"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

giovedì 27 maggio 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA (14) - vecchi racconti inediti del Nick


L’ESTATE DEI SEGNI E DEI SOGNI



L’estate degli Europei in Portogallo smisi per un po’ di essere un disoccupato buono a nulla e diventai un allenatore professionista. Di fantacalcio. Magic manager. Rischiavo di vincere una Jaguar. Sul serio. Fu anche l’estate in cui m’innamorai di Federica. Era venuta a votare e io facevo lo scrutatore e lei mi aveva sorriso. Due volte, perché era tornata indietro a far mettere un timbro che qualcuno s’era dimenticato di mettere. Proprio a lei, unica fra mille. M’ero innamorato dei suo dolci occhioni neri e del neo stupendo che aveva sopra le labbra.

In quell’estate avevo quasi una vita.

Ma fu soprattutto l’estate in cui i segni e i sogni continuarono a perseguitarmi, illudermi, prendermi in giro. Dopo la prima serie di partite entrai in classifica. Undicesimo. Su trecentomila! Telefonò una della Gazzetta per chiedere come volessi chiamare la mia squadra. Io sul mio foglio avevo scritto Nordika, perché era una squadra basata su svedesi e danesi, però le dissi di mettere Zio Scriba, così mi facevo pubblicità come umorista. Avevo pubblicato quattro battutozze con Gino&Michele, usando quello pseudonimo. Avevano messo le mie battute accanto a quelle dei miei idoli – Woody Allen, Beppe Grillo, Bukowski – e le mie non sfiguravano poi tanto.

Il giorno dopo comprai la Gazzetta e mi lessi la classifica e mi beai guardando e riguardando il mio nome, lassù, vicino a quello della mia squadra. C’erano squadre senza nome e squadre coi nomi più strani. Il primo nome di squadra al di sopra di Zio Scriba era Federica cucciolona mia. Era un segno. Poi una notte sognai che trovavo dei soldi per terra. Un gran mucchio di soldi. Secondo segno. Per la strada non facevo che incrociare Jaguar. Terzo segno. E via così. Intanto guardavo gli europei, e talvolta mi incazzavo perché le partite venivano rovinate da quel palloncino grigio assurdo. Si chiamava Roteiro e volava via malamente. Per colpa del Roteiro partite che potevano finire 4-3 finivano 1-0. Palloncino del cazzo. Con la seconda serie di partite feci un punteggio molto più basso. Temevo d’essere uscito di classifica. Invece diventai quarto. Non ci credevo. Importanza della regolarità. Se fai un 98, poi con 79 mica retrocedi. Avanzi.

La terza serie prevedeva Svezia-Danimarca. Tutti gli italiani facevano il tifo per lo 0-0 ma pronosticavano malignamente il 2-2 che avrebbe qualificato entrambe le nordiche e mandato a casa gli azzurri, e allora gli italiani importanti se ne venivano fuori alla tv e sui giornali con questi discorsi furbetti e ipocriti sulla lealtà sportiva e tutte quelle balle lì. Dico io, gli italiani! Quelli delle partite truccate e dello scandalo doping e degli arbitri sporchi e di Udinese-Juve del 5 maggio 2002… Questa gente qui in cattedra a insegnare onestà e civiltà agli Scandinavi! Un po’ come se Totò Riina si mettesse a parlare di nonviolenza tibetana, o Adel Smith d’intelligenza, laicismo e libertà d’opinione. Fanculo. Io facevo il tifo per il 2-2. In parte come magic manager e in parte perché ero italiano ma l’Italia mi stava sui coglioni. Finì 2-2 e io che facevo tiè col braccio e che mandavo baci ai miei meravigliosi amici nordici. Per una volta s’erano fatti furbi e gliel’avevano messo per benino nel culo, ai mafiosi. Ma intanto non mi decidevo a telefonare a Federica. Ero troppo innamorato, e più m’innamoro più divento vigliacco. Però pensavo sempre a lei, solo a lei, solo a Federica e alla Jaguar del Magic Europeo, e mentre ero in macchina con degli amici passai sotto un ponte incrociando una Jaguar, e sopra il ponte sventolava un lenzuolo con scritto Fede e Nick oggi sposi. Il quarto e il quinto segno. Così, uno dopo l’altro. La Jaguar è uno dei tanti stratus symbol, che simboleggiano quanto strati di merda tu hai nel cervello, ma io mica la tenevo, la vendevo. Il sesto segno fu che sognai di comprarmi una gran villa sul mare. Però quando andavo ad abitare nella villa ero solo, nessuna Federica in circolazione nei paraggi, se no sarebbe stato il settimo. Per non saper né leggere né scrivere né fare un cazzo d’altro, e men che meno quella roba lavorativa, andai alla snai e piazzai una scommessa. Geniale. Due risultati esatti. Trentamila vecchie lire che sarebbero diventate quattro milioni e sei. Repubblica Ceca-Grecia 0-0. Beccato! E Portogallo-Olanda 3-1. Al novantesimo vinceva il Portogallo 2-1. Un portoghese in contropiede si presentò solo davanti al portiere Van der Sar che non vale un tubo. Il suo tiro a botta sicura superò Van der Sar, prese il volo e andò a finire in tribuna insieme ai miei milioni e a tutte le mie bestemmie. Tutta colpa del Roteiro. Quel palloncino del cazzo.

Be’, mi dissi, sfortunato nel gioco fortunato in amore. I segni lì c’erano tutti. Avevo appena letto che si chiamava Federica anche la fidanzata segreta dello scrittore morto Tondelli. E nell’ambiente letterario c’era pieno di stronzi che non facevano che ripetermi come io fossi il sosia perfetto, di questo scrittore morto Tondelli tocchiamoci le balle, ero il perfetto sosia di Tondelli tranne per il fatto che secondo loro non sapevo scrivere. Non ero abbastanza noioso. Mi feci coraggio e chiamai finalmente la mia dolce Federica. Tremavo tutto. Cosa le avrei detto? Ho pensato a te piangendo guardando una stella cadente su una spiaggia di notte? Ti amo alla follia e ti dedico ogni giorno la più struggente canzone d’amore? Per una come te mi metterò persino a lavorare? (Non esageriamo.) Ti farò pigiamini di saliva innamorata, e nell’intimità ti chiamerò sussurrando Fedefica? Prima di te preferivo le bionde, mia rosa nera, mio oro bruno, mio sole di sera…? La trovai al terzo tentativo. Fu gentilissima. Disse che stava con un ragazzo da cinque anni, e che l’anno dopo si sarebbero sposati. Mi raggelò, ma con dolcezza e educazione.

Domandai scusa.

Come magic allenatore cominciai a perdere colpi. M’ero intestardito a non comperare greci nelle successive fasi di mercato, quando per sostituire i tuoi giocatori eliminati potevi comprarne otto e poi sei e poi solo quattro e la situazione si restringeva a imbuto, e come diceva Totò col restringimento son dolori. Comunque greci non ne compravo. Tanto questi qui non andranno lontano, mi dicevo. Così la mia squadra si schierò in finale con soli sei giocatori, la Grecia diventò Campione d’Europa e io arrivai cinquecentoventunesimo.

Per farmi del male presi carta e penna, e verificai che comprando i cinque greci giusti al momento giusto sarei arrivato straprimo. Ma l’undicesimo posto parziale della prima giornata mi valse un piccolo premio. La Jaguar diventò un pallone da calcio. Quello ufficiale del torneo. Non ci credevo. Avevo vinto il Roteiro del cazzo. Con la sua bella siringa. Potevo gonfiarlo e poi infilarmelo su per il culo. Allora finalmente capii. I segni e i sogni non è che venissero giù a casaccio. È solo che andavano letti alla rovescia. Si avveravano tutti, ma esattamente all’incontrario. Per questo dicono: quando sogni un conoscente che muore gli allunghi la vita. Al diavolo, avevo appena sognato che mi pubblicavano ‘sto racconto…

Io non ce l’avrò mai, una vita.


39 commenti:

  1. Bello, Zio, bravo! Mi hai fatto riflettere sul perché non ho mai giocato al fantacalcio... Sarà un segno anche questo? ;-)

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  2. grandiosa concatenazione di eventi sportivi, fantasportivi, romantici ed esistenziali. insomma un piccolo capolavoro (piccolo solo perché è un racconto breve).
    per premiarti ti regalerei un roteiro! :)

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  3. non ho ben capito forse ho saltato qualche riga, ma dove l'hai trovato il numero di fedefica? non avrai mica approfittato del tuo ruolo di scrutatore?

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  4. scrutatore che molto scruta e poco scrutina! ahah!

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  5. Bravo come sempre Zio!
    Salta alla mente quando giocavo fantacalcio e potevo schierare contemporanemente a centrocampo Baggio Leonardo Zidane senza preoccuparmi di chi potesse tornare in fase difensiva... eh eh
    un saluto zio!

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  6. * il Grande Marziano
    vedo con piacere che come marziano in incognito fra i terrestri ti sto dando delle soddisfazioni...

    * Marco
    com'è generoso, lei! :D

    * Polly
    domanda pertinente, se si fosse trattato di una città: ma il mio paese è così piccolo che di numero con quel cognome (che già conoscevo) sull'elenco telefonico ce n'era uno solo...

    * robydick
    sì, ma scrutare e non toccare è una cosa da... disimparare! :-)

    * Ernest
    io da bravo bambino continuo a giocarci: in occasone dei mondiali non mi son fatto scappare la presenza nel Camerun di un certo N'Koulou Nicolas, e ho già bettezzato una mia squadra N'KOULOU TEAM... :-))

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  7. AHAHAH, il mitico Roteiro, come no! Un mio amico ce l'aveva e una volta lo portò al calcetto, ma era praticamente incontrollabile, sembrava il Super Tele di gomma! :)
    Ricordo gol assurdi ad Euro 2004: tiri nell'angolo sinistro che poi cambiavan traiettoria e finivano nel destro, con i poveri portieri che andavan per farfalle, punizioni da 40 metri con traiettorie a spirale, e altre amenità del genere. :D
    Bravissimo, Zio, altro grande racconto.

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  8. ti voglio bene zio ma con sta federica un po più d'impertinenza ce la dovevi mettere..o forse no ;)

    ps:il roterio sgonfio nel culo e POI gonfiarlo ,questa si sarebbe una vera autotortura :)))

    ti abbraccio CAMPIONE D'EUROPA,D'ITALIA e DI COPPA

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  9. Il miglior allenatore degli ultimi 50 anni? Lippi. Lo dico perchè sono fazioso, perchè sono dannatamente juventino e ostinatamente convinto che il risultato ottenuto nel 2006 alla guida della nazionale valga più di tutti gli altri trofei vinti nella sua carriera.
    A Mourinho va tutta la mia stima e gli manca solo un mondiale da vincere per scalzare Lippi dalla mia classifica...

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  10. * Simone
    sul gol mangiato del 3-1 che mandò davvero in fumo i miei milioni, lo scarso commentatore rai (Sandreani), per la serie sdrammatizziamo e moderiamo i toni disse: "Pauleta è da impiccagione!"
    Per una volta mi trovai d'accordo con lui, anche se la colpa era più del Roteiro che di Pauleta.

    * Paul
    il concetto di colonscopia che si espande fino alla COLONSCOPPIEVOLEZZA...
    Ma dov'eri finito, vecchio leone nerazzurro?!
    CAMPIONI DI TUTTO!!!

    * Greg
    tanto per contraddirti appena un filino: in quel sondaggio volevo metterci 40 nomi, per tirarmela un po' e far vedere che capisco di calcio (oltre a tanti fior di vincitori di scudetti e coppe varie potevo mettere il santone della nazionale belga Guy Thys, e Valery Lobanowski, e Bora Milutinovic, il giramondo capace di far passare la prima fase dei mondiali a qualsiasi nazione, Andorra compresa se solo Andorra lo avesse ingaggiato) ma se anche il listone fosse stato di 40 Marcionello Lippa (vincitore coi gobbi per motivi oggi non più misteriosi, e con la nazionale grazie al fattore KULO) non ce l'avrei messo proprio no... :-))

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  11. ahahah!! bello, divertentissimo. tra l'altro, ricorda davvero (parlo del fantacalcio, non di federica) tutti i ragionamenti, le elucubrazioni che si fanno per poi scoprire tristemente di aver fatto, ovviamente e sempre, la scelta sbagliata.
    il roteiro l'avevo ormai dimenticato.

    ne avrò da leggere, qua sul tuo blog. :)

    ps: dico la mia sul sondaggio: togli sacchi e metti gigi radice :) ad ogni modo voterò per r.michels (spero di non invalidare il voto).

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  12. * vittoriobond
    a furia di dirlo un giorno forse qualcuno mi crederà: un nuovo amico che viene a leggermi e apprezza ciò che legge è un'esperienza stratosferica, quasi paragonabile al pubblicare un libro... certo, è gratis, ma forse un giorno le stelle si ricorderanno di queste cose, e non certo della mia misera contabilità... :D

    Tornando a terra: pur essendomi cordialmente antipatico, credo che Arrigo un posto nei sette, magari come settimo, lo possa meritare. Meraviglioso il Gigi del vostro ultimo scudetto e del secondo posto con 50 punti, però per mettere lui avrei dovuto anche aggiungere Liedholm, Rocco, Trapattoni, Ancelotti, Robson, Eriksson, Bagnoli, Boskov, Hiddink, Guardiola, Hitzfeld, Wenger, Van Gaal...
    Ottima scelta comunque Michels, vedo che ne capisci... :D

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  13. Zio'so mica se combinerai qualcosa nel mondo del calcio, ma una cosa è sicura fai ridere.

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  14. Bravo! Carino, sobrio il raccontino, come piacciono a me. Ho cominciato a giocare a fantacalcio per scommessa con mio figlio Federico (con la o e non te lo consiglio, fa più di due metri), ma ho smesso quando ho capito che non vincevo mai un cazzo. Capirai io andavo a simpatia e antipatia, che cazzaccio vinci?
    Peccato che non ci conoscevamo ancora agli europei portoghesi del Roteiro del cazzo, perché io avevo scommesso sui greci per far contento un mio amico greco e metterlo in culo a quei portoghesi stronzi. Poi però è arrivato Mou e ho cambiato un po' idea. Ma in quest'ultima settimana mi sa che torno all'idea primordiale, mi sa.

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  15. Se ci fossimo conosciuti prima te lo avrei detto anch'io che i sogni vanno letti all'incontrario: l'ho sperimentato più volte.
    Pensa che io ero in grecia durante quei campionati e dato che sono bastian contrario ad ogni partita li gufavo.....è da lì che ho capito che gufare non serve a nulla.
    Lascio perdere i complimenti per i tuoi racconti perchè ormai sono troppo di parte.
    Sono un ultrà della curva dei tuoi scritti.
    Sotto la curva lo Zio sotto la curva..sotto la curva....

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  16. Wiwa il roteiro.....meglio che nada ! ..dovevi saperlo che i sogni si avverano al contrario....e non puntare piú soldi per il Portogallo....

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  17. * silvano
    Grazie, amico (sperando che il far ridere sia sempre inteso in senso buono...) :D

    * Vincenzo Iacoponi
    con Federico sarebbe (quasi) uno scontro fra titani, a me ai due metri manca qualcosolina... Ma gli hai trasmesso qualche gene di pittura o di scrittura?

    * ReAloha
    Anto!! :-))

    * Euterpe
    e bravo il nostro Fumagalli (mi hai fato venire in mente lo scherzo della cadrega in Tre uomini e una gamba...)
    Più che sotto la curva dovrei passare al bar per offrirti qualcosa, dopo l'altra sera. Prima o poi ci si troverà, eh, magari a San Siro all'inizio della prossima stagione...
    Grazie ancora!

    * 4EverInter
    diciamo che i soldi da puntare sul Portogallo li tengo da parte per quando avranno Mou come ct... :D

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  18. è sempre uno sballo leggerti zio,mi dispiace di non riuscire a farlo tutti i giorni,ho un momentaccio che puzza come una montagna di merda,passerà..ma tu peddonami.
    Posso stampare i racconti? così li leggo alla capanna la prossima settimana
    li leggo da sdraiata che ho la schiena a pezzi..fatto oggi la RM ,vado a mettere una cosa da me,vedrai che ti piace.
    baci notturni

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  19. Siccome non mi piace il calcio (né qualsiasi altro sport), non so quale sia l'estate in questione, ma se è passato un po' di tempo secondo me a quest'ora Federica si sarà quasi inevitabilmente un po' stufata del tran-tran. Io un pensierino ce lo farei, che magari ne viene fuori un bel raccontino come questo (che mi è di molto piaciuto, nonostante abbia capito poco di tutte le questioni tecnico-calcistiche).

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  20. * fizzi
    "sei peddonata", e certo che sì, li puoi stampare i racconti, sarà un onore sapere che conquistano nuovo territorio, addirittura una capanna... :D
    Guarisci presto!

    * Tullix
    era l'estate del 2004, e nel frattempo il cuore è stato sballottato in mille altre direzioni, però non si sa mai... E comunque hai colto nel segno con la parola tran tran: i miei racconti, pur avendo solidissime basi autobiografiche, non mancano mai di artifici narrativi, e in questo l'artificio sta proprio nella forzata, se non proprio simulata, amarezza finale; era necessario drammatizzare un po'per coinvolgere il lettore, ma ad essere sincero avrei dovuto aggiungere "non ce l'avrò mai una vita come la intendete voi. Per mia fortuna". Insomma, in questi casi io davvero mi innamoro come un bambino, ma quando va male la sensazione prevalente che si fa strada in me è sempre quella di scampato pericolo. Darei ossigeno per Libertà!

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  21. Great blog!!!
    If you like, come back and visit mine: http://albumdeestampillas.blogspot.com

    Thanks,
    Pablo from Argentina

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  22. * Pablo
    Credo che uno scrittore italiano e una persona di lingua spagnola possano intendersi abbastanza bene usando le loro splendide lingue, e non il dannato angloide. :D
    Ho visitato i tuoi 3 blog. Le tue foto dell'Argentina sono bellissime.
    Però, se vorrai avermi come lettore e amico, dovrai dimostrarmi che il tuo non è stato spamming, ritornando a parlare qualche altra volta con me. Girare il mondo dicendo "great blog" in toccata e fuga non è esattamente il mio stile preferito...
    Hasta la vista, amigo! :-)

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  23. ... divertente, ma Tondelli non era noioso (forse non hai scritto questo.)

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  24. * Alligatore
    no, infatti, il "noioso" non era direttamente collegato a Tondelli, ma all'idea di narrativa di certi editors mentecatti, che se appena trovano una cosa originale e divertente in un tuo scritto vogliono spingerti a levarla o ti liqidano come "troppo compiaciuto". Una delle (tantissime) tare dell'editoria italiota è infatti l'applicazione automatica, da parte di maestrine e maestrini barbosi che non si capisce lì cosa ci stiano a fare, dell'etichettina "autocompiaciuto" a tutto ciò che faccia anche lontanamente ridere, mentre io, se proprio devo, la applico agli arzigogoli vezzosi, leziosi, vacui, spocchiosi, pretenziosi, insulsi e stucchevoli di baricco e gente simile. Per la maggior parte dell'editoraglia italiota, un Woody Allen sarebbe "troppo compiaciuto". baricco NO!!

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  25. Condivido ampiamente, purtroppo è così.

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  26. Superlativo Zio ;)
    Un racconto splendido, stile perfetto...cazzo fossi un critico, ma non lo sono!
    Quindi i miei complimenti non contano nulla, ma tu continua a scrivere, che a me piace leggerti ;)
    Ciao Grande Zio!
    Sergio

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  27. * Sergio
    i soli critici che contano sono i Lettori.
    Grazie Sergio, un caro saluto e un abbraccio!

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  28. Oggi a calcetto ho provato il "Jabulani", il pallone dei mondiali di quest'anno: non so se poi quello che useranno davvero sarà fatto un po' diversamente, ma al confronto il Roteiro è una palla in cuoio con i lacci degli anni '50. Questo fa uscire dei tiri a gittata siderale anche a me, che sono uno dei peggiori giocatori della storia del calcio... mo' sono curioso di vedere che succede quando ce l'avrà fra i piedi gente fenomenale sul serio... :D

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  29. * Reverend Emi
    Ma dove giochi a calcetto? Adesso non avrei comunque tempo, ma se da quest'autunno in poi vi dovesse mancare un bomber, non vedo l'ora di rispolverare il mio sinistro al fulmicotone... :D

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  30. bellissimo racconto zio, ti tiene incollato allo schermo sia per il tuo modo di scrivere, ma soprattutto per come riesci a raccontare contemporaneamente più cose nello stesso tempo. quel federica cuccciolona è spettacolare.
    però una cosa te la voglio dire, è un po' che ce l'ho in mente. anche io non ho mai giocato al fantacalcio e non amo più il calcio ormai da oltre 30 anni...tifavo juve da bambino, ma già verso i 15 anni mi ricordo che la cosa mi faceva incazzare e mi imposi a tutti i costi, per fortuna con successo, di tifare per il torino di graziani e pulici. tu hai fatto un post altisonante dopo la vittoria della coppa sulla tua inter, ovviamente per te esente da ogni responsabilità, "pulita" come dicono da più parte soprattutto gli interisti e i romanisti...io non credo che ci siano squadre esenti. solo squadre che hanno più potere (basti pensare che a una di queste è stato consentito di giocarsi la champions e addirittura vincerla l'anno successivo a calcioipoli). una doveva pagare e ha meritatamente pagato. ma in serie b in compagnia ci dovevano finire tutte le cosiddette grandi. anche solo per lo schifo in cui hanno ridotto questo sport, schifo del denaro e del potere. quel 2-2 di svezia-danimarca, se andava sperato per la nazionale, secondo me andrebbe sperato per tutte le squadre più potenti.
    un abbraccio, a rileggerti presto :-)

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  31. * nico
    ti ringrazio per gli apprezzamenti, e a mia volta apprezzo molte delle cose che dici. soprattutto il coraggio, epico e stratosferico, di passare dalla juve al Toro: potresti essere un caso unico...
    purtroppo il tifo è una malattia, che rende poco o niente obiettivi. io ammetto che quando parlo di calcio non sono obiettivo né troppo razionale (mi definisco apertamente interista isterico persino nel profilo), e una volta l'amico Simone Cavatorta ha osservato molto simpaticamente come nel parlare di Inter io mi trasformi in un lupo con la bava alla bocca, e che faccio persino paura, tipo mister Hyde o il protagonista di Shining.
    Detto questo, resto convinto che in quegli anni l'Inter sia stata vittima di comportamenti malavitosi (prevalentemente bianconeri, ma non solo) e che, per rispetto delle proporzioni, se l'Inter doveva andare in B in quanto "grande e potente" bisognava però mandare il Milan in C2 e la juve in Z4, o meglio ancora cancellarla per sempre.
    Adesso l'Inter società ha sicuramente un grande potere. Non mi resta che sperare, magari ingenuamente, che lo gestisca in maniera pulita. Facesse piccole porcherie, ammetto che chiuderei gli occhi per non vederle. Ma se saltasse fuori un moggi nerazzurro, sarei il primo a chiedere la Z4 o la radiazione.
    Grazie ancora per la chiacchierata.
    Abbraccio ricambiato.

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  32. eheheh si vede che parli proprio da tifoso! meno male che io sono completamente fuori da questo mondo, mi rendo contro che se fossi un tifoso anch'io sarebbe difficile accettare tante cose ed essere obiettivo con altre :-)))
    in effetti ora che ci ripenso il mio passare dalla juve al toro è stato davvero epico e coraggioso, come hai detto tu (mi hai fatto morir dal ridere), a differenza di qualcun'altro, direttore di un telegiornale (cito benigni in benigni '95-'96), passato dalla juve al milan per ben altri motivi, molto più vicini ad azioni leccatorie (e sta ancora lì, chissà benigni oggi che direbbe!). tornando a me, anche quel mio passaggio al toro è durato solo qualche anno, poi non me ne è fregato più nulla di calcio! W SCAVOLINI PESARO, W WALTER MAGNIFICO!!! :-)
    ha fatto piacere anche a me farci queste due chiacchiere, e comunque sono stato contento che l'inter abbia vinto la champions, per un motivo molto personale, che si chiama Gianni :-)
    a presto, ciao

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  33. Davvero belli e commoventi i tuoi pensieri sul perduto Gianni. La prossima volta che "vai da Gianni" portagli idealmente anche il mio saluto. Non so se dirti dell'invidia per Torvaianica e la vicinanza del Mare, o rivelarti che negli anni di Magnifico ero tifoso del Varese di Corny Thompson e Cecco Vescovi... tranquillo, il basket non mi ha mai trasformato in lupo mannaro come il calcio, anche se ricordo ancora con rabbia quella volta che Darren Daye calpestò impunemente una riga in una giocata decisiva al Palasport varesino... :-))

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  34. questa è bellissima zio! anche io da bambino ero tifoso dell'IGNIS Varese, però quella di molto prima di cecco vescovi (che mi piaceva comunque tanto)...per capirci meneghin, bob morse, ossola, flaborea, rusconi, per non parlare di raga!
    ma lì il passaggio alla scavolini non è stato come per la juve dovuto a questioni di antipatia verso il potere (mai persa la forte simpatia per la pallacanestro varese anche dopo), ma semplicemente al fatto che io walter magnifico l'ho visto crescere! ogni anno facevo le finali interzonali contro il suo san severo, e ogni anno io restavo fermo a 1.93, mentre vedevo lui che passava di anno in anno da 1.80, 1.90, 2.00, eccetera...

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  35. ps. grazie per aver letto di gianni! mi piacerà sempre quando si parlerà di lui. e quando andrò da gianni la prossima volta te lo saluto volentieri! ora sai come se la ride? magari attraverso suo nipote, che fin da piccolo ha "convertito" al nerazzurro totale! :)

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  36. Grande nick mi fai morire ahah (Ps. la federica - che essendo federica col neo non è la prima fede che può venire in mente a noi della via campiuso - forse l'ho identificata e a quanto pare abbiamo avuto le stesse intenzioni, anzi no io me la volevo solo uhmm...vabbè... ciao nick!!

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  37. * paoloblog
    grazie e bentornato. sì, in effetti non si tratta della nostra vicina di casa, che era ed è biondissima. chissà se è davvero la stessa che volevi sco... prire tu...
    A proposito del tuo commento, Totò ti direbbe: "Hai aperto la parente? Chiudila!" (ma non preoccuparti, capita sempre anche a me, per esempio adesso c'era una cosa che dovevo fare prima di cliccare su pubblica ma proprio mi sfugge, accidenti... :D

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  38. evidentemente la parente si è persa tra i puntini di sospensione :-)...ah eccola! è ricomparsa dopo il pisello

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