"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

venerdì 14 maggio 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA (13) - vecchi racconti inediti del Nick


PUNTIDIVISTA



Entità numero uno

Cioè vogliodire cioè a un certo punto ho dovuto dircelo, a quello stronzo. Cioè voglio dire io sono una moglie fortunata mio marito non beve una goccia fuma poco non sporca non va a scopare in giro perché sa che altrimenti lo ammazzo mi aiuta in casa l’ho abituato ad aiutare in casa e soprattutto sono riuscita a farlo stare ai patti che partite di calcio del cazzo ne vede due all’anno, eh sì caro mio, scegli tu ci ho detto, scegli tu quelle che cavolo vuoi, finale dei mondiali, semifinale di cempions lì, juvemilan o che cavolo vuoi, due all’anno altrimenti spacco tutti i piatti poi scappo via col primo fico venuto e non mi vedi più voglio dire ci ho detto. Ma quell’altro stronzo lì in sala d’attesa al reparto maternità bisognava proprio che qualcuno ci dicesse qualcosa. Cioè, voglio dire, avresti dovuto vederlo. Io sono una moglie fortunata lo sai da quando sono incinta mio marito mi chiede le voglie asseconda le voglie va a cercarmi la papaya di notte parla con la mia pancia che voglio dire cioè sono attenzioni importanti, voglio dire mi scopa alla pecorina stando attento, ciè, oglioìre, sono cose importanti, ma quello stronzo lì, avresti dovuto vederlo: un cristone di due metri con pizzetto e orecchino, che già lì, voglio dire, o ti togli quel cazzo di orecchino o chiedo il divorzio in men che non si dica e mi prendo la casa e mi passi gli alimenti, stronzo, comunque, dicevo, ‘glioìre, ti arriva questo stronzone con la moglie incinta e la madre o la suocera ma credo la madre cocco di mamma del cazzo arriva in sala d’aspetto del reparto maternità che poi è un corridoio, e non ti si mette, lo stronzo, seduto dalla parte della madre invece che vicino a sua moglie, non ti si mette lo stronzo a leggere la Gazzetta dello Sport con aria seccata e annoiata, come se non fossero anche affari suoi, come se lui non c’entrasse un cazzo, che so, voglio dire, magari mamma sua mica ce l’ha spiegato come rimaniamo incinte noi donne, non ti si mette lì col muso lungo invece di stare lo stronzo vicino a sua moglie, lo stronzo, di accarezzarci lo stronzo la pancia, di parlarci dolcemente, lo stronzo, di chiederci ogliodire brutto stronzo se voleva una brioscina o un caffè dalla macchinetta automatica? Be’ voglio dire, alla fine ho proprio dovuto dircelo, sai? Naturalmente con eleganza e gentilezza – lo sforzo che non ho dovuto fare, guarda, per non essere più acida e insultarlo di brutto o prenderlo a sberle, lo stronzo, che io voglio dire a vedere certe cose… Semplicemente ci ho detto: «Vedrà che poi sarà contento, quando nasce» ci ho detto.

Tiè! Voglio dire, se ha capito ha capito, voglio dire.


Entità numero due

Oggi cazzo lì in sala d’aspetto alla maternità c’era uno che mi piaceva proprio, cazzo. Uno con le palle, cazzo, uno che non si fa tenere per i coglioni da quella stronza della moglie come da troppo tempo sto facendo io. Che devo registrarmi le partite e alzarmi a guardarle alle tre di notte quando la cagacazzo finalmente ronfa. Che devo star lì a tenerle la panza e quasi chiederle scusa se metà feto non posso alloggiarmelo nella panza io, e sguinzagliarmi a mezzanotte a cercarle la papaya del cazzo che tanto poi gli porto sempre il mango (la mia amica Gloria ne ha una scorta e così intanto ne approfitto e me la inculo – cioè Gloria m’inculo, non la scorta) e poi lei dice Che buona amore questa papaya perché l’ha visto in tv ma non sa nemmeno come cazzo è fatta, la papaya del cazzo. Insomma c’era in sala d’aspetto questo tipo giusto, con le palle, cazzo, che accompagna la moglie ma poi la piazza lì sulla sua sedia del cazzo e zitta, e lui poi zitto si dissocia e si fa i cazzi suoi e si legge la Gazza come fanno i veri uomini, zitto, che volevo tanto chiedergli se poi me la prestava ma se osavo chiederlo la mantide chissà che scenata mi faceva, mi squartava, cazzo, e allora porca troia potevo solo sbirciar da lontano ma non riuscivo a leggere un cazzo e quando stavo per afferrare una cosa quello mi voltava la pagina (nel tuo pieno diritto, amico, nel tuo pieno diritto) e mi è venuto il mal di testa e il torcicollo. La moglie con la panza piena come la mia, e lui, come i veri uomini di una volta, lì come niente fosse, come se non fosse stata opera sua, come se non l’avesse riempita lui, seduto lontano a leggersi la Gazza col pizzetto e l’orecchino. Be’, ti dirò che anche se io me lo sogno, di poter fare così, è stato consolante vedere che ci sono ancora in giro uomini veri, rari maschi in via d’estinzione non sottomessi non schiavi della figa come il sottoscritto. Eh ma un giorno o l’altro, un giorno o l’altro giuro mi decido e mi ribello, cazzo. Si cambia registro. Quel tipo giusto lì è stato un bell’esempio, una bella fonte d’ispirazione. E la stronza cagacazzo di mia moglie, invece di farsi i cazzi suoi, non se ne viene fuori a dirgli, tutta ironica e acidula: “Vedrà che poi sarà contento, quando nasce?” Ma vaffanculo, scema, fatti i cazzi tuoi.


Entità numero tre

Stamattina ospedale Varese per fare da autista alla mamma e alla Cristina per l’ecografia di controllo. Non capisco perché abbia scelto di partorire a Varese. Il reparto maternità è roba da quarto mondo, la sala d’aspetto è un corridoio con otto cadreghe scomodissime, e le infermiere hanno certe facce… Sempre meglio delle facce di talune coppiette che stavano lì. Parevano condannati a morte. C’era una tizia, in particolare, con una gran aria da stronza rancida, che mi guardava malissimo, come se le avessi fatto qualcosa, come se mi volesse fulminare, mentre quello che doveva essere il marito – un’espressione pietosa da can bastonato – sembrava quasi guardarmi storto per il fatto che mi leggevo la Gazzetta e non Il Sole Ventiquattrore. Nessuno dice niente, finché a un certo punto, dopo una buona mezz’ora (le solite attese interminabili da quinto mondo) quella con l’aria da stronza salta su e mi dice: Vedrà che poi sarà contento, quando nasce.

Bella scoperta. Magari non lo do a vedere, ma sono strafelicissimo all’idea di diventare zio. E magari non lo davo a vedere, ma oggi l’ho fatta più che volentieri, questa gentilezza di accompagnare mia cognata Cristina a Varese per l’ecografia di controllo.


31 commenti:

  1. Che dire, Zio? Fantastico, non trovo le parole. Grande satira sociale, e molto azzeccato anche il linguaggio: 'glioìre m'ha fatto pisciar dal ridere. XD

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  2. E' sempre un piacere leggerti.Purtoppo questa è la realtà di molte coppie.A parte il fatto che non mi sognerei mai di limitare la visione delle partite di calcio,se l'altra metà dell'orecchio smettesse di leggere la Gazzetta o di vedere le partite...bhe, io mi PREOCCUPEREI MOLTO!
    -la metà femminile dell'orecchio-

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  3. Fantastico, complimenti.
    Che poi adoro la narrazione per punti di vista.

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  4. Clapclapclapclap!!! Grandiosi i punti di vista, le prospettive multiple mi affascinano sempre un sacco... grazie per avermi allietato la mattinata :D

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  5. zio riesci sempre a migliorarmi la giornata con i tuoi racconti!

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  6. ma che bello,mentre leggevo mi figuravo le facce di questi tipi,come stessi guardando un film.
    Nel libro tondellesco usi una scrittura molto più frenata,più cauta,un pochino da "vestito buono" non è una critica me lo sono goduto fino all'ultima parola ,e ho letto pure tutti gli allegati..da morire quelle lettere!

    Anche io amo le prospettive multiple.

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  7. Cioè voglio dire, sei bravo!
    :D

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  8. Raccontino da(v)vero marziano. E ho detto tutto. Bravo Zio. ;)

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  9. bello, bello.
    mi piacciono molto le storie che raccontano una vicenda da più punti di vista e questa è orchestrata parecchio bene
    grande zio!

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  10. questo l'ho divorato letteralmente... mi ha ricordato un po' "le regole dell'attrazione" di Ellis (stessa situazione da punti di vista diversi). come dicono a Milano...bella Zio! :)

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  11. Bello, Zio! Ma tu, Zio, sei contento che siamo nati?! :-)

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  12. * visto che oggi arrivo vergognosamente in ritardo a dialogare con voi, rispondo a bagnetto verde per rispondere a tutti: sì, anche se credo che la vita sia, in tutti i sensi, "uno scherzo del cazzo", tutto sommato sono contento che me l'abbiano fatto, questo scherzo, e sono contento che l'abbiano fatto ai miei meravigliosi e sempre troppo generosi Lettori. :D

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  13. be'? e perché non fai più parte dei cristoni col pizzetto come me? sei atteso ad un grande rientro nella casta! :)

    proprio divertente. ciao

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  14. che dirti Zio; speriamo che a leggerti ci sia anche qualche editore illuminato; questi racconti meritano di stare su carta !

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  15. Bellissimo lavoro sul linguaggio, virgole comprese. Bravo.
    E fantastica zampata finale, meglio di "Ai confini della realtà".

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  16. * robydick
    sono un irrequieto del look e un pigro del rasoio: barba, pizzetti ecc. vanno e vengono di continuo...

    * Harmonica
    ti ringrazio. ho aspettato con sovrumana pazienza di esordire a 41 anni, ora aspetto fiducioso soddisfazioni anche sul fronte racconti... (ma ti assicuro che non è una posa dire che è già soddisfazione immensa venir apprezzato da tutti voi!)
    credo che fra i mediopiccoli di Illuminati ce ne siano ancora, mentre l'unico modo per illuminare certi grandi editori sarebbe infilargli una lampadina nel...

    * Tullix
    Grazie, e benvenutissimo in questo mio pazzo blog!

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  17. troppo forte ziaccio....mah quanto mi sta sulle palle la stronza !!

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  18. * Alligatore e Paul
    troppo gentili anche voi due, nipotastri... :D

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  19. Zio, ogni volta che te ne esci con una di queste perle mi rendi due volte felice. Felice per il fatto di essere depositario privilegiato delle sopracitate e felice per ricordarmi che questo ruolo mi è proprio ogni volta che le doni al mondo! keep on rockin

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  20. * Greg
    già mi ti vedo organizzare un'asta miliardaria per quel mio regalino di tanti anni fa... per il momento tienilo in cassaforte, quelli sì che son "titoli" che promettono bene... :D
    (come al mio solito, concessioni alla falsa viscida modestia: ZERO) :-)))

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  21. Ciao Zio Scriba! Bellissimo, bellissimo!! Anche a me piace molto scrivere/leggere per punti di vista!! Ma il tuo stile così, un po' Joyciano, è davvero superbo! Sono molto contenta di aver scovato il tuo blog! Bacio

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  22. Zio ma te lo hanno detto che l'Inter ha vinto?
    :-)

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  23. * Stefy
    Sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!
    Alé Inteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeerrrr!!!! :-))

    * The Queen
    scusa per i ritardo, ma essendo interista (come si vede dalla risposta qui sopra) oggi ero "leggermente" in fibrillazione... Grazie per la tua squisita gentilezza. Ho già fatto un giretto da te ieri sera. Non ho commentato sul tuo dilemma nei riguardi della simpaticona culincattedra perché ero totalmente indeciso: una parte di me avrebbe voluto dirti "Per carità, non dirle nulla, gli stronzi imbecilli vanno assecondati esattamente come i pazzi furiosi...", mentre l'altra era più per "Non tenerti niente dentro, mandala a cagare e mandacela subito!"...
    Comunque adesso ti aggiungo al mio blog roll, così ti tengo d'occhio meglio. Bacio.

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  24. Non c'entra niente con il tuo post...ma grande INTER e buon scudetto numero 18!

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  25. * silvano
    L'Inter c'entra sempre col mio cuore :D
    grazie meravigliosi campioni!
    Olééééééééééééééééééééééééééééééééé!!! :-)))

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  26. Me l'ero persa sta chicca! Chiedo scusa, ma io in questo fine settimana facevo le passeggiate al cesso -pisciatine propiziatorie- e avevo altro per la capa, e tu mi puoi capire.
    Adesso, messo in bacheca il diciottimo alla faccia di merda del fritto misto juventinmilanista del cazzo, alla strafaccia di strammerda dei romanisti dello stracazzo, mi leggo la tua chicca.
    Mi piace come scrivi, forse lo avevi capito già vecchio volpone, mi piace perché vorrei farlo io così ma io sono più calligrafico, meno incestuoso e non sarebbe farina del mio sacco.
    Adesso mi vado a leggere quello che sta sopra.
    Posso chiederti il favore di accogliere un mio grido che mi viene dal cu...ore?
    Ho pensato che tu magari glielo volevi dire, ma non sai come fare perché non sei romano; io sono romano...mai romanista...ma vorrei -col tuo permesso- dire due cose al grande capitano de la Roma, posso?
    Grazie Zio.
    "A Pupooooooò, te vojo da 'n consijio: la prossima vorta quer deto der cazzo te lo devi da
    'nfilà nder bucio der culo! A capito Pupooooo`?"
    Sarà magari assai volgare, ma da romano -mai romanista- a un romano -stronzo romanista- pe fasse capì se deve da esse vorgari.
    Ciao Nicò e congratulazioni!

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  27. * Vincenzo Iacoponi
    il tuo grido e le tue due cose ar pupo vengono non solo accolte ma le sottoscrivo pure...
    come ho detto su vari blog (ma nella felicità è lecito ripetersi) siamo stati più forti dei lupi, più forti dei gufi,e, come sempre da quando il gioco è pulito, più forti di tutti!
    Però, avevano proprio ragione i viscidi stronzi che non contenti di derubarci infierivano cantando "Non vincete mai!":
    NON VINCIAMO PROPRIO MAI!!!!!!!!!
    grazie Mago Mou, grazie meravigliosi campioni!
    IN CULO A CHI CI VUOL MALE!

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  28. Uè, complimentoni all'Inter!!! ...anche perchè vivo a Roma e mi son risparmiato volentieri il neurodelirio di uno scudetto nella capitale.
    Vincenzo Iacoponi: da romano adottivo (ma MAI romanista) non posso che sottoscrivere in pieno il tuo grido al pupone Totti. :)

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  29. Sigh. Io ieri,essendo Milanista, ho dovuto ascoltare dalla mia finestra tutto il casino di VOI interisti in fibrillazione :(!
    Comunque la prof alla fine credo che l'asseconderò...non vorrei che mi tirasse qualche tiro mancino durante la discussione.... Però che palle!
    Ah grazie, anch'io ti aggiungo al mio blogroll!...Nonostante tu sia un cugino :P

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  30. * The Queen
    per quel che può valere, ti confesso che sono un interista piuttosto atipico, nel senso che per i cugini nutro grande simpatia (naturalmente ci si sfotte e si fanno battute, ma niente di più) mentre decenni di ruberie gobbe mi hanno reso follemente antijuventino... :D
    Ciao e a presto!

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Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)