"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
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mercoledì 7 aprile 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA (11) - vecchi racconti inediti del Nick


I CARABINIERI A PEDALI



In quel periodo facevo ‘ste notifiche del cazzo per l’esattoria – distribuivo a piene mani nella mia zona di diciannove comuni cosucce belle come multe, tasse, sovrattasse, avvisi di mora, e intascavo £ 700 lorde a botta, che a fine mese diventavano soldoni mica da ridere – e a regola ci andavo a sbattere il grugno un giorno sì e l’altro pure.

Sto parlando delle vecchie di vedetta. Dovete sapere che ci sono sempre queste vecchie di vedetta, in quei quartieri nuovi con le villette nuove della gente arricchita. Di norma questa gente arricchita le villette non se le gode mai, perché è sempre in giro ad arricchirsi ulteriormente, come avesse fatto male i conti con la durata della vita, e nelle villette ci stanno i rottweiler, e in alcune, ma non in tutte, ci stanno le vecchie di vedetta, che vivono dietro le tendine di una finestra al secondo piano in attesa di morire.

Di solito andava così: non è che tu suonassi il campanello dell’abitazione con la vecchia di vedetta. Questo avrebbe semplificato le cose. No, tu suonavi sempre il campanello di quest’altra abitazione deserta, e non ti apriva nessuno. Allora cominciavi ad aggirarti, ma con molta discrezione, attorno alla villetta deserta. Ti mettevi a sbirciare, ma con rispetto, tra i reticolati e le siepi, per vedere se il proprietario era metti fuori in giardino a combinare dei casini con le ortensie, ed era lì che la vecchia di vedetta, che marciva dietro la tendina di una finestra sul lato opposto della strada, ti inquadrava e si insospettiva.

A volte, appena cominciavi a perlustrare una certa via, queste vecchie di vedetta le vedevi spuntare per miliardesimi di secondo dietro tendine appena scostate e subito rimesse a posto. Spuntavano per così poco che se tu facevi loro un cenno per chiedere un’informazione, il tuo cenno non lo vedevano, non facevano in tempo. Spuntavano per così poco che se tu sollevavi e agitavi il tesserino tipo tenente Colombo per far capire che non eri un ladro, il tesserino da pubblico ufficiale non lo vedevano, non facevano in tempo.

A complicare la situazione c’era il fatto che tendevo a farmi a piedi anche zone molto vaste. Nessuna paura di camminare, io. Parcheggiavo in un punto strategico e poi trottavo. Non come quei fessi che a ogni notifica devono parcheggiarti sotto casa e intralciare il traffico e diventar matti di manovre, e bruciano in benzina metà di quello che guadagnano. Fessi del cazzo. Ma c’è la controindicazione che se uno si aggira a piedi è considerato più sospetto.


La bestia più temuta da noi messi era Cuviago, il paese delle tre vie Baldi Formigoni. Giuseppe Baldi Formigoni, Gaetano Baldi Formigoni, Gino Baldi Formigoni. Tutti e tre “benefattori” non meglio precisati, che invece su queste cose varrebbe la pena essere precisi, poi magari salta fuori che uno è benefattore per aver fondato una fabbrica che ne ha ammazzati di cancro cinquantasette.

Sia come sia, i Baldi Formigoni Giuseppe Gaetano e Gino, sui frontespizi delle cartelle esattoriali avevano la tendenza perversa a diventare “G puntato”. Considerando che le tre vie erano molto lunghe, e lontanissime l’una dall’altra, per trovare qualcuno in via G. Baldi Formigoni dovevi andare a caso, o intervistare mezza Cuviago. Impazzire, dovevi. Per cui la venerabile memoria di benefattori dei Baldi Formigoni Giuseppe Gaetano e Gino veniva spesso dal messo notificatore fortemente messa in dubbio, e mandata a mezza voce in posti sempre molto brutti e sconsigliabili.

Anche Cuviago aveva i suoi quartieri con le villette nuove degli arricchiti, e le vecchie di vedetta dietro le tendine. Non nelle Baldi Formigoni, per fortuna.


Queste vecchie di vedetta avevano poi la tendenza a chiamare i carabinieri.

Allora, dopo un po’, ci sei ancora tu che cammini lungo questa via con le villette nuove, in cerca più che altro di fantasmi molto ricchi e molto miserevoli, e c’è questa gazzella dei carabinieri che spunta da una curva, alle tue spalle, e silenziosa ti si attacca al culo procedendo a quattro all’ora, che per riuscire a andare così piano e così zitta dev’essere a pedali, cazzo, e le prime volte ti spaventi pure, le prime volte hai un sussulto di palpitazione, come fossi un ladro per davvero, perché in fondo questa cosa, questo appiccicarsi al culo, questo controllo, questa violenza, questo ingiusto batticuore, in fondo un po’ ti fa sentire come se tu fossi ladro per davvero.

Ad ogni modo ti fermi, lasci che ti affianchino, li saluti, e poi, paziente, tu in piedi, loro seduti in macchina che ti guardano storto, neanche temessero che nelle mutande tieni una 44 Magnum invece del pistolino d’ordinanza, gli mostri il tesserino dell’esattoria con la fototessera venuta male, gli mostri il foglio con le marche da bollo del tuo mandato di messo notificatore.

Non te la prendi, con loro, che ti fanno pure pena.

Poi, appena i carabinieri pedaleranno via senza averti sparato né arrestato né scacciato né niente, ti vendicherai facendo ciao ciao con la manina alla vecchia di vedetta.

Eh sì, mica gliela farai passare liscia.

Ti girerai, guarderai in su, e proprio le farai ciao ciao mirando con precisione chirurgica e assoluta a quello spigolo di finestra e a quel lembo di tendina che anche in quel momento – sì, sei tu, ti ho beccata – starà oscillando un’altra volta.

Sì. Hai capito benissimo. È proprio te che sto salutando. Stronza.

21 commenti:

  1. ...qui da me, in Brianza, di vecchie di vedetta ne abbiamo in abbondanza...pure troppe...o mio dio...ne ho appena beccata una sbirciando da dietro la tendina della finestra della mia cameretta...
    -la metà femminile dell'orecchio-

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  2. Ma..ma....ma...zio.....
    Questo non è un racconto..questo è un coLtometraggio...
    Io non ho letto nulla.. ho visto delle scene limpidissime..
    Sempre troppo un piacere passare qui al LINKAZZO...
    Ultima cosa...per il prossimo FILM sono previsti anche gli occhialini della "trimensione?
    Baci :-)

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  3. * Euterpe
    stavolta più che un commento hai scritto una divertentissima appendice al racconto. Grazie del contributo. :D
    (Anche se non amo gli sperimentalismi, e meno ancora le opere collettive, non escludo in futuro di postare un racconto con finale aperto, per farlo concludere a voi nei commenti e poi premiare l'idea migliore pubblicandola accanto alllo svelamento del finale originale...)

    * Grace
    Troppo bona... ehm... troppo buona!
    Baci ricambiati. :-)

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  4. racconto autobiografico di quando eri uno sbirro? :D

    le vecchiette di vedetta sono una razza a parte, una piaga sociale delle nostre cittadine. stronze

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  5. le vecchie di vedetta sono veramente incredibili, sotto le persiane a fare la guardia!
    come sempre ottimo pezzo Zio
    un saluto

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  6. * Marco
    No, il messo notificatore, almeno a quei tempi e da queste parti, era più un modo di far guadagnare qualche soldo a studentelli o nullafacenti tipo me. Durava un mese, e non potevi farlo per più di 4 volte nella vita. (Anche se ammetto che io per primo, dall'altra parte del cancello e del campanello, l'avrei considerato uno sbirro di m.) :D
    Quando qualcuno diventava minaccioso, gli spiegavo che non ero mica l'ufficiale giudiziario, ma solo una specie di postino. Il che era poi la verità.

    * Ernest
    non pensavo che le mie vecchie di vedetta avrebbero incontrato così tanto. Se sapessero della fama che sto loro regalando... Ma ormai saranno morte quasi tutte.
    Come sempre grazie, e ciao!

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  7. Mitico Zio Scriba, un articolo letto tutto d'un fiato!
    La vecchietta rompi coglioni c'è anche difronte a casa mia...tutte le volte che esco per fumare, lei è li!
    Da domani, appena la tendina si solleva, un saluto alla stronza lo do anch'io ;)
    ciao Zio.
    Sergio

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  8. Ormai alle vecchie di vedetta si stanno sostituendo le giovani "portinaie"....non fanno un cacchio tutto il giorno,,ma sanno sempre tutto di tutti..anzi di piú !

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  9. Vedi a volte la stranezza di scrivere un racconto... Pensi di aver scovato una piccola cosa particolarissima, e invece scopri che è una piaga nazionale... si potrebbe indire un referendum per l'abrogazione delle vecchie di vedetta... :-))

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  10. Dalla vecchietta alla portinaia, le vedette si moltiplicano ;D
    Urge il referendum Zio!!!

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  11. che spasso! io ho il terrore delle vecchiette col cane quando sono in giro con la mia ciccina, ahah! m'attaccano certi bottoni... quelle giovani e carine invece mi guardano e pensano "oddio quel vecchiaccio col cane!" .... do ut des

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  12. Letto ieri sera prima della nanna: con i lacrimoni agli occhi!
    Bello il nuovo sondaggio.
    :D :D :D

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  13. * robydick
    Mi viene in mente Roger Rabbit, quando cantano "Ammazzalavecchia..." :D

    * Stefania248
    Spero non avrai avuto incubi a base di fantasmi e vecchie morte dietro le tendine...

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  14. appena venuto ad abitare a Milano, e ancora provo di mentalità condominiale, me ne uscivo dalla doccia ignudo e con le finestre aperte...poi un giorno guardo fuori e vedo la vecchietta dirimpetto, comodamente seduta sul suo balconcino, che guardava rapita le mie pudenda...manco fossi l'ometto della coke light! :)

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  15. Bellissimo ed esilarante... Bravo, skritore!
    Uno spasso anche leggere i commenti. Va' avanti, che ti leggo.. Son qui dietro, zitto e appiccicato pure io...ahahah..

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  16. * unwise
    ricordo un film ("Sul lago dorato") in cui la Vecchia Porcaccia era un pesce. Qui invece è un'attempatella che si gode nostalgicamente la vista dei pesci altrui... :D

    * Lu
    Il primo esempio di lettore a pedali?
    Ma in questo caso essere seguiti è talmente bello che va bene anche così. :D
    Grazie dei complimenti!

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  17. Eheh, noi avevamo come portinaia la sciura Dina, detta "La GazzedDina Padana" ... :)

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  18. Comincio a sospettare che 'ste vecchie sciure rappresentino il 96% della popolazione... Ecco perché l'economia (e tutto il resto) non vive momenti felici! :D

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  19. AHAHAHAH... racconto strepitoso, bravissimo!
    Tempo fa abbiamo ospitato per qualche giorno la nonna di mia moglie - vecchietta simpaticissima e per niente arcigna, tra l'altro - e anche lei, in pochi giorni, sapeva tutto degli abitanti del quartiere: ore di uscita e di rientro, frequentazioni, tresche varie... alla sera ci raccontava tutto, sembrava James Stewart in La Finestra Sul Cortile! :)

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  20. * Simone Cavatorta
    Ti ringrazio, sia per i complimenti, sia per avermi ricordato che oltre al lato "negativo" della cosa (il solo che si adattasse al racconto) ne esiste anche uno simpatico e divertente... :D

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