, in senso buono non nel senso di sinistro, mamma mia non me lo permetterei mai con un amico fraterno.
    Insomma, l'avrai capito che il tuo pezzo con questa Mordilla strappaprepuzio mi ha fatto proprio bene. Sarà magari anche effetto del godimento serale di ieri sera dalle 20,45 in poi per circa un paio d'ore, ma penso che mi avrebbe risistemato il morale anche se ieri sera a bordo campo ci fosse ancora Ben e non Leo.
    Complimenti a proposito, avete proprio giocato bene assai voi nerazzurri. E tu me lo ridici indietro con sussiego, e io ti ringrazio con un leggero movimento della testa.
    Bene, amico mio, volevo dirtelo. Tutto qui.
    Ciao.

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  15. Godibile, godibilissimo. Ma così non fai che allontanare la voglia di suicidarsi. Dovresti fare terapie di gruppo per depressi. Le parole si muovono agili, c'è un senso di bella leggerezza, mischiasta con precisione.

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  16. * Sara
    Dài, fondiamolo insieme... Ciao carissima!

    * Enzo
    Nessun problema, amico, passa quando puoi e quando vuoi... "Avete" proprio giocato bene, ieri sera... :D

    * Davide
    Scrivere per me è davvero una portentosa droga antidepressiva. Scoprissi che lo è anche leggermi ne sarei lusingato, anzi, felice!

    * Ernest
    Grazie del complimento e di essere passato a trovarmi... Ciao.

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  17. MI fa male il fegato: è quello vero che si contrae ridendo troppo?

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  18. Ma davvero il pechinese ingollava tutta quella roba?
    Se confermi, visto tutto quel bendiddio, perché non tagliano l'esercito invece che la scuola e la sanità?
    (Non ho bisogno che me lo confermi, so di abbuffate settimanali al circolo ufficiali della tua città, che noi paraumani non riusciamo neanche a immaginare: propi da crin).

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  19. Zio Scriba sei forte!Divertente! Capace!
    Mi piace il tuo post, aspetto la seconda parte e di certo non mi suiciderò nel frattempo.

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  20. * Inneres Auge
    stavo già pensando di stipulare un'assicurazione per quelli che a volte mi dicono che li faccio cadere dalla sedia dal ridere, mi sa che aggiungerò qualcosa anche per i fegati danneggiati... :D

    * gattonero
    il menu è immaginario ma abbastanza simile a quello reale... ho aggiunto poca roba, fra cui l'invenzione, di cui vado molto fiero, del paté di patate potate petit...

    * Nou
    mi raccomando: per me sarebbe una catastrofe, perdere lettrici (e amiche) :-))

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  21. Che dire? Il solito genio. L'idea dei free space... grande :)

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  22. I tuoi post mi fanno girare il cervello a mille... Sembra di stare sulle montagne russe... Grande, grandissimo Zio!

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  23. Condivido quello che ha detto Alessandro Cavalotti!

    Bravo, bravissimo! Asocial Network .... grandioso

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  24. Interessante questa Mordilla ;)

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  25. Usti! Ma il ricatto ai giovìn seghettatori non era che diventan ciuechi?

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  26. *** Danilo/Ale/I am
    che dire? grazie, grazie, grazie

    * Ally
    vuoi che te la presenti? a tuo rischio e pericolo... :D

    * CharlieB.
    le due più gettonate presso i bigotti ignoranti segòfobi (non dimentichiamo che ancor oggi esistono genitori delinquenziali che se scoprono il figlioletto a "toccarsi" lo portano da un criminale chiamato "psicologo cattolico") sono le lacrime di Lady Madonna e il diventare ciechi. Ma sulla cecità non mi andava di scherzare, nemmeno a me che scherzo praticamente su tutto...

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  27. Sono per il sado-maso, presentamela pure ;)
    Come si dice? Chi non risica non rosica...

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  28. OK, dopo la seconda puntata te la mando in palude... :-))))

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  29. A tratti mi ricorda un po' l'atmosfera, a parte il linguaggio, del

    Biglietto
    lasciato prima di non andar via


    Se non dovessi tornare,
    sappiate che non sono mai
    partito.

    Il mio viaggiare
    è stato tutto un restare
    qua, dove non fui mai.

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  30. * Alberto
    sperando che l'accostamento non suoni troppo offensivo per Caproni... :D

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  31. beh l'asocial network esiste e si trova da Venturik.
    vedi che non sono il solo a cui ricordi Caproni ?

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  32. * Harmonica
    quando Alberto ha citato Caproni ho pensato proprio a te...
    è vero quello che dici, quando ho scoperto l'asocial network dal grande Venturik mi sono detto, Qui spira proprio aria di famiglia (spero solo non pensi gli abbia rubato l'idea, perché il raccontino è abbastanza vecchio... abbiamo solo avuto la stessa idea separatamente: in caso contrario, lo avrei come minimo citato e ringraziato in una nota o nel primo commento..) :D
    Un abbraccio sia a te che a Venturik

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  33. Ma quanto mi piace Mordilla, perdincibacco!

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  34. "disegna qui il tuo tapir-struzzo cocainomane e poi mungilo piano"... Ho riso mezz'ora. :)

    Ciao. :)

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  35. * Emma Peel
    Lieto di darti il mio più caloroso benvenuto, Emma, visto che a mia volta mi sono già trovato benissimo come visitatore del tuo blog...

    * LeNny
    ... e scommetto che un'altra mezz'ora l'hai passata a ridere grazie al nostro amico Cambiassino... :D
    Ciao!

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  36. Zio sei fantastico, non dico altro ;)
    un saluto Nerazzurro
    Sergio
    ps.
    quando puoi aspetto il tuo commento sulla partita, dai che mi manca ;D

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  37. * Sergio
    invito accolto, con grande piacere... :D

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  38. Zio, nel Nuovo Anno sei l'unica certezza. Il periodino schifosello che non mi abbandona (ma passerà, sono ottimista) trova requie nella lettura sollazzante dei tuoi brani. Ogni scrittura è salvifica. E questa (la "surrealista") è la migliore per far riprendere il fiato a chi ce l'ha corto. Mi cambi sempre le giornate in meglio. Un abbraccio, Cristiana (non 70, magari! un pelo più vecchia)

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  39. * Cristiana Curti
    Lo sai che anche per me sta diventando un piacevole appuntamento? Quando la tua visita ritarda io l'aspetto, come si aspetta un'amica invitata a una festa di compleanno. Spero che le cose per te possano migliorare al più presto. Ti auguro ogni bene, e intanto sono felice di ogni piccolissimo cambiamento in meglio che sia in mio potere produrre nelle tue giornate. Un abbraccio, e alla prossima!

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  40. Mi fa piacere, grazie Zio ;)
    Sergio

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  41. * Sergio
    solo una cosa: sul sito ho avuto difficoltà a individuare il post su Catania-Inter, e solo dopo mi sono accorto di aver commentato Inter-Napoli. Spero che tu abbia potuto leggermi lo stesso...
    Ciao!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)