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giovedì 25 febbraio 2010

SHIT PARADE



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Confesso di essere stato così coglione da comprarlo. Confesso di essere stato così coglione da comprarlo. Confesso di essere stato così coglione da comprarlo. Confesso di essere stato...



Presso gli amici bloggers impazzano le classifiche, soprattutto di gradimento (e sgradimento) musicale. Così per una volta pure io, fanatico dell'originalità, riciclo volentieri un'idea altrui, per applicarla al campo che più mi appassiona: quello della narrativa. Non vi chiedo di elencare autori e libri che vi fanno schifo senza bisogno di sporcarvi gli occhi a leggerli (basterebbe riprodurre quasi in toto le classifiche italiote) ma di fare outing su vostri incauti e vergognosi acquisti. (Vale anche averli presi in prestito: lì non c'è il danno economico, ma resta sempre la figuraccia di averli chiesti alla bibliotecaria. Se poi ve li ha consigliati lei, è giunto il momento di fargliela pagare...) Ecco la mia terna lassativa:
Patrick Dennis, Zia Mame (inculata recente);
Muriel Barbery, L'eleganza del riccio (inculata indecente);
Alessandro Baricco, Senza sangue (e senza commento, che è meglio).
A voi il fucile! (E attenti che è carico)




11 commenti:

  1. Inculato da Baricco? Succede. A volte, anche fisicamente.

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  2. Io banalmente avrei un libro di Bruno vespa di cui per decenza non rivelerò il titolo.A mia parziale giustificazione aggiungo che me lo hanno regalato però non avrei neanche dovuto iniziare a leggerlo.

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  3. Jonathan Coe - donna per caso (mi ero illuso che avesse anche un minimo dello spunto di La famiglia Winshaw)
    Niccolo Ammaniti - io non ho paura (manca tutta la sua cattiveria, anzi pare uscito dal libro cuore)
    andrea de carlo - uto (l'inculata l'ha presa mia sorella, che l'ha comprato...io però ho perso qualche ora di vita)

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  4. Meno male.....se fosse tutto bello e perfetto...

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  5. * SCIUSCIA
    Se fosse vero, sarebbe l'unica cosa attiva e creativamente penetrante della sua vita... :D

    *Euterpe
    I libri Vespasiani sarebbero molto più utili se li vendessero... a ROTOLI! (ma io continuerei a preferire scottex o tenderly)

    *unwise
    Bello La famiglia Winshaw, ma di Coe preferisco La casa del sonno.
    Io non ho paura è uno dei due casi (l'altro è La sottile linea rossa) di film centomila volte meglio del testo da cui è tratto (e anche quello di Salvatores, a parte la fotografia con quei meravigliosi campi di grano a perdita d'occhio, non è che sia un memorabile capolavoro, il che la dice tutta)

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  6. Zio guarda io mi associo alla tua "Eleganza del riccio" che ho ancora sul comodino ma non va avanti...
    Per ora questo ma ci penso.
    Anche se non li ho mai comprati ci metto tutti quelli di Vespa, così tanto per metterceli.

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  7. ah...dimenticavo...NP di Banana Yoshimoto. mai annoiato tanto, del resto col nome che si ritrova, per le inculate è quasi anatomico.

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  8. Dovrei denunciarla, la banana: come si permette di usare come titolo LE MIE INIZIALI?

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  9. Ho letto l'ultimo di Fabio Volo - Il tempo che vorrei. Piatto.
    :)

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  10. Benvenuta Stefi! Forse la parola dopo "Fabio" non è il cognome, ma le istruzioni d'uso per quel libro. Alla tv però non lo dicono... :D

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  11. concordo con Stefania
    l'ultimo di Volo è un libraccio
    comprato sulla fiducia
    non lo presterei nemmeno alla biblioteca

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