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mercoledì 28 aprile 2010

Rigenitoraggio geriatrico & affini tragedie



LA RIVINCITA DI TUO NONNO



Avete presente quelle migliaia di nonni affettuosi e dolcissimi che vorrebbero sì godersi gli adorati nipotini, ma, data l’età, se possibile per non più di un paio d’orette al giorno (e non proprio tutti i giorni) in cui magari portarli al parco, raccontare delle storie, giocare insieme e offrirgli una fetta di torta di mele, prima di rispedirli, con dispiacere misto a comprensibile sollievo, a casina loro da mamma e papà loro? Quei nonni che invece ricevono una bella cartolina di precetto dalla nostra vergognosa società schiavista, del tutto priva di sostegni e organizzazione sociale, e in cui la parola “part time” è solo una presa per il culo (e un trucco dei datori di lavhorror per sfuttare di più e pagare meno), per essere di servizio dieci ore al giorno sei giorni la settimana? Anche quando sono stanchi e malati e non ne possono più? Anche quando, non essendo né stanchi né malati, vorrebbero poter fare quel sospirato viaggio rimandato per tutta una vita, perché prima c’erano i figli da crescere? Be’, questa tragedia immane, che Martin Heidegger classificava sotto la voce Mobilitazione Totale, e che io definisco Rigenitoraggio Geriatrico Obbligatorio, viene invece chiamata da certe nostre giornalistucole, pigolanti comari del tè delle cinque munite di cuoca, colf, tata e giardiniere, “la rivincita dei nonni”. La rivincita dei nonni!! Se foste nei panni di uno di questi poveri vecchietti spremuti fino alla morte, come definireste tali comari?

41 commenti:

  1. non sapevo di questo obbrobrio...certo che ormai cercano di farci mandar giù qualsiasi cosa. la cosa che più mi preoccupa è che spesso la gente sente che c'è sopra la panna, ma non si accorge che la torta è di merda.

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  2. Ma da quando in qua vanno ascoltati i giornalisti?
    I miei nonni dicevano "è vero perchè è scritto sul giornale" ora dicono "è vero perchè l'ha detto la tv".
    I super nonni esistono da sempre, da molto prima delle guerre puniche. Anche l'uomo che dicono sia morto in croce ha lasciato poi tutti i "suoi figli" in mano a suo padre.
    I nonni hanno la loro rivincita perchè, se hanno una pensione decente" possono mantenere i figli ed i figli dei figli. Chi ha una pensione minima, .......prova a fare la stessa cosa.
    W i nonni (chi li ha ancora al mondo)!!!
    Luca
    Luca&Sabrina

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  3. * unwise
    sembra una Sacher e invece, come si dice dalle nostre parti, è una "boassa", cioè una... torta di mucca!

    * Luca&Sabrina
    in effetti il mio sorprendermi e indignarmi è una posa: certi pagliacci scrivono e dicono esattamente le cose che ci si può aspettare da loro...

    (p.s. dio lo chiamo sempre in molti modi, ma come nonno non l'avevo mai considerato...) :D

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  4. Non sono i nonni. Sono i figli, ovvero i genitori dei nipoti. Ops, mi sa che mi sono ingarbugliato l'albero ginecologico. Rifaccio.

    Dunque, dicevamo, la colpa a mio avviso è per lo più dei genitori dei figli, che si approfittano dei loro genitori, così da poter evitarsi al minimo i sacrifici.

    E poi è chiaro che i genitori dei genitori dovrebbero a un certo punto avere anche il coraggio di dire ok, fino a qui va bene, sei mio figlio e una mano te la do perlomeno finché mi tiene la salute, ma oltre no, ho anche la mia vita, io.

    Comunque temo sia colpa anche del fatto che la maggioranza dei nonni/anziani/pensionati siano dei nullafacenti, non hanno interessi e non svolgono attività di alcun genere con cui riempire giornate di fatto sostanzialmente vuote. Per cui alla fine, il nipotino è visto alla stregua di un surrogato del bricolage o del modellismo.

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  5. ricordiamoci però che certi nonni vengono sfruttati da certe mamme non hanno asilo aziendale, nè posto all'asilo pubblico, nè i soldi per la baby sitter, nè la possibilità di fare il part-time, nè tantomeno di telelavorare. i nostri genitori diventano il nostro welfare state: di chi è la colpa, delle mamme-figlie egoiste?

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  6. Uhmm, mi sembra che stiamo discutendo di cose senza averne una conoscenza diretta - magari ci vorrebbe il parere di qualche nonno?
    Io da genitore trovo divertente fare delle cose che prima di esserlo avrei ritenuto pazzesche e improponibili... :)

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  7. NO allo sfruttamento dei nonni....ma..ad esempio io avrei voluto godermeli molto di più! I nonni sono il passato, sono la nostra storia, le RADICI!
    Il nonno spontaneo che porta il nipotino a spasso in passeggino nel parco..a me fa tanta tenerezza, non so a voi :)

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  8. Provo ad approfondire l’argomento con una risposta cumulativa, visto che stavolta il mio post generalizzava con forse troppa leggerezza. A mio parere i nonni vittime di Rigenitoraggio Geriatrico Coatto si suddividono in 3 tipologie:

    1 i riproduzionisti fanatici, quelli che hanno fatto figli PER diventare nonni, quelli che se avessero avuto un figlio gay lo avrebbero rinnegato o ucciso o si sarebbero suicidati, quelli che perseguitavano il figlio single dicendo ma quando ti sistemi, quando ti sposi, quando fai dei figli, quelli che alla notizia della figlia o della nuora incinta già si attrezzavano con passeggini e scorte di pannolini… A questi nonni qui, BEN GLI STA, in entrambi i sensi dell’espressione: nel senso che a loro sta bene così, e nel senso che se schiatteranno di rigenitoraggio se lo saranno MERITATO.

    2 quelli per cui è un terribile peso, ma lo fanno per causa di forza maggiore, perché i genitori dei bimbi fanno fatica ad arivare a fine mese, e anche avendone la possibilità non potrebbero permettersi né il nido né altri aiuti. Costoro sono, credo e temo, la maggioranza, e sono quelli cui è dedicato il mio post (che infatti incolpa il sistema, e non i genitori dei bimbi, a loro volta vittime)

    3 quelli per cui è un terribile peso, ma vi sono costretti da figli egoisti che vogliono riprodursi a spese altrui continando a sgomitare in carriera, per comprarsi il Suv o il guardaroba griffato. Questi sono (si spera) una minoranza, e nel loro caso ha ragione il grande marziano: i nonni dovrebbero imparare a mandarli a dar via il culo, per legittima difesa.

    * Polly
    il numero 2 è un chiarimento soprattutto per te (se ci sei rimasta male è perché mi son spiegato malissimo io o non hai capito bene tu, e in ogni caso te ne chiedo scusa)

    * allelimo
    Uno scrittore ha la presunzione di parlare di nonni senza essere nonno, di donne senza essere femmina, e persino di morti senza essere, per il momento, morto. Che poi non sempre ci si riesca è un altro paio di maniche, ma ho sempre trovato stupidi e stucchevoli quei personaggetti da film che rifiutano magari un tentativo in buona fede di consolazione aggredendo il consolatore con un sonoro: “Tu non sai cosa vuol dire!”. Non è detto che non ci si possa arrivare… (e comunque, nel mio caso, di nonni appartenenti a tutte e tre le tipologie ne conosco bene parecchi…) :-)

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  9. Coccinelle, come nel tuo post qui sotto!

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  10. Zio: chiedo scusa, stavolta non sono d'accordo. Prima di avere un figlio io pensavo cose tipo "figurati se mi alzerò di notte per cambiare i pannolini".
    Poi quando sei padre capisci cosa vuol dire essere pronti, in ogni momento, a dare la vita per un'altra persona.
    Suona trito e banale, ma non credo si possa capire senza provarlo in prima persona.

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  11. Zio io direi che sta tutto nella tua creazione LAVHORROR... che schifo, vivremo mai in una società giusta?!?!? mai?!?!?

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  12. * allelimo
    Non c'è niente di più bello del non essere d'accordo e confrontarsi come facciamo io e te: io sono sicuro di capire la meraviglia di essere padre, e l'essere pronto a dar la vita per i miei figli anche se non ne ho. Illusione? Immaginazione? Illuminazione? Presunzione? Fatto sta che per me è sempre stato così. :-))

    * Ernest
    per quanto mi sforzi di essere ottimista la vedo sempre più horror

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  13. No, ma non considerarmi zio,eh! Mica mi offendo..che poi il Re lì...sparge la voce che sono permalosa! Figuriamoci..
    Hai risposto a tutti..a me NO! Ma va bene così...evidentemento ho scritto cavolate...eh va beh, che novità...quelle scrivo sempre!
    Zio...cmq..per sdrammatizzare ti ricordo un famoso detto:
    Se mi nonno c'avesse tre palle..sarebbe un flipper! Ecco.....
    ;-) (Mi piace troppo fare la scassaBBols!)

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  14. * Grace Grace Grace :D
    no, Grace, scusami, è che inizialmente ti contavo nel mio rispostone-logorroico-cumulativo, ma poi in effetti pure in quello ho risposto a tutti ma non a te... :-)
    anch'io come te rimpiango di non essermeli goduti di più, soprattutto i nonni maschi, uno neanche conosciuto e l'altro morto che avevo 7 anni...

    * Greg
    a questo punto per par condicio rispondo pure a te: Ciauz! :D

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  15. Scusa ma stavolta credo che delle tue quattro ipotesi la più giusta sia la prima - e sto parlando di "illusione" :)
    Ci sono due "indizi" che mi fanno pensare così:
    1 - Perchè al di là del tono evidentemente "ironico/leggero" del post e della risposta cumulativa mi sembra molto significativa la mancanza di una quarta categoria di nonni: quelli che senza essere fanatici mescolano le parti positivie delle tue caratterizzazioni e sono contenti di passare un po' di tempo con i nipoti - che a loro volta sono contenti di passare un po' di tempo con i nonni.
    Ovvero nonni che aiutano i figli, che magari senza essere nè stronzi in carriera nè fare fatica ad arrivare alla fine del mese sono semplicemente due genitori-lavoratori (come nella magior parte delle famiglie di oggi) che tra lasciare i figli a pre-scuola, scuola. dopo-scuola e post-dopo-scuola, potendo, preferiscono che i figli passino un po' di tempo con i nonni.
    Insomma, quella che mi sembra la situazione più comune, senza fanatismi nè obblighi :)
    2 - la frase, ripetuta due volte: "quelli per cui è un terribile peso... etc.".
    Credo che a nessun genitore o nonno potrebbe venire in mente di associare "terribile peso" al passare del tempo con i figli o i nipoti... :)

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  16. * allelimo
    1 Il mio post (e le 3 categorie del commento) si riferivano ai nonni a tempo pieno, quelli da 10 ore sei giorni la settimana, che almeno qui dalle mie parti sono tanti, tanti, tanti, e all’immagine edulcorata e distorta che della cosa danno certe giornaliste-nobildonne-privilegiate (il succo era questo, non mettere in discussione i sentimenti)
    2 “il terribile peso” è una considerazione puramente e concretamente FISICA (ti assicuro che ne ho visto gli effetti su mia madre): il fatto che i nonni, come stra-ovvio, STRA-AMINO i nipotini mi pare assodato e scontato fin dalle prime due righe del mio pezzo, che a quanto pare è una di quelle riflessioni che nascono col destino di essere fraintese o malintese… E pensare che ero indeciso se postarlo perché mi pareva troppo ovvio e scontato, e credevo che i commenti sarebbero stati un fin troppo uniforme coro di contumelie contro quelle giornalistozze, un vero e proprio plotone d’esecuzione… :D

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  17. Si, ma quali giornalistozze? Nel post sono citate un po' troppo di sguincio, se avessi messo un link a un articolo - con tutte le probabilità stupido - allora sì che avremmo potuto sparare in quella direzione... :)

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  18. scusate l'intervento "leggero"...
    Zio, se mio padre e mia madre smettono di aiutarmi causa tua ti denuncio, capito ?!? ahah!
    fondamentale alla mia vita, lunga vita a nonnodick e nonnadick :P

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  19. Toc-toc, scusate il ritardo e l'intromissione.
    Sono d'accordo sulla categoria 4 che ha indicato Allelimo. Fortuna che i nonni ci sono, che ci danno un piccolo aiuto, qualche oretta al giorno, non di più, tanto che piccola peste mi dice "ma sei arrivata troppo presto, ho giocato pochissimo"!
    Vero anche che c'è chi ne approfitta, che pur permettendosi di pagare la retta dell'asilo o babysitter, piuttosto fiondano i bambini ai nonni dalla mattina alla sera!

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  20. Concordo pienamente col post. I miei genitori mi hanno aiutata MOLTO coi figli, ma ho cercato per quanto mi sia stato possibile di non esagerare, assumendo una baby sitter quando è arrivata la seconda figlia.
    Adesso proprio lei, 20 anni, già mi preannuncia che quando-se si sposerà verrà ad abitare nei paraggi, perchè "la mamma deve curarmi il bagaietto"... ma ... come? ... perchè proprio io? ... sto ancora capendo quando e se mi manderanno mai in pensione, e già mi trovano un lavoretto...mi viene l'ansia... LASCIARMI RIPOSARE, NO, EH???

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  21. * allelimo
    mi sa che se tu fossi un prof universitario saresti di quelli che massacrano i c. con le bibliografie e se ne fregano del contenuto originale della tesi... :-)) gli articoli cui mi riferisco sono più di uno, sono quelle menate cicliche che compaiono sui giornali dicendo sempre le stesse cose, scritti da gente tipo Lina Sotis o la Bossi Fedrigotti. Ma non linkerò niente: ti devi fidare di muà... :D

    * robydick
    ehm, no tranquillo, vedrò di postare un nuovo pezzo intitolato "Nonno che non dà aiuto nonno cornuto"... :D

    * Stefy
    premesso che come detto prima ad alle la categoria 4 è "fuori post", cioè fuori tema, sono in piena sintonia con le tue parole!

    * Pimpa
    benvenutissima a bordo, e grazie per la (quasi) doppia testimonianza di mamma e di futura nonna! :-)

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  22. Conosco il tipo di articolo. Solitamente (non sempre) è il tipo di articolo che mi sta cordialmente sulle balle (posso dire "cordialmente"?). Tutti dicono: "Eh beh, sì-sì-sì, è proprio così..."
    Oh belle pecorelle! Ma fare un ragionamento che sia autoctono della vostra scatola cranica, proprio no?
    La questione è la solita: che le cose sono bellissime, se fatte con naturalezza, ed ogni cosa velatamente (più o meno) forzata non va mai bene.
    A meno che non sia l'internamento di certi/e giornalistucoli/e.
    Augh.

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  23. * Lu
    grande Lu, parole sante! Ieri nel fare zapping mi imbatto nel meraviglioso John Lennon che dice: "Fate cose nuove, siate voi stessi!". Il punto è sempre essere sè stessi e pensare con la propria testolina. Se per uno essere felicemente se stesso significa fare (e amare e aiutare) otto figli e trentadue nipoti, va benissimo così! L'importante è che non sia un obbligo generato dal conformismo, una forzatura sociale. Cioè una trappola mortale.
    Augh.

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  24. Zio, l'ho vista quella pubblicità. E pure quella con il mio amto Marcello (Mastroianni) della stessa serie... Ho i conati al solo pensiero del prodotto che fanno loro sponsorizzare (distorcendo completamente il messaggio). Certa gente andrebbe rinchiusa per indubbia amoralità ed usurpata dignità.
    Puah!

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  25. * Lu
    Hai straragione!
    Ti dirò (non l'ho detto prima per non fare "il superiore") che per me la pubblicità è merda e che da anni ne subisco quasi ZERO, e, se proprio capita, senza audio grazie al benedetto tasto Mute (infatti resto sempre escluso dalle conversazioni con quei poveracci che oltre a vederla NE PARLANO): nel vedere la bella faccia di John e le sue belle parole in sovrimpressione ho subito immaginato che sarebbero state strumentalizzate per un qualche messaggio pubblicitario di merda, e sono subito fuggito via da quel canale! (Ma forse avrei dovuto rimanerci un attimo, per farmi un'idea su quale azienda, eventualmente, nel mio piccolo, boicottare...) :D

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  26. p.s. Lu, mi hai fatto venire la curiosità: che c. di prodotto è?

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  27. Ugh, che questione complicata, cosa si può dire? Personalmente non smetterò mai di essere grato ai miei nonni per tutto quello che mi hanno insegnato, per i valori che mi hanno trasmesso e per tutto il bene che mi hanno voluto e che mi vogliono ancora... e penso che il tanto aiuto pratico che hanno dato a mia mamma quand'ero piccolo sia stato essenziale, specie col suo lavoro tutt'altro che semplice e e rilassante... Per quanto riguarda i ciarlamenti mediatici, tutte porcherie, chiacchere da bar. Tempo fa, mentre pranzavo (...al bar :D), ho letto su un settimanale un'articolo brutto e fastidioso come i brufoli delle chiappe, stilato da uno psikocosotuttologo del campo: il succo del discorso era che il tempo trascorso dai bambini con i nonni è "nocivo", li rende ansiosi e insicuri: perciò sdoganiamo indiscriminatamente asili, baby sitter e co., luoghi dove si inizia a "forgiare" un individuo psicologicamente più integro perché socializza meglio. Devo dire che poche altre volte ho letto un tale ORRORE di idiozia, come se fossimo tutti uguali e ci fosse una ricetta di formazione ottimale prescritta da qualcuno...
    Butto là uno spunto di riflessione: non è una questione generazionale, forse? Una cosa che dipende anche da QUESTA generazione di genitori l'(ab)uso di parcheggiare i figli in quel modo? Non posso assolutamente dire di avere una grande esperienza di insegnante, ma quello che ho avuto modo di vedere nella squola mi porta a pensarla un po' inscì...

    P.s. OGGI E' PIU' BELLO ESSERE NERAZZURRI!!! :D

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  28. * Reverend Emi
    Non c'è come vedere l'abuso che si fa, parlando di bambini, della paroletta magica "socializzare" per farmi diventare ancor più orgogliosamente ASOCIALE di quanto non sia... Scommetto che l'opinionista Brufolodikulo intendeva anche la cosa nel vomitevole senso di renderli precocemente COMPETITIVI... bleah!
    Be', davanti a questo scempio intellettivo, VIVA I NONNI! (e naturalmente VIVA L'INTER!!!!!) :D

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  29. zio, non ho letto tutti tutti i commenti, però non mi sono affatto offesa dal tuo post! volevo solo dire che i nonni sfruttati (come mia mamma 46enne! sì, 46enne e nonna da 5 anni), spesso vengono sfruttati non dalle figlie- madri, ma dal comune che non costruisce l'asilo nido...poi lo so che il post era ironico, la mia era una polemica gratuita e (rileggendo) incomprensibile ;)

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  30. Uhm... su quest'argomento non ho le idee molto chiare, ma butto là una considerazione: bisogna tener conto dei cambiamenti intervenuti nel modello di famiglia: ai tempi dei nostri nonni (e in parte dei nostri genitori) la mamma spesso faceva la casalinga e cresceva i figli, per cui il problema non si poneva. Poi, con l'emancipazione crescente della donna (vivaddio!), questo modello è parzialmente venuto meno. Inoltre, gli stipendi bassi, gli orari di lavoro poco flessibili e gli aiuti nulli alle famiglie han fatto il resto, cosicchè la chiamata alle armi dei nonni, in certi casi, può essere inevitabile. Poi è vero che c'è caso e caso, e probabilmente è pieno di genitori egoisti, ma credo che trovare un equilibrio fra leggittime aspirazioni lavorative e ruolo genitoriale sia, oggi in Italia, molto più difficile che in passato.
    P.S. Io tifo il Parma ma la vostra vittoria di ieri mi ha entusiasmato. Grande Inter! :)

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  31. * Polly
    no, tutto a posto, ti assicuro che non sei stata né polemica, né gratuita né incomprensibile: ero io che temevo davvero di poter avere offeso qualcuno affrontando in maniera grossolana un così delicato argomento... grazie per il tuo contributo alla discussione! :D

    * Simone
    analisi equilibrata e condivisibile anche la tua. In effetti anch'io puntavo il dito soprattutto sulla piaga sociale degli stipendi bassi, e di un mondo del lavoro che è "flessibile" nel senso di libero sfruttamento e libero licenziamento, e rigidissimo quando si tratta di soluzioni moderne e intelligenti come il part time. E pensare che già negli anni Trenta Bertrand Russell parlava (e a ragion veduta) della possibilità, grazie alla tecnologia, di lavorare tutti per non più di 4 ore al giorno...
    p.s. spero che il tuo Parma ci dia una mano sabato contro la Roma... :-))

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  32. la rivincita dei nonni. non so dove l'hai sentita, ma molto titolo di studio aperto :)

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  33. * Marco
    è vero, anche se l'immagine suggerisce tristemente qualcos'altro, di aperto... :-)

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  34. LAVHORROR è già leggenda per me, finalmente ho trovato la parola giusta per definire le 10 ore di "boassa" che passo tutti i giorni in ufficio!

    Parentesi calcistica:
    Zio, ti piace il mio nuovo gilet di pelle catalana?
    SI VA A MADRID!!!
    FORZA INTER!!!

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  35. * C'èSolol'Inter
    magnifico il gilet, anche se la pelle ho rischiato di lasciarcela io per l'emozione di quella partita che non finiva più... ma i ragazzi sono stati eroici, e la remuntada è stata aburtida! :D

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  36. "come definireste tali comari?"...zoccole cretidiote

    ...ma è il concetto positivo di nonni che adoro...perchè ho avuto la fortuna di averne 3 e nonostante il mio nonnomaschio sia morto quando avevo 10 anni,il suo ricordo fatto di anneddoti e esperienze agricole è ancora vivissimo in me

    piesse: il mio vecio era nato nel 1900...

    piessechenuncentranafava: zio in un altro tuo post broccobaroccoprezzemoloefinocchio cè qualcuno che parlava della vittoria dovuta nella finale di madrid (gratgiravolt&sput)...ti prego cancella quella parte!!! :))) ZIOCANE! ;)

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  37. * paul
    purtroppo ho giurato di non cancellare nulla per principio... aggiungiamo un altro po' di gratgiravolt&sput... e poi, diversamente da me che ai tempi dei trionfi herreriani non ero ancora nato, qui trattasi di coscritto di mio padre che si gustò anche quelli, quindi si vede che se ne intende! :-))

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  38. Conosco la situazione. Nel vuoto pneumatico della società - anche a causa del mito calvinista per il quale la liberazione della donna passerebbe attraverso un lavoro di otto ore al giorno (ah, se il femminismo avesse obbligato gli uomini a stare a casa a fare i papà, invece che cercare di trasformare le donne in uomini con le tette!) - rimane la forza di questi legami. E' più per disperazione che ci si rivolge a loro.. perché non c'è nessun'altra possibilità.
    Houllebecque (a quest'ora non voglio verificare come si scrive) sostiene che il sessantotto (di cui lui è un grande nemico) è stato l'apogeo del consumismo che, tra le altre cose, ha distrutto l'unico baluardo ancora intatto di comunismo vero che era la famiglia... Be', ci sono momenti in cui non riesco affatto a dargli torto!
    Un abbraccio,
    Paolo

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  39. Già: l'unica speranza per un mondo decente era femminilizzare l'uomo, e invece abbiamo mascolinizzato la donna. Se davvero ambivano a diventare delle schiave salariate come i loro mariti, la soluzione era dividersi il lavoro in un DOPPIO PART TIME. Invece, inseguendo la kompetitività e gli status symbols abbiamo creato lo schiavismo globale totale. Questo perché, ha ragione Houellebecq, l'emancipazione fu una trappola dei caporioni maschi, per raddoppiare produzioni, consumi e profitti senza aumentare di un centesimo il costo del lavoro totale! Bastò loro creare il neologismo disoccupatA, che prima non esisteva, e fare in modo che le ragazze se lo calzassero addosso e se ne vergognassero. Ora non se ne esce, perché davvero senza lavorare in due le coppie non arrivano a fine mese! Ma ormai la deformazione mentale è tale che ci sono persino milionari che restano avvinghiati a un lavoro subordinato, da muli, che non dà nessuna soddisfazione, e se lo perdono invece di festeggiare e cominciare a vivere si suicidano. Bisognerebbe imporre nelle scuole i due Elogi dell'ozio, quello di Russell e quelle di Stevenson. Il primo è straconosciuto. Nel secondo, a un certo punto si legge: "E' assodato che l'esistenza di gente che rifiuta di partecipare alla grande corsa A HANDICAP per QUALCHE MONETINA, rappresenta UN INSULTO E UN DISINGANNO PER CHI INVECE VI PARTECIPA..."
    Aver fatto apparire i lavoro, anche il più schifoso e umiliante, come un Valore e un modo (l'unico!) di realizzarsi: questo è stato l'inganno. Non so più quale autore una volta disse che le piaghe della gioventù sono la droga e LA RETORICA DEL LAVORO!!!!

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)