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"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
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sabato 28 agosto 2010

Sorensen Puddu - Replica (12)


sgarupperie

Io d’agrande prima cosa mi compro l’Alfa Beta, che è una macchina tremendamente automatica che la possono guidare anche li gnoranti senza bisogno di fare l’appatente o di dare la bustarella a don Purscé, che è lo stesso prete che se li davi dieci miglioni non facivi la naja e quando il sendeco lo incontra li bacia le scarpe, l’anello no, chillo lo tiene in banca sennò i mariuoli glielo inculano, ma dico io se la fiducia nel prossimo sta a chisto punto i poveri onesti scippatori cummo facissero accampà?
Don Purscé invece campa benissimo che tutti gli stanno a dare sempre soldi.
Lui dice che i soldi sono per i poveri, per i poveri staminchia dico io.
Io questa cosa dell’Alfa Beta non è che me la sono studiata, modesta mente me la sono intuita, pecché il mio amico lo scugnizzo Lo Munco tiene il papà che non sapi legere ne scrivere, epure dice sempre che suo papà è in Alfa Beta e io ci credo, ma saccio anchi che non tiene l’appatente e che, essente un muorteffame, non può nemmanco pagare a don Purscé. L’Alfa Beta cammina con la benzina catarrizzata senza pioppo, ha il tettuzzo apribile per fare più meglio i gestacci e come opzionàl ci sta ‘na bottiglia rotta sotto u sedile per scannare il cornuto che non doveva sorpassare.
Che lavoro farò d’agrande anc’ora di priciso nun lo saccio. Saccio solo che farò il gnorante, pecché non tengo nisciuna intenzionalità di studiare per poi fare il spazino nettantomeno il bidello, o il copriwater in una genzia di pubicità. Di certo non farò il generale, pecché per me le guerre sono tutte sbaiate, tranne quelle contro i Viet Kong, che erano dei giganteschi scimmioni che rapivano le bellefighe per tenerle in mano che è pure uno spreco.
Comunque il gnorante non è proppio una scelta, è la squola che ti ci condanna. Presempio chillu fetente del nuovo maestro Sorensen Puddu, che secondo ammè il mio molesto parere non è un vero maestro ma nu busone busivo raccomandato da don Purscé, ci dice sempre che gli va benone se scriviamo sgaruppato, così poi lui ci fa i libri furbi e diventa migliardario, ma io e il mio amico lo scugnizzo Lo Munco habbiamo deciso che fondiamo una bebigheng e gli sgaruppiamo l’occiello a colpi di scemitarra e di mazza sterrata.
Il mondo è pieno di teste di cazzo.
Tutti i miei amici vogghiono fare il lavoro del patre o di qualche parente (spaciatore, chiller, invalido…) ma la mia è una famiglia sfigata e ammè convenisse cangiare.
Mio frate chillo grande presempio fa la comparsa nei film di San Domaso religiosi.
Sandomaso iè uno che ssi nun vede nun ce crede.
Quando Gesucristo resurgette, Sanpietro Sangiuda e Sanpancrazio li credettero, Sandomaso invece no, forse perché era pure un poco ciorbo. Comunque a Sandomaso lo facettero santo pure se non se lo meritava approfittando di un condono, come chilli della vendita delle indulgenze immobiliari alle oche giulive (Giuliveo) che il suplente checcià spiegato questultima cosa è stato appena licenziato con un tronco in copp’a capa stamatina.
Io nun capisco pecchè fràtomo nun vuole chevvediamo i suoi film Sandomaso Religiosi, e unaltra cosa che nun capisco èpperchè ogni tanto se ne viene a casa tutto dolorante como se l’avribbero frustrato o come se l’avribbero scusa te il termine inkiappettato.
Secondo me duvria trovarsi n’atro lavoro.
La mia famiglia è povera. I classon delle macchine dei papà degli amici miei fanno tutti peee invece la nostra fa sgut forse anche per via del fatto che è nu motocarro a remi, ringraziando la Maradonna.
Solo a tv siamo messi bene, pecché papà lavora interanale in un magazzino di lettricità, e ognitanto ne ciula qualcuna o qualchedue che se lo beccano si fa dieci anni con l’aria condizionata, sempre meglio che a Lamerica che li condannano alla sega elettrica opure a seconda degli Stati c’è Buscio che li spara o li gasa a petege religiose o coso Svarzeneggher che li stermina a fiammate, e lì ti salvi solo se ciài na barca de quattrini da dare a Lavocato.
Questo Lavocato devessere il figlio di puttana più ricco del mondo (doppo a don Purscé).
Lamerica è un posto pericoloso: tutti gli anni viene lu Ragàno e rade al suolo qualche negro di quelli marroni. Ieri in tv c’era coso Svarzeneggher che come tutti gli attori scarsi ci hanno detto guarda è meglio se fai il governatone o il presidente e lui rigoverna la Californikescion e stava dicendo in tv basta con queste iniezioni letali ai condonati a morte che costano troppo allo stato e poi nun son sicuro di aver sentuto pene pecché m’ero rotto e stavo giusto cangiando canale in cerca di pubicità porno o le veline troie che mi sparo una sega però mi pare che le parole dopo fussero “Li strozzo io!”
A Lamerica certi meschini crepano per una dose letame di mburgher che nun saccio che roba è ma è meglio dire ai bambini di non toccarla se la incontrano per strada
Il mio fratellino invece suona il flauto e fa delle bellissime flautulenze.
Poi ci sta la zia Protozoa. La zia Protozoa è molto calma e paziente, però se gli chiedi pecché gli anno dato quel nome di merda è facile che s’inalbera un pochettino. Le sue sorelle invece tengono nomi normali, e si chiamano rispettosamente Clavicembala, Pasquala, Bisunta, Crocifissa, Infilzata (Filzy per gli amici che peraltro essente nu cesso nun ne tiene) Frescobalda, Incatramata e Protomartira. Sorelle ne tiene poche pecché i suoi ci stavano abastanza atenti.
Lo zio Mitocondrio è il marito della zia Protozoa. Fa molta fatica a camminare pecché è stato appena operato alla prostitùtata, che devessere una di quelle brutte parti del corpo che la Maradonna piange se le nomini e soprattutto dall’invidia se le tocchi. Lo zio Mitocondrio è molto sfigato. Il mese prima lo anno operato di catarrata, che pure quella non so bene cosa sia, ma devessere che uno rimane cilorbo pecché gli sputano furtizzimamente in un occhio.
Nella vita bisogna essere uterosessuali se no si fa peccato, ma bisogna esserlo con calma, contingenza e castrità se no è peccato lustesso, bisogna prendere esempiu da sangiuseppe suocastratissimo sposo che un giorno prese il pene, lo staccò, lo diede ai suoi amici e disse prendete e mangiatene tutti che tanto a me nun me serve ‘sto cazzo di coso.
Elenco di lavori decenti due punti a capo tre virgolette il maldidente, che è un lavoro che si truffano i rincoglioniti e poi si scappa a Lestero, che è un paese molto popoloso dove ci stanno le famiglie dei linquenti, opure la mugliera di uno ricco famoso potente brutto e vecchio ma per fare la mugliera bisognasse non averci ucazzo, sto robo che apre un sacco di buchi ma chiude molte porte a meno di non diventare un tram sessuale, opure il politico che è un lavoro che si esprime sdegno e sgomento dopo un attentato che è un sistema in codice per congratularsi con gli assassini, opure unaltro lavoro benpagato e per nulla faticoso devessere poi il mangiasigilli, opure se proprio sei disperato puoi fare il prete che è molto vantaggioso pecché si vive gratis in pretura e in mancanza d’altro si pappano le ostie e ciài pure la perpetua che lo zio Mitocondrio ha detto sa fare tutto chillo che face ‘na mugliera tranne scopare forse pecché usa l’aspirapolvere, eppoi non cè molto da faticà pecché la gente oggiorduì preferisce l’inferno e al paradiso gli alberghi stanno tutti fallendo di brutto e ogni tanto Domineddio quand’è stanco di starsene da solo a giocare a domino che perde sempre e non si sa come cazzo è possibile e si chiamano misteri della fede va giù da Belzebrù e lo prega di fare accambio ma Belzebrù gli fa tiè col braccio, se vulevi ci pensavi prima.
Oggi per la gita distruttiva di scenze siamo andati allo spedale dove habbiamo intervistato un ornitorincolaringoiata, che volevo chiedergli perché si chiama così ma poi o avuto paura pecché ciaveva una brutta faccia e puzzava tutto d’alcùl. Allo spedale c’erano anche dei bambini di lasilo e si erano fatti quasi tutti la caccaddosso, e questo ci ha fatto insegnare che è molto meglio diventare grandi e giudizziosi e sporcare le mutande moderatamente.
Poi in classe habbiamo studiato una cosa molto schifosa, il poeta-vater, chiedo scusa, Pannunzio, che si fece togliere una costola per riuscire a far da solo chupachupa, ma bisogna studiare anche chille fetenzìe pecché pucioppo fanno parte di la vita.
I gatti tengono quattro zampe due per correre una per frenare una per grattarsi i coglioni.
Le feste più maggiurmente sacre sono il mio compleanno, il nomastico, sangennaro, la befania, la scesa in campo di gesudue la vendetta e l’ascensore della mai inculata confezione.
La zia Pasquala m’a diciuto che alla befania hanno bruciato in piazza tutte le befane, ma lei era lì e non ho caputo bene come a fatto che è scampata.
Poi c’è lo zio Aristobecco, che è quello che mi dice di pensare sempre alla salute e di non mangiare grassi e fetenzìe fritte sennò divento come il nonno Artemio sclerotico.
Insomma, se non avete la testa infilata int’u culo avrete capito che la mia è una famiglia sfigata e che nessuno di questi animali fa un lavoro deciente.
L’unica che porta a casa un po’ di soldi è la mamma ma lasciamo perdere.
In fin dei cazzi, che cosa farò d’agrande anc’ora nun lo saccio.
Mia matre, che si chiama Isoterma, dice di pensarci molto pene, pecché l’unica speranza di ricchezza della mia famiglia songo io, e lei vulisse che farei il gegnere.
Opure il scritore.

23 commenti:

  1. Uno spasso, un godimento, giustamente completato dalla premessa ai commenti.
    Avessi una famiglia come la tua, farei una puntata al giorno per ciascun personaggio; allargando ai parenti e dintorni, arrivare a 365 (366 negli anni bisestili) non dovrebbe essere un problema.
    Poi campi di repliche... appunto.

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  2. perfetta la definizione del politico!!! anche se a sto punto direi che sarebbe più dignitoso fare il copriwater...
    grande zio!!!

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  3. Santo cielo floribundo! Ma da dove ti escono? Alla Zia Protozoa la sedia già traballante ha perso il contatto con il pavimento e sono finita letteralmente a gambe all'aria dalla strarisata continua. Sono estasiata dalla capacità affabulatoria e soprattutto dall'inventiva. Una lingua già sperimentata ma che non smette di sorprendere. Ma se ti dico che mi piace è qualunquismo?

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  4. * gattonero
    e non ti ho ancora presentato il meglio, della famiglia: il mio Isidoro, uno splendido micio nero come te... :D

    * Lumaca a 1000
    grazie, nipotina! e quanto al copriwater, stavo pensando che sarebbe divertente pubblicare un annuncio (serio) su un giornale per cercare candidati per tale posizione, con tanto di colloquio-candid camera...

    * Cristiana
    no, no, al massimo è zioscribismo... :-))

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  5. Mi sono piegato in due dalle risate. Comunque direi che il ragazzo è pronto per fare il rintronista da Maria La Filippa !

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  6. * Harmonica
    ma come, c'è ancora, la topessa di fognessa marita del signor Container Scio? Credevo l'avessero bruciata in piazza insieme a tutte le altre befane... Allora non è scampata soltanto la zia Pasquala! Ah, la perduta efficienza dei roghi di una volta... :D

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  7. Anch'io non ho ancora deciso cosa farò da grande anche se ho l'età di nonno Artemio!

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  8. Ma cazzo Zio, Pietro ha ragione! Urgono singole puntate per ogni singulo zio, cumpare o nepote citato nel pezzo... Si muore e sui film San Domaso religiosi si muore di più! :D

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  9. * Euterpe
    Forse il nonno Artemio è sclerotico proprio perché si è sclerotizzato troppo presto negli schemi della gente normale... Evviva i ragazzi indecisi! :D

    * Il rospo dalla bocca larga
    Aiuto! Qui mi state commissionando tanto di quel lavoro che dovrò farmi affiancare dal mitico Totò lo scrivano: "Caro Giuseppe Cumpare Nepote..."

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  10. Nella prossima vita voglio rinascere GATTO per avere due zampe per correre, una per frenare e una per grattarmi i coglioni.
    Eh..sì nella prossima vita..voglio avere i coGLioni ;-)..nel senso più CORAGGIO!

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  11. * Grace
    ma per il coraggio non ci voleva il fegato? con tutte 'ste frattaglie mi mandi in confusione... e poi occhio che se ce li hai dopo te li rompono/scassano/triturano, sono così delicati, porelli... :-))

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  12. Caro Zio, spero non me ne vorrai se te lo confesso con la mia consueta dose di sincerità marziana: con il tuo Sorensen Puddu io c'ho uno strano e ambivalente rapporto. Perché da un lato faccio sempre un po' di fatica a finire il pezzo. Trovo che lo stile "puddesco", pur azzeccatissimo nel tratteggio del carattere del personaggio, sia un filo troppo "pesante" dal punto di vista letterario e finisca per remare contro l'agevolezza della lettura (a volte penso sia più da ascoltare che da leggere: ci vedrei bene il buon vecchio Albanese a recitarlo). E questa sensazione vale tanto più, quanto più il testo è lungo. Dall'altro lato, però, qua è la ci spari delle chicche davvero fantastiche, come quella del copriwater, l'uterosessuale, l'interanale ecc., che da sole valgono lo sforzo dell'intera lettura.

    Ma si tratta di pezzi di un romanzo, racconti brevi, pensieri sparsi per un progetto cui stai lavorando o altro?

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  13. * il grande marziano
    non te ne voglio proprio per niente, amico mio... :D
    a volte la troppo elevata densità umoristica di pezzi di questo tipo lascia un po' stordito persino me, a volte penso che dovrei "diluirli" inserendoli in una trama in cui le trovate e i giochi arrivino più rari e inaspettati, ma poi mi dico che si tratta di cocktail particolari che vanno bevuti così, tutti d'un fiato.
    La saga di Sorensen Puddu è recente, ma nasce come idea di concentrare in un unico contenitore le centinaia di idee e battute del mio prezioso file "frammenti", anche se poi alcuni sono pezzi del tutto nuovi (tipo "Suggerire agli iraniani di aumentare la gittata") e altri, come questo, sono vecchissimi, e risalgono ai tempi del mio Inkazzo Periodiko liceale e post liceale (con qualche aggiunta posticcia che probabilmente contribuisce all'effetto "saturazione")
    So che è una proposta molto ardita e rischiosa, specie in un noioso paese come l'italia in cui, se in dieci pagine metti due cose divertenti invece che solo una (o meglio ancora zero!) già ti accusano di "pretendere di far ridere a ogni riga" o di essere "troppo autocompiaciuto", ma io ho pur sempre il vantaggio della schizofrenia, e di poter alternare, ai giochi pirotecnici di Zio Scriba, le cose meno umoristiche, o addirittura (semi) serie di Nicola Pezzoli... Ma ovviamente ho sempre tempo per migliorare, e a tale scopo i commenti sinceri come il tuo possono essere solo benvenuti.

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  14. @Zio Scriba: non trovo sia tanto la densità di battute a essere stordente (anche se la difficoltà e il rischio può risiedere nel mantenere lo stesso alto "livello" di umorismo lungo tutto il testo), quanto piuttosto lo stile, ovvero l'espressività altamente sgrammaticata di Puddu, che alla lunga rende faticosa - almeno per me - la lettura.

    Del resto è anche chiaro che non c'è molta scelta: o si inseriscono i pensieri di Puddu in un racconto "normale" in terza persona, o se si vuole raccontare in prima persona, si deve scrivere per forza come/cosa Puddu pensa.

    Come ho avuto modo di scrivere anche nella mia recensione al tuo libro, da me avrai solo commenti sinceri, questo è certo. Trattamento che pretendo anche per me, naturalmente.

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  15. * il grande marziano
    credo di poterti (e doverti) dare una spiegazione più chiara: le sgarupperie nacquero proprio come esercizio di stile sgaruppato, fine a se stesso (l'accenno al maestro Sorensen Puddu è una delle aggiunte posticce per legarlo, un po' grossolanamente, alla saga), in parte come reazione (moralistica, lo ammetto) al libro del famoso maestro D'Orta ("perché non insegni a scrivere ai tuoi ragazzi, invece di speculare sui loro strafalcioni?") e in parte come cimento "di bravura": provare a vedere se strafalcioni inventati potevano competere in comicità con quelli veri.

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  16. @Zio Scriba: grazie della spiegazione. Conoscere le circostanze della genesi di Sorensen Puddu spiega molto circa la sua essenza e il suo scopo, e quindi contribuisce ad apprezzarlo.

    Quanto alla competizione tra strafalcioni inventati e (presunti) veri, penso che non sussista. Nel senso che quelli veri hanno a loro vantaggio il fatto di essere errori autentici e su questo fondano il loro clamore e il loro divertimento. Dall'altra gli strafalcioni palesemente inventati hanno la loro ragione d'essere solo nel raggiungimento di vette di surrealismo cui quelli veri - si spera - non possano arrivare. E devo dire che da questo punto di vista, la tua scommessa "letteraria" è vinta: i tuoi strafalcioni sono davvero fantastici.

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  17. Come sempre Zio riesci a farmi sorridere!
    un saluto

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  18. * Il grande marziano
    Grazie :D

    * Ernest
    Lieto a mia volta del tuo sorridere...

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  19. ma quali strafalcioni? questo qui mi sembra tale e quale un signore conosciuto tempo fa! mi ci son affezionata subito, e quando l'ho letto da te, ho pensato: ohhhh, l'ha conosciuto anche lo zio! ma che bella famiglia! :)))) Bella zioooooooooooo!
    p.s. anche i nomi corrispondono, quando si dice l'associazione a delinquere! :*

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  20. * petrolio
    hey, spero che questa cosa dei nomi che corrispondono non singifichi che qualche str**** mi ha rubato il racconto... :D

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  21. Ho le lacrime agli occhi. Sono disteso a letto, pronto ad andare a dormire, e leggo questa instancabile, inesauribile sequenza di invenzioni comiche... cavoli, un libro, ci vuole!!

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  22. * grafemi
    sai che pazzia mi succede quando leggo commenti come il tuo? che mi metto a rileggere il racconto provando a immaginare di non averlo letto mai, e... mi ritrovo a ridere come un cretino rischiando il mal di pancia!
    Facciamo così: appena divento editore me lo pubblico io!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)