"Meglio Capitano della mia zattera di storie di carta che mozzo sul ponte di Achab"
SITO ANTI COPROFAGIA LETTERARIA: MERDA NON NE SCRIVO, E MENO ANCORA NE LEGGO

domenica 21 marzo 2010

Scusate se per una volta mi occupo della... lippa


THANKS, MARCIONELLO!



Marcionello Lippi, bell’omino imbrillantato della juve ai tempi di bettega moggi giraudo (in attesa dell’Atto Secondo?), bel paparino di uno dei tanti esponentini della ”meglio gioventù” della GEA, nonché ct fortunoso-culoso dei Ladroni del Mondo 2006 (nel suo giardino avrà fatto un monumento a quel coglione di arbitro spagnolo, senza l’idiozia del quale Italia-Australia andava ai supplementari in 9 contro 11, e gli azzurri tornavano meritatamente a casa) è di nuovo uscito allo scoperto con l’ennesima velenosa e gratuita (ma non casuale) frecciata contro l’Inter, che sarebbe sì, bontà sua, “una grande squadra”, ma non “rappresenta l’italiA, perché non c’è neanche un italiano in squadra”. (Fosse stato intellettualmente onesto avrebbe detto che come club rappresentiamo “un movimento”, cioè la nostra serie A, che guarda caso potrebbe in futuro avere 3 oppure 4 squadre in Champions anche in virtù dei punti che porterà l’Inter con la sua avventura di quest’anno). Ora, a parte la palese e non professionale (diciamo pure STRONZA) mancanza di rispetto nei confronti di Materazzi che la Coppa del Mondo gliel’ha fatta vincere, nei confronti del giovane (bravo ragazzo) Santon e del giovane (stronzetto antipatico) Balotelli, a parte tutto questo: chi cazzo se ne frega di rappresentare l’italiA? Siamo una squadra di club, ci chiamiamo Internazionale proprio perché nati da scissione con gente che stranieri non ne voleva, e siamo orgogliosi di rappresentare soltanto noi stessi. (A proposito: ci portiamo pure dietro la macchia infamante di comparire tuttora nell’Albo d’Oro come Ambrosiana, nome di merda che c’imposero i porci fascisti: a quando una benemerita azione legale per riscriverci INTERNAZIONALE?!) Io, personalmente, semmai ti ringrazio della puntualizzazione, caro Marcionello: chi cazzo se ne frega di rappresentare il paese delle mafie, dell’analfabetismo di ritorno, dei criminali in parlamento, dei baciapile leccapapa, degli sciacalli ridens che festeggiano il terremoto, dei mediocri raccomandati che prosperano con arroganza, il paese eternamente svergognato da calciopoli non certo per colpa di Moratti o dei figli di Moratti?

Ma il punto è che certe parole non vengono sputacchiate a caso. Il punto è che, pur se i nostri stranieri non piacciono ai fascisti autarchici italioti (e men che meno il nostro intelligente allenatore straniero senza peli di culo sulla lingua), noi vorremmo avere il diritto, visto che nei nostri stranieri che non piacciono non vi è nulla di ILLEGALE, di competere alla pari con i nostri avversari, senza che le parole deliranti di un ct antipatico e viscido facciano venire il dubbio ai vari Rosetti Tagliavento e Rocchi che dare un po’ contro alla squadra “non italiana” sia, in fondo in fondo, qualcosa di giustificabile e altamente patriottico. (La cagna patria, parola che odio, forse perché le pecore la elencano sempre tra i sommi valori subito dopo l’altra bella paroletta, “dio”) Il clima è lo stesso della fine degli anni 90. Quando per influenzare gli arbitri e indirizzarne le decisioni (almeno quelle poche che già non indirizzava di persona chi sappiamo) persino le più alte (si fa per dire) cariche istituzionali si riempivano la bocca di cagate moralistiche sui troppi soldi spesi per Ronaldo (soldi privati di Moratti, non soldi pubblici elargiti dallo Stato alla Fiat). E quando, prima della finale di Coppa UEFA di Parigi, Inter-Lazio, l’allora presidente dei CONI GELATI Pescante se ne venne fuori a dire che lui avrebbe fatto il tifo “per la squadra italiana”! (L’Inter non lo era, poiché schierava ben 7 invasor… ehm… ben 7 stranieri, molti dei quali erano e sono argentini di origine italiana che parlano Italiano assai meglio di tanti “nostri” calciatorelli laureati… in playstation). Ma almeno a Parigi finì 3-0 per l’Inter. Tièèè!!

Se poi vai a curiosare in quei beceri pollai che sono certi forum calcistici, di simili carinerie sugli stranieri dell’Inter ne trovi ogni momento a bizzeffe, ripetute a pappagallo da un sacco di ignorantoni proprio perché le hanno sentite dire da certa bella gente in tv.

Non siamo una squadra italiana? E meno male! Fanculo, italiA di merda. Io ti guferò contro dal primo minuto del prossimo mondiale.

13 commenti:

  1. IL solito perbenismo italiano di persone stupide...e lippi malgrado possa sembrare intelligente ( ma solo per chi non lo conosce !)ogni volta che apre bocca ,perde una occasione per stare zitto.Chissa´dopo tutto questo sputare addosso a ció che é internazionale ,vedremo amauri in nazionale...ah giá ma lui tra poco sará italiano...che stupido che sono !

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  2. Da quando è tornato è di una spocchia insopportabile, quasi peggio di quando allenava la Juve. Per non dire dell'apparizione vomitevole a Sanremo.

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  3. * 4EverInter
    la manfrina degli oriundi e dei naturalizzati nello sport è la dimostrazione di come il patriottismo sia ancora più stronzo del razzismo. Eppure il secondo viene (giustamente) condannato, mentre il primo viene inculcato nei bambini a scuola...

    * Lucien
    credo sia un record galattico: mai ct campione del mondo (o cazzone del mondo?) è riuscito nell'impresa di stare sugli zebedei a così tante persone. Quando, dopo un'amichevole a Parma, arrivò a insultare il pubblico pagante (e suo datore di lavoro!) che aveva osato fischiare, credo che il più buono, educato e paziente dei telespettatori sia stato qualcuno che s'è limitato a dire: Mo va' a cagher!

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  4. Lippi è innegabilmente insopportabile, però è pur sempre e solo calcio, mica niente di davvero importante!
    E di giocatori italiani nell'Inter ce ne sono proprio pochini, dai... :)

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  5. mha... che piaccia o meno, anche il più anticalciofilo non può negare l'evidenza di quanto il calcio (ahinoi) conti in italietta.
    1982, Bearzot, Pertini, le feste a Milano dalla vittoria contro l'Argentina di Maradona in poi... che momenti, mai stato tanto Italiano come allora! :-)
    quello del 2006 non l'ho nemmeno guardato.

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  6. * allelimo
    accolgo entrambe le tue obiezioni, ma sulla seconda aggiungo che noi interisti abbiamo sempre avuto un debole per gli stranieri, di cui subiamo il fascino in maniera spropositata. Forse perché sappiamo che Moratti padre aveva in tasca il contratto di un certo Pelé, ma proprio quell'anno qualche cervellone pensò bene di chiudere le frontiere, solo perché la nazionale di m. si era fatta battere dai "ridolini" coreani ai mondiali del 66, e la colpa ricadde demagogicamente sui "troppi stranieri"...

    * robydick
    nell'82 finii con l'italianizzarmi persino io... anche se i miei idoli erano Zico e Socrates, non certo Paolorossi fresco reduce di squalifica per scommesse. Purtroppo per il Brasile, per loro erano i tempi in cui giocavano in 10 col portiere del subbuteo, erano i tempi di Valdir Peres e non di Julio Cesar (ma sarebbe bastato un Taffarel...)

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  7. Il genio Lippi non ha un buon ricordo dell'Inter perchè nonostante i soldi di Moratti dimostrò di non capirne un cazzo di calcio pensionando Bergomi mandando via Simeone e Baggio e non capendo dove poteva giocare Pirlo.Però volle a tutti i costi Domauraud e Paulo Sousa quando stava già sul carrello dei lessi

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  8. * Euterpe
    quello lì all'Inter ci venne col subdolo intento di rovinarci e mandarci in B: al tuo carrello dei lessi bisogna aggiungere Jugovic, ma soprattutto non va dimenticato che, suonando già allora la fanfara dei "giovani campioni ITALIANI" puntò su quelle inguardabili sottoschiappe di Cirillo e Matteo Ferrari!!

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  9. per uno come lippi balotelli non può essere italiano, è nero!
    invece quell'emanuele filiberto, lui sì che è un Italiano doc

    ma comunque ha ragione lui, l'inter non rappresenta l'italia. perché nell'italia attuale l'inte(r)grazione tra culture e popoli diversi non è prevista

    (dico tutto questo pur essendo ahimè juventino)

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  10. non so come mai ma ultimamente associo lippi alla sua uscita con pupo mezzo metro, filiberto re senza trono e nonmiricordolaltro... quindi direi che ogni commento...

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  11. * Marco ed Ernest
    visto che entrambi parlate di STATURA (quella fisica di pupo, quella morale del principuzzo) ve ne racconto un altro paio sulla statura del grande ct:. siamo parlando di uno che aveva GIURATO sulla tomba del padre che non avrebbe mai allenato la ladra juve; stiamo parlando di uno che dopo tutti i miliardi che gli aveva dato Moratti se ne uscì bel bello in un'intervista a dichiarare che lui non aveva mai smesso di sentirsi l'allenatore della juve, anche quando allenava "da altre parti". DA ALTRE PARTI! Almeno abbi il coraggio di farlo, il nome del club che odi tanto e che ti ha riempito di soldi immeritati, mister coda di paglia!

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  12. Lippi deve morire così come tutti gli italiani che parlano male dell'Inter degli stranieri.

    Per me possiamo giocare anche con la regola dei tre stranieri come negli anni '80, o anche senza stranieri.
    Fino a che le regole sono queste, l'Inter fa come cazzo le pare.

    Ma il punto è che le regole sono uguali per tutti, 0, 3 o 1000 stranieri, quindi questa gente deve stare zitta (e morire).

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  13. Oltretutto abbiamo la maledizione dei traditori e degli ingrati: prima Kanu a cui salvammo la vita, poi Ronaldo che continuammo a strapagare quando qualsiasi altro club l'avrebbe tagliato per troppo grave infortunio (e adesso se ne esce a dire che tifa Milan, fai pure, ROGNALDO, visto che a quanto pare porti sfiga...), tra poco magari quel simpaticone di Balotelli, gallina dalle uova d'oro della sua simpatica famiglia adottiva... Poteva mancare un allenatorello che ha preso miliardi per allenarci male, e che adesso sputa nel piatto in cui ha fatto indigestione? Una volta si diceva: Speriamo che vadano tutti in medicine.

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