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"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

giovedì 11 marzo 2010

A volte anche il Nemico può dire (per motivi sbagliati) delle cose (quasi) sensate


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BEL FUTURO DEL CAZZO

NOTIZIA: Distributori di preservativi in un Liceo romano.
COMMENTO VATICANO: No alla banalizzazione della sessualità.
MIA REAZIONE ISTINTIVA: Come già dimostrato in quel criminale discorso in Africa, per questi nazisti il Preservativo è il principale nemico del loro Santo Alleato, cioè l’AIDS: Auspicato Intervento Divino Sanzionatore!
MIA REAZIONE RAGIONATA (SI FA PER DIRE): Anche se i motivi per cui lo dicono mi fanno orrore (eterofamiglismo riproduttivo obbligatorio, omofobia, sessuofobia, istigazione all’avarizia sentimentale e sessuale, terrorismo psicologico piccolo borghese e altri gretti, ipocriti conformismi limitrofi) questo loro invito alla non banalizzazione deve però, stavolta, farci un po’ pensare.
Devo dire che, pur essendo strafavorevole al preservativo, non solo come antibomba demografica ma anche e soprattutto come salvavita (credo che a me, con gran dispiacere di Herr ratzingeR, l’abbia già salvata più volte), e pur essendo da sempre per il Libero Amore, questi distributori nelle scuole mi sembrano – si può dirlo senza sembrare fascisti o stronzi bigotti? – qualcosa di un po’ squallido e tristanzuolo: testimonianza di un’epoca che ha visto ridurre amore, sessualità ed erotismo a mera e scimmiesca ginnastica cazzofigacea e stantuffoide. Io ho una gran nostalgia dei tempi delle carezze e dei bacini, e non rinnego l’ingenuità di allora, anzi la rimpiango (magari aver avuto qualche stupida inibizione in meno, questo sì), e se avessi figli quattordicenni al primo anno di liceo, sarei molto, molto preoccupato (ma per fortuna o purtroppo non ne ho, essendo rimasto io un quattordicenne a tutti gli effetti o quasi.)
Ne avranno di tempo, penserei, per stantuffare, visto che la farmacologia e gli inserti-salute dei quotidiani vogliono derubarci persino della Pace dei Sensi, per fare di ognuno di noi un maniaco che a 98 anni ancora scopa come un riccio, un patetico riccio con la dentiera e più coglioni che neuroni, e che siccome la moglie di 97 non glielo farà rizzare manco col viagra non potrà che scialacquare la pensione correndo dietro alle prostitute più disperate e più male in arnese, più sdentate di lui (o molestare le poppanti al parco, il porco). Per intanto, la nostra società tele-cazzo-fighereccia fondata sui pornospot, su troielle chiamate veline che si aggirano fra gli yacht di lusso per attraccarsi al cazzo di un billionario, e su sgualdrine in posa canina nella stessa pagina di giornale che parla di bambini uccisi nei bombardamenti, sta già derubando i ragazzini della struggente ricchezza di quello che era il Tempo delle Seghe, dei Sogni, della Dolcezza e dell’Immaginazione.
Si abbassa sempre più l’età in cui “avere la tipa” e averci “regolari” (e quindi noiosi?) “rapporti”, non importa quanto goffi e maldestri e privi di ogni brivido sensuale, diviene un obbligo sociale, un doveroso invaginamento istituzionalizzato da giovani balilla, da virili figli della lupa versione raimediaset, pena l’emarginazione, il non essere accettati, il divenire dei reietti allontanati dal branco e isolati perché sospetti di frociaggine. Di questo passo distribuiranno condom all’asilo, e chi non ne farà buon uso verrà sbertucciato senza pietà con le note cantilene e filastrocche infantili: “E io chiavo più di teee, gnegnegneee, cicca-cicca, cicca-bubba…”
Il vaticano è il nemico(anche perché non predica una libera gratificazione affettiva magari anche bisex, che passi gradualmente e spontaneamente da teneri baci a teneri pompini: mette in guardia contro la banalità, ma poi predica lo stesso banale squallore televisivo, solo riservato, figurarsi, a marito&moglie sposati in kiesa…), ma noi stiamo creando dei poveri mostri. Scippati dell’infanzia e dell’adolescenza. Generazioni mentalmente stuprate, e senza preservativo.
Per concludere con un’autocitazione, da Gigoló per cliente unica:
“Le seghe andarono avanti a farsele solo i più sfigati e i più intelligenti. Per tutti gli altri cominciava quella cosa che gli adulti chiamavano vita: lavorare, scopare, preoccuparsi, morire.”

16 commenti:

  1. ma sei stato pagato dall'associazione genitori preoccupati d'italia per questo post? ahaaha :D

    in parte comunque sono d'accordo con te. sicuramente la situazione a cui siamo arrivati è frutto di una società giunta sempre più a un punto di non ritorno. però se tanto questi ragazzini sesso ormai lo fanno, tanto vale dar loro comodamente i preserva

    allo stesso tempo, però, mi sembra che una scuola del genere assomigli sempre più a una discoteca. a quando i pusher che vendono le pasticche?
    (ah, quelli mi sa che ci sono già...)

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  2. va a finire che i condom diventeranno una specie di status-symbol dei teenagers...un po' come le timberland ai tempi nostri. il problema grosso è che cominceranno a far sesso solamente per usare i suddetti, e non voglio pensare alle conseguenze. speriamo che le ragazze non gliela diano... :-)

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  3. *Marco
    Sia chiaro che non sarei preoccupato del fatto che lui possa fare delle esperienze a 14, ma che possa farle malamente e traumaticamente, senza goderne, solo per omologarsi agli altri pecoroni, come se ci si sentisse obbligato, come se la considerasse una prova iniziatica, un marchio a fuoco sulla pelle per dire "sono un Uomo". Sono altre le strade per diventare un Uomo. Poi, figurati, nel mio mondo ognuno fa quello che gli pare all'età che gli pare, purché non faccia del male a nessuno.

    *unwise
    Forse per ora ci si salva perché i goldoni sono pur sempre visti come robe anonime da farmacia, ma pensa quando li faranno coi nomi dei cantanti o delle modelle, gli stemmi delle squadre di calcio, le griffe della moda o le frasette di Moccia...
    Acc!! Ma perché me la sono fatta scappare così, invece di correre a brevettarla? Oggi con le idee STRONZE si diventa miliardari!!

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  4. in effetti l'ha già fatto Gene Simmons...uno che tanto per i soldi, quanto per le idee stronze, non prende lezioni da nessuno...

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  5. Ma sai che pure io ho pensato "cazzo c'hanno ragggione"..?

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  6. Forse non ci è dato di capire, o forse l'essenza delle cose muta nel tempo, e il giusto diventa sbagliato senza che ce ne si possa lamentare

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  7. Zio comprendo le tue perplessità ma la cosa che fa incazzare qui è il fatto che il vaticano continui a mettere voce dove non dovrebbe, nella vita di uno stato laico e soprattutto continuando a lanciare il messaggio di non usare il concezionale che direi ormai risuona come ridicolo!
    Poi possiamo parlare di tutto il resto, cioè del fatto che io pensereri prima alla preparazione scolastica dei ragazzi, ai mezzi della scuola pubblica, al fatto che siamo ultimi nelle classifiche di rendimento e preparazione... e via dicendo.
    Ma la chiesa deve decisamente piantarla.
    saluti zio

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  8. mah...per far crescere il livello culturale si potrebbero mettere, allegati a ogni gommino, dei foglietti con qualche citazione letteraria, o qualche legge fisica, un po' come per i baci perugina. questa la brevetto

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  9. * Ernest, con me sfondi una porta aperta, come dimostra la mia reazione istintiva (ma in realtà pure l'altra). NO TALIBAN NO VATIKAN vale sempre: quando non lo dico consideralo sottinteso... :D

    * unwise
    poi va a finire che il livello culturale e intellettivo dei cazzi supera quello dei loro proprietari... :-))

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  10. mha ... non ho un parere preciso nel merito.
    io metterei distributori anche alle medie, con affianco un distributore di pornazzi. sulle elementari aprirei un dibattito. per le materne mi pare eccessivo, ma forse ho ancora strascichi di bacchettonismo indosso.
    in fondo preferisco vederli trombare o pomiciare che non giocare alla guerra o a wrestling.

    se fondassi una scuola la chiamerei Istituto Bonobo.

    però grazie a Nicola ho scoperto che non ho un bicipite destro deforme (onanismo post-paternità, malattia diffusissima) ma sono invece un "intellettuale" che disperde il frutto degli ormoni in modo da non distrarsi alla ricerca di sesso facile e quindi potersi occupare di più nobili faccende...
    è consolante. :D

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  11. Vedo che il blog procede bene, grande nick! fa piacere vedere un po' di discussioni sul tuo blog, nonostante i tuoi toni tutt'altro che dolci nei post!
    Oltretutto da oggi ti farò visita più spesso, ho deciso di buttarmi anch'io nella rete come blogger!
    A presto!

    http://ilconterik.wordpress.com/2010/03/11/il-blog-prende-vita/

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  12. *robydick
    la tua idea di distributori di preservativi E pornazzi mi ha fatto tornare in mente la battuta di Benigni su Zucchero che in tv aveva invitato i ragazzi a masturbarsi e a usare il preservativo per difendersi dall'aids:
    "Un mio amico ha capito male e si masturba col preservativo". Più sicuro di così... :D

    *ilconterik
    caro Conte, contami pure fra i tuoi lettori fissi, e continua a contare sul fatto che qui sarai sempre il benvenuto!

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  13. Condivido l'idea dei preservativi nelle scuole. Se non altro perché oggi a tredici anni le ragazzette fanno pompini con una scioltezza e maestria, che io non avrò mai. Ben venga il preservativo. Almeno non avremo una mandria di adolescenti ingravidate e di padri brufolosi.
    Il problema è piuttosto un altro. Tanto per evitare una cascata di ovvietà e banalità tralascerò il pippone nel quale dico che non c'è più l'infanzia, l'innocenza, il parcheggio e la mezza stagione e mi limiterò a dire che questi ragazzi hanno degli standard perfetti, plastificati e ritoccati ai quali tendere. Hanno dei modelli che vivono di comparsate televisive, di tette supersoniche sbatacchiate come uova in una ciotola e di addominali tartarugati simili ad una scala a pioli.
    Le giornate sono vuote, la vita è veloce e il sesso, a mio avviso, mercificato, sponsorizzato e fruibile com'è, è l'unico mezzo a disposizione che hanno per avere l'illusione di entrare a far parte del mondo dei grandi. Nel mondo dei fighi, nel mondo di quelli giusti (aggettivi che probabilmente non vengono usati di primi anni novanta).

    Il PapaRazzo, purtroppo, non merita un mio commento. Ho già scritto troppo e non mi va di dilungarmi su noiosissime ed avvelenate coniderazioni sul Pastore Tedesco.

    P.s. Considerati piazzato di diritto nel mio Blogroll.

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  14. Benvenuta, Valentina!
    Ci tengo a farti sapere (anche se non è una cosa di cui parlavi qui) che apprezzo molto il tuo proposito di non pubblicare a pagamento. Io sono arrivato al mio (ormai insperato) esordio con un editore vero, che i (pochi) soldi li ha dati lui a me, all'età di 41 anni, e nel frattempo avevo sempre trovato molto più dignitoso stamparmi le mie cose in formato A4, farle rilegare tipo copione cinematografico, e scriverci sopra con orgoglio EDITORE NESSUNO. Ti dedico una massima contenuta in quel mio romanzo: "Se uno vale deve farsi valere, se no tanto valeva non valere niente".
    Se poi la persona che vale si chiama Vale... :D

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  15. Grazie per il benvenuto.
    La penso proprio come te. Purtroppo dalle (poche) risposte degli editori è difficile capire quale sia il reale problema di un libro rifiutato. E' scritto talmente male che fare meglio a dedicarmi alle parole crociate? E' talmente poco originale l'idea che sembra di leggere i discorsi dei nostri politici in campagna elettorale? E' sgrammaticato come una conversazione in chat? Oppure, non è nemmeno stato letto?
    Però, durante le mia prima esperienza editoriale, sono stata paragonata da alcune case editrici ai più grandi scrittori, talmente grandi da non riuscire a sentirmi lusingata, ma solo presa per i fondelli. Le suddette ovviamente accompagnarono tali lusinghe da una bella richiesta di contributo. Da quel momento ho capito che cos'era il mondo editoriale.

    Adesso aspetto e spero, e mal che vada stampo in copisteria qualche copia per mettere quel marasma di fogli su uno scaffale.

    Mi tengo stretta la tua massima.

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  16. Quando vedrai le lettere di rifiuto che ho messo in appendice al mio libro (un vero romanzo nel romanzo) non crederai ai tuoi occhi davanti alle idiozie che alcune dicono: i rifiuti prestampati sono ancora quelli che fanno incazzare di meno...

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Benvenuti a bordo!!
Questo blog è Nemico dichiarato di ogni censura. Ma sono costretto mio malgrado a ricordare che rimuovere insulti gratuiti, scorregge occulte o minacce vigliacche non è censura: è nettezza urbana. Voglio che qui da me vi sentiate esattamente come a casa vostra: quindi Liberi, ma non di pisciare sul pavimento, o mi toccherà pulire. :)