"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
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martedì 9 novembre 2010

L'Eutanasia non è un capriccio. Nei Paesi Civili si può. In quelli arretrati e clericofascisti NO.

31 commenti:

  1. non l'approveranno mai...perchè il primo malato terminale...è la classe (sia detto come termine biologico-zoologico) politica italiana. :)

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  2. questo paese è ancora lontano dalla civiltà.
    Speriamo per poco.

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  3. Sono lontano dai radicali per tanti altri temi, ma per uno stato laico, libertario, senza falsi moralismi, mi piace la loro intraprendenza. Argomento delicato, ma da affrontare questo dell'eutanasia. La classe politica lo affronterà se ci sarà una mobilitazione popolare contro i poteri forti (in questo caso il Vaticano). Come altri temi (la privatizzazione dell'acqua, la guerra, i diritti del lavoro, il carcere, l'atiproibizionismo...), se c'è una mobilitazione la classe politica dovrà alzare le chiappe e fare qualcosa. Se stiamo qui a farci le seghe "tanto quelli non fanno niente", quelli non faranno niente. In uno slogan: facciamo politica, prima che la politica faccia noi (con il solito ombrello nel didietro). Scusami Zio se mi sono dilungato e ho divagato in lngo e in largo ... in analisi finale, sono per l'eutanasia pure io; lo dico a malincuore, perchè, anche se ateo, spero sempre che alla fine qualcosa succeda, ma casi come Eliana e Welby, per dire gli ultimi in ordine di tempo, sono esemplari.

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  4. Benché non sia stato realizzato mostrando scene crude, è un video toccante.
    Sarà che le parole, a volte, sono molto più forti delle immagini...
    Come tutti, spero di non dovermi mai trovare in una situazione del genere e, per quanto non capisca in prima persona che significa, è giusto che chi si trova in queste condizioni faccia le sue scelte e che nessuno debba scegliere al posto suo.
    Vivere o no è una decisione che spetta a chi sa cosa significa soffrire così tanto e gravare sui propri cari a causa della propria malattia, non "a chi comanda".

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  5. L'unica eutanasia permessa in questo Paese è quella della democrazia.

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  6. La linea é quella detta da Ratzi, l'uomo non è padrone della sua vita. E per la laica legge italiana, così è.

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  7. @Alligatore,i radicali in questo Paese hanno rappresentato il progresso civile,e lo rappresentano oggi con Exit,nessuno tocchi caino,il comitato luca coscioni,ha vinto 17 e perso 9 referendum.
    Emendamento radicale per ridurre il finanziamento ai partiti.
    Sono 500 milioni di euro di finanziamento pubblico che finiscono ogni legislatura nelle casse dei partiti a fronte di poco più di 100 milioni di spese documentate.
    L’emendamento alla manovra presentato dai Radicali, limitando i rimborsi elettorali alle spese effettive, avrebbe comportato una riduzione dell’80% del finanziamento pubblico.
    Un proposta che non è stata accolta da alcuno, in continuità con le scelte che da 17 anni vedono i partiti sabotare il risultato referendario con cui nel 1993 il popolo italiano aveva plebiscitato l’abolizione del finanziamento pubblico quale prima riforma per la politica.Arrivederci...e non confondete il diavolo con l'acqua santa.

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  8. @PrimoEstinto
    Forse non mi hai capito. Su alcuni temi concordo totalmente, in particolare quelli da te citati e anche altri: pena di morte, molti referendum, eutanasia, antiproibizionismo, sono stato e sono vicino alle loro posizioni ... su altri no: legge elettorale, politica internazionale, questioni del lavoro. Detto questo, l'iniziativa meritoriamente evidenziata dallo zio con un titolo splendido e portata avanti dai radicali, è positiva e potrà far fare passi avanti alla nostra società.

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  9. Commento solo per dire che l'alligatore ha espresso pienamente il mio pensiero. Il Vaticano è sempre lì purtroppo, non solo come presenza fisica ma soprattutto come influenza forte e radicata nella testa di tanta gente.
    E come l'eutanasia, mettiamoci pure la 194 che prima o poi purtroppo riusciranno a stravolgere, e soprattutto una delle peggiori leggi mai viste sulla fecondazione assistita!
    In che paese siamo, eh zio?

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  10. Quando mia madre si ammalò non si sapeva che fosse, sino a che non arrivò il responso sicuro a pochi giorni dalla fine. Solo un mese e una settimana prima aveva posto l'ultima firma in banca per eseguire un piccolo prelievo. Senza neppure capire dove io fossi e che stesse succedendo, avevo una cosa in mente molto chiara: pregavo affinché tutto finisse e in fretta e speravo che la malattia che per una ventina di giorni era ancora da individuare con certezza (ma di cui si conosceva comunque la terribile gravità) non fosse una di quelle che avrebbero consentito ad altri di distruggere in lei e in me il reciproco ricordo e costruito un dolore infinito difficile da sopportare perché privo di qualsiasi traccia di umanità. E' stata "fortunata" e con lei io. Una malattia pietosa che ha concesso al dolore di fare il proprio corso lasciando intatto il rapporto felice fra noi due, che ancora continua. Ogni tanto l'uomo è fortunato nel suo itinerario nel mondo.
    Ero l'unica a pensarla così. Non mi si chieda cosa avrei potuto fare (o diventare) se le cose fossero andate in altro modo.
    E' indegno dell'uomo impedire per principio una fine quanto più aderente a come nella vita ciascuno di noi ha vissuto.
    Chiedo scusa se ho parlato di me.

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  11. Non ho mai nascosto la mia simpatia per i radicali. Ma qui, o meglio in questo caso, nemmeno si sta dibattendo sul tema dell'eutanasia ma solo su uno spot e se sia o meno lecito trametterlo. Questo è un paese dove nemmeno l'idea che qualcuno possa proporre (NB: solo proporre come temi di discussione) un punto di vista diverso viene accettato. La Chiesa ha pesanti responsabilità in questo atteggiamento da pensiero unico ma dalla Chiesa non mi aspetto su questi temi grandi aperture (eppure paradossalmente con loro si può discutere, questo almeno lo accettano), quella che manca è la politica e l'opinione pubblica. Quando vedo Giovanardi, la Roccella e compagnia cantante essere più realisti del re mi prende una crisi di nervi. Una classe politica mediocre che rinuncia alla propria funzione per diventare serva fa un cattivo servizio a noi cittadini e pure al suo padrone.
    Condannati al medioevo o ad arrancare con ritardi di decenni rispetto alla civiltà e alla democrazia europea: questi sembrano essere la nostra storia ed il nostro destino.

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  12. Io dalla chiesuzza non m'aspetto aperture in nessun senso e su nessun argomento tranne che per quella forzata e forzosa dei portafogli degli italiani e non per alimentare i loro forzieri.
    Io penso già a come organizzare il mio suicidio (non assistito). Devo escogitare qualcosa. Non voglio nemmeno pensare a come sarebbe la mia vita nel caso fossi impossibilitata a letto per anni. Ha ragione Silvano, qui si sta parlando solo di uno spot e già è venuta giù tutta la volta celeste. Comunque (pur non essendo per nulla diplomatica) mi rendo conto che in questo paese sarebbe meglio cominciare pian pianino con il testamento biologico (ma che si muovano cz)!

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  13. 'italiani e non' è tutto unito… :/

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  14. Non c'è niente di più privato della vita. Niente di più personale. Niente di più intimo. Niente che ciascuno possieda con maggiore legittimità. Non vedo dunque perché non possa essere concessa la facoltà di disporne.

    @Gap: la democrazia è già morta e quella che che vedi è solo la sua fotografia sbiadita sulla lapide (in bianco e nero).

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  15. Quando venni colpito da vicinissimo, in occasione della malattia e dell’agonia (per “fortuna” abbastanza breve) della mamma, a sconvolgermi maggiormente non fu tanto il toccare con mano la squallida arretratezza italiota su Eutanasia, testamento biologico, terapia del dolore con oppiacei ecc: tutte cose che purtroppo si sapevano già. (Per dare una minima idea a chi non l’avesse, riporto una delle tante tabelle riferite alla spesa annua per farmaci derivati dall’oppio nei diversi paesi. Dai più civili IN GIU’. Danimarca 7,14. Norvegia 3,36. Svezia 3,25. Giù giù fino al quarto mondo. E in fondo al pozzo nero del quarto mondo: italiA 0,52.)
    Mi sconvolse assai di più il rendermi conto del TOTALE distacco e disaccordo, su questi temi, fra la base cattolica moderna e le cupe e oscurantiste scorregge vaticane. Non uno solo dei miei amici e conoscenti cattolici più o meno praticanti ha mai pronunciato mezza parola contro l’Eutanasia! E anzi ne pronunciano di continuo a favore! E addirittura in quei giorni conobbi un’infermiera suora laica (avete letto bene, c’è scritto SUORA) che mi stupì con la sua intelligenza e apertura mentale dandomi questa definizione di Eutanasia: “Un giusto e misericordioso accompagnare chi soffre verso un congedo umano, dignitoso e sereno”. Lo riscrivo un’altra volta. Una suora laica definisce l’Eutanasia: UN GIUSTO E MISERICORDIOSO ACCOMPAGNARE CHI SOFFRE VERSO UN CONGEDO UMANO, DIGNITOSO E SERENO. Ma allora, mi dissi e mi dico, chi cazzo rappresentano, chi cazzo credono di rappresentare gli schifosi Paladini del Dolore (ALTRUI) e della Salvifica Sofferenza? (E come giustamente dice Silvano non si tratta solo di Maledetto Sedicesimo, si tratta anche di politici faccedimerda che non sarebbero degni di pulirci le scarpe con la lingua, di eminenze grigie – o marroni? – che elogiano la Salvezza nel Dolore sulle pagine dei nostri disgustosi giornalucoli leccapapa: quanta gliene auguro di Salvezza, Atroce e Interminabile, a persone così!!) Come si permettono di lasciarci a languire nel più buio medioevo, facendo da ostacolo al progresso e da zavorra alla civiltà, se non rappresentano un cazzo di nessuno, questi luridi maiali che il Diavolo li sodomizzi per l’eternità AMEN?

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  16. Io ero un ragazzino ma mi ricordo che quando morì mia nonna, alla quale ero particolarmente affezionato, (era anche giovane come nonna - 54 anni son pochi), l'unica persona che in quelle cazzo di corsie del reparto di oncologia aiutava lei e gli altri malati a non soffrire spronando i medici a somministrare antidolorifici era la caposala che era anche una suora. Per questa battaglia di civiltà per intraprenderla e vincerla su tutto il fronte ( che va dall'uso degli oppiacei per lenire il dolore, al testamento biologico ed infine all'eutanasia) c'è bisogno di una rivoluzione culturale che parte dal sapere ragionare superando schemi, categorie, luoghi comuni. Io non ho alcuna simpatia per il clero e non sono nemmeno credente, ma quella suora che ebbe pietà per mia nonna mi insegnò a posteriori a capire che le generalizzazioni son sbagliate e che per battere l'ideologia decadente e falsa della retorica del dolore altrui e della santità del dolore c' bisogno di pragmatismo e realismo. I talebani non verranno mai sconfitti da altri talebani.

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  17. Ciò che dà più rabbia è la supponenza e l'ipocrisia. Quelli che si ergono a paladini della "vita" non mostrano certo di avere la credibilità che impongono in questa ed in altre materie. Tra l'altro, visto che sono così attenti ad impedire "intromissioni", perchè non parlano dell'accanimento terapeutico? Anche quello è un intervento "innaturale". Quanto alla sofferenza delle persone che amiamo, penso sia "naturale" intervenire per alleviarla e frustrante non poterlo fare.

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  18. Di nuovo d'accordo con te, amico Silvano. E' il motivo per cui quello che ho scritto qua sopra è stato da me relegato fra i commenti anziché costituire il testo del post, perché temevo che la mia grafomane irruenza (giustificata ma anche controproducente) avrebbe depotenziato il messaggio anziché arricchirlo. E qui non dovevo esibire la mia scrittura, ma mettermi al servizio di un'idea.
    Magari talebano no, ma soldato da Breccia di Porta Pia sì. Ed è meglio che "a trattare" ci si mandi qualcuno di più temperato di me. Ma si potrà mai "trattare" con gente che rifiuta persino la legittimità del dibattito e le buone intenzioni dello spot, perché nella sua testolina rancida e contorta la Dolce Buona Morte è nientemeno che il peggiore dei peccati mortali?

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  19. L'argomento è difficile, complesso e delicato. Ma deve essere affrontato. Il diritto alla vita non equivale all'obbligo di vivere nel dolore e nelle sofferenze più atroci. Il diritto alla vita è il diritto alla dignità della vita. Quando l'esistenza non è più dignitosa e la sua qualità è pessima e intrisa dall'esperienza del dolore la si deve ancora difendere? Sarebbe più opportuno, forse, difendere l'essere umano, le sue esperienze e la sua libertà.

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  20. mannaggia, in ufficio non ho l'audio..uffa.
    sai che ho sbagliato a votare, là sopra. avevo letto "malgrado tutto non si vergogna mai", credevo fosse riferito al popolo italiano, invece era "malgrado tutto non mi vergogno mai" (di essere italiano). ecco, era azzeccata anche la prima (quella che non c'è)...

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  21. * polly
    tranquilla, il voto si può sempre cambiare... :D
    è la Lobotom-Italy che non cambierà mai... :-(

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  22. siamo ospiti del vaticano e non lo sappiamo nemmeno!
    ciao Zio

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  23. bella discussione. il commento di valentina è quello al quale mi sento più vicino.

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  24. * Maurizio Pratelli
    Grazie, Maurizio, e benvenuto nel linkazzo. Anche a me è piaciuto molto il commento di Valentina, anche se il mio carattere e quello che ho passato mi spingono a prendere la cosa più di petto. (Mi considero un Guerriero Pacifico, ma pur sempre Guerriero.)

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  25. Se lo fossero tenuto i francesi, il papa, saremmo anche noi al passo coi tempi della civiltà
    Cristiana

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  26. * Cristiana
    Benvenuta, e grazie per aver fornito l'appiglio alla riproposta di uno dei miei primi slogan adolescenziali: PAPA CAZZONE RITORNA AD AVIGNONE!

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  27. cos'è l'eutanasia??

    scusa, ma essendo cresciuto in italia non lo so


    XD

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  28. * Marco

    Non fa una grinza (purtroppo)

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